I nemici dei giovani (e delle loro pensioni)


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Ignoranza e lavoro nero, questi i nemici pubblici numero uno per i giovani italiani.

E’ quanto afferma in una recente intervista rilasciata a Sussidiario.net il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua: Per i giovani la pensione sarà il frutto dei versamenti contributivi durante il periodo di vita lavorativa: è il cosiddetto metodo contributivo. Per i giovani il nemico numero uno sarà sempre più il lavoro nero. Chi lavora in nero non ha contributi, quindi non avrà pensione”  e  aggiunge “ il sistema previdenziale deve essere conosciuto, per poter essere utilizzato al meglio … Sull’entità della prestazione influiscono molte variabili: la retribuzione, la continuità contributiva, ma anche il pil-ci-cambia-la-pensione-2/">Pil del Paese e l’aspettativa di vita”.

I dati, purtroppo, sembrano dargli ragione.

Secondo il rapporto del Forum Nazionale Giovani ben il 30,9% dei giovani tra i 16-35 anni ha definito la propria tipologia contrattuale come “Altro”, aggiungendo nella grande maggioranza dei casi le diciture “Lavoro in nero”, “Lavoro non normato” o “Lavoro senza contratto”.

E anche la loro generale lontananza dal tema previdenziale viene dimostrato dall’indagine pubblicata sull’ Italian Axa Paper  :

Un quadro che non promette niente di positivo e che porta ad una considerazione: oggi, più di ieri,  ragazzi e ragazze italiani sono artefici del proprio destino e solo facendo scelte lungimiranti nel presente potranno costruirsi un futuro sostenibile.

In questo video, girato ad Amsterdam, i cittadini dicono di fronte ad una telecamera la propria età, un piccolo stimolo per capire come le  scelte di oggi influenzeranno il nostro domani:

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