Infografica: Pensioni d’Italia


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Pubblichiamo la prima infografica AXA MPS realizzata sul tema della previdenza, dalla quale emerge una dicotomia tra la percezione degli italiani e la realtà delle cose.

Si evidenzia inoltre una progressiva tendenza verso lo spostamento in avanti dell’inizio di tutte le fasi della vita. Per la maggior parte degli italiani, ad esempio,  si diventa adulti dopo i 30 anni.

Buona visione!

(per visualizzare a tutto schermo clicca sull’infografica e zomma)

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  • ElisaM

    Con la riforma Monti-Fornero sembra che i tassi di sostituzione si siano alzati, quindi la pensione dovrebbe avvicinarsi di più all’ultimo reddito da lavoratore…questo ci permette di preoccuparci di meno del nostro futuro previdenziale?

    • Giovanni Valli

      E’ vero, con la riforma i tassi di sostituzione si sono generalmente alzati, soprattutto perché lavoreremo tutti più a lungo, versando quindi più contributi. Ma in ogni caso rimangono bassi. Inoltre oggi ci muoviamo in mercato del lavoro flessibile e spesso precario. Ciò può causare “buchi” contributivi nei periodi di assenza di lavoro. Ad esempio, un giovane collaboratore avrà un tasso di sostituzione intorno al 50-60%. Ti sembra sufficiente? A me no. Credo quindi che tu non debba smettere di pensare al tuo futuro previdenziale.

  • valerio

    l’aumento dei tassi di sostituzione e’ correlato ai coefficienti di trasformazione del montante,ma questo e’ una risultante della massa dei contributi e del p.i.l. del Paese.SE i contributi sono pochi perche’ cominci tardi a lavorare e hai dei buchi contributivi e il p.i.l. e’ basso basso avrai un buon tasso di sostituzione ma una bassa pensione comunque.quindi e’ un po’ “fumo negli occhi” se non legato alla crescita e al rilancio dell’occupazione.Ora potrebbe favorire chi decide di lavorare fino a 70 anni ma con gia’ 40 anni di lavoro alle spalle fin da ora,per finire con 45/47 anni

    • ElisaM

      Grazie per le risposte, dunque mi sembra di capire che sia necessario sia un piano di previdenza complementare (e questo dipende dal singolo) che ovviamente una maggior crescita ed un rilancio dell’occupazione (e qui il singolo può fare ma serve ben altro!!!)…