Commerciante? Ecco come cambia la tua pensione con la riforma…


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Continuiamo la nostra analisi sui cambiamenti apportati dalla riforma Monti-Fornero.

In questo post analizziamo la situazione pensionistica di un commerciante: Mario, 38 anni,  lavora da 10 anni. Ipotizziamo inoltre un reddito annuo lordo ad inizio carriera di  20.000 euro con un aumento annuo del 2%.
Proviamo quindi a confrontare come cambia la pensione di Mario ante e post riforma:

Mario avrà una pensione maggiore rispetto a prima + 4.689 € annui. Questo perché lavorerà per più anni e quindi verserà più soldi (+ 51.832 €).
L’aumento della pensione è sicuramente un dato positivo ma, confrontando il totale dei contributi versati da Mario con il totale di quanto riceverà per le sue pensioni future (ipotizzate sulla sua aspettativa di vita media) subirà una penalizzazione di 18.931 €.
In altre parole  Mario lavorerà più a lungo, verserà più contributi, ma stando in pensione per meno anni ne riceverà indietro di meno.

Il vero dato che bisogna sempre prendere in considerazione per capire la situazione pensionistica di ciascuno di noi è il tasso di sostituzione.
Nel caso di Mario aumenta di molto + 11,30% rispetto a prima ma, in ogni caso, rimane molto basso: 47,20%. Questo significa che Mario, il giorno  in cui andrà in pensione dovrà cambiare radicalmente lo stile di vita perché passerà da un reddito di circa 37.000 € a circa 17.000 €.

Un netto peggioramento, sul quale, gli ipotetici Mario, dovrebbero riflettere.


[1] 162.272 € -154.733 € rispetto a 214.105 € – 187.653 € = il commerciante “perde” 18.931 €

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