Piccola guida ai fondi pensione: come sfruttare al meglio un prodotto previdenziale


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I fondi pensione sono un particolare prodotto finanziario e/o assicurativo, con regole ben precise e caratteristiche peculiari.
Oggi 1 italiano su 4 è iscritto alla previdenza complementare, ma spesso, a causa della scarsa informazione, non sfrutta al massimo i benefici.
Ma quali sono queste opportunità e come ottenere il massimo rendimento da un prodotto previdenziale?
Come tutte le cose, non esiste un’unica regola valida per tutti, ognuno di noi ha esigenze e disponibilità economiche diverse. Con questo post vogliamo provare a darti qualche consiglio generale dal quale potrai trarre le tue conclusioni.

 

1) Quando aprire un fondo pensione?
Di solito si pensa che il momento giusto arrivi con il primo contratto di lavoro, ma in realtà… prima lo si apre meglio è:

–       La permanenza protratta nel tempo in prodotti di previdenza complementare viene premiata con una riduzione dell’aliquota di tassazione al momento della liquidazione del fondo: dal 15% diminuisce dello 0,30% per ogni anno successivo al 15°di iscrizione al fondo. Lo “sconto” può arrivare fino al massimo del 6% (quindi ad un’aliquota fiscale del 9%): un’evidente convenienza fiscale a seguito di una duratura permanenza nel Fondo.

–       Dopo 8 anni di adesione al fondo si può chiedere un anticipo del 75% per acquisto o ristrutturazione casa, o del 30% senza giustificato motivo. (Si può sempre chiedere un anticipo del 75% per spese sanitarie gravi);

Ti ricordiamo che si può aprire un fondo pensione anche solo contribuendo con poco e anche se si è intenzionati a non contribuire immediatamente: “Think big, start small” 😉

 

2) Quanto versare?
Naturalmente questo dipende dalle possibilità di ognuno di noi, infatti i fondi pensione non prevedono una versamento minimo o fisso. SI può scegliere. Però, è utile sapere che:

–       I contributi versati fino a 5.164 euro sono deducibili.
Anche l’eventuale contributo del datore di lavoro è deducibile dall’ Irpef mentre il TFR non concorre alla formazione dell’importo deducibile. La deduzione massima comporta un risparmio fiscale che oscilla tra € 1.187 e i 2.220 (col versamento annuo di 5.164€);

–        agevolazione particolarmente interessante per i giovani lavoratori (assunti dopo il 1 gennaio 2007), dal  6° al 25° anno di permanenza nel fondo esiste la possibilità di dedurre fino al 50% in più della deducibilità di cui non si è usufruito nei primi 5 anni lavorativi (con un limite a 7.746,86 euro annui);

–       Anche I contributi versati sul fondo dei familiari fiscalmente a carico sono deducibili fino a 5.164 euro;

 

3) Come investire i soldi versati?
Tutti i fondi pensione hanno diverse linee di investimento: dalla garantita alla più aggressiva. Quale scegliere?

–       Quando si è giovani vien consigliato di stare su linee più aggressive, spostandosi man mano verso linee più obbligazionarie o garantite con l’avvicinarsi della pensione. In questo modo si  cerca di rivalutare al meglio il capitale investito, mettendolo al riparo quando ci si avvicina all’età del pensionamento.

–       Esiste la possibilità di effettuare lo switch di linea d’investimento. Ogni fondo regola con criteri diversi le modalità per effettuarlo ma , da normativa, non si può effettuare più di una volta ogni 12 mesi.

–       Ci sono prodotti di previdenza che prevedono un meccanismo di riallocazione automatica chiamato: Life Cycle;

Cliccando qui puoi confrontare le diverse linee d’investimento dei fondi pensioni italiani, in modo da renderti conto di quali sono le più competitive.

 

4) Come sfruttare al meglio il beneficio fiscale?
La previdenza complementare rappresenta un’opportunità di risparmio a cui lo Stato riconosce agevolazioni fiscali di cui altre forme di risparmio non beneficiano. L’agevolazione vale anche nel caso che tu effettui versamenti a favore di familiari fiscalmente a tuo carico.
Come abbiamo già scritto, ogni anno, si può dedurre fino a 5.165 euro.
Per ottenere la deduzione, in sede di dichiarazione dei redditi, si deve allegare l’estratto conto del proprio fondo pensione, o la certificazione dei contributi versati (da chiedere al proprio fondo pensione), o la ricevuta dei bonifici effettuati (dai quali si evince il versamento in favore del fondo).

 

5) Quando chiedere la liquidazione del fondo?
Al momento in cui raggiungi i requisiti per la pensione obbligatoria, e a condizione che tu possa far valere almeno cinque anni di partecipazione alla previdenza complementare, puoi trasformare la tua posizione individuale in rendita.

La rendita costituisce la tua pensione complementare. Puoi anche scegliere la liquidazione della tue  posizione individuale in un’unica soluzione fino a un massimo del 50% del capitale accumulato (in alcuni casi anche il 100%).

E’ possibile ottenere il riscatto o l’anticipazione dei soldi presenti sul tuo fondo pensione se sei in possesso di caratteristiche determinate dalla legge. [1]
Ma dal punto di vista della tassazione è più conveniente chiedere la prestazione al raggiungimento dei requisiti di pensionamento.
Infatti il patrimonio accumulato  (al netto dei rendimenti e dei contributi non dedotti) viene tassato da un massimo di 15% ad un minimo di 9%, (diminuisce dello 0,30% per ogni anno successivo al 15°)  mentre chi opta per anticipazioni o riscatti può essere tassato anche fino al 23%.

In conclusione, come avrai capito i fondi pensione sono uno strumento flessibile, che può essere usato in base alle esigenze  particolari di ognuno di noi, ma con delle regole ben precise che possono far ottenere più o meno vantaggi.

Se hai dei dubbi o vuoi farci delle domande specifiche non esitare a commentare qui sotto.


[1] In qualsiasi momento:
– un importo non superiore al 75%, per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravissime attinenti a sé, al coniuge, ai figli, per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.

Decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari:
– un importo non superiore al 75%, per l’acquisto della prima casa di abitazione, per sé, per i figli, documentato con atto notarile. Interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) primo comma art. 31 Legge 5.08.1978 n. 457 e cioè interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia relativamente alla prima casa di abitazione, documentati come previsto dalla normativa stabilita dall’art. 1, comma 3, Legge27.12.1997 n. 449;
– un importo non superiore al 30% per la soddisfazione di ulteriori esigenze.

Riscatto individuale parziale (il 50% della posizione individuale maturata):
– In caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni, ordinaria o straordinaria.

Riscatto totale (con chiusura della posizione):
Ammesso ove le sotto indicate casistiche siano antecedenti al quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche:
– in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi;
– in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo.
– qualora vengano meno i requisiti di partecipazione al Fondo stabiliti dalle fonti che dispongono l’adesione collettiva.
– In caso di decesso dell’aderente prima dell’esercizio del diritto alla prestazione pensionistica,la posizione individuale è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari designati dallo stesso,siano essi persone fisiche o giuridiche. In mancanza di tali soggetti la posizione rimane acquisita al Fondo.

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  • giuseppe

    Ottimo articolo. Vorrei fosse completato con il seguente caso
    famiglia con due figli di 11 e 13 anni. vorrebbe preventivamente fargli un fondo pensione in modo che in età lavorativa e impiegandosi, possano continuare eventualmente nel fondo dell’Impresa. inizialmente azionario, quindi Bilanciato e da ultimo obbligazionario. Conviene? i versamenti come è meglio farli? ogni figlio ha diritto alla deduzione massima? Può il nonno versare per i nipoti? grazie per l’attenzione prestatami.

    • giuseppe

      Faccio seguito al primo commento, per domandare se nel caso esposto e dovendo eventualmente fare un fondo pensione aperto,cosa sia meglio per i ragazzi: PIP? FIP? O SEMPLICEMENTE UN FONDO APERTO? GRAZIE.

      • Giovanni Valli

        Essendo i fondi pensione tendenzialmente un po’ meno costosi, in una fase iniziale ti consiglieremmo questa soluzione, mentre in età adulta potranno spostarsi su un PIP che ha la capitalizzazione degli interessi qualora i versamenti vengono effettuati sulla gestione separata.

    • Giovanni Valli

      Ciao Giuseppe,
      grazie per il commento!
      Una volta aperto il fondo, i tuoi figli avranno la possibilità in qualsiasi momento della loro vita lavorativa di trasferire quanto già maturato nel fondo pensione aziendale e/o in altri fondi di previdenza complementare.
      La tua idea finanziaria (azionario->bilanciato->obbligazionari) è uno dei modelli di investimento più utilizzati, infatti, molti fondi hanno adottato questo modello, detto life cycle, tra le opzioni disponibili.
      Per una migliore distribuzione del rischio è preferibile contribuire in modo ricorrente, ad esempio mensilmente, per evitare di versare nei momenti di “picco” dei mercati.
      Il limite previsto per la deduzione è riferibile al singolo soggetto fiscale, nel tuo caso te stesso. Quindi tutti i versamenti fatti per i tuoi figli (e anche quelli fatti sul tuo fondo) si possono dedurre fino a 5.164 euro l’anno in totale.
      Se il tuo coniuge è possessore di reddito e i figli risultano a carico di entrambi, potreste portare i deduzione 5.164 euro ognuno l’anno, raddoppiando di fatto il tetto massimo di deduzione.
      Il nonno può sicuramente versare ma non potrà dedurre i versamenti fatti perché i nipoti non sono fiscalmente a suo carico.
      Spero sia tutto chiaro e se hai altre domande non esitare a commentare.
      Ciao!

      • ale

        Salve,
        Bell’articolo, complimenti. Vorrei chiedere un consiglio, anche se un po’ fuori tema e forse difficile da rispondere(in particolare per i cambiamenti che potrebbero capitare in futuro).
        Sono un lavoratore Italiano nato nel ’78 che si e’ trasferito all’estero (Inghilterra)…i miei contributi pensionistici in Italia ammontano a circa 8 anni, e ne ho accumulati, al momento, altri 8 in Inghilterra.
        Vorrei sapere se e cosa conviene fare?
        Meglio fare il ricongiungimento in Inghilterra ? O meglio lasciar stare le cose come stanno, attendere e vedere cosa succede, lasciandosi le porte aperte ?
        Alcune considerazioni:
        – e’ molto probabile che continuero’ a lavorare/vivere in Inghilterra
        – sto contribuendo volontariamente alla pensione privata Inglese (il totale al mese, tra i miei contributi e quelli del datore di lavoro sono di circa £700 al mese)
        – al momento l’eta’ pensionabile, in Inghilterra, per quelli del mio anno e’ di 68 anni…in Italia meno vero? (60, 65?)

        Sono tentato di lasciare le cose come stanno al momento perche’ potrebbe esser piu’ conveniente avere due pensioni separate ed eventualmente poter usufruire della pensione statale Italiana in anticipo, avendo magari la possibilita’ di non lavorare in Inghilterra o di lavorare part-time (detto questo non ho idea di quali siano i miei programmi a lungo termine).

        Qualsiasi consiglio e indicazione e’ ben accetta

    • Giuseppe Rosario

      Ottimo articolo, chiaro e utilissimo. Vorrei sottoporvi il mio caso : ho 57 anni sono stato licenziato per fine lavori il 30/06/2013, l’Impresa edile e poi fallita nel luglio 2014, nell’ottobre 2014 avendone i requisiti ho richiesto l’anticipazione al Fondo Complementare, mi hanno dato solo una miseria perchè L’impresa non aveva versato il tfr (aveva versato solo circa il 10% del dovutomi), adesso l’Inps sta versando al Fondo Complementare il tfr a seguito intervento del Fondo Garanzia previsto per i procedimenti fallimentari, posso riformul
      are la richiesta di anticipazione del 50% al Fondo Complementare visto il mio perdurare in stato di disoccupazione??

      • Livia Girlando (Team Previdenza)

        Ciao Giuseppe,
        grazie per l’apprezzamento all’articolo.
        Si potrai richiedere l’anticipazione al Fondo Complementare una volta che l’intervento di ripristino per procedimento fallimentare viene eseguito.
        Un saluto.
        Livia

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  • Giuseppe

    Salve, sono pensionato per inabilità da 5 mesi 50 anni di età. Posso aprire un fondo pensione? se si per quanto tempo devo versare e quando posso riscutere l’accumulato.
    Grazie.

    • Giovanni Valli

      Ciao Giuseppe,
      si puoi aprire un fondo pensione.
      Al momento in cui raggiungi i requisiti per la pensione obbligatoria, e a condizione che tu possa far valere almeno cinque anni di partecipazione alla previdenza complementare, puoi trasformare la tua posizione individuale in rendita. La rendita costituisce la tua pensione complementare.
      Per le altre tipologie di prestazioni (riscatto, anticipo, etc..) puoi trovare tutte le info qui: http://www.covip.it/?cat=162

      • Giuseppe

        Grazie per la cortese risposta, ma secondo lei è conveniete guardando i costi e le tassazioni.
        La mia pensione lorda e circa 38000 euro annui.
        Grazie e saluti.

        • Giovanni Valli

          La previdenza complementare ha senza dubbio molteplici vantaggi, ma non c’è una risposta giusta per tutti. Molto dipende dalla situazione personale e dalle esigenze di ognuno e soprattutto dalla disponibilità economica.
          In ogni caso, premesso che il tuo “investimento” avrà una durata temporale minima di 5 anni, per valutare meglio se ti conviene ti ricordo che i vantaggi principali sono:
          – deducibilità fino a 5164 euro annui dei versamenti effettuati sul fondo;
          – rendimenti annui che, in base alle linee di investimento che sceglierai (garantite, miste e/o azionarie), potranno essere più o meno alti. (guarda qui quali sono stati i rendimenti dei fondi pensione in Italia
          – tassazione inferiore sulle rendite rispetto agli altri prodotti finanziari, l’11% invece del 20%
          Ti consiglio di leggere questo articolo che spiega bene rapidamente tutti i vantaggi della previdenza complementare.

  • Stefano

    Ottimo articolo ma ho una domanda, non c’è un modo per poter prendere i soldi prima degli otto anni? Intendo per la prima casa, l’unica cosa che mi viene in mente è perdere il posto di lavoro per almeno 12 mesi ma poi la casa con cosa la compero? Oppure indebitarsi fino alla pazia sperando che la ditta stia in piedi per altri 30/40 anni.
    La ringrazio per la risposta
    Buona giornata.

    • Giovanni Valli

      Ciao Stefano,
      prima degli 8 anni le possibilità concesse dalla normativa per prendere i soldi sono:
      Anticipazione:
      – un importo non superiore al 75%, per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravissime attinenti a sé, al coniuge, ai figli, per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
      Riscatto individuale parziale (il 50% della posizione individuale maturata):
      – in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi;
      Riscatto totale (con chiusura della posizione):Ammesso ove le sotto indicate casistiche siano antecedenti al quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche:
      – in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi;
      – in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo.
      – qualora vengano meno i requisiti di partecipazione al Fondo stabiliti dalle fonti che dispongono l’adesione collettiva.
      – In caso di decesso dell’aderente prima dell’esercizio del diritto alla prestazione pensionistica,la posizione individuale è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari designati dallo stesso,siano essi persone fisiche o giuridiche. In mancanza di tali soggetti la posizione rimane acquisita al Fondo.

  • giovanni locatelli

    ho 61 anni e ho una pensione di anzianita’
    posso aderire a una fondo previdenziale aperto con durata 5 anni.
    A scadenza quale e’ la tassazione 15% o 23%?

  • Roberto Tosini

    Ottime informazioni: non le conosce “nessuno”! Complimenti!
    Vorrei sapere fino a quale età si può contribuire nel fondo deducendo quanto versato?
    È,eventualmente, possibile contribuire oltre questo limite senza usufruire della deduzione fiscale?
    È possibile procrastinare il riscatto sia in forma capitale, sia in forma pensionistica oltre i limiti precedenti?
    Naturalmente ipotizzo che in questo ultimo caso quanto versato e rivalutato acquisirà i successivi incrementi (anche in negativo) del fondo, e, nel caso di forma pensionistica ci sarà una ulteriore rivalutazione in ragione della diminuzione statistica di “speranza di vita”. Magari se potete confermatemi anche questo! Grazie

    • Giovanni Valli

      Ciao Roberto,
      per quanto riguarda i versamenti non c’è un limite, si può versare quanto si vuole, ma si può dedurre solo fino a 5164 euro annui.
      Anche da punto di vista temporale non ci sono limiti massimi, quindi è possibili procrastinare la richiesta di prestazione pensionistica fin quando si vuole.
      Naturalmente, le somme, restando investite, continuano ad essere oggetto di guadagni o perdite in funzione dell’andamento dei mercati su cui investe il fondo.
      Ti confermo infine che se si ritarda il momento della richiesta di prestazione, a parità di montante, la rendita sarà più alta proprio perché l’erogazione è distribuita su meno anni residui.

      • Roberto Tosini

        Ciao Giovanni Valli, avevo perso i riferimenti e finalmente li ho ritrovati e ti ringrazio della risposta!

  • Pino

    Buongiorno,
    sono un giovane neoassunto e sto “ereditando” una quota del fondo pensione di mio padre che è mancato prima di poterne usufruire.
    La domanda che ci si pone in famiglia è: in caso di decesso del titolare del fondo (che abbia già raggiunto i limiti minimi temporali di versamento) i soldi presenti nel fondo rientrano nell’eredità? Con che tassazione?

    • Giovanni Valli

      Ciao Pino,
      1) Nel caso in cui tuo padre NON avesse già presentato domanda di prestazione pensionistica complementare, i beneficiari (se designati) o gli eredi legittimi possono chieder il riscatto per premorienza.
      2)Nel caso in cui avesse già perfezionato la domanda di prestazione pensionistica complementare prima del decesso ma non avesse ancora ottenuto la prestazione si applica la normativa civilistica in tema di successione e il montate entra a far parte dell’eredità totale.
      3) Nel caso in cui già avesse già perfezionato la domanda di prestazione pensionistica complementare prima del decesso e stesse già percependo una rendita: se tale rendita era reversibile può continuare a essere percepita dal beneficiario designato, se non era reversibile allora non può essere ereditata da nessuno.
      La risposta ai quesiti Covip in materia di riscatto per premorienza può sicuramente fornire chiarimenti in merito a eventuali ulteriori perplessità. Ti consiglio di approfondire bene qui

  • Claudio

    Buongiorno sono nato a settembre del 1948 e dal gennaio 2009 percepisco la mia pensione di anzianità, nel mese di aprile 2012 la mia banca mi ha consigliato l’apertura di una posizione previdenziale su cui ho versato 4.000 Euro. Se entro il 31.12.2013 versassi ancora qualcosa nel fondo pensione potrei usufruire della dedubilità avendo già compiuto i 65 anni?
    Grazie mille della risposta.

    • Giovanni Valli

      Ciao Claudio,
      se ho capito bene i 4.000 euro li hai versati nel 2012, quindi, tutti i versamenti che farai entro il 31.12.2013 potranno essere dedotti fino ad un massimo di 5164 euro. Infatti la soglia si calcola annualmente. Naturalmente puoi versare anche oltre questa soglia di 5164 euro, ma non li potrai dedurre.
      L’età non influisce, non importa che tu abbia già compiuto 65 anni.

      • vincenzo

        GENTILE GIOVANNI, FERMO RESTANDO CHE UN PENSIONATO PUO’ ADERIRE A UN FONDO PENSIONE PER SFRUTTARE LA DEDUCIBILITA’, MA QUAL’E’ L’ETA’ ANAGRAFICA MASSIMA ENTRO IL QUALE PUO’ FARLO?
        GRAZIE

        VINCENZO

        • Giovanni Valli

          Ciao Vincenzo,
          Ecco i limiti in vigore dal 01.01.2014 Per gli uomini:
          Lavoratori autonomi e dipendenti del settore pubblico e privato ad eccezione della professione docente universitario –> limite d’età: 65 anni e 3 mesi non compiuti.
          Docente universitario –> limite d’età: 74 anni non compiuti.

  • maurizio maistrello

    Salve. Il punto 1 e il 2 non contengono affermazioni contrastanti fra loro? Mi spiego: da un lato, come dite, è utile aderire magari aprendo una posizione a favore del figlio il prima possibile. Ma in questo modo l’aderente non perde la seguente possibilità ( la normativa parla di adesione contestuale all’inizio dell’attività lavorativa), una volta che inizi a lavorare? “agevolazione particolarmente interessante per i giovani lavoratori (assunti dopo il 1 gennaio 2007), dal 6° al 25° anno di permanenza nel fondo esiste la possibilità di dedurre fino al 50% in più della deducibilità di cui non si è usufruito nei primi 5 anni lavorativi (con un limite a 7.746,86 euro)” annui);

    • Giovanni Valli

      Ciao Maurizio,
      la questione non è chiara nella norma. Vi potrebbero essere due interpretazioni. La prima, quella che indichi tu, fa prevalere la prima iscrizione al fondo pensione, con la conseguenza che il minore che aderisce vede iniziare a decorrere da subito i primi 5 anni, con il conseguente esaurimento a seguire dei successivi 20 anni in cui potrebbe godere della extra deducibilità. La seconda interpretazione, invece, dice che per poter far partire il contatore occorre è necessario che sussistano le due condizioni dell’adesione la fondo e dell’inizio della prima attività lavorativa. Per quanto questa seconda interpretazione paia quella più convincente agli addetti ai lavori, non vi è certezza sul punto.

  • Paolo

    Buongiorno,
    volevo chiedere se nel caso di adesione a un fondo chiuso (TELEMACO), sia comunque possibile aderire a un fondo aperto per I propri figli.
    In tale caso il beneficio fiscale massimo ammonterebbe sempre alla deduzione di 5.164 o sarebbe inferiore ?
    Grazie. Un saluto

    • Giovanni Valli

      Ciao Paolo,
      si.
      Chi aderisce ad un fondo chiuso può aprire ai propri figli un fondo aperto e la deducibilità totale, tra i vari fondi, è sempre 5164.

  • http://www.previsionari.it veronika

    ciao datemi un consiglio…..io sono lavoratrice autonoma artigiana….non ho uno stipedio fisso essendo pagata a cottimo…..però quando arrivo a fare la dichiarazione dei rettiti supero sempre…..questo fondo pensionistico mi puo aiutare a pagare meno tasse durande la dichiarazione dei redditi?

    • Giovanni Valli

      Ciao Veronica,
      si.
      I versamenti sui fondi pensione possono essere dedotti fino a 5164 euro.
      Facciamo un esempio:
      versando 5.160 euro l’anno (430 euro al mese) su di un fondo pensione, otterresti un vantaggio fiscale pari a 2.215,60 euro l’anno.
      Utilizzando questo motore di calcolo, dopo aver calcolato la pensione pubblica, puoi ipotizzare un versamento ad un fondo pensione, vedere quanto ti frutterebbe una volta in pensione e capire a quanto ammonterebbero i tuoi benefici fiscali.

  • Pietro

    Salve, ho cambiato datore di lavoro recentemente, se non erro ho la possibilità di riscattare la mia posizione presso il vecchio fondo pensione (subendo una tassazione del 23%). Ricostituendo la posizione ex novo (con versamenti di 5164€) avrei diritto ad una deduzione sulla mia dichiarazione dei redditi, quindi con un vantaggio fiscale più elevato tenendo presente che la mia aliquota marginale è la massima ? grazie

    • Giovanni Valli

      Ciao Pietro,
      in caso di cambio del datore di lavoro, puoi riscattare la tua posizione al precedente fondo per perdita dei requisiti solo se la tua era un’adesione collettiva.
      In ogni caso, riscattando la tua posizione, perderesti l’anzianità contributiva e non ne potresti tener conto ai fini della nuova iscrizione.
      La possibilità di dedurre i 5.164 euro è sempre valida, con un risparmio fiscale che è tanto maggiore quanto più alta è l’aliquota irpef di riferimento.
      Ad esempio con aliquota al 43% il risparmio è 5.164* 0,43= 2.220 euro circa

  • Francesco

    Vorrei sapere se è possibile aderire contemporaneamente ad un fondo pensione chiuso ed uno aperto, se i benefici fiscali rimangono e in che misura.
    Grazie della risposta e cordiali saluti!

    • Giovanni Valli

      Ciao Francesco,
      si è possibile. La deduzione dei versamenti rimane con il limite complessivo di 5.164 euro, indifferentemente da quanto fondi pensione tu abbia.

  • cristian

    Salve, vorrei capire se scaricando l’aliquota irpef ogni anno, poi quando andrò in pensione,il riscatto verra’ tassato maggiormente o non c’e nessun svantaggio a scaricarlo.grazie

    • Giovanni Valli

      Ciao Cristian,
      se non deduci i versamenti che fai al fondo pensione, al momento della richiesta della rendita pensionsitica non subirai alcuna tassazione sui versamenti non dedotti.
      Invece, se oggi deduci i versamenti, subirai una tassazione che varia da un massimo del 15% ad un minimo del 9% in base agli anni di permanenza del fondo maturati.
      Quindi in realtà, il vantaggio che hai deducendo oggi, dipende dalla tua aliquota fiscale. In generale però, a meno che tu non abbia un aliquota molto bassa, conviene dedurre oggi, pagare meno tasse oggi, e poche tasse al momento della liquidazione.

  • Mimma

    Desidererei dei chiarimenti sulla deducibilità fiscale.

    1) Se un contraente di un fondo pensione non ha detrazioni, può scaricarsi in fondo pensione?

    2) Un lavoratore dipendente pur avendo un reddito di circa € 9.000,00 per quali casi non ha detrazioni.

    Grazie

    • Giovanni Valli

      Ciao Mimma,
      in generale ti consiglio di leggere questo post dove spieghiamo la differenza tra detrazione e deduzione.
      Noi qui, per quanto riguarda i fondi pensione, parliamo di deducibilità.
      per rispondere alle tue domande:
      1) se non si ha un reddito non si può ne detrarre ne dedurre;
      2) per quanto riguarda i fondi pensione, e quindi la deducibilità dei versamenti, si può dedurre fino a 5.164 euro l’anno, indipendentemente dal reddito (che non può essere però minore di quanto si deduce)

  • orazio melotto

    Complimenti.Vorrei mi chiariste un dubbio:mia moglie dopo aver versato 29 anni di contributi ora si trova da 1,5 anni disoccupata.Vorrei iscriverla a un fondo pensione aperto,tuttavia non posso essere certo che durante l’anno non possa lavorare per qualche mese e di conseguenza non sono sicuro che sara’ sempre a carico mio.Ora per sfruttare il vantaggio fiscale della deducibilita’ a chi devo intestare il fondo pensione?
    Spero di essermi spiegato,vi ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Giovanni Valli

      Ciao Orazio,
      puoi aprire il fondo pensione a nome di tua moglie e finché lei sarà a tuo carico potrai dedurre tu i versamenti fatti su quel fondo pensione (fino a 5164 euro annui). Quando tua moglie non sarà più a tuo carico (cioè supererà la soglia dei 2.840,51 euro annui di reddito) sarà lei che potrà dedurre i versamenti fatti sul fondo.

  • Anthony

    Vorrei saperne di più sui costi.
    Ho letto le condizioni contrattuali di un Pip, in particolare due voci sui costi:
    Una si riferisce al costo annuo ed un’altra parla dell’indicatore sintetico dei costi.
    Potete spiegarmi la differenza?
    Grazie.

    • Giovanni Valli

      Ciao Anthony,
      L’ISC è un indicatore dei costi stimato su base annua.
      Per capire cos’è e come si calcola l’ISC ti consiglio di leggere la voce presente nel nostro Wiki
      Non conoscendo il contesto non riesco a capire a cosa si riferisce la seconda voce a cui tu fai riferimento “costo annuo”, forse è un altro indicatore che valuta dei costi fissi annui non presi in considerazione dall’ISC.

      • GIUSEPPE

        Buongiorno,
        complimenti per l’articolo.
        Io ho 60 anni, sono pensionato da un anno, ero un dipendente.
        Un anno fa ho sottoscritto con Poste Italiane un fondo previdenza , facendo un unico versamento annuale di 5000 euro, massimo fino al compimento dei 65 anni.Volevo sapere se nel 2014 avrò diritto alla detrazione del 19% in sede di dichiarazione oppure se è stata ridimensionata e se per il prossimo anno sarà ancora deducibile.
        Un ultima cosa, se mia moglie , sottoscrive anche lei un versamento unico di 5000 euro, facendo una dichiarazione a parte, ha lo stesso diritto alle detrazioni? Anche se siamo in comunione di beni?Potrebbe essere un buon investimento? oppure con i tempi che corrono è meglio orientarsi su altri?
        La ringrazio e la saluto cordialmente.
        Giuseppe

  • Elifa

    Ho due figli 89 e91 e sono indecisa se iniziare loro un fondo pensione, in banca o assicurazione? Altro dubbio e la non garanzia del capitale! Mi potete sciogliere questi dubbi?
    In attesa di una vostra risposta
    Cordiali saluti Elisa Armando

    • Giovanni Valli

      Ciao Elisa,
      aprire un fondo ai propri figli è sicuramente una scelta molto lungimirante.
      In questo articolo: http://www.previsionari.it/2013/12/12/previdenza-il-regalo-di-natale-orginale/ spieghiamo quali sono i motivi per il quale può essere un bel regalo fatto ai propri figli.
      Per quanto riguarda la garanzia del capitale versato si possono scegliere linee di investimento chiamate “garantite”, cioè che garantiscono un rendimento minimo e/o l’impossibilità di perdere quanto versato.

  • Licia

    Buongiorno,

    è possibilie interrompere in qualsiasi momento un fondo pensione?
    Anche solo dopo 8mesi?

    • Giovanni Valli

      Ciao Licia,
      Trovi tutte le risposte al punto 5) di questo articolo.
      Dopo 8 mesi lo pupi fare solo in particolari circostanze: puoi richiedre un importo non superiore al 75%, per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravissime attinenti a sé, al coniuge, ai figli, per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.

  • FEDERICA

    RingraziandoVi per l’articolo, vorrei chiedere se io posso aprire un fondo pensione lavorando stagionalmente circa 4 mesi l’anno.
    Grazie e cordiali saluti.
    Federica

    • Giovanni Valli

      Ciao Federica,
      si certo che puoi.

  • Sebastiano

    Ciao Giovanni,
    in relazione alla risposta a Cristian,
    io sono iscritto alla previdenza complementare fin dal 1 Gennaio 2007 ma, per ignoranza, non ho mai portato in deduzione i versamenti fatti da me a dal datore di lavoro. Ho letto che per non averli tassati all’atto del riscatto dovevo però fare una comunicazione obbligatoria al mio fondo di riferimento(Fonte)che non ho mai effettuato.
    Ho quindi definitivamente perso entrambe le possibilità(deduzione e non tassazione)?

    Grazie

    Sebastiano

    • Giovanni Valli

      Ciao Sebastiano,
      ti consiglio di fare una comunicazione al tuo fondo di riferimento con la dichiarazione dei contributi non dedotti, divisi anno per anno, in modo chiaro.
      E prova a vedere se loro la accettano.
      In questo modo potrai evitare la tassazione all’atto del riscatto.
      Altrimenti purtroppo non vedo altre opzioni.

  • marco

    Buona sera, ho letto con interesse il vostro articolo e vorrei sottoporvi un quesito. Io sono iscritto ad un fondo pensione chiuso e non raggiungo con i versamenti il limite di 5165 euro. Mia moglie dopo aver lavorato 20 anni ad oggi è disoccupata ed è a mio carico. Se io volessi fare un versamento integrativo sul fondo pensione fino ad arrivare al limite che mi consente la detrazione (5165) sarebbe più convenunete farlo a mio nome o sul mio fondo a nome di mia moglie come familiare fiscalmente a carico? Cosa potrebbe cambiare fra le due opzioni.
    Grazie

    • Giovanni Valli

      Ciao Marco,
      i versamenti fatti sul fondo pensione si possono dedurre e non detrarre (come scrivi tu) fino a 5164,57 euro annui. 😉
      Per capire meglio come funziona la deduzione ti consiglio di leggere la nostra descrizione qui: http://www.previsionari.it/wiki/termini/deduzionededucibilita/
      Dal punto di vista della deducibilità fiscale, raggiungere il limite di 5164,57 euro sul tuo fondo pensione chiuso o raggiungerli versando su un fondo pensione aperto o PIP a nome di tua moglie (che è fiscalmente a carico tuo) non cambia nulla. Perché in ogni caso la deduzione si applica sul tuo reddito e sulle tue aliquote IRPEF.

  • Emilio

    Sono un insegnante a cui mancano circa 5 anni alla pensione. Conviene la pensione integrativa?

    • Giovanni Valli

      Ciao Emilio,
      potrebbe sicuramente essere una scelta conveniente. Dipende molto da quanto hai intenzione di versare sul fondo pensione annualmente e quindi quanto potrai dedurre dalle tasse.
      Abbiamo realizzato un esempio, clicca qui per visualizzarlo, in cui si ipotizza un versamento di 5.000 mila euro all’anno in un fondo pensione per 5 anni.
      Noterai come alla fine dei 5 anni la differenza tra non avere un fondo pensione e averlo sia a favore di quest’ultima opzione. Questo grazie al fatto che avrai pagato meno tasse e avrai avuto dei rendimenti. Inoltre, alla fine dei 5 anni, andando in pensione, potrai chiedere la liquidazione del tuo fondo pensione in forma capitale.

  • Roberto Tosini

    Ciao Giovanni, ritorno ancora alla carica con delle domandine che mettono alla prova i più preparati:
    CI SONO delle tabelle che definiscono in base all’età e sesso che percentuale di pensione si può ricevere in base al montante maturato?
    Magari anche trattandosi di pensione reversibile?
    (Eventualmente potresti postare o inviare o dare l’indirizzo dove trovarle?)
    È, come sembra logico, la stessa cosa per 2 coniugi che hanno optato per una pensione reversibile, che sia l’uno o l’altro il titolare della pensione e l’altro il beneficiario eventuale della reversibilità?
    La reversibilità si intende pari alla pensione originale oppure ridotta?

    • Giovanni Valli

      Ciao Roberto,
      da quanto capisco tu stai cercando le tabelle con i “coefficienti di conversione del montante contributivo in una rendita”. Queste tabelle provengono dall’ANIA su una base demografica costruita sulle proiezioni dell’ISTAT e vengono aggiornate periodicamente. L’ultima versione si chiama IPS55 unisex.
      Ogni fondo pensione, in seguito, partendo dalle tabelle Ania, le adatta in base ai propri parametri gestionali ed è tenuto a pubblicarle nei propri regolamenti (un esempio qui scorri in basso e apri il file .pdf Regolamento).
      Per quanto riguarda il discorso della reversibilità, la rendita erogata dipende dai dati anagrafici del reversionario. Per capirci: più è giovane il reversionario, minore sarà la rendita reversibile erogata fin dall’inizio.
      E’ un calcolo che puoi chiedere direttamente al tuo fondo pensione di riferimento.
      La reversibilità può essere il 100% o meno, alcuni fondi danno solo l’opzione 100% altri offrono varie opzioni. E la scelta si fa all’atto della richiesta di prestazione pensionistica.
      Spero sia tutto chiaro 😉

      • Roberto Tosini

        Ciao Giovanni. Complimenti e grazie di tutto, tutto chiarissimo.

        • Giovanni Valli

          E’ un piacere 😉

  • Rocco

    Sig. Giovanni sono un pensionato da qualche mese. Se ho capito bene c’è una convenienza nell’investire in un fondo pensione integrativo. Per esempio uno delle poste. Ipotizziamo che investo con un versamento unico di € 5000 ogni anno fino al compimento dei 67 anni d’età ( attualmente ne ho 60). Ho una pensione ( compresa tredicesima) di € 37481 lordi, potendo quindi dedurre dal reddito imponibile € 5000 resterebbero da tassare € 32481. Realizzerei in questo modo un risparmio di € 1900 ogni anno per 7 anni ( totale 13300) . Fra 7 anni potrò riscattare interamente la mia posizione? Ma soprattutto in che percentuale verrà tassato il capitale riscattato? Grazie!

    • Giovanni Valli

      Ciao Rocco,
      il tuo ragionamento è corretto. Noi abbiamo sviluppato un esempio proprio simile al tuo: clicca qui per visualizzarlo
      Al momento della richiesta della prestazione pensionistica, il capitale, al netto dei rendimenti che vengono tassati all’11% e al netto dei contributi non dedotti, verrà tassato al 15%.

  • serena

    Salve,
    ho da poco compiuto 46 anni, un marito e due figli di 7 e 5 anni.
    Ho 15 anni di lavoro pubblico part-time ma ora mi sono licenziata per seguire l’attività che ha mio marito. Il mio reddito è di circa 32.000 € annui. Quello familiare si attesta sui 110.000. Dove ci consigliate di orientarci per una pensione integrativa?

    • Team Previdenza

      Ciao Serena,
      c’è ampia scelta. In Italia, i prodotti previdenziali sono offerti da numerose compagnie assicurative e banche. Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato, con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Se sei interessata puoi scrivere una mail a questo indirizzo info@axa-mps.it, mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattata al più presto per approfondimenti.

  • IANNILLI IDA

    Avendo riscattato per dimissioni i contributi pagati al fondo mi è stata applicata un aliquota del 23% nell’anno 2013. Siccome mi è stato rilasciato un cud e nello stesso anno sono rimasta disoccupata,posso effettuare una dichiarazione per il recupero di tale irpeff dato che la somma imponibile è inferiore ai 2000,00 €.con irpef quasi di 500,00€ Grazie

    • Giovanni Valli

      Ciao Ida,
      sembrerebbe di no.
      Abbiamo chiesto al nostro esperto in materia di liquidazioni e ci ha risposto così:
      “Le prestazioni erogate dalle forme pensionistiche, sia in forma di capitale che in forma periodica, sono qualificate “redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente”.
      Nel caso specifico dovremmo essere nell’ambito del riscatto volontario per dimissioni per cui, sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta nonché dei contributi non dedotti ad esso proporzionalmente riferibili, si applica una ritenuta a titolo di imposta del 23%, che è definitiva e non soggetta a riduzioni. Questo secondo la normativa vigente per i montanti maturati a partire dal 01/01/2007.”

  • Roberto

    Buonasera, sono un lavoratore dipendente con reddito lordo di 30.000 € scaglione IRPEF 38%….
    Versando 3000 € all’anno su un FIP , troverei in busta paga a Luglio (come per gli interessi passivi del mutuo) il rimborso del 38% di tale somma ?

    Grazie

  • Gianni

    Buongiorno, se possibile vorrei avere una delucidazione: in caso di riscatto parziale del 50% della posizione per inoccupazione tra 12 e 48 mesi, qual’è l’aliquota fiscale da applicare ipotizzando un montante di 100 maturato per 30 al 31/12/2006 e per 70 successivamente?
    Ringrazio in anticipo per la vostra attenzione.

    • Giovanni Valli

      Ciao Gianni,
      per 30% al 31/12/2006 > tassazione ordinaria (applicazione quindi dell’aliquota di riferimento secondo gli scaglioni irpef vigenti alla data di liquidazione)
      per 70% successivamente > tassazione sostitutiva al 15%

      • Gianni

        Grazie per la sollecita risposta. Ad essere più precisi, considerando che il montante da riscattare è 50 pari cioè al 50 %, volevo sapere se l’aliquota ordinaria si applica a tutto il 30 o solo al 50% di questo, quindi a 15, e di conseguenza l’aliquota del 15 sul restante 50% di 70, quindi su 35. Grazie in anticipo.

  • pasquale

    Sono un operaio e da 10 anni sono passato da cometa a causa del tacito assenso. A cui versavo un minimo per una pensione integrativa. Per poi da poco più di un anno passare ad alleanza . Ora mi chiedo ho fatto la scelta giusta? E qualcuno saprebbe indicarmi quali altri fondi pensionistici ci sono e quali più convenienti per un operaio? Grazie a tutti. .

    • Team Previdenza

      Ciao Pasquale,
      guardando i rendimenti che hanno avuto i fondi pensione negli ultimi anni, direi che hai fatto la scelta giusta. clicca qui per vedere la tabella.
      Il fondo pensione migliore è quello che rende meglio e costa meno. In Italia, i prodotti previdenziali sono offerti da numerose compagnie assicurative e banche, c’è ampia scelta e per ognuno puoi informarti dei costi e dei rendimenti. Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato, con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Se sei interessato puoi scrivere una mail a questo indirizzo Info@axa-mpsvita.it, mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti.

  • FRANCESCO

    Salve,è dal 2007 che ho sottoscritto un fondo pensione.Vivendo in casa con i miei genitori non ho mai effettuato la dichiarazione dei redditi.Quest’anno ho scoperto che si possono dichiarare i contributi versati e che nel caso non si facesse la dichiarazione bisogna effettuare comunque la dichiarazione scritta dei contributi non dedotti per evitare una doppia imposizione in fase di liquidazione delle prestazioni.Tale dichiarazione non ho mai avuto modo di effettuarla(ignoranza mia)….Domanda…è possibile fare qualcosa per tutti gli anni passati dove non ho fruito della deduzione fiscale?
    P.S.
    Quest’anno mi trovo nella possibilità di effettuare la dichiarazione dei redditi.
    Grazie.

    • Giovanni Valli

      Ciao Francesco,
      ti consiglio di fare una comunicazione al tuo fondo pensione di riferimento con la dichiarazione dei contributi non dedotti, divisi anno per anno, in modo chiaro.
      E prova a vedere se loro la accettano.
      In questo modo potrai evitare la tassazione all’atto del riscatto.
      Altrimenti purtroppo non vedo altre opzioni.

  • Giuseppe

    Bongiorno,ho58 anni e sono pensionato dal 31.12.2012; ho una pensione netta mensile di 1.300 €; posso aprire un fondo pensione (PIP) versando annualmente € 1.500 e quindi deducendo dal reddito?

    • Giovanni Valli

      Ciao Giuseppe,
      la risposta è si, puoi farlo sicuramente.

  • Renato

    Buongiorno Giovanni,

    Davvero complimenti per l’utilità di tale post.

    Ho riletto tutte le discussioni ma non sono riuscito a trovare la risposta al mia dubbio in merito a questo punto del tuo post:

    “Infatti, trasformando della, il patrimonio accumulato viene tassato da un massimo di 15% ad un minimo di 9%, (diminuisce dello 0,30% per ogni anno successivo al 15°) mentre chi opta per anticipazioni o riscatti può essere tassato anche fino al 23%.”

    Io ho intenzione di affidarmi ad una forma pensionistica integrativa.

    Di seguito alcuni dati e la mia domanda:

    importo annuale da versare: 2.400,00 euro
    anni al pensionamento: 38
    scaglione: 38%

    i benefici fiscali annuali sono chiaramente 912,00 euro.
    Il montante finale indicativo (senza considerare interessi/costi dell’ente previdenziale che supponiamo compensarsi) sarebbe di 91.200,00 euro. Su tale importo andrei a pagare dal 9% al 15%, è corretto? In base a cosa è definita tale aliquota? Come poi riesco ad individuare l’importo della rendita vitalizia che ne deriva dal patrimonio netto?

    Mi scuso per la semplice domanda e La ringrazio in anticipo per la risposta dato che sono veramente in confusione. Renato

    • Giovanni Valli

      Ciao Renato,
      il patrimonio accumulato ( al netto dei rendimenti e dei contributi non dedotti) viene tassato da un massimo di 15% ad un minimo di 9%, (diminuisce dello 0,30% per ogni anno successivo al 15°).
      Dopo 38 anni di permanenza nel fondo pensione, la tassazione sarà al 9%.
      In ogni caso il modo migliore per rispondere alle tue domande è farti provare questo motore di calcolo . Dopo aver inserito i tuoi dati ti verrà calcolata la pensione pubblica. A questo punto potrai ipotizzare la tua pensione integrativa, decidendo quanto versare e su che linee di investimento.
      Alla fine del percorso, potrai stamparti il prospetto dove vedrai l’ammontare del patrimonio e la rendita vitalizia ipotizzata.
      Spero sia tutto chiaro, se hai dubbi commenta pure qui. 😉
      L’ipotesi della pensione integrativa sviluppata nel motore di calcolo è fatta con uno dei prodotti previdenziali AXA MPS (Previdenza Per Te). Se sei interessato puoi scrivere una mail a questo indirizzo Info@axa-mpsvita.it, mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti.

  • Gianni

    Buonasera, se possibile vorrei avere una delucidazione: in caso di riscatto parziale del 50% della posizione per inoccupazione tra 12 e 48 mesi, qual’è l’aliquota fiscale da applicare ipotizzando un montante di 100 maturato per 30 al 31/12/2006 e per 70 successivamente?
    Più precisamente considerando che il montante da riscattare è 50 pari cioè al 50 %, volevo sapere se l’aliquota ordinaria si applica a tutto il 30 o solo al 50% di questo, quindi a 15, e di conseguenza l’aliquota del 15 sul restante 50% di 70, quindi su 35. Grazie in anticipo per la vostra attenzione.

  • Luigi

    Buongiorno, ho 57 anni e tra quattro mesi andrò in pensione anticipata avendo 42 anni e sei mesi di contribuzione. Mi è stato proposto da parte della mia compagnia assicurativa di aderire ad un fondo pensione integrativa per usufruire dei vantaggi della deduzione fiscale dicendomi che dopo 5 anni di versamento posso chiedere la riscossione del capitale. E’ proprio così o devo aspettare il raggiungimento dell’età pensionabile (65 anni)? Leggendo la regolamentazione non riesco a capire in quanto si parla di raggiungimento dei requisiti per la pensione obbligatoria. Cosa significa?
    Grazie e saluti

    • Giovanni Valli

      Ciao Luigi,
      il riscatto in forma capitale può essere richiesto al raggiungimento dei requisiti per la pensione obbligatorio, che è la pensione pubblica, quella data dall’INPS per capirci.
      Se la tua età pensionabile è 65 anni, dovrai aspettare fino a quella data.
      In ogni caso, bisogna stare nel fondo pensione un minimo di 5 anni prima di poter richiedere il riscatto/prestazione.

  • Federico Girardi

    Sono iscritto al fondo chiuso Fon.Te. Dal 01/2007. Oltre al TFR il mio contributo e’ del 0,55%.
    Il contributo del mio datore di lavoro e’ dell’1,55%.
    Domanda : Se io voglio aumentare la mia % di contribuzione mensile trattenuto in busta paga,
    quanto è la % massima che mi è concessa?
    Domanda : Se voglio versare al fondo Fon.Te. un mio versamento volontario “una tantum”…
    In modo tale da portarmi a 5.000,00€uri annui, la detrazione fiscale come mi viene rimborsata?
    Devo presentare copia del bonifico al commercialista?
    È il mio commercialista che lo comunica al mio datore di lavoro?
    Mi viene riborsata la detrazione direttamente in busta paga?
    Grazie. Cordiali Saluti.
    Federico Girardi.

    • Giovanni Valli

      Ciao Federico,
      in generale non è prevista una percentuale massima da trattenere in busta paga, potrebbe però essere specificata nel tuo contratto di lavoro. Quindi ti consiglio di chiedere al tuo datore di lavoro.
      Se il versamento di 5.000 lo fai tramite datore di lavoro, allora non devi comunicare lo stesso versamento anche al commercialista.
      Se lo fai autonomamente allora devi passare dal commercialista.
      La deduzione (non detrazione) ti viene rimborsata direttamente in busta paga.

  • Federico Girardi

    Scusi Giovanni, vedo ora che si parla anche di detrazione IRPEF ogni anno..
    Purtroppo per ignoranza non ho mai portato in detrazione i miei versamenti e i versamenti del datore di lavoro..
    Ho visto che ha consigliato di fare una comunicazione al fondo e cercare di vedere se è possibile recuperare gli anni precedenti.
    Ha una bozza di lettera da poter mandare al Fondo Fon.Te.?
    Se inizio quest’anno e’ sufficiente che presenti al mio commercialista la lettera che mi invia il fondo con il riepilogo dei miei versamenti?
    Grazie.
    Federico Girardi

    • Giovanni Valli

      Ciao Federico,
      si parla di Deduzione e non di Detrazione.
      AL fondo bisogna comunicare gli importi non dedotti, cioè se hai fatto versamenti che non hai dedotto. Per evitare che vengano tassati in fase di prestazione.

  • geremia

    Sono un giovane architetto disoccupato e senza redditi professionali, ho aperto presso una banca una polizza di previdenza complementare con versamento mensile di 150 E. Chiedo è possibile recedere dal contratto (visto che non mi è possibile versare la quota mensile )? o sospenderrlo ? o revocarlo ? Cosa si perde ? finora ho versato E.1.5000.Grazie.

    • Giovanni Valli

      Ciao Geremia,
      puoi tranquillamente sospendere i versamenti. Non c’è nessun problema. La previdenza complementare offre la possibilità di versare come e quanto si vuole.
      Invece non puoi recedere dal contratto, se vuoi riavere i tuoi soldi puoi richiedere e (con chiusura della polizza)
      – il riscatto in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi del 100% (mentre per inoccupazione di 12 mesi puoi richiedere il 50%) ;
      – qualora vengano meno i requisiti di partecipazione al Fondo stabiliti dalle fonti che dispongono l’adesione collettiva (cioè se la tu è stata un’adesione collettiva, ad esempio se eri dipendente e tutti i dipendenti hanno aderito in convenzione al fondo, e pi hai cessato di essere dipendente, puoi chiedere il riscatto).
      Fammi sapere se hai altri dubbi.
      In generale,se non hai bisogno urgentemente dei soldi, il mio consiglio è di sospendere temporaneamente i versamenti e non riscattare il fondo. Così non perdi l’anzianità di adesione (che ti offre i vantaggi spiegati nel punto 1) e inoltre continui a ricevere i rendimenti sui 1500 euro.

  • carlo

    complimenti.
    e’ possibile dare risposta al seguente quesito?
    ho versato 35000. ho ad oggi 37000.
    sono iscritto da piu’ di 8 anni.
    chiedo il 75% per acquisto prima casa .
    quanto mi arrivera’ sul conto?
    mille grazie

    • Giovanni Valli

      Ciao Carlo,
      grazie per i complimenti.
      Dato che l’aliquota applicabile è determinata dai periodi d’imposta a cui saranno imputati i montanti liquidabili e l’imponibile è determinato dai rendimenti e dalle contribuzioni non dedotte, e noi non abbiamo questi tuoi dati 😉 , non siamo in grado di fornire una risposta al tuo quesito. Dovresti chiedere direttamente al tuo fondo una simulazione dell’anticipazione netta erogabile. In generale ti possiamo dire che la normativa vigente prevede per i montanti maturati a partire dall’1.1.2007 l’aliquota del 23% nel caso prospettato, al netto dei rendimenti già tassati e delle contribuzioni non dedotte.

  • ALDO

    Mi mancano 12 anni alla pensione ( reddito 39000 euro e 29 anni di servizio ) cosa mi consigli?

    • Giovanni Valli

      Ciao Aldo,
      la tua è una situazione ideale se vuoi sfruttare al meglio i benefici fiscali della previdenza complementare.
      Guarda l’esempio di Mario che abbiamo fatto in questo post: clicca qui.
      Come vedrai potrai arrivare a pagare meno tasse per più di 1500 euro all’anno ed avere rendimenti molto interessanti su quanto versato (nel 2013 hanno reso in media l’8%, clicca qui per info aggiuntive sui rendimenti). Poi al raggiungimento dei requisiti per la pensione (tra 12 anni) potrai richiedere la prestazione anche in forma capitale al 100%. Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri prodotti. Se sei interessato puoi scrivere una mail a questo indirizzo Info@axa-mpsvita.it, mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti.
      Spero sia tutto chiaro e se hai dubbi non esitare a commentare.
      Grazie!

  • pasquale dicesare

    tutto chiaro,mi pongo solo una domanda .
    vado in pensione tra un anno,ma tra anticipazioni varie, mi è rimasto un capitale minimo,sul fondo. A quanto ammonta il minimo di rendita derivante dal fondo? E se la cifra rimasta non fosse sufficente , cosa avviene del capitale stesso ?

    grazie pd

    • Giovanni Valli

      Ciao Pasquale,
      non esiste una limite minimo alla rendita. Se vuoi evitare di richiedere la prestazione in rendita (che mi dici sarebbe molto bassa), puoi chiedere la prestazione 100% in forma capitale.

  • claudia

    Buongiorno vorrei in consiglio visto che mi trovo un pò in difficoltà.
    Io e mio marito abbiamo due PIP oggi mi rendo conto purtroppo di cosa ho stipulato ormai 7 anni fa.
    In questo periodo io sto facendo cassa integrazione e ho sospeso i versamenti e mi farebbe molto comodo poter avere il capitale versato in questi anni.
    Mi rendo conto che mi è impossibile averlo e quindi chiedo quali sono le condizioni per cui un aderente risulta impossibilitato a proseguire i pagamenti? In breve se io non riesco più a pagare posso chiudere tutto e farmi dare i miei soldi?
    Ringrazio per la risposta.

    • Giovanni Valli

      Ciao Claudia,
      puoi smettere di contribuire quando vuoi senza problemi o motivazioni, basta che lo comunichi al tuo fondo. La previdenza complementare offre la possibilità di versare quando e come si vuole.
      Se hai bisogno di ottenere i soldi versati queste sono le opzioni che hai (ad esempio puoi richiedere il 30% di quanto versato dopo 8 anni di permanenza nel fondo):
      1) Riscatto / anticipo in qualsiasi momento:
      – un importo non superiore al 75%, per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravissime attinenti a sé, al coniuge, ai figli, per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
      2) Decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari:
      – un importo non superiore al 75%, per l’acquisto della prima casa di abitazione, per sé, per i figli, documentato con atto notarile. Interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) primo comma art. 31 Legge 5.08.1978 n. 457 e cioè interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia relativamente alla prima casa di abitazione, documentati come previsto dalla normativa stabilita dall’art. 1, comma 3, Legge27.12.1997 n. 449;
      – un importo non superiore al 30% per la soddisfazione di ulteriori esigenze.
      3) Riscatto individuale parziale (il 50% della posizione individuale maturata):
      – In caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni, ordinaria o straordinaria.
      4) Riscatto totale (con chiusura della posizione):
      Ammesso ove le sotto indicate casistiche siano antecedenti al quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche:
      – in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi;
      – in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo.
      – qualora vengano meno i requisiti di partecipazione al Fondo stabiliti dalle fonti che dispongono l’adesione collettiva.
      – In caso di decesso dell’aderente prima dell’esercizio del diritto alla prestazione pensionistica,la posizione individuale è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari designati dallo stesso,siano essi persone fisiche o giuridiche. In mancanza di tali soggetti la posizione rimane acquisita al Fondo.

  • patrik

    Buongiorno,
    se cambio la residenza e vado a lavorare all’estero all’interno della U.E. posso ottenere il riscatto totale con chiusura della posizione? Grazie di una risposta.

    • Giovanni Valli

      Ciao Patrik,
      il fatto di cambiare residenza e andare al’estero non impatta sulle normali modalità per le quali si può chiedere il riscatto.
      Tutte le modalità le trovi alla fine di questo stesso post.
      Ciao!

  • Marco

    Buongiorno. Ho 21 anni e sono 2 anni che lavoro.. Mi hanno proposto di aprire un fondo pensione versando intorno ai 100 € al mese investendoli 80% in azioni e il restante 20% in obbligazioni.. Vorrei capire bene quali sarebbero i miei guadagni ma soprattutto i RISCHI che corro in questo modo..Potre perdere tutto il denaro oppure no?? Come funziona?? Grazie! Saluti

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli

      Ciao Marco,
      grazie per il commento.
      Investire in un profilo molto azionario, come quello che ti hanno proposto, ha sicuramente dei rischi, perché dipende dall’andamento del mercato. Cliccando qui puoi vedere i rendimenti delle varie linee dei fondi pensione italiani dal 2005 al 2013. Come puoi vedere, le linee azionarie sono più instabili. Ci sono anni con forti rendimenti e anni con delle perdite. E’ proprio questa la caratteristica delle linee azionarie. Ma come vedi, negli ultimi 9 anni, i rendimenti positivi superano di molto quelli negativi. (chi ha investito in quelle linee non ci ha rimesso e anzi, ci ha guadagnato parecchio).
      Le linee obbligazionarie, invece, sono più stabili, hanno meno perdite, ma anche rendimenti più bassi.
      Infine ci sono le linee garantite, che non subisco perdite ma hanno rendimenti non molto alti rispetto all’andamento del mercato.
      In generale, ad un ragazzo giovane come te, si consiglia di scegliere linee azionarie, perchè le eventuali perdite subite in un anno, hanno tutto il tempo di essere riparate con i guadagni degli anni successivi.
      Poi più ci si avvicina al momento della pensione, meglio è passare su linee obbligazionarie e/o garantite, dove il capitale accumulato non subisce perdite (ma ha anche meno rendimenti).
      In ogni caso puoi effettuare lo switch di quanto investito , cioè passare da un profilo che non ti soddisfa ad uno che ti convince maggiormente (in generale lo puoi fare gratuitamente ogni anno e a pagamento quando vuoi).
      Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione. Se sei interessato puoi scrivere una mail a questo indirizzo Info@axa-mpsvita.it, mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti e per chiarire ogni tuo dubbio.
      Spero sia tutto chiaro, ciao!

  • alessandro

    ho 63 anni vado in pensione tra 2 anni, sono costretto a riscattare il fondo pensione che ho aperto da 5 anni? e fino a quando posso continuare a versare?

    • Giovanni Valli

      Ciao Alessandro,
      non sei costretto a riscattare il fondo pensione, anzi, puoi tenerlo aperto finché vuoi, non ci sono limiti.

  • salvo

    Buongiorno,grazie per il suo lavoro.
    Da giugno 2007 ho aderito ad un fondo aperto(80% azionario – 20%obbligazionario), quando ritiene opportuno che sia il caso di passare alla versione bilanciata (ho 28 anni e 8 anni di contributi)?
    Posso aprire un fondo diverso “di tasca mia”?

    • Giovanni Valli

      Ciao Salvo,
      molto dipende dalla tua propensione al rischio. Nell’ottica di un fondo pensione, che è un investimento a lungo periodo (30/40anni), sei ancora “giovane”, quindi è consigliato rimanere su linee azionarie per approfittare dei rendimenti dei mercati.
      Quando passare al bilanciato? Ti faccio l’esempio di un fondo pensione di AXA MPS che offre il meccanismo cosidetto “Lifecycle” (Cliccando qui potrai trovare la tabella chiamata “Lifecycle”) E’ un meccanismo che prevede la riallocazione automatica e progressiva della posizione individuale e dei versamenti contributivi a scadenze predeterminate, attraverso un passaggio automatico tra combinazioni di comparti in funzione degli anni rimanenti alla data di pensionamento.
      Come vedi man mano che ci si avvicina alla pensione gli investimenti vengono spostati su linee garantite.
      Questo è un percorso che è stato ritenuto valido generalmente, ma , ti ripeto, molto dipende da quanto tu sei propenso a rischiare con i tuoi investimenti.
      Rispondendo alla tua secondo domanda: cosa intendi dicendo “di tasca mia”? In generale puoi aprirti quanti fondi pensione vuoi….
      Ciao!

      • salvo

        Grazie per la risposta,molto esauriente.
        Per la seconda,intendo di tasca mia, perchè quello attuale è il tfr che mi versa il datore di lavoro, e volevo sapere se posso destinare un’altra parte della busta paga, tipo 1% in un altro fondo.So’ che in questo caso il datore di lavoro mi deve versare questa quota nel nuovo fondo, + la stessa percentuale la deve verare lui(ma non ho cpt bene), e questa quota la posso dedurre.

        • Giovanni Valli

          allora, facciamo un po’ di chiarezza:
          – se hai aderito ad un fondo pensione negoziale (Fon.Te ad esempio è quello per i dipendenti del commercio, del turismo e dei servizi) allora il tuo datore di lavoro è tenuto a versarti un contributo aggiuntivo stabilito dal contratto nazionale di categoria;
          – se hai aderito ad un fondo pensione in modo collettivo come dipendente di un’azienda, è il tuo datore di lavoro che ha stabilito se è presente e a quanto quanto ammonta il contributo aggiuntivo (solitamente è simile a quello del fondo negoziale della relativa categoria);
          – se hai aderito ad un fondo pensione in modo individuale, il tuo datore di lavoro non è tenuto a versarti il contributo aggiuntivo.

          Qual è la tua situazione?

          • salvo

            il mio è un fondo pensione aperto.

  • fulvio

    mia moglie sta versando in un fondo pensione integrativo 100 euro però lavora saltuariamente e tuttora è disoccupata.
    Vorrei sapere se merita continuare a versare per avere una deduzione per cui ne valga la pena.
    In secondo luogo vorrei sapere se lei rimane disoccupata la quota la posso portare in deduzione io oppure no.
    grazie

    • Giovanni Valli

      Ciao Fulvio,
      se tua moglie è fiscalmente a tuo carico, tutto quello che versa sul suo fondo pensione lo puoi dedurre te.
      Per quanto riguarda la convenienza di versare 100 euro al mese, ti consiglio di usare questo strumento. Dopo aver calcolato la ipotetica pensione pubblica, sui può fare un’ipotesi di versamento ad un fondo pensione e ti dirà quando risparmio fiscale hai versando 100 euro al mese.
      In questo modo potrai capire quanto ti conviene.

  • Francesca

    Salve,ho 2 bimbi piccolini e col mio compagno non siamo sposati. Cerchiamo una soluzione per mettere da parte qualche soldo per i piccoli ed avevamo pensato ai fondi pensione. Si possono sottoscrivere a nome dei minori o sarebbero a nome nostro e loro risulterebbero come beneficiari? La deducibilitá sarebbe di 5.164 per ognuno dei due fondi? Potremo suddividere la deducibilitá 50% a testa pur non essendo sposati ma avendo i figli a carico al 50%? Io poi ho giá un fondo pensione, per me la deducibilitá sarebbe comunque di 5.164 fra il mio fondo pensione e quello dei miei figli? Se si mi troverei a dover stare attenta a quanto verso annualmente. É una forma di risparmio che consigliereste? Se si, quale ritenete sia il prodotto più idoneo per la mia necessitá? Grazie.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Francesca,
      ti rispondo in ordine:
      1) si, puoi intestarlo direttamente a nome dei tuoi figli
      2) la deducibilità limite di 5.164 euro è per ogni persona fiscale, dichiarante di reddito. Quindi se una persona ha più di 1 fondo pensione, il limite rimane di 5164 euro.
      3) si, puoi dividere la deducibilità al 50%, se hai i figli a carico per il 50%. Ma in ogni caso non potrai superare i 5.164 euro.
      5) si, la deducibilità è sempre al massimo 5164 euro, tra il tuo fondo pensione quello dei tuoi figli a carico tuo.
      6) si dovresti fare attenzione al raggiungimento delle deducibilità massima, in ogni caso se la superi non succede niente di grave (semplicemente non li puoi dedurre e dovrai fare una dichiarazione al fondo pensione dicendo che non li hai dedotti. In questo modo non ti verranno tassati al momento della richiesta di prestazione) 😉
      7) è sicuramente una forma di risparmio che consigliamo, se l’obiettivo è mettere da parte un “gruzzoletto” per il futuro e sfruttare i benefici fiscali.
      In Italia, i prodotti previdenziali sono offerti da numerose compagnie assicurative e banche. Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato, con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Se sei interessata puoi scrivere una mail a questo indirizzo info@axa-mps.it, mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattata al più presto per approfondimenti.
      Spero sia tutto chiaro, ciao!

  • maurizio

    Salve,e complimenti per l’articolo, vorrei sapere se posso avere il 30%del fondo pensioneGenerale(Valore Pensione) prima l’ho avevo con banca mediolanum poi l’ho trasferito a generali in tutto sono un 13 anni,ormai non verso piu’ da un 4 anni,ora non lavoro nemmeno,vorrei riscattare qualcosa c’e’ una possibilita’?
    Grazie
    Saluti Maurizio

    • Giovanni Valli

      Ciao Maurizio,
      dopo 8 anni di permanenza in un fondo pensione puoi chiedere:
      – il 30% di quanto hai maturato.
      – un importo non superiore al 75%, per l’acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione, per sé, per i figli, documentato con atto notarile;
      Inoltre, in caso di disoccupazione:
      – disoccupazione dai 12 ai 48 mes -> riscatto del 50%
      – disoccupazione per più di 48 mesi -> riscatto del 100%
      Per approfondimenti leggi bene la nota 1 alla fine di questo post

  • fulvio

    grazie Giovanni….leggendo altre informazione del sito mi vengono altri dubbi.
    In questo anno mia moglie ,da febbraio, riscuote la disoccupazione. Tutto ciò farà si che superi la soglia dei 2840 euro, per cui lei non risulterà più a mio carico.
    A questo punto lei potrà portare in detrazione la quota del fondo pensione versata?

  • tommaso

    sono in pensione per inabilità dal 31 ott. 13, ho sottoscritto un pip nel 2009, posso chiedere il riscatto parziale?
    grazie, saluti.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Tommaso,
      dato che la pensione di inabilità presuppone la “assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di infermità o difetto fisico o mentale” (cit. INPS), il riscatto del fondo pensione (anche totale) è sicuramente ammissibile.

  • Fabia

    Buongiorno,
    Un piccolo consiglio, voglio aprire un fondo pensione ai miei due ragazzi 25 e 23 anni meglio la proposta delle Ass. Generali a capitale garantito o la proposta della Banca San Paolo?
    In attesa di una vostra risposta cordiali saluti
    Fabia Fino

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Fabia,
      Dire qual è il fondo migliore non è facile. Ci sono da prendere vari fattori ed in particolare i costi ed i rendimenti.
      Per quanto riguarda i costi devi guardare l’ISC (indicatore sintetico dei costi) Qui trovi una spiegazione.
      Per quanto riguarda i rendimenti, per rispondere alla domanda abbiamo scritto questo post.
      La previdenza complementare è sicuramente una forma di risparmio che consigliamo, se l’obiettivo è mettere da parte un “gruzzoletto” per il futuro di se stesso o dei propri figli e sfruttare i benefici fiscali.
      In Italia, i prodotti previdenziali sono offerti da numerose compagnie assicurative e banche Previsionari è un progetto di AXA MPS e siamo presenti sul mercato con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Se sei interessata ai nostri prodotti puoi scrivere una mail a questo indirizzo info@axa-mps.it mettendo come oggetto “Previsionari Blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattata al più presto per approfondimenti.

      Spero sia tutto chiaro, ciao!

  • http://www.previsionari.it livio corazza

    Sono pensionato da 10 anni, sono nato il 29 settembre 1949, posso aderire ad un fondo pensioni per avere i benefici fiscali? Ringrazio e porgo cordiali saluti

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Livio,
      Cliccando qui, puoi vedere quali sono i limiti per la sottoscrizione dei fondi pensione.
      Previsionari è un progetto di AXA MPS e siamo presenti sul mercato con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Se sei interessato ai nostri prodotti puoi scrivere una mail a questo indirizzo info@axa-mps.it mettendo come oggetto “Previsionari Blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti.

  • andrea

    posso continuare a versare nei fondi e quindi dedurre nel 730 fino a un massimo di 5 anni successivi all’età di accesso alla prestazione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza. Che vuol dire ??? (sono un ex dipendente pubblico in pensione da 7 anni).
    grazie e saluti

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Andrea,
      Puoi continuare se eri già iscritto al fondo un anno prima di andare in pensione. E puoi anche continuare a dedurre.
      Ecco la nota tecnica:
      La contribuzione alle forme pensionistiche complementari può proseguire volontariamente oltre il raggiungimento dell’età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza, a condizione che l’aderente, alla data del pensionamento, possa far valere almeno un anno di contribuzione a favore delle forme di previdenza complementare.
      Clicca qui per leggere un approfondimento.

  • Elisa

    salve! volevo un chiarimento, ovvero: il mio fidanzato ha un fondo pensione, quindi una previdenza complementare; volevo sapere cosa può dedurre in sede di 730. E’ corretto dedurre l’importo, sempre riferito alla previdenza complementare, che viene riportato al punto 120 del cud della ditta dove lavora?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Elisa,
      lui può dedurre tutti i versamenti fatti sul suo fondo pensione escluso il TFR (sempre se ha deciso di versarlo sul fondo pensione).
      Se i suoi contributi sono passati tramite l’azienda e sono già presenti nel punto 120 del CUD, allora lui non dovrà ridirlo nel 730. Mentre se oltre ai versamenti presenti nel punto 120 del CUD ha fatto altri versamenti, allora dovrà inserire questi versamenti aggiuntivi nel 730.

  • Sandro

    Buongiorno,
    io ho sottoscritto in data 171/2007 un piano individuale pensionisticob di tipo assicurativo – fondo Pensione. Tale fondo ingloba anche il TFR e contributi vari. Posso riscattare dato che da 1 anno non lavoro più, ma a chi posso rivolgermi per essere seguito? Grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Sandro,
      si ma solo il 50%, infatti rientri in questa tipologia:
      – In caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni, ordinaria o straordinaria: Riscatto individuale parziale (il 50% della posizione individuale maturata).

      Per il riscatto totale devi aspettare di raggiungere 48 mesi di inattività.
      ecco tutta la tipologia:
      Riscatto totale (con chiusura della posizione):
      Ammesso ove le sotto indicate casistiche siano antecedenti al quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche:
      – in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi;
      – in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo.
      – qualora vengano meno i requisiti di partecipazione al Fondo stabiliti dalle fonti che dispongono l’adesione collettiva.
      – In caso di decesso dell’aderente prima dell’esercizio del diritto alla prestazione pensionistica,la posizione individuale è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari designati dallo stesso,siano essi persone fisiche o giuridiche. In mancanza di tali soggetti la posizione rimane acquisita al Fondo.

  • stefano conficoni

    Mia sorella è andata in pensione di anzianità ed è nata il 21.04.1955. Se aderisse oggi, ad un fondo pensione di questo tipo, potrebbe usufruire della deducibilità fiscale??? Grazie per l’attenzione.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Stefano,
      si può aprire un fondo pensione fino ad un anno prima della pensione di vecchiaia, sfruttando i relativi benefici fiscali.

      • Paolo

        Io so che chi è in pensione di anzianità può aprire una posizione complementare l’importante è che ci resti almeno 5 anni dalla pensione di vecchiaia.

        • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

          Si hai ragione Paolo. Mi ero espresso male io nella risposta precedente, che ho aggiornato.
          Grazie!

  • Valter

    Buonasera, dal 2007 a giugno di quest’anno avevo sottoscritto un fondo integrativo, avendo dato le dimissioni (l’azienda usufruisce della cassa integrazione straordinaria), e non essendo dello stesso settore , posso richiedere il riscatto totale immediato?
    grazie

  • Riccardo

    Salve se ho già aperto un pip con una nota assicurazione per 3500 euro ,ha senso aprire con 1500 euro anche un fondo pensione aperto in banca e sfruttare il totale 5000 € di deduzione fiscale ? Riccardo

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Riccardo,
      ai fini della deduzione fiscale ha sicuramente un senso, anche se puoi ottenere lo stesso risultato aumentando i versamenti fatti nel PIP per arrivare a 5000 euro.

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  • Marcello

    Salve,
    M sono appena dimesso e da quello che leggo nel sito del fondo telemaco posso riscattare l’intera posizione con una tassazione del 23%.è vero oppure io interpreto male il sito.perche in diversi blog compreso questo leggo che si può riscattare il 50% solo se si é perso il lavoro da più di un anno.sono un po’ confuso spero che mi forniate una risposta definitiva e esaustiva,grazie!

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Marcello,
      il fondo telemaco è un fondo pensione di categoria (o negoziale), cioè hai potuto aderirvi poiché lavoravi in uno specifico settore. Quindi, al momento della perdita di quei requisiti di partecipazione (con il licenziamento ad esempio) puoi chiedere il riscatto totale, 100%.
      La tassazione del montante è del 23% al netto dei rendimenti già tassati all’11% (11,5% per il 2014)

      • Marcello

        Grazie per la risposta signor Giovanni.le faccio un altra domanda.
        Da quando faccio la richiesta del riscatto c’è una tempesta che il fondo deve rispettare per la fruizione della somma?generalmente dalla richiesta quanto tempo può passare?
        Grazie per l’aiuto!

        • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

          Il fondo ha sei mesi di tempo. “La normativa vigente d.lgs 252/05 prevede, conseguentemente all’esercizio delle facoltà di cui all’art. 14, l’adempimento da parte delle forme pensionistiche complementari entro il termine massimo di sei mesi dalla data di esercizio della facoltà stessa”.
          In ogni caso ti ricordo che riscattando il fondo perdi l’anzianità maturata. L’anzianità comporta numerosi vantaggi sia dal punto di vista della fiscalità sia dal punto di vista della possibilità di chiedere anticipazioni. (Ad esempio dopo 8 anni puoi chiedere il 30% per qualsiasi motivo). Quindi, per non perdere l’anzianità, potresti valutare l’opzione di trasferire il tuo fondo verso un fondo pensione aperto o un Piano Individuale Pensionistico.
          Ciao!

  • Aldo

    Sono iscritto ad un fondo pensione da 10 anni. Devo chiederne una anticipazione del 75% per acquisto prima casa. Controllando le varie dichiarazioni dei redditi mi sono accorto che nei primi tre anni il mio consulente non ha portato in deduzione i contributi versati al fondo ed io non ho inviato la comunicazione annuale dei contributi non dedotti. Posso dimostrare a distanza di anni tale cosa producendo al mio fondo pensione copia conforme delle dichiarazioni dei redditi da cui si evince ciò e quindi evitare la tassazione su quelle somme non portate in deduzione? saluti Aldo

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Aldo,
      ti consiglio di fare una comunicazione al tuo fondo pensione di riferimento con la dichiarazione dei contributi non dedotti, divisi anno per anno, in modo chiaro.
      E prova a vedere se loro la accettano.
      In questo modo potrai evitare la tassazione all’atto del riscatto.
      Altrimenti purtroppo non vedo altre opzioni.

  • davide

    Buongiorno,
    Nell’anno 2013 ho effettuato versamenti nel fondo pensione, però a causa di errori nella dichiarazione questa mi è stata annullata e ripresentata senza indicare la deduzione spettante per il versamento.
    Essendo ora scaduti i termini per presentare la dichiarazione come posso fare?
    Posso beneficiare della deduzione l’anno successivo oppure sono decaduto definitivamente dal diritto?

    Grazie per i chiarimenti
    Davide

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Davide,
      per quanto riguarda l’omessa dichiarazione non so se l’Agenzia delle Entrate preveda una procedura di ravvedimento o se il diritto alla deduzione decade, sarebbe opportuna la consulenza fiscale di un professionista. Ciò che puoi sicuramente fare è quella di comunicare (entro il 31/12) alla forma pensionistica di appartenenza la mancata deduzione. Sulla base della suddetta dichiarazione, in sede di prestazione, tale contribuzione non rientrerà nella base imponibile e non verrà dunque tassata.

  • ENZO

    Buongiorno,
    1)- Se ho capito bene in pratica chi ha meno di 5 anni di lavori prima di maturare il diritto alla pensione, NON può aderire ai fondi complementari ?
    2)- Un dipendente pubblico che aderisce ad un fondo aperto a tutti, avrà gli stessi trattamenti fiscali dei dipendenti privati ?
    Grazie mille

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Enzo,
      ti rispondo per punto
      1) chi ha meno di 1 anno al maturare del diritto alla pensione non può aprire un fondo pensione (non 5 anni quindi). I 5 anni sono il tempo minimo di permanenza nel fondo pensione complementare, prima di poter chiedere il riscatto;
      2) si

  • emilio

    Buonasera, ho bisogno di avere alcune informazioni, premetto:
    Ho maturato 40 anni/2080 settimane contributive nel novembre 2011
    Essendo lavoratore autonomo, ho aspettato 18 mesi, ovvero sino al giugno 2013, prima di ricevere il primo assegno pensionistico.
    Compirò 60 anni il prossimo 26 settembre 2014.
    Nell’anno 2003 ho sottoscritto un fondo pensione, ed ho versato circa euro 30.000 che attualmente sono diventati circa euro 35.000 per plusvalenze maturate,ed i premi pagati li ho detratti completamente dalla dichiarazione dei redditi.
    A fronte di quanto sopra:
    Che tassazione subirò se richiedessi il rimborso dell’intero capitale compreso delle plusvalenze?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Emilio,
      ti consiglio di chiedere direttamente al tuo fondo pensione l’ammontare della prestazione pensionistica.
      In ogni caso trattandosi di prestazione pensionistica:
      – per i montanti maturati a partire dall’1.1.2007 è operata una ritenuta a titolo d’imposta (con l’aliquota del 15 per cento, ridotta sino al 9 per cento in relazione alla durata del periodo di partecipazione a forme pensionistiche complementari in ragione dello 0,30 per cento per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, con un limite massimo di riduzione di sei punti percentuali), al netto dei rendimenti già assoggettati ad imposta (all’11% > 11,5% per il 2014) e dei contributi non dedotti.
      – per i montanti maturati antecedentemente, a partire dal 1° gennaio 2001 fino al 31 dicembre 2006, si applicano le disposizioni previgenti sulla base delle indicazioni contenute nella circolare n. 29/E del 2001 e nella circolare n. 78/E del 2001;
      Ciao!

      • emilio

        Grazie Giovanni, per la pronta e sollecita risposta; Ho chiesto al fondo CreditRas i dettagli per la liquidazione e mi hanno risposto nel seguente modo:
        Nessun problema per il rimborso delle quote e delle plusvalenze maturate, con la tassazione come da te indicato per i montanti ante 31.12.2006; per i montanti versati e maturati dal 01.01.2007 invece mi dicono che, la tassazione sarà tutta al 23% in quanto con l’entrata in vigore della legge Fornero, per avere diritto alla tassazione da te indicata, dovrei attendere i requisiti per la pensione di vecchiaia e non fa più fede la pensione di anzianità raggiunta nel novembre 2011 con i 40 anni di contribuzione. Qual è la versione corretta, e nel caso fosse quella da te indicata, come posso fare a farmela liquidare con la tassazione agevolata?
        Cordialmente Emilio

        • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

          In caso di richiesta di prestazione pensionistica per raggiungimento dei requisiti pensionistici nel regime obbligatorio (non anticipazione o riscatto quindi), l’aliquota è quella che ti ho indicato nel io commento precedente e prevista dalla normativa vigente.
          La stessa normativa, sempre nell’ambito della prestazione pensionistica, non prevede l’aliquota del 23% per i montanti maturati a partire dal 2007.
          In ogni caso, ti consiglio di chiedere delucidazioni al tuo fondo pensione per capire meglio perchè ti hanno risposto in quel modo.
          Ciao!

  • alessandro

    salve e grazie della guida. vorrei chiedere se posso sottoscrivere due fondi pensione ed in particolare se, sottoscrivendo un fondo chiuso (fondoperseo per i dipendenti pubblici) e poi per mio conto un fondo pensione privato (es. genertel life..), potrò ottenere ai fini fiscali la deducibilità fino ai famosi 5164 euro circa.
    grazie mille.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Alessandro,
      la risposta è si. Puoi raggiungere il massimo deducibile 5.165euro anche versando una parte sul fondo chiuso e una parte sul fondo aperto.
      Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato, con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Se sei interessato puoi scrivere una mail a questo indirizzo info@axa-mps.it, mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti.
      Ciao!

  • Andrea

    Buongiorno, ho aperto un fondo pensione aperto dal 1 gennaio 2007, a parte la novità del mio fondo che, al momento del pensionato ha eliminato la possibilità di prendere la rendita certa in 10 anni ma solo vitalizia…. Ci sono fondi che al raggiungimento della pensione di anzianità restituiscono tutto quello versato entro un determinato numero di anni? Ad esempio in 30 anni e in caso di morte passano agli eredi? Se verso 5000 euro x 30 anni potrò riavere x 30 anni i circa 5000 euro? Che eventualmente passano alla moglie e poi ai figli? Questa è la prima domanda. Secondo io detraggo dal 730 5164 euro x il mio versamento, posso raddoppiare la detrazione se apro un fondo a mio figlio di un anno? Figlio che è a mio carico naturalmente. Grazie x le risposte

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Andrea,
      la risposta alla prima domanda è no. Non esistono fondi pensione che permettono ciò. I fondi pensione al massimo possono dare una rendita certa a 5/10 anni e/o reversibile. l’Ipotesi che fai te potrebbe essere soddisfatta da qualche polizza vita, ma non saprei quale indicarti.

      Anche la risposta alla seconda domanda è no. Il massimo deducibile non può superare i 5164 euro. Anche se versi a figli, fiscalmente a tuo carico, rimale il limite a 5164 euro.

      • andrea

        Grazie per la risposta, ho un’ultima cosa da chiederti. Se apro più di un fondo pensione in modo da avere 30000-40000 euro all’arrivo dell’età pensionabile poi se rientro nel 70% inferiore alla metà dell’assegno sociale posso riavere tutto il capitale? o tutti i fondi di diversi istituti sono collegati? Così facendo all’arrivo dell’età pensionabile mi restituiscono tutti i capitali? Grazie, molto gentile.

        • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

          Non c’è il cumulo di montanti tra i vari fondi pensione. Quindi la tua ipotesi è realizzabile.
          ciao!

  • Alberto Zabini

    Buon giorno,
    Che regime di tassazione è previsto per la parte che dovesse essere riscattata prima (vorrei finanziare un anno di studio all’estero di un figlio) e che tuttavia rientra nel totale del montante che è stato accumulato in eccesso al limite dei benefici fiscali?
    Premetto che per tali importi è stata regolarmente annualmente comunicata la mancata deduzione. Sostanzialmente si tratta quindi di importi per i quali non si sono goduti benefici fiscali in termini di deduzione.
    Quale procedura formale va seguita?
    Cordiali saluti
    Alberto

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Alberto,
      se chiedi un anticipo del 30% (mi sembra di capire che sia questo il tuo caso) allora la tassazione che si applica è
      – nessuna tassazione sulla parte che non hai dedotto
      – il 23% per i versamenti fatti dopo 2007 e aliquota irpfef per i versamenti fatti prima del 2007 sulla parte dedotta.
      Non puoi chiedere l’anticipo solo della parte non dedotta. In base alla composizione del tuo montante (ad esempio 70% dedotto e 30% non dedotto) l’anticipo verrà tassato di conseguenza (70% al 23% o aliquota irpef e 30% nessuna tassazione)

      ciao!

  • Canella Leonardo

    Sono pensionato Enel ho 64 anni chiedo, gentilmente, se ho ancora requisiti per fare fondo pensione usufruendo benefici fiscali per 5 anni o più.
    Cordiali saluti e ringrazio.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Leonardo,
      si. Infatti si può aderire fino ad un anno prima del raggiungimento dei requisiti di età per l’accesso alla pensione di vecchiaia del tuo settore lavorativo di appartenenza. Cliccando qui puoi trovare le tabelle con le età per la pensione di vecchiaia.
      Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato, con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Se sei interessato puoi scrivere una mail a questo indirizzo info@axa-mps.it, mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti.
      Ciao!

  • andrea

    Buongiorno, nel 2007 ho sottoscritto un fondo pensione con intesasanpaolo. Oggi mi arriva la comunicazione che a decorrere dal 31-10-2014 cambiano alcune condizioni del fondo pensione. La nota che non mi convince è che al raggiungimento dei requisiti pensionistici viene eliminata la possibilità di riavere quanto versato in 10 anni, cosa che prima era possibile. Sono indicate tutte le varie possibilità di restituzione: rendita, rendita con riversale, certa x 5 o 10 anni e poi vitalizia, ecc… le solite possibilità che tutti i fondi propongono. Quello che io cercavo era un fondo che se verso x 30 anni 5000 euro al mese poi, in base al rendiemnto scelto e a quello che una persona ha scelto come rischio, riavere x un periodo certo quanto versato. Per esempio in 10-20-30 anni e in caso di morte la rendita passa al designato o agli eredi. Senza tanti ragionamenti e calcoli di tabelle di speranze di vita e anni anagrafici…. Se una persona a 65 anni arriva alla pensione raramente arriva a 95 anni, e al limite rimarrà senza pensione integrativa se sono terminati i 30anni di ritorno del fondo… Forse vedo tanta gente che muore molto giovane e solo pochi arrivano sopra gli 80 anni. Quindi, questi fondi pensione cosa sono? Visto che il mio fondo ha modificato le condizioni patuite posso chiedere la restituzione? a che prezzo? Conosce un fondo che è strutturato come le mie esigenze? La possibilità di abbassare l’imponibile e la tassazione agevolata all’arrivo dell’età pensionabile dal 15 fino al 9% è una cosa molto interessante, ma bisognerebbe trovare il modo di restituire poi all’utente quanto versato. Cordialmente ringrazio.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Andrea,
      Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato, con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Per avere risposta alle tue domande puoi scrivere una mail a questo indirizzo info@axa-mps.it, (è il nostro servizio clienti) mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti.
      Ciao!

  • Rocco Eufemia

    Ciao , io ho intenzione di aprire un fondo pensione a miei tre figli ( un Anno, 14 e 15 anni ). Se poi in futuro non lavorano questi soldi accumulati come li possono prendere? ( anche come pensione a 65 anni senza lavorare ? )
    Ciao a presto

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Rocco,
      potranno chiedere:
      – l’anticipo del 30% per varie necessità, ogni volta che ne avranno bisogno;
      – chiedere l’anticipo del 75% per acquisto/ristrutturazione prima casa;
      – chiedere l’anticipo del 75% in caso di malattia grave;
      inoltre, se cominceranno a lavorare e poi dovessero perdere il lavoro potranno:
      – chiedere il riscatto totale in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi;
      – chiedere il riscatto totale in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo;
      – chiedere il riscatto parziale del 50% in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi.
      Spero sia tutto chiaro.
      Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato, con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Se sei interessato alla nostra gamma prodotti puoi scrivere una mail a questo indirizzo info@axa-mps.it, (è il nostro servizio clienti) mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti.
      Ciao!

  • marco

    versando 80euro al mese alle poste per 25anni
    quale sara’ la mia pensione?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Marco,
      dipende da molti fattori: ad esempio su che linea di investimento vengono versati gli 80 euro e che quindi quando “rendono”. Inoltre ci sono anche i costi di gestione che incidono sull’amontare.
      Puoi provare a fare un calcolo con questo strumento: clicca qui . Dopo aver calcolato la pensione pubblica, potrai ipotizzare di versare 80 euro al mese fino al tuo pensionamento in un fondo pensione complementare, e vedere quanto otterrai in cambio.
      Spero possa esserti utile per farti un’idea.

  • Davide

    Buongiorno,è dal 2000 che sono iscritto al fondo cometa,con mia (amara) sorpresa solamente ieri ho appreso che si può dichiarare il fondo nel 730,la mia domanda è la seguente,c’è modo di recuperare qualche anno,non dico tutti,di mancate dichiarazioni??
    Grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Davide,
      per la deduzione nel 730 dei versamenti fatti degli anni passati purtroppo non puoi rimediare.
      Ti consiglio però di fare una comunicazione al tuo fondo pensione di riferimento con la dichiarazione dei contributi non dedotti, divisi anno per anno, in modo chiaro.
      E prova a vedere se loro la accettano.
      In questo modo potrai evitare la tassazione all’atto del riscatto su quegli importi.

  • Daniel

    Salve un reddito complessivo di 12000 € annui se faccio il fondo pensione di 5000 euro ricevo alla dichiarazione dei redditi tutta l Irpef indietro dato che sono sotto i 8000 euro di reddito

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Daniel,
      Da 12.000 € di reddito complessivo, se deduci i 5.000 € e ottieni un imponibile di 7.000 €. Su questo si calcola l’imposta del 23%, sulla quale imposta poi si applicano le detrazioni. Se si tratta di reddito da lavoro dipendente, la detrazione per lavoro dipendente porta le tasse da pagare a 0.

  • marcello

    un pensionato da 10 anni , di 69 anni di eta’,che continua a lavorare con partita iva con regolare dichiarazione , puo’ aprire un fondo pensione e dedurre i contributi?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Marcello,
      il limite all’adesione di un fondo pensione è di non trovarsi a meno di un anno dal maturare del diritto alla pensione pubblica. Quindi nel tuo caso non puoi aprire un fondo pensione a tuo nome. Se hai qualcuno fiscalmente a tuo carico potrai aprirlo a suo nome e dedurre i versamenti fatti su quel fondo nella tua dichiarazione dei redditi.

  • fulvio

    considerato uno stipedio lordo annuo di 12000euro con un lavoro precario ho fatto i conti della pensione pubblica e calcolato il lordoannuo stimato della pensione mi viene detto che sonoco scoperto di 1912 euro …che vuol dire
    Inoltre versando 100 euro mensili ad un fondo integrativo con un lordo di 12000 euro annuo a quanto ammonta lo sgravio fiscale ?in che percentuale?grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Fulvio,
      per quanto riguarda la prima domanda potrebbe voler dire che, quando andrai in pensione, la tua pensione ammonterà a 10.088 euro (12.000 meno 1.912 euro);
      Per quanto riguarda la seconda, versando 100 euro al mese, con un reddito di 12.000 euro annui, pagheresti 267 euro all’anno di tasse in meno.
      In ogni caso ti consiglio di provare questo motore di calcolo on-line: clicca qui che risponderà in moodo preciso alle tue domande.
      Infine, anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato, con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Per avere risposta alle tue domande puoi scrivere una mail a questo indirizzo info@axa-mps.it, (è il nostro servizio clienti) mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti.
      Ciao!

  • http://google Gaetano Antonio

    Salve sono in pensione d’inabilità L.335,a Gennaio compirò 65 anni, avendo 21 anni di fondo speciale telefonico potrò avere la pensione complementare quindi i possibili riscatti?La quota A e quella B, fanno parte della pensione complementare?Se si dovro chiederla all’INPS tramite il patronato? Grazie per la risposta.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Gaetano,
      la tua situazione è molto particolare e quindi non possiamo risponderti utilizzando il nostro motore di calcolo che fa delle proiezioni generali.
      Ti consiglio di leggere questa pagine sul sito dell’INPS: clicca qui e di rivolgerti in seguito direttamente ad una delle sedi INPS. Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui.
      Ciao

  • Karim

    Buongiorno a tutti.
    Premesso che c’è un montante sotto il quale si può ritirare il capitale per intero.
    Vorrei chiedere se io faccio due fondi pensione separati, versando in ciascuno meno del montante che mi obbliga a trasformare metà del capitale in densità, ho la possibilità di ritirare i capitali o questi fanno cumulo? Grazie.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Karim,
      i patrimoni mauturati su fondi pensione differenti non si comulano.
      Se sei interessato ad un’offerta previdenziale, anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato, con fondi pensione e piani pensionistici individuali. Per avere risposta alle tue domande puoi scrivere una mail a questo indirizzo info@axa-mps.it, (è il nostro servizio clienti) mettendo come oggetto “Previsionari blog” e, se lo ritieni opportuno, il tuo numero di telefono. Sarai ricontattato al più presto per approfondimenti.
      Ciao!

  • Rosanna

    Facendo riferimento all’esempio, il signor Bianchi che ha una riduzione fiscale di 456 euro li recupera direttamente l’anno successivo in busta paga facendo la dichiarazione dei redditi?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Rosanna,
      si, esattamente.

  • http://google Gaetano Antonio

    a chi chiedere il riscatto totale per cessata attività lavorativa superiore ai 48 mesi (Inabilità permanente a qualsiasi attività)? M0dulo preposto alla liquidazione?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Gaetano,
      lo devi chiedere direttamente al tuo fondo pensione di previdenza complementare. Di solito mettono i moduli sul sito on-line.

  • http://www.previsionari.it/2013/05/31/piccola-guida-ai-fondi-pensione-come-sfruttare-al-meglio-un-prodotto-previdenziale/ geremia dal forno

    Ma signori, attenzione , manca una informazione fondamentale: L’EVENTUALE CONVERSIONE IN RENDITA FA CUMULO CON LA PENSIONE DA LAVORO? CAMBIA MOLTISSIMO!! Vi ringrazio per la risposta. geremia

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Geremia,
      solo le rendite ottenute con versamenti fatti dal 2000 al 2006 fanno cumulo. E fanno cumulo solo per la percentuale derivante dai versamenti fatti in quegli anni.
      Tutte le rendite ottenute dal 2006 in poi, per fondi aperti oggi per esempio, non faranno cumulo ma subiranno una imposta sostitutiva.

  • http://google Gaetano Antonio

    Scusate ho 21 anni di fondi spec.ex A.S.S.T passati poi all’inps, per chiedere la liquidazione del capitale a chi chiedere il relativo Modulo?Qual’è la prassi? Grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Gaetano, purtroppo su questioni così specifiche non saprei come aiutarti. Hai provato a guardare qui?

  • gabriele

    Buonasera sono un operaio metalmeccanico in mobilita’ da 13 mesi e dal 2007 il mio tfr e’ nel fondo cometa,e per me conveniente riscattare tutto il capitale tenendo conto della tassazione al 15% del 50% del capitale oppure mi consigliate di lasciare quei soldi nel fondo come forma di investimento? Grazie,saluti

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Gabriele,
      la tassazione agevolata dal 15% al 9% del capitale maturato, al netto dei rendimenti e dei contributi non dedotti (già tassati), si ottiene solo in caso di richiesta di prestazione pensionistica, cioè quando ottieni i requisiti per la pensione pubblica e quindi puoi chiedere il tuo fondo pensione in rendita o in forma capitale.
      Se tu chiedessi il riscatto per perdita dei requisiti avresti una tassazione sul capitale maturato, (sempre al netto dei rendimenti e contributi non dedotti) intorno al 23%. In ogni caso ti consiglio di informarti direttamente presso il fondo cometa, per farti fare una proiezione dell’ipotetico riscatto o della rendita/capitale in caso di prestazione pensionistica.

  • costantino

    sono iscritto a cometa dal 2007, conto di andare in pensione tra circa 11 anni, continuando con gli attuali versamenti dovrei aver versato circa 50.000 euro,vorrei sapere il modo migliore per recuperare tutto il capitale . distinti saluti.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Costantino,
      non esiste un modo migliore. Dipende dalle tue necessità.
      A mio avviso dovresti poter anche optare per la prestazione in forma 100% capitale, quindi se vuoi avere tutti i soldi ora potresti chiedere al fondo Cometa di farti una previsione di quanto otterresti. Altrimenti puoi chiedere, sempre al fondo cometa, di farti la previsione di quanto ammonterebbe una conversione in rendita mensile e o annuale del tuo fondo pensione.
      La scelta spetta a te.

  • Giuseppe

    Buon giorno!
    Sono un pensionato che prima un anno prima di andare in pensione ha stipulato un contratto di previdenza complementare e che ha versato per cinque anni consecutivi delle somme al fondo scaricandoli nel mio 730. Sarei, quindi, nella condizione di poter richiedere il riscatto. Poichè, peroò, poteri ancora versare per sfruttare la deducibilità fiscale, vorrei sapere per quanto tempo posso ancora farlo visto che sono già andato in pensione.
    Grazie anticipatamente e buon lavoro

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Giuseppe,
      non c’è un limite di tempo. Quindi puoi continuare a versare e dedurre per quanto tempo vuoi.

  • Carmine

    Salve, sono invalido civile con 70% di invalidita’ , con decreto rilasciato dall’asl. Voglio effettuare un riscatto totale, il fondo mi ha chiesto un certificato di invalidità rilasciato dall’ INPS, dicono che il verbale non va’ bene. A me non risulta che l’INPS rilasci tali certificazioni e a voi ? In attesa di Vs. informazioni

    Cordiali saluti

    Carmine

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Carmine,
      Evidentemente il tuo fondo pensione non ritiene adeguato il documento presentato ai fini del riscatto per invalidità. Probabilmente il fondo chiede evidenza dell’assegno di invalidità che percepisci o il verbale di accertamento Inps. Ti suggeriamo di chiedere maggiori informazioni al tuo fondo pensione circa le specifiche del documento richiesto.

  • natalini stefano

    Buongiorno,
    ho un Fondo pensione dove sto facendo dei versamenti mensili.
    Una cosa che non capisco e’ quanto sara rivaluta alla fine il miei veramenti.
    Alla sottoscrizione della polizza non ci dvrebbero essere dei coefficent che mi dicano ad esempio:
    su 100.000€ versati avro una rivalutazione certa del 0,0987% o cosa simile??
    – come faccio a sapere e cosa dovrebbe esserci scritto per sapere quanto andro’ a prendere( anche in percentuale)al riscatto..???
    Mi manca quancolsa che non capisco…..
    Grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Stefano,
      i versamenti vengono rivalutati in base alla linea di investimento che hai scelto. I fondi pensione hanno varie linee di investimento e al momento dell’adesione si può scegliere, da quella garantita (ad esempio minimo l’1%) a linee più aggressive che seguono l’andamento del mercato.
      Sicuramente l’informazione che stai cercando la trovi nel modulo di adesione che hai sottoscritto, oppure nella comunicazione periodica che il fondo pensione ti fa ogni anno.
      Infine la trovi anche sicuramente nella area riservata on-line del tuo fondo pensione.

  • CARMEN

    BUONASERA, VOLEVO UNA INFORMAZIONE. UNA PERSONA ANDATA IN PENSIONE PER ETA’ ANAGRAFICA (PENSIONE DI VECCHIAIA), HA SOTTOSCRITTO UN FONDO PENSIONE. PUO’ USUFRUIRE COMUNQUE DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI? E FINO A CHE LIMITE? GRAZIE PER LA RISPOSTA IN ANTICIPO.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Carmen,
      se la persona è già iscritta al fondo pensione, il fatto che vada in pensione di vecchiaia, non preclude la possibilità di effettuare versamenti sul proprio fondo pensione e di sfruttare la deducibilità fiscale.
      Il limite per la deducibilità fiscale è sempre lo stesso: 5164€ annui.

  • Liborio

    Un piccola guida. Ciao

  • Cleto

    buona sera, ho aderito ad un fondo pensione da quattro anni nel 2020 dovrei andare in pensione a “Domanda” vorrei chiedere: all’atto del pensionamento a domanda posso ritirare tutto il capitale e quale sarà la tassazione? Premetto che ogni anno fruisco della deduzione fiscale dell importo versato.
    Cordiali saluti

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Cleto,
      le opzioni che hai per la richiesta di prestazione in forma capitale sono:
      – il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2013 pari all’importo annuo di € 5.818,93 euro)
      In pratica se l’ammontare del tuo fondo pensione sta sotto i 70.000euro circa, potrai richiedere il riscatto al 100% in forma capitale. Ma fatti fare la proiezione precisa direttamente dal tuo fondo pensione!
      Ciao!

  • Mariano

    Buonasera,
    Mia madre ha sottoscrittto un prodotto previdenziale da piu di dieci anni versando ogni anno l’importo massimo deducibile insede di dichiarazione dei redditi. Da tre anni è in pensione e avrebbe il desiderio di riscattare l’intero investimento ma la risposta è stata max 30% e la rimanente parte sottoforma di rendita (4mila al mese circa). È legale non poter chiedere il rimborso dei propri investimenti anche quando sei ufficialmente in pensione? Esiste una reversibiltá?
    Grazie

    • Mariano

      Scusate… 4mila annui

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Mariano,
      ti consiglio di leggere questa nostra voce.
      dove trovi anche la normativa di riferimento.
      In ogni caso il limite del 30% mi risulta strano…

  • silvio

    Aprendo un fondo complementare con un versamento annuo della somma deducibile dal reddito (5100 €) che vitalizio si riesce a trasformare?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Silvio,
      dipende da:
      1) per quanti anni verserai nel fondo pensione
      2) che tipo di linea di investimento deciderai: azionaria (quindi più aggressiva) o obbligazionaria (quindi più prudente)?
      3) i costi di gestione del fondo pensione, che fondo pensione hai? come si chiama?
      Se mi dai queste informazioni posso farti una previsione generale…
      ciao!

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Silvio,
      ti consiglio di usare questo strumento on-line.
      dopo aver calcolato la pensione pubblica, potrai ipotizzare quella complementare. Vedendo come cambia il risultato al cambiare dei versamenti..

  • maria grazia

    buon giorno il 22 settembre ho chiesto di avere dal mio fondo pensione il 30per cento quanti mesi devono passare .prima di poter usufluire di questi soldi

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Maria Grazia,
      non è previsto un termine dal punto di vista normativo generale.
      Controlla nel regolamento del fondo pensione se c’è un termine definito.
      In ogni caso di solito possono passare anche 40/60 giorni…

  • Graziella

    Buongiorno, volevo sapere ,se per problemi personali qualche mese non c’è la quota disponibile per il fondo pensione cosa succede? Li prendono quando li verso oppure salta il mese?
    In attesa di una vostra risposta cordiali saluti

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Graziella,
      puoi decidere di interrompere i versamenti sul tuo fondo pensione come e quando vuoi.
      L’importante è che sei hai un prelevamento automatico dal tuo conto corrente (RID bancario), devi comunicare al tuo fondo pensione che vuoi interromperlo.
      Poi potrai sempre riattivare il prelevamento automatico quando vorrai, oppure potrai fare dei versamenti volontari solo quando decidi tu, senza attivare niente in automatico.

  • Daniela

    Dovrei andare in pensione l’anno prossimo, con la legge Maroni, a 60 anni. Maturerei la pensione di vecchiaia nel 2022. Se sottoscrivo ora un fondo pensione posso continuare a versare anche dopo? Per la richiesta della liquidazione, capitale o rendita, dovrò aspettare 5 anni o il 2022, con il diritto a quella che sarebbe stata la pensione di vecchiaia?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Daniela,
      puoi sottoscrivere un fondo pensione fino ad un anno prima della data di pensionamento.
      Quindi controlla bene che sei al limite!
      poi potrai continuare a versare per quanto tempo vorrai.
      Per la richiesta di prestazione in rendita dovrai aspettare almeno 5 anni dal momento dell’iscrizione al fondo pensione, ma dovrai avere i requisiti per andare in pensione (pensione pubblica intendo)! Quindi il requisito essenziale è quello di poter andare in pensione, poi ci sono anche i minimo 5 anni di permanenza nel fondo.
      Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a Previsionari@axa-mps.it se sei interessata ai nostri prodotti.
      Spero sia tutto chiaro,
      Ciao!

  • Mauro

    Buon giorno ho una domanda da porvi,io sono pensionato ed ho 65 anni vi volevo chiedere se potessi fare ancora il fondo pensione e portarlo in dichiarazione dei redditi(deduzione).

    Grazie e buona giornata.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Mauro,
      Puoi sottoscrivere un fondo pensione fino ad un anno prima del raggiungimento dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia.
      Guarda le tabelle aggiornate
      Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a Previsionari@axa-mps.it se sei interessato ai nostri prodotti.
      Spero sia tutto chiaro,
      Ciao!

  • silvia ceccarelli

    salve io e mia sorella abbiamo contratto due PIP dal 2001. vorrei sapere se possiamo riscattare il 75% per ristrutturare l appartamento anche se siamo in affitto.grazie

    • Mauro

      Se non sbaglio essendo in affitto non è possibile riscattare il 75% ma dovrebbe essere il propietario x poterlo fare.
      Buona serata.

      • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

        Esatto Mauro!

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Silvia,
      purtroppo no, la casa che subisce la ristrutturazione deve essere tua e deve essere “prima casa”.
      Ciao!

  • Roberto

    buongiorno
    sono stato ,ininterrottamente,lavoratore dipendente dal 3/7/1974 al 30/4/2014, dal 1/5/2014 al 31/5/2014 sono stato in preavviso, dal 1/6/2014 sono in Mobilità Ordinaria che mi porterà sino alla pensione INPS che dovrebbe partire dal 1/6/2017 (questo a seguito di un accordo sindacale).
    Adesso vorrei aprire un PIP ( con POSTA PREVIDENZA VALORE o con altri).
    1-posso farlo?
    2-aprendo ora il PIP posso dedurlo dalle future dichiarazioni dei redditi?
    3-considerando i miei dati personali( età anagrafica,anni di lavoro), in che anno avrò i requisiti per accedere alla pensione complementare del PIP?
    saluti e grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Roberto,
      puoi sottoscrivere un fondo pensione fino ad un anno prima del raggiungimento dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia.
      Guarda le tabelle aggiornate
      Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi su Previsionari@axa-mps.it se sei interessato ai nostri prodotti.
      Potrai dedurre i versamenti fatti sul PIP fino a 5165 euro annui.
      Potrai chiedere la prestazione pensionistica complementare al raggiungimento dei requisiti per la pensione pubblica ma dopo almeno 5 anni di permanenza del PIP.
      Spero sia tutto chiaro,
      Ciao!

  • Gianni

    Il versamento a un fondo pensione individuale può essere dedotto fiscalmente da qualsiasi tipo di reddito o solo dai redfiti di lavoro dipendente, autonomo e assimilati?

    Grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Gianni,
      può essere dedotto fino a 5164 euro annui da qualsiasi reddito.

  • Roberto

    se apro un pip per un figlio a carico potrò portarlo in deduzione anche quando sarò in pensione? quando poi mio figlio avrà un suo reddito potrà portare lui ,il suddetto pip, in deduzione dalle sue tasse?
    saluti

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Roberto,
      si potrai portarlo in deduzione anche quando sarai in pensione, finché tuo figlio rimane a tuo carico fiscalmente.
      Quando tuo figlio non sarà più fiscalmente a tuo carico, potrà portarlo in deduzione lui stesso.

      Anche noi di AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a Previsionari@axa-mps.it se sei interessato ai nostri prodotti.
      Spero sia tutto chiaro,
      Ciao!

  • Piero

    Avrò 66 anni il prossimo 28 feb 15. Ill 28-12-2001 (con scadenza il 28-12-2014), ho aderito a Europension Tax benefit di Mediolanum. Ho sempre versato regolarmente il premio. Ora alla scadenza vorrei riscattare l’intero importo maturato. Mediolanum mi dice che non è possibile perchè non ho ancora i requisiti Inps per ottenere la pensione, dal 2000 verso regolarmente all’Inps i contributi. Hanno ragione? Non ho mai ricevuto comunicazioni che dicono che la liquidazione parziale o totale dell’Europension può essere erogata solo quando avrò diritto alla pensione dell’Inps. Tengo a precisare, se può essere utile, che sono iscritto alla camera di commercio come piccolo imprenditore.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Piero,
      la richiesta di prestazione pensionistica ad un fondo pensione complementare può essere fatta solo dopo aver raggiunto i requisiti per la pensione pubblica.
      Qui puoi trovare le tabelle aggiornate su quando puoi andare in pensione. Per i lavoratori autonomi servono 66 anni e 3 mesi nel 2015 e 66 anni e 7 mesi nel 2016.
      Mi sembra che tu ci sia quasi….

  • Fabio

    Salve,
    l’anno scorso ho aderito ad un fondo pensione integrativo con versamenti volontari; quest’anno non ho potuto usufruire della deduzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi in quanto il mio reddito e’ esente irpef. Anche in questo caso va fatta comunicazione entro il 31/12 alla forma pensionistica di appartenenza di mancata deduzione?
    grazie, saluti

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Fabio,
      assolutamente si, entro il 31/12 dell’anno successivo al versamento.

  • ivano

    sono pensionato,sto continuando a versare in un fondo pensionistico da 5 anni dal pensionamento inps. Volevo chiedere se mi è possibile continuare ancora per qualche anno con i versamenti usufruendo della deduzione anche se sono già in pensione inps .grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Ivano,
      puoi continuare a versare e dedurre fin quando vuoi.
      ciao!

  • massimo borri

    Ho iniziato a versare nel 2014 – nel 2017 a 70 anni cesserò ogni attività lavorativa andando in pensione, non più rimandabile, con gestione autonoma dell’ENPAM.
    Posso avere la liquidazione dell’intero capitale versato ? quando ? e con quale tassazione ?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Massimo,
      puoi ottenere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2013 pari all’importo annuo di € 5.818,93 euro)
      In pratica se l’ammontare del tuo fondo pensione sta sotto i 70.000euro circa, potrai richiedere il riscatto al 100% in forma capitale. Ma fatti fare la proiezione precisa direttamente dal tuo fondo pensione!
      Ciao!

  • http://www.previsionari.it/2013/05/31/piccola-guida-ai-fondi-pensione-come-sfruttare-al-meglio-un-prodotto-previdenziale/ nadia

    nel 2015 andrò in pensione per anzianità. Ho aderito da 8 anni al fondo pensione aperto presso le assicurazioni generali “Previgen Valore: Genbond più”
    Mi conviene rimanere in quel fondo e chiedere la rendita annuale
    (ho 40.000 euro) o trasferirli a un fondo pensione più sicuro nel tempo?
    Grazie
    Nadia

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Nadia,
      di solito i fondi pensione hanno varie linee di investimento, dalle più aggressive alle più garantite, potresti informarti su quelle del tuo.
      Oppure puoi trasferire il tuo fondo pensione ad un altro, qui puoi trovare un comparatore di fondi.
      In ogni caso, se decidi di non chiedere la prestazione in rendita, potrai continuare a sfruttare i vantaggi fiscali, quali la deduzione di quanto versi fino a 5165€ annui.Anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a Previsionari@axa-mps.it se sei interessata ai nostri prodotti.

  • http://nonsoqualesiaedapococheusoilpc.La rosa

    L’articolo e molto interessante .però vorrei porre una domanda ? A settembre del 2014 ho smesso di lavorare x aver raggiunto i requisitix la pensione che da ottobre percepisco .ho percepito la liquidazione +ho chiesto e gia ottenuto il riscatto del 100% ( ho il fondo dal 1998.) +i 3mesi di pensione .MA QUANTO DOVRÒ PAGARE NELLA DENUNCIA DEI REDDITI NEL 2015
    Grazie asptto una risposta via mail.rromano.rosa52@gmail.com.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Rosa,
      non ho capito la domanda. Potresti gentilmente riformularla?
      Grazie mille

  • Laura Luise

    Una domanda relativa alla deduzione.
    Il caso è questo: PIP intestato a figlio maggiorenne; i versamenti vengono fatti dal padre (il figlio, per ora, non contribuisce); il figlio non è fiscalmente a carico.
    In quanto intestatario del PIP, il figlio può dedurre anche se i versamenti li ha fatti il padre?
    Grazie.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Laura,
      li deduce il figlio.

  • auro

    Avrò 60 anni il 03 ottobre p.v.
    Dal 01/01/2015 ho raggiunto i requisiti per il pensionamento e pur essendo iscritto ad un fondo pensione chiuso di categoria che sono intenzionato a tenere operativo. Potrei accedere ad un altro fondo pensione aperto?
    Se la risposta è affermativa?
    Pur essendo in pensione dovrò sottostare al limite di iscrizione di 8 anni per accedere ad eventuali anticipi?
    E per gli eventuali riscatti quanto potrò accedervi?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Auro,
      si puoi, purché tu non chiuda il fondo chiuso.
      Tenendo aperto il vecchio fondo, mantieni anche l’anzianità di appartenenza e quindi nel nuovo fondo avrai la stessa anzianità che hai nel vecchio.
      Quindi, ad esempio, se hai più di 8 anni di appartenenza al fondo chiuso, potrai accedere all’anticipo del 30% anche nel nuovo fondo.
      Lo stesso discorso vale per i riscatti.

      Anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a Previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.
      Spero sia tutto chiaro,
      ciao!

  • Daniele

    Buongiorno,
    ho 36 anni e da 2 anni lavoro all’estero ma con residenza in Italia.
    Per più di 8 anni ho versato a un fondo pensione ma da 2 ovvio la posizione è congelata in quanto non verso più. Mi chiedo posso effettuare uno switch di tutta la mia posizione ad un fondo pensione estero? Se sì non pago nessuna aliquota o c’è qualche vincolo o tassazione? Grazie Daniele

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Daniele,
      si lo puoi fare.
      Se trasferisci il fondo all’estero viene tassato come se lo stessi riscattando. Chiedi al tuo fondo di farti una simulazione.
      Ciao!

  • Francesco

    Salve,
    sono un giovane dipendente che ha aderito 4 anni fa alla previdenza complementare collettiva con l’iscrizione al fondo pensione della mia azienda.
    Nei prossimi anni sto pianificando uno spostamento lavorativo all’estero (cessazione di lavoro) presso un altra società a Londra.
    Quali sono le opzioni per quanto riguarda la gestione della posizione previdenziale nel mio caso? Liquidazione totale? Ci sono modi per trasferire la posizione all’estero e non perdere le agevolazioni fiscali del sistema pensionistico italiano?
    grazie mille
    Saluti

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Francesco,
      si lo puoi trasferire, ma quando trasferisci il fondo all’estero viene tassato come se lo stessi riscattando.
      Inoltre, quando ti dimetterai, potrai riscattarlo al 100% per perdita dei requisiti (ti sei iscritto con un adesione collettiva, non lavori più per quell’azienda e quindi hai perso i requisiti, puoi riscattarlo)
      Chiedi al tuo fondo di farti una simulazione.
      Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, se hai un fondo pensione estero hai le agevolazioni fiscali previste in quel paese, e non quelle italiane.
      Ciao!

  • Severino

    Credo di interpretare il desiderio di conoscenza di molti. Non sfruttando la deduzione Irpef dei fondi pensione aperti, e vista la tassazione esagerata sui rendimenti 20 per cento, mi pare sia possibile fare il fondo pensione all estero. Si ha una idea della tassazione dei rendimenti dei fondi pensione all estero? Una tabella delle tassazioni all estero no la ho ancora vista.. Non è un po’ strano???

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Severino,
      i fondi Panaeuropei sono fondi che fanno attività trans-frontaliera. Questi fondi seguono le leggi di governance e di vigilanza, dei limiti di investimento e della tassazione dei rendimenti, del paese di origine ma si possono collocare in uno o più paesi ospiti. Le regole di collocamento seguono le norme di diritto del lavoro del paese ospitante (quindi le prestazioni vengono tassate secondo le norme del paese ospitante).
      Gli altri paesi europei hanno convenienza a fare attività trans frontaliera in Italia perché il loro modello di tassazione è solitamente EET, quindi non vengono tassati i rendimenti.
      AXA non ha ancora un fondo Panaeuropeo, ci sono al momento 75 fondi pensione esteri che fanno questa attività, uno solo in Italia come paese di origine.
      Si sta facendo una riflessione sulla possibilità di creare un fondo all’estero che collochi in Italia ma il processo di autorizzazione è abbastanza complicato e l’aspetto più limitante è che il collocamento è riservato alle sole ADESIONI COLLETTIVE.
      La normativa di riferimento è la IORP Direttiva 2003/41/CE.
      Al momento la normativa è sottoposta ad una forte revisione, è in discussione in questi mesi la IORP II.

      Insomma, stiamo valutando la situazione e la normativa, e abbiamo preso in considerazione l’opzione.
      Se avremo delle notizie le scriveremo sicuramente su Previsionari.it e le comunicheremo anche tramite account Twitter @Previsionari quindi continua a seguirci!

  • Paolo

    Io ho iniziato ancora 12 anni fa a versare soldi in un fondo pensione integrativo privato (Azimut), poi, per un inconveniente di salute abbastanza grave, ho ritirato il 70%. Fortunatamente le cure sono andate bene, ma non ho più versato un solo centesimo al fondo per i problemi di lavoro che sono derivati dalla crisi. Circa due anni fa, per cercare una via alternativa, ho spostato residenza e attività in Svizzera lasciando un piccolo residuo lavorativo in Italia solo per i pochi affezionati che sono rimasti. Mi è possibile spostare la rimanenza di capitale in quel fondo pensione a un altro qui in Svizzera? E, se fosse possibile, quali sono le procedure, per cortesia? Grazie!

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Paolo,
      puoi trasferire il tuo fondo pensione italiano in un fondo pensione svizzero.
      Per fare ciò devi prima aprire il fondo svizzero e poi attivare la procedura, tramite il fondo svizzero, di trasferimento del fondo italiano.

  • Carmela

    Tra un mese ho in scadenza una polizza Europension Tax Benefit, ma per riscuoterla dalla banca mi viene richiesto di attestare di aver raggiunto i requisiti di accesso alla pensione previsti dalle norme vigenti.

    Sono casalinga non occupata e quindi non so come percepire quanto mi spetta.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Carmela,
      non devi aspettare di raggiungere i requisiti per la pensione come ne caso in cui il tuo prodotto fosse un fondo pensione. Ma il prodotto Europension Tax Benefit non è un fondo pensione a norma del decreto legislativo 252/2005.
      Il prodotto Eusopension Tax Benefit è un “Contratto di assicurazione sulla vita in forma mista di tipo Unit Linked” e “la durata del contratto è definita dal Contraente alla sottoscrizione della Proposta e non può essere inferiore a 10 anni” leggi qui maggiori info

  • Domenico

    Buongiorno,

    sono contraente di un Fondo Pensione Tax Benefit New Mediolanum da circa 4 anni e, per motivi personali, il 31/12/2014 ho cessato il rapporto di lavoro in Italia e, in data 01/01/2015 mi hanno assunto in Germania, dove ho trasferito famiglia e residenza.

    Vorrei poter liquidare TOTALMENTE o PARZIALMENTE il Fondo, nel quale e’ confluito il TFR versato dalla vecchia Azienda.

    Posso farlo subito (e non dopo 48 mesi) ? Oppure mi conviene trasferire prima le riserve su un Fondo Tedesco e poi chiedere la liquidazione ?

    Grazie.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Domenico,
      puoi riscattarlo subito al 100% “per perdita dei requisiti” solo se ti eri iscritto con un adesione collettiva. (Oggi non lavori più per quell’azienda e quindi hai perso i requisiti e puoi riscattarlo)
      Ma se ti sei eri iscritto con adesione individuale, non puoi riscattarlo. Neanche dopo 48 mesi per disoccupazione perchè non sei disoccupato dato che lavori in Germania.
      Puoi trasferirlo in un fondo tedesco, ma sappi che quando trasferisci il fondo all’estero viene tassato come se lo stessi riscattando.
      Chiedi al tuo fondo di farti una simulazione a riguardo.
      Fammi sapere se hai altri dubbi.

  • Seba

    Salve, se il mio reddito deriva da “attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente” e quindi pago solo irpef e non verso nulla per previdenza sociale, posso comunque aderire ad un fondo pensione e riuscire a riscattarlo/avere una rendita? Quindi in pratica avendo solo una pensione “privata”, senza alcuna contribuzione inps? O devo avere dei versamenti minimi inps? Spero di essermi spiegato, grazie

  • Mirko

    Buongiorno, mia moglie ha sottoscritto nel 2003 un Fip con una compagnia del gruppo Generali. All’epoca sulle condizioni contrattuali non era prevista la possibilità di riscattare il 30% della posizione, dopo 8 anni di partecipazione, senza motivazione specifica. Questa opportunità mi risulta essere entrata in vigore nel 2005. Questa norma non è da considerarsi valida anche per contratti stipulati precedentemente , al pari di quanto avviene ad esempio x questioni fiscali? Grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Mirko,
      purtroppo non si applica ai Fip stipulati prima del 2007. Quindi tua moglie non può chiedere l’anticipo del 30% senza giustificato motivo.
      Quello che puoi fare però è trasferire il Fip del 2003 in un fondo pensione o PIP in regola con la nuova normativa e, dopo il trasferimento, chiedere il 30% di anticipo.
      Anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a Previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.

      • fabrizio

        ciao vorrei chiederti se nel caso di trasferimento da fip a pip è possibile che vengano restituiti i costi di gestione.

  • Ste

    Bellissimo aritcolo.
    Avrei piacere a confrontarmi con voi su un caso specifico.
    L’anno scorso, al compimento dei miei 62 anni sono andato in pensione di anzianità e, dopo pochi mesi, ho liquidato il mio PIP aperto circa 6 anni fa con una compagnia d’assicurazione.
    Oggi ho 63 anni e non mi dispiacerebbe tornare a benificiare della deduzione fiscale..
    Per poter aderire al fondo pensione, se non ho capito male, basta che manchi più di un anno alla maturazione dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia che nel mio caso sarebbero i 66..
    Grazie per l’attenzione

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Stefano,
      Grazie per i complimenti!
      si puoi. Basta che ti manchi più di un anno dalla pensione di vecchiaia.
      Anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a Previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.

  • giovanni dettori

    Vorrei sapere se è possibile per un lavoratore dipendente aderire a più fondi pensione (ad es. 2) versando in totale nei limiti di 5. 164 € e poter avere lo sgravio fiscale sulla totalità dei versamenti, fatti quindi a due fondi diversi.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Giovanni,
      è possibile avere 2 o più fondi pensione.
      puoi dedurre quanto versi su tutti i tuoi fondi pensione comunque fino a 5165 euro annui. Non puoi quindi dedurre 5165 euro in un fondo e 5165 euro in un altro fondo.
      il massimo è sempre e comunque 5165 per soggetto fiscale/persona.

  • alessia

    Ho una bambina di quasi due anni e mi é stato proposto un fondo pensione a suo nome: non ci sono i rischi legati all’inflazione con termini così lunghi? La domanda sorge a fronte dell’andamento dei fondi pensione anni 70/80,dove ci furono perdite devastanti ! Ringrazio anticipatamente

  • Andrea

    Buongiorno,
    può essere utile in un momento come questo (tassi bassi) investire una parte dei risparmi facendo un versamento una tantum sul fondo pensione avendo così un vantaggio fiscale dovuto alla deducibilità? Cosa ne pensa?

    • alessia

      Il vantaggio fiscale é indiscutibile,la mia perplessità é legata al capitale in 63 anni….almeno

      • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

        Ciao Alessia,
        ok su vantaggio fiscale, quello è indiscutibilmente una cosa sempre valida ed interessante.
        Per quanto riguarda il problema alla rivalutazione del capitale investito: facendo una scelta oculata su un profilo obbligazionario/azionario adatto si può nel lungo periodo riuscire a spuntare dei rendimenti probabilmente interessanti. (clicca qui per leggere cos’è il life cycle)
        E’ anche vero che con la presenza della BCE, situazioni come quelle degli anni 70/80 (con inflazione a due cifre) dovrebbero essere scongiurate.
        Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessata ad aprire uno dei nostri prodotti.
        Un saluto,

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Andrea,
      avere dei tassi bassi comporta non vedersi remunerato la giacenza sul cc o l’investimento in titoli di stato. Dirottare le somme sul FP può essere una valida soluzione visto che si recuperano subito le somme (remunerazione) della deducibilità.
      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.
      Ciao!

  • luca

    Salve,
    Ho 49 anni e mi trovo ad affrontare il primo dei 2 anni di mobilità che scadranno ad ottobre del 2016, dopo oltre 25 anni al sevizio di una ex industria metalmeccanica oramai chiusa.
    Ora mi trovo a decidere se ritirare la mia posizione dal fondo cometa comparto sicurezza che ha maturato ad oggi circa 17000 euro.
    Nell’immediato non ne ho necessità quindi dovrei scegliere dove ricollocarli.
    Secondo voi qual’è la scelta migliore?
    é un fondo serio e sicuro?
    Ci sono soluzioni migliori magari per integrare una misera futura pensione?
    Ho un anzianità contributiva di circa 28 anni?

    grazie e saluti

    Luca

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Luca,
      il fondo cometa sicurezza non dovrebbe mettere a rischi quanto maturato, anzi il profilo del fondo mira alla conservazione del patrimonio.
      Non riallocherei le somme anzi avendone la possibilità sfrutterei la deducibilità (versamenti aggiuntivi) fino a quando possibile.

  • Andrea

    Salve,ho due figli di 22 e 24 anni ai quali ho aperto un fondo pensione volontario da 1000 a testa, studiano entrambi e sono a mio carico.vorrei sapere fino a quando potrò dedurre i loro fondi dal mio reddito e se esiste un limite di età oltre il quale non possono essere considerati più a carico mio.grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Andrea,
      Sono da considerare fiscalmente a carico tutti i familiari con reddito inferiore ad Euro 2.840,51 annui. L’età non conta.
      Quindi, rispondendo alla tua domanda, potrai continuare a dedurre quanto versato sui loro fondi pensione finché i tuoi figli non guadagneranno più di 2840,51 euro annui.

  • bianca

    se ho già raggiunto l’età pensionabile posso comunque sottoscrivere un fondo di previdenza complementare?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Bianca,
      se hai già raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia allora NON puoi.
      Invece se hai raggiunti i requisiti per altre pensioni ( ad. es. quella anticipata) puoi sottoscrivere un fondo pensione fino ad un anno prima del raggiungimento dei requisiti di quella di vecchiaia.

  • Marco

    Buongiorno,
    Lo scorso anno ho iniziato a fare dei versamenti pensione integrativa per i miei 2 figli (su due polizze distinte), essendo divorziato ed effettuando i versamenti solo io (la mia ex. non ha voluto partecipare, vorrei sapere se posso dedurre io l’intera cifra sul mio 730, oppure mi spetta solo il 50%, considerando anche che i ragazzi sono sullo stato di famiglia della ex. moglie. Grazie in anticipo.
    Marco

  • massimiliano

    complimenti per l’articolo.volevo chiederle sei si puo’aderire ad un pip e usufruire della deduzione fiscale anche se un soggetto e’ gia’ in pensione da contributi e se fosse si, se si puo’continuare a beneficiare della deduzione fiscale anche dopo il raggiungimento dell’eta’ pensionabile anagrafica (la cosidetta vecchiaia).grazie
    massimiliano

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Massimiliano,
      no.
      Puoi aprire un fondo pensione solo se ti manca almeno 1 anno dal raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (anagrafica).
      Chi invece ha almeno un anno di distanza, può aprire il fondo e sfruttare la deduzione fiscale ogni anno finché vuole.

  • Simone

    Vorrei fare una domanda tecnica, visto il limite dei circa 70.000,00 euro per poter ottenre il riscatto del fondo totale invece che sottoforma di rendita, tale limite vale per ogni fondo pensione? se apro due fondi pensione a mio nome dove verso in ognuno 50.000,00 euro, aggiro il limite?
    Grazie per la risposta.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Simone,
      premesso che il limite non è precisamente 70.000€ ma è il frutto di un calcolo un po’ più complesso (leggi qui per info), il tuo ragionamento funziona, infatti i patrimoni dei fondi pensione NON si sommano.

  • simone

    Buongiorno

    Lavoro in Svizzera da meno di un anno e ho un fondo pensione TAXBenefit new della mediolanum.
    Mi chiedevo se fosse possibile trasferire il capitale di questo fondo che non utilizzo più’ in quanto non lavoro più in Italia verso un’altro fondo estero oppure addirittura riscattare il tutto e poi decidere con calma. quali sono le possibilita’ ? Grazie per l’aiuto

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Simone,
      puoi riscattarlo subito al 100% “per perdita dei requisiti” solo se ti eri iscritto con un adesione collettiva. (Oggi non lavori più per quell’azienda e quindi hai perso i requisiti e puoi riscattarlo) Ma se ti sei eri iscritto con adesione individuale, non puoi riscattarlo. Neanche per “48 mesi di disoccupazione” perchè non sei disoccupato dato che lavori in Svizzera.
      Puoi trasferirlo in un fondo svizzero, ma sappi che quando trasferisci il fondo all’estero viene tassato come se lo stessi riscattando.
      Chiedi al tuo fondo di farti una simulazione a riguardo.
      Fammi sapere se hai altri dubbi.

  • Marco

    Buongiorno,
    Vorrei sottoporre il mio quesito: io ho due figli gemelli di 22 anni ai quali nel 2014 ho acceso una pensione integrativa, dato che sono divorziato e la mia ex moglie non vuole partecipare ai versamenti ed i ragazzi sono sul suo stato di famiglia vorrei sapere se effettuando io solo i versamenti posso detrarli completamente sulla mia dichiarazione dei redditi(730. ringraziandovi anticipatamente
    Marco Gianna. se necessitano informazioni aggiuntive sono a disposizione.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Marco,
      se i figli sono fiscalmente a tuo carico puoi dedurre ( non detrarre) in versamenti fino a 5164€. Altrimenti non puoi dedurre.

      • Marco

        Sono a mio carico per il 50% posso comunque dedurre tutta la cifra io?

        • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

          Puoi dedurre il 50% di quello che versi.

        • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

          Ciao Marco,
          puoi dedurre il 50%

  • elena

    Vorrei porvi una domanda… ho un assassicurazione a fondo pensionistico con poste italiane ( previdenza) non ho maturato ancora gli otto anni ma bensi 4… ora ho esiesigenza di prendermi quanto ho maturato perxhe sto ristrutturando casa e sto affrontando le spese di una gravidanza… non ce alcun modo x prendermprendermi quanto ho versato fino ad ora…???

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Elena,
      La gravidanza non è compresa tra le cause per la richiesta di un anticipo.
      Prima degli 8 anni puoi chiedere un anticipo solo in caso di malattia grave o il riscatto in caso di perdita del lavoro (50% superiore a 24 mesi, 100% superiore a 48 mesi).
      Infine se la tua era un’adesione collettiva e hai cambiato lavoro perdendo i requisiti di adesione, puoi richiedere il riscatto del 100%.

  • Yari

    Buongiorno,

    ho spostato a Novembre 2014 il mio tfr dall’azienda alla Generali a fondo pensionistico.L
    ‘azienda ha già provveduto a fare 1 pagamento dei miei contributi.

    Volevo sapere se c’era un modo per tornare a lasciare il tfr in azienda o per recedere da loro.

    Grazie mille

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Yari,
      no, non puoi.
      Potrai ridecidere dove mettere il tfr solo se cambi lavoro.

  • claudio franco bianchi

    Ottimo articolo. l’unica cosa è, che non ho capito qual’è la differenza fondamentale fra un fondo di pensione chiuso ed uno aperto? Io appartengo a un fondo pensione chiuso (Alifond) dal quale non posso più uscire e non posso ne meno riscattare il 100% della mia posizione maturata al raggiungimento dell’eta pensionistica ( due situazioni che mi preoccupano molto) La mia domanda è? posso cambiare fondo ? posso passare ad un altro tipo di fondo (aperto, Pip ecc.) che mi permetta a me di decidere se restare o uscire da detto fondo e principalmente c’un fondo che a età raggiunta mi permetta riscattare la mia intera posizione io sono inscritto dal 2004 e ho cominciato a lavorare in Italia nel 1996 essendo nato all’estero, e molto probabilmente potrei tornare nel mio paese di nascita prima del raggiungimento della mia età pensionistica.In attesa d’un vostro riscontro, vi ringrazio e saluto cordialmente.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Claudio,
      intanto ti consiglio di leggere le definizioni sia di fondo pensione aperto che di fondo pensione chiuso / negoziale.
      Per quanto riguarda le modalità di richiesta di prestazione del proprio fondo pensione tutti i fondi (chiusi o aperti) sono uguali.
      Quando si raggiungono i requisiti per la pensione, si può chiedere la prestazione (in rendita o in capitale)
      Anche per quanto riguarda anticipi e riscatti le regole sono le stesse tra fondi chiusi e aperti. L’unica differenza è che se sei aderente ad un fondo pensione chiuso e cambi tipologia di lavoro o smetti di lavorare, allora perdi i requisiti e puoi chiedere il riscatto totale proprio per “perdita dei requisiti”.
      Infine, volendo, puoi sempre trasferire il tuo fondo chiuso in uno aperto.
      Spero sia tutto chiaro.

      • claudio franco bianchi

        Grazie della risposta, tutto chiaro, mi è statata molto utile.

  • oliviero aniello

    sono iscritto a una pensione integrativa dal 2004 ho raggiunto la cifra di circa euro 50.000 posso riscattare l’intera somma senza alcun vitalizio? e se posso riscattare in unica soluzione,fino a che cifra massima posso versare ?

  • giulia

    Buonasera mi chiamo giulia e sono iscritta ad un fondo pensione da otto anni… ad agosto dell’anno scorso sono diventata mamma e a maggio dovrei rientrare a lavoro solo che dalle 40 ore che facevo ho chiesto di poter farne 20 e mi sono state negate. Io lavoro in un supermercato e mi è impossibile tornare alle otto di sera avendo una bimba di un anno qundi probabilmente sarò costretta a licenziarmi. Volevo sapere se posso chiedere la liquidazione del fondo pensione perché non avendo più uno stipendio non so come pagare i miei debiti… grazie

  • http://safari massimo

    buongiorno, volevo un informazione, se e’ possibile passare da un fondo aperto relativo al TFR,aderente dal 2007, ad un altro fondo di altra assicurazione.Ora sono con un fondo delle Generali, ma siccome hanno effettuato una fusione con altre assicurazioni non riesco ad avere comunicazioni e la mia agenzia di formigine, non sa rispondermi, come posso fare per uscirne via, e se mi conviene. ho 55 anni . sono otto anni che sono iscritto, grazie.

  • Marco

    Buongiorno,
    Avendo versato nel 2014 in un fondo pensione la cifra di 1600 euro, e potendo portarli in deduzione, potreste dirmi indicativamente che cifra risparmierei?
    Cioè devo applicare la mia aliquota media ai 1600 euro per capire indicativamente qual è stato il mio risparmio?
    non so se sono stato chiaro, spero di si codialità
    Marco

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Marco,
      dipende dal tuo reddito e quindi dall’aliquota Irpef che si applica al tuo reddito.
      Prendi il tuo reddito, calcola quanto paghi di Irpef (qui trovi le aliquote per ogni scaglione di reddito, ricordati che si applica a scaglioni!).
      poi fai la stessa operazione ma prima di farla togli 1600€ dal tuo reddito complessivo. Pagherai quindi meno Irpef nello scaglione più alto.
      Se fai la differenza tra i due calcoli vedrai quanto risparmi.
      Spero di essere stato chiaro..

  • Mario

    Buongiorno, vorrei chiedervi se mi è conveniente aderire a un fondo pensione libero con 5165€ annui, premesso che sono un lavoratore dipendente con un reddito annuo di circa 55000€, 54 anni di età e 37 anni di contribuzione e che attualmente dovrei lavorare altri 7/8 anni.Se al raggiungimento del pensionamento posso incassare tutto il capitale e se si a quali condizioni?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Mario,
      sicuramente è conveniente dal punto di vista fiscale. Ti consiglio di leggere questo articolo: http://www.previsionari.it/2014/04/07/meno-tasse-e-piu-pensione/
      dove troverai un esempio simile al tuo.
      Inoltre, molto probabilmente, potrai riscuotere il 100% in forma capitale perché non superai la soglia massima di capitale accumulato.
      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.
      Un saluto,

  • andri albricci

    Buongiorno.
    Ho 48 anni e sono socio di capitale di un negozio.
    Posso iscrivermi ad un fondo pensione?
    Quando potrei iniziare a riscuotere la rendita?
    Se versassi per 10 anni 5000 euro all’anno, quanto
    prenderei di rendita?
    Grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Aldo,
      puoi sicuramente iscriverti ad un fondo pensione.
      La rendita la potrai riscuotere dal momento in cui andrai in pensione di vecchiaia.
      Per calcolare l’ipotesi che ci hai chiesto, ti consiglio di usare questo strumento: http://www.axa-mps.it/previsio
      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.
      Un saluto,

  • Lorenzo

    Ciao sono Lorenzo ho 31 anni e nel 2012 lavorando da impiegato ,ho aderito ad un fondo pensionistico della alleata previdenza,ma dopo nemmeno un mese l’azienda mi ha licenziato per riduzione di personale e da luglio 2012 ad oggi ho lavorato saltuariamente con contratti mensili settimanali ed a progetto in varie aziende svolgendo tutti lavori diversi.La mia domanda è :
    dopo tutto questo tempo (2 anni e mezzo) e i vari cambiamenti lavorativi, se volessi tornare all’inps portei farlo? Tra l’altro fortunatamente sono stato assunto a tempo indeterminato da una settimana e ancora non ho comunicato cosa fare del mio tfr.
    Ciao Vi ringrazio in anticipo

    • Livia Girlando

      Ciao Lorenzo,
      ti consiglio di leggere questo articolo
      Fammi sapere se è tutto chiaro,
      Livia

  • Sauro

    Salve a luglio avrò 65 anni di età sono in pensione di vecchiaia cat. VO con decorrenza 1 gennaio 2002, ho continuato a lavorare fino giugno 2011, ora sono a tutti gli effetti in pensione, nel frattempo ho stipulato una FIP forma pensionistica individuale con INA Assitalia tariffa 419 EG con durata 10 anni dal 30 nov 2005 fino a scadenza del contratto in data 30 nov 2015.
    Vorrei gentilmente conoscere quando potrò ritirare il capitale a scadenza
    Sono nato a la Spezia il 24/7/50 e sono andato in pensione con 40 anni di contributi con l’aiuto del beneficio amianto.
    Grazie per l’aiuto

    • Sauro

      Ho erroneamente scritto pensione di vecchiaia invece che anzianità

      • Livia Girlando

        Ciao Sauro,
        vedi risposta delle 2.39 pm.
        grazie,
        un saluto
        Livia

    • Livia Girlando

      Ciao Sauro,
      dato che la tua richiesta è specifica ti consigliamo di rivolgerti ad INA Assitalia.
      Non possiamo conoscere con esattezza le caratteristiche del prodotto che hai sottoscritto e rischiamo di darti un’informazione non pertinente.
      In generale per poter richiedere la prestazione pensionistica da un Piano Individuale Pensionistico occorre che siano trascorsi 5 anni dalla data di sottoscrizione e aver maturato il diritto alla pensione (vecchiaia o anzianità) secondo il regime previdenziale pubblico di appartenenza.
      grazie,
      un saluto
      Livia

  • Gegè

    Salve,
    Sarebbe mia intenzione versare 5000 euro all anno. Ho un dubbio : Sono dipendente e vorreicapire se per caso il limite massimo deducibile (5160circa) può per caso ridursi a causa dei contributi che il datore di lavoro già normalmente versa per me. Grazie per quanto mi chiarirete.
    Gegè

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno,
      si, il contributo volontario del datore di lavoro (non il TFR) si somma al contributo volontario del dipendente nel computo del limite massimo deducibile.
      Per arrivare quindi a coprire il massimo della deducibilità (€ 5.164) ti conviene controllare l’importo già versato dal suo datore di lavoro.
      per altri chiarimenti a disposizione,
      un saluto,
      Livia

  • Dario

    Salve,
    Dopo oltre 8 anni di contribuzione in un fondo pensione, ho chiesto una liquidazione parziale anticipata del 50% a causa della chiusura della mia attività di lavoratore autonomo.
    Mi è stato risposto che la compagnia per contratto ha 6 mesi di tempo per provvedere alla liquidazione!
    Risulta essere una condizione regolare?
    Grazie.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Dario,
      Si, questo è quanto prevede genericamente la normativa primaria, a meno che nel Regolamento del tuo fondo pensione non siano state stabilite delle tempistiche diverse.
      un saluto.
      Livia

  • giovanni torreggiani

    Mia figlia ha un pip che metto io in detrazione essendo a mio carico; nel 2013 avendo fatto il servizio civile non era a mio carico e il pip non è stato dedotto.
    Posso io nel 730 2015 dedurre il suo pip del 2013? (è tornata a mio carico nel2014)
    Grazie
    Giovanni

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Giovanni,
      Se la spesa è stata sostenuta nel 2013 l’importo poteva essere dedotto solo nel 730 2014, non è possibile dedurre nel 2015 un contributo effettuato nel 2013.
      E’ importante però comunicare al fondo pensione al quale è stato effettuato il versamento nel 2013 che l’importo non è stato portato in deduzione, così da evitare la tassazione al momento della liquidazione del fondo pensione.
      per altre informazioni non esitare a scriverci,
      un saluto,
      Livia

  • Provvidenza Miosi

    Ciao ho 67 anni posso aderire ad un fondo pensione x godere della dedizione fiscale?sono già in pensione da 2 anni

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno,
      l’adesione è possibile fino ad un anno prima del compimento dell’età per la pensione di vecchiaia nel suo regime pensionistico obbligatorio.
      consulta qui le tabelle aggiornate con i requisiti per ogni anno. Ma per avere un prospetto dettagliato ti consiglio di rivolgerti direttamente all’INPS, che ha il dettaglio della tua posizione.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui
      per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto
      Livia

  • Marilla Loddo

    Gentilissimi buongiorno,

    la presente per chiederVi una risposta in merito al quesito seguente: un Fondo pensione può essere messo a garanzia, per esempio, di un prestito? Potreste indicarmi la fonte normativa che supporta o vieta questa possibilità?
    RingraziandoVi anticipatamente per l’attenzione che vorrete accordarmi, l’occasione mi è gradita per porgervi i miei più cordiali saluti.
    M. Loddo

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Marilla,
      I versamenti di TFR che eventualmente confluiscono in un fondo pensione possono essere messi a Garanzia di un eventuale contratto di Cessione del Quinto.
      La questione è stata chiarita dall’interpello n.51/2008 del Ministero del Lavoro.
      Non sono previste altre forme di garanzia, per altri approfondimenti sui vincoli ai quali possono essere sottoposte le liquidazioni di un fondo pensione (pignoramenti e sequestri) può consultare l’articolo 11 comma 10 del D. Lgs 252/2005, ma ricordiamo che il principio fondamentale è che nella fase di accumulo (quindi se non viene richiesta una liquidazione) le somme sono intangibili.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      Cordiali saluti.
      Livia

  • http://www.previsionari.it Giuseppe Careri

    Buona sera. Volevo sottoporvi il caso di un pensionato d’anzianità iscritto alla previdenza complementare da poco più di 7 anni e che continua a versare nel suo piano pensione. Costui ha diritto all’anticipazione del 30% per ulteriori esigenze, anche se non sono trascorsi gli 8 anni previsti dalla legge, esssendo però pensionato d’anzianità? Vi ringrazio anticipatamente

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Giuseppe,
      è possibile richiedere l’anticipazione solo dopo 8 anni ma può chiedere la prestazione pensionistica totale essendo pensionato d’anzianità.
      un saluto.
      Livia

  • Sonia

    Salve,
    avrei un quesito.
    Se sono titolare di due fondi pensione a contribuzione individuale ed il primo sottoscritto il 2008 e l’altro sottoscritto nel 2010. Posso l’anno prossimo decorsi 8 ani dalla sottoscrizione del primo richiedere l’anticipazione sul secondo?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Sonia,
      è possibile ma il secondo fondo probabilmente ti chiederà conferma dell’iscrizione al primo fondo qualora non avesse già il dato disponibile.

      un saluto
      Livia

  • Stefano

    Ho sottoscritto un PIP nel 2008 con una società assicurativa, nel 2011 sono stato messo dall’azienda privata per cui lavoravo, prima in mobilità e poi in cassaintegrazione, e in questi tre anni ho svolto vari lavori saltuari a contratto determinato. In Giugno 2014 ho avuto la fortuna di avere un contratto indeterminato statale presso il ministero dell’interno. Non avendo chiesto nessun riscatto/anticipazione quali sono le possibilità che ho in tal senso allo stato attuale? posso trasferire il capitale in un altro fondo? grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Stefano,
      si il trasferimento lo puoi effettuare poichè sono trascorsi più di due anni dalla sottoscrizione del Fondo.
      Puoi richiedere degli anticipi secondo quanto disposto dal D.ls. n.252/2005:
      Dopo 8 anni si può chiedere fino al 30% per qualsiasi motivo e al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa per se e i figli.
      Inoltre, in qualsiasi momento, fino al 75%, per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
      Nel momento in cui eri soggetto alle procedure di mobilità/cassa integrazione avresti potuto chiedere il riscatto parziale, nella misura del 50% della posizione individuale maturata.
      un saluto.
      Livia

  • CARLO

    Salve,

    nel 2007 ho aderito a un fondo pensione. A seguito di un mio versamento aggiuntivo, l’azienda per cui lavoro contribuisce aggiungendo un’ulteriore quota. secondo il mio assicuratore, quella quota posso detrarla nelle dichiarazione dei redditi. Secondo i sindacati dove faccio la dichiarazione dei redditi no. Stanno sbagliando i sindacati? Avrei un’altra domanda: posso aprire un secondo fondo pensione e non versare più nulla sull’attuale? che comunicazione devo dare alla società che gestisce il fondo che viene “congelato”? Grazie per la disponibilità e complimenti per il blog

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Carlo,
      I versamenti aziendali sono deducibili mentre il TFR no. Puoi aprire un altro fondo e fare i versamenti sul nuovo. Non sono necessarie comunicazioni al vecchio fondo.

      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.

      un saluto.
      Livia

  • Rocco

    Buongiorno, mio figlio lavora all’estero. Può dedursi il suo fondo pensione privato fatto in Italia è che continua a pagare regolarmente in Italia? Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Rocco,
      dipende dalla residenza fiscale di tuo figlio, se effettua la dichiarazione dei redditi in Italia allora può dedurre il fondo pensione privato italiano.
      per altre informazioni a disposizione,
      un saluto
      Livia

  • giulio

    Salve, nell’aprile 2013 l’azienda per cui lavoravo mi ha messo in cassa integrazione e nel luglio dello stesso anno ho passato il Piano di fondo pensione alla ALLEANZA ASSICURAZIONI.
    Sono poi stato licenziato nel marzo 2014 e messo in mobilità
    nel luglio 2014 ho aperto una piccola attività, la mia domanda è la seguente:
    Posso ora richiedere una liquidazione anche solo parziale del Fondo pensione?
    Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buon pomeriggio Giulio,
      dipende dal tipo di adesione che avevi scelto. Qualora la tua adesione risultasse in forma collettiva allora con Alleanza è possibile.
      Per maggiori dettagli ti consiglio di consultare il Regolamento del fondo pensione stesso.
      Grazie,
      Un saluto.
      Livia

  • bruno

    ho già lasciato un commento in data 08 maggio sorso , ma, purtroppo
    fino ad ora non ho avuto nessuna risposta.
    Grazie ancora. Saluti

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Bruno,
      potresti gentilmente riscrivere il commento a cui ti riferisci visto che non riesco a trovarlo tra quelli in attesa di risposta ricercando con il tuo contatto mail?
      Grazie mille,
      Un saluto.
      Livia

  • paola duran ovando

    Sono extracomunitaria ma con permesso do soggiorno in regola e lavoro da sei anni in una Cooperativa, ho un cotratto di lavoro a tempo indeterminato con lavoro part time.. volevo sapere si posso aportare a questo Fondo e quelle specificamente ..grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Paola,
      potresti gentilmente riscrivermi la domanda?
      grazie,
      un saluto.
      Livia

  • Fabio

    Sono un operaio 45 anni e aderisco al fondo cometa. Vorrei sapere se il mio tfr maturato fino al 31 12 2006 di 21000euro posso trasferirlo tutto al fondo cometa e se é conveniente economicamente,o meglio mantenere questa diversificazione.grazi

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Fabio,
      dal punto di vista fiscale lasciarli in azienda o versarli a Cometa è indifferente perché comunque le somme sono soggette alla medesima tassazione.
      La convenienza del trasferimento sul Cometa sta nel fatto che le somme vanno ad aumentare il montante del fondo pensione e vengono investite dal fondo con dei rendimenti che possono essere più alti rispetto alla normale rivalutazione annuale del TFR.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • renato

    vorrei cominciare a versare una quota mensile (molto piccola ca 100&) per mia figlia (10 anni). vorrei la possibilita di scalare dalle tasse almeno una parte del versato ma non vorrei che lei debba aspettare l’eta pensionabile per il riscatto. consigli?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Renato,
      a seguito di versamenti è possibile dedurre, esiste inoltre la possibilità di ricevere anticipi qualora occorresse.

      Dopo 8 anni si può infatti chiedere fino al 30% per qualsiasi motivo e al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa per sè e i figli.

      Inoltre, in qualsiasi momento, fino al 75%, per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.

      Trovi queste informazioni cliccando su questo link.

      Per altre informazioni a disposizione,
      un saluto.
      Livia

  • FERRUCCIO

    Buonasera,
    sono in pensione di anzianità dal 01/01/2006, volevo sapere se posso sottoscrivere una polizza PIP

  • FERRUCCIO MORELLI

    Buonasera, volevo sapere se posso sottoscrivere una polizza PIP di 5 anni anche se sono in pensione di anzianità dal 01/01/2006? fino al 31/12/2005 ero dipendente con qualifica di impiegato 7° livello/industria. Se la risposta fosse affermativa, posso scaricare la polizza dal 730?
    Cordiali saluti.
    Morelli Ferruccio

  • Carmela Malinconico

    Vado in pensione tra tre anni ho qualche conenienza ha fare ora fondo pensione? La deducibilità è valida lo stesso? Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Carmela,
      Anche se sei prossima alla pensione la sottoscrizione del fondo pensione è utile per la deducibilità dei versamenti.
      Puoi versare al fondo pensione e continuare a dedurre anche dopo essere andata in pensione, senza limiti di età.
      L’unico vincolo da ricordare è che non potrai riscattare il fondo pensione prima di 5 anni dalla sottoscrizione.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      Un saluto.
      Livia

  • cinzia

    ho chiesto al fondo comete un anticipo di 5200 euro per spese sanitarie se spendo meno dell’anticipo chiesto sono obbligata a restituirlo? se si come va restituito rateale o tutto?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Cinzia,
      per avere la risposta esatta occorre controllare il Regolamento del fondo pensione al quale sei iscritta, ognuno ha delle regole proprie.
      Grazie,
      un saluto.
      Livia

  • Antonella

    Saro’ in pensione anticipata nel mese di agosto 2015
    Oggi 1/07/2015 vorrei aderire ad u n fondo pe sione

    posso sottoscrivere un fondo pensione non essendo ancora
    in pensione? Avro’ gli stessi benefici fiscali anche se vado in pensione
    tra un mese? posso continuare all’adesione al fondo anche per i prossimi anni? grazie antonella

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno,
      l’adesione è possibile fino ad un anno prima del compimento dell’età per la pensione di vecchiaia nel suo regime pensionistico obbligatorio.

      consulta qui le tabelle aggiornate con i requisiti per ogni anno. Ma per avere un prospetto dettagliato ti consiglio di rivolgerti direttamente all’INPS, che ha il dettaglio della tua posizione.

      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui

      per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto
      Livia

  • Manuel

    Salve,io e mia moglie abbiamo a carico al 50% nostro figlio minorenne.Se apro un pip per mio figlio posso dedurre solo il 50%?Potremmo eventualmente cointestarlo con mia moglie in modo da dedurre ognuno il 50%?Grazie e complimenti per l’articolo.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Manuel,
      Si potete farlo. Naturalmente il versamento deve essere effettuato da entrambi e la somma delle due deduzioni complessivamente non deve superare il limite massimo di € 5.164.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      Un saluto.
      Livia

      • Manuel

        Salve Livia e grazie per la Sua risposta.Praticamente,quindi,possiamo essere io e mia moglie co-contraenti di un pip con versamenti mensili di 100 euro avente come assicurato e beneficiario nostro figlio.L’anno successivo dal nostro 730 congiunto ognuno di noi due potrebbe dedurre dal proprio reddito 600 euro,mi sbaglio?Grazie.

        • Livia Girlando (Team Previdenza)

          Buon pomeriggio Manuel,
          Spesso nei PIP il contraente può essere uno solo, quindi per poter dedurre entrambi sarebbe meglio mettere come contraente vostro figlio. L’attestato fiscale che sarà prodotto a nome di vostro figlio, potrà essere utilizzato da entrambi i genitori, con la specifica autodichiarazione di utilizzo della spesa al 50%.
          Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessata ad aprire uno dei nostri prodotti.
          un saluto,
          Livia

  • http://libero Filippo

    salve,sono in possesso del fondo pensione alle poste.ho chiesto il riscatto dei raggiunti 5 anni.preciso che sono già in pensione da qualche anno.ho presentato domanda di riscatto.ENTRO QUANTO TEMPO AVVERRÀ IL RISCATTO SUL MIO CONTO CORRENTR.GRAZIE INFINITE.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Filippo,
      genericamente la normativa primaria prevede una tempistica di 6 mesi, a meno che nel Regolamento del tuo fondo pensione non siano stabilite delle tempistiche diverse.
      Ti consiglio di rivolgerti al tuo Fondo Pensione per avere un esatto limite temporale.
      un saluto
      Livia

  • http://previsionari.it Andrea

    Buongiorno ,
    se effettuo un versamento nel fondo pensione e supero i 5165 annuali cosa accade??? Fino a 5165 sono deducibili l’eccedenza sopra i 5165 cosa comporta ? Un aumento del reddito imponibile ? L’eccedenza quanto viene tassata?
    Grazie .
    Cordiali saluti
    Andrea

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Andrea,
      L’importo versato al fondo pensione che non viene dedotto nella dichiarazione dei redditi annuale perché supera il limite di € 5.164 deve essere comunicato con una apposita dichiarazione al fondo pensione entro l’anno dopo a quello nel quale si è effettuato il versamento.
      Con questa dichiarazione le somme dichiarate come non dedotte non verranno tassate dal fondo pensione al momento della liquidazione.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • Laura

    Sono un’insegnate del settore pubblico con contratti di lavoro a tempo determinato e ho sottoscritto un PIP con contribuzione volontaria da qualche anno. Avendo delle spese da sostenere in questo periodo ho chiamato il fondo e ho sospeso i RID in banca? Occorre comunicare anche per iscritto qualcosa al fondo?
    Grazie per il prezioso aiuto.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Laura,
      l’aderente ad un PIP ha la facoltà di sospendere la contribuzione, fermo restando, per i lavoratori dipendenti, l’obbligo di versamento del TFR maturando eventualmente conferito.
      La sospensione non comporta scioglimento del contratto. E’ possibile riattivare la contribuzione in qualsiasi momento.
      Ti consiglio di scrivere anche al Fondo per comunicargli la volontà di sospensione.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

      • Laura

        La ringrazio molto per la sua gentile risposta.
        Quindi se ho aderito a questo fondo solo con contribuzione volontaria e non con il TFR maturando, non sono obbligata a conferire al fondo il TFR maturando? È corretto? Sono una dipendente del settore pubblico.
        Grazie ancora Laura

        • Livia Girlando (Team Previdenza)

          Ciao Laura,
          è corretto quanto da te indicato nel tuo ultimo commento.
          Grazie a te,
          Un saluto.
          Livia

  • BRUNO

    Mi chiamo Bruno,esodato Poste dal 1° Maggio 2014, e da Luglio 2014 ,con il TFR liquidatomi dall’Azienda ho sottoscritto un PIP, versando una rata di Euro 4000, con successive annualità
    di Euro 5000, fino ad arrivare all’età pensionabile.
    E’ conveniente la deduzione anno per anno,oppure alla fine globalmente ?
    Dal prossimo anno, non avendo più reddito, sempre riferito al PIP, essendo fiscalmente a carico di mia moglie che lavora, dovrò fare il 730 congiunto oppure singolarmente ?
    Ringrazio e saluto.

  • BRUNO

    Sono sempre Bruno ed ho dimenticato di aggiungere che sono del 1952.
    Di nuovo saluti.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Bruno,
      E’conveniente utilizzare la deduzione annua consentita sull’importo massimo di € 5.164, perché va a ridurre il reddito imponibile che ha un aliquota di tassazione minima del 23%. Mentre nel fondo pensione l’aliquota finale è del 15%. Se non avrai più redditi non potrai dedurre i versamenti dal tuo imponibile, li potrà dedurre tua moglie, avendo il carico fiscale, naturalmente dimostrando che i versamenti fatti sul tuo PIP vengono effettuati da tua moglie.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • Fabio

    Buongiorno ho una domanda su uno specifico strumento di previdenza complementare a cui neanche chi me lo ha proposto (poste italiane) sa rispondere:
    Al raggiungimento dei requisiti per andare in pensione è possibile ottenere subito il 100% del capitale maturato invece della rendita vitalizia?
    Sto investendo sul prodotto PostaPrevidenza Valore, e sembra che sia previsto un tetto massimo al montante, superato il quale non è possibile accedere al 100% dello stesso in unica soluzione ma si è costretti a riscuotere il vitalizio mensile… In una simile situazione, però, prima di riottenere tutto il montante bisognerebbe ricevere 15/20 anni di vitalizio (non pretendere di sopravvivere così tanto)… Se è confermata l’esistenza di questo limite ovviamente ridurrei di parecchio i miei versamenti annuali (che al momento sono quasi di 5000€, con un reddito intorno ai 30000€). C’è da qualche parte un documento che metta nero su bianco la risposta al mio quesito?
    Ringrazio in anticipo per la risposta, Fabio

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Fabio,
      il vincolo è confermato, la normativa è la seguente: l’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2015 pari all’importo annuo di € 5.830,76 ), altrimenti si può avere solo il 50% ed il resto verrà erogato in rendita.
      Purtroppo non esiste nero su bianco l’importo del tetto massimo di montante che fa scattare il vincolo, perché questo importo varia con gli anni e i coefficienti utilizzati dal fondo pensione per tramutare in rendita il montante maturato. Conoscendo i coefficienti utilizzati da Posta previdenza Valore per calcolare la rendita (li trova sul fascicolo informativo di vendita) puoi fare qualche calcolo applicando ad un ipotetico montante futuro (es. € 70.000) il coefficiente relativo all’età nella quale pensa di andare in pensione (es. 67 anni) e verificare se supera o no il limite per prendere l’intero capitale.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • Bartolo

    Buongiorno,
    pongo la mia domanda:
    nel 2006 ho stipulato un contratto di pensione integrativa con Mediolanum, ma negli ultimi anni per vari motivi non ho più versato le quote dovute. Ora mi trovo in una situazione in cui vorrei riscattare il 30% della somma, visto che sono passati gli 8 anni previsti.
    Posso richiederli?
    Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno,
      anche se non hai più versato dopo 8 anni puoi richiedere l’anticipazione del 30% della somma accumulata come stabilito dal D.lgs. n. 252/2005.
      Per altre informazioni non esitare a chiedere.
      un saluto
      Livia

  • mario

    Salve vorrei porvi una domanda,possono aderire alla previdenza complementare i minori d’eta’come familiari a carico?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Mario,
      si possono aderire alla previdenza complementare.

      Un lavoratore iscritto ad un fondo di previdenza complementare, può chiedere l’iscrizione anche dei suoi familiari che sono fiscalmente a carico.
      Tale importante possibilità permette di costruire una posizione previdenziale a favore dei figli minorenni o, se a carico, il coniuge ed i figli maggiorenni.

      Per fiscalmente a carico si intende quel soggetto con un reddito complessivo uguale o inferiore a € 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili (coniuge, figli, ecc.), senza alcun limite di età.
      E’ anche possibile l’adesione ad un PIP (in questo caso il contraente sarà il genitore e l’assicurato il minore).

      In entrambi i casi sono possibili le detrazioni nel proprio 730.

      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.

      un saluto,
      Livia

  • schini82

    Buonasera, io ho un cliente che ha stipulato nel 2007 un fondo pensione con le Poste s.p.a. (Postavalore Previdenza). Lui effettua dei versamenti volontari ma non se li è mai dedotti. Adesso è inattivo lavorativamente da più di 48 mesi. Può richiedere il riscatto totale della posizione? E se si, come credo, a che tassazione è soggetto?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno,
      come puoi leggere sul Fascicolo del prodotto di Poste Italiane all’art. 9 delle Condizioni Generali di Contratto cliccando qui, c’è il riferimento normativo al D.lgs. n. 252/2005: “L’Assicurato ha facoltà di richiedere che le prestazioni siano erogate con un anticipo massimo di cinque anni rispetto alla maturazione dei requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi o in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo.”
      In merito alla tassazione per riscatto sempre con riferimento alla 252/2005 all’Art. 14 comma 4 si legge che è operata una ritenuta a titolo di imposta del 15 % ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali.

      Per altri chiarimenti non esitare a scrivere.
      Un saluto.
      Livia

  • Antonio Rocco Mastria

    Complimenti vivissimi, conosciuto solo adesso qst splendido sito. Pensionato dal 2009 ma ho raggiunta l eta pensionabile nel settembre 2014. 5 anni fa ho sottoscritto un f. Pensione con l, INA assicurazioni che ho dedotto regolarmente. Se continuo a versare posso continuare a dedurmi le somme versate.?
    Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Antonio,
      grazie per l’apprezzamento al nostro sito.
      Ti confermo che anche se hai raggiunto l’età pensionabile puoi continuare a dedurre i versamenti fino al limite massimo annuo di 5.164€.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • Salvatore Di Consoli

    Vorrei essere sicuro e consapevole se l’articolo 165 del tuir o qualche altra normativa prevede la deducibilità a favore del fondo pensione alternativa che fino al 2014 ho pagato a favore di mio figlio dal 2006 per 9 anni essendo studente ma che ora pensa di trovare lavoro a Londra se dal suo futuro eventuale reddito potrà beneficiare della deducibilità sul suo fondo pensione alternativo fatto con la Zurich italiana.E se fino ad oggi nessuno a pensato a questo problema non pensate sia utile premiare i giovani coraggiosi che vanno alla ricerca di occupazione in città molto costose da spendere fino a 900 euro al mese solo per una stanza e il costo dei trasporti pubblici dalla zona 1 alla zona 4? E poi hanno il coraggio di fargli pagare le tasse in Italia su quei 900 Euro!!! grazie e buon lavoro. Salvatore

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Salvatore,
      tuo figlio potrà dedurre i versamenti effettuati sul fondo pensione italiano se manterrà la residenza fiscale in Italia ed effettuerà quindi la dichiarazione dei redditi qui.
      Per altre informazioni a disposizione,
      un saluto.
      Livia

  • Francesca

    Buongiorno, ho un Pip da circa 10 anni. Ho sempre versato €. 2.000 all’anno. Ora ho cambiato lavoro e non riesco più a versare tale cifra. posso diminuire la rata annuale? Al momento ho una partita iva con regime dei minimi e mi hanno detto che tale somma non è deducibile, almeno fino a quando non terminerà questo regime agevolato, ovvero 5 anni. tempo in cui mi converrà nuovamente un Pip. Posso decidere di non pagare per qualche anno la rata?
    Grazie!

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Francesca,
      Puoi sospendere o modificare l’importo dei versamenti quando vuoi e riprendere a versare in qualunque momento.
      Un saluto.
      Livia

      • Francesca

        Grazie della risposta!

  • Lucrezia

    Salve ho 61 anni e sono casalinga da diversi anni e la pensione arriverà forse intorno ai 67 anni. Ho investito una somma di molto superiore a 5.164 euro per il piano pensionistico per un agenzia di assicurazioni da 4 anni. Vorrei riappropriarmi del denaro investito per acquistare la casa. Non c è alcun modo o agevolezione qualsiasi cosa che io possa fare se non aspettare altri 4 anni?
    Ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta.
    Cordiali Saluti

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno,
      mi spiace ma come disposto dal D.lgs.n.252/2005 all’Art. 11 comma 7 occorre attendere 8 anni dall’iscrizione prima di poter richiedere l’anticipazione per acquisto prima casa di abitazione per sè o per i figli.
      Per altre informazioni a disposizione,
      un saluto.
      Livia

  • marco p.

    buongiorno,
    sono un metalmeccanico di 58 anni, dunque mi mancano nove anni ai 67 della pensione (circa sei alla pensione anticipata!).
    Finora ho tenuto stretto il TFR, ma forse oggi mi conviene aprire Cometa:
    1) versando la quota minima + quota azienda+40%TFR, in solo nove anni di versamenti (o addirittura solo sei!) il capitale maturato sarà modesto e raggiunti i 67 anni mi auguro di poter riscattare tutto il capitale (evitando la quota rendita).
    2) godrò della deducibilità fiscale del 27%. Vero che al riscatto pagherò il 15% sul capitale ma 27-15=12%. Mi pare vantaggioso!
    3) comparto “Monetario plus” = basso rischio/basso rendimento. Ok, rendimento quasi nullo ma il vantaggio è tutto nella deducibilità, ed evito brutte sorprese!
    4) se il governo cambia le cose in peggio, blocco i versamenti e congelo tutto fino alla pensione (sei/nove anni max.).

    Le pongo ora le seguenti domande:
    1) condivide il mio ragionamento? mi conviene aderire ad un Fondo pensione ora che mi mancano pochi anni, per utilizzare la deducibilità fiscale?
    2) uno svantaggio potrebbe essere lo storno del 40% del TFR da una rendita certa (1,5+0.75%infl.) alla rendita risibile del Monetario plus.
    Secondo lei questo svantaggio è compensato dalla deducibilità?
    3) Postaprevidenza valore (Pip) può essere una valida alternativa a Cometa, oppure ha costi più elevati?
    4) con l’assegno sociale di oggi (448,52 euro per 13 mensilità) Lei saprebbe dirmi a quanto dovrebbe ammontare il capitale maturato per garantirmi il riscatto totale, evitando la rendita?
    la ringrazio per l’attenzione
    Marco P.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Marco,
      ti rispondo per punti come da te indicati:

      1) Conviene aderire ad un Fondo Pensione per la possibilità di dedurre i versamenti ed abbattere così il reddito imponibile, vantaggi ulteriori per chi è stato assunto dopo il 2007. Clicca qui per altre informazioni.

      2) A seconda del reddito complessivo di chi effettua il versamento, e quindi dell’aliquota Irpef cui è soggetto, la deducibilità si traduce in un risparmio compreso tra i 1.187 e i 2.220 euro all’anno, dovresti calcolare un importo più preciso utlizzando le tabelle irpef che trovi cliccando su questo link o su quest’altro.
      Per calcolarti invece il TFR e vedere a quanto ammonterebbe il 40% segui le istruzioni su questo sito.

      3) Posta Previdenza Valore è senz’altro più costoso, sul sito COVIP si possono visualizzare gli ISC – Indicatori Sintetici dei Costi – per confrontare il costo di tutti i fondi pensione che sono sul mercato. In generale i costi dei fondi di categoria (Cometa) sono sempre più bassi dei PIP e inoltre sul PIP il datore di lavoro non ha obbligo di versare la sua quota di contributo.
      Puoi utilizzare inoltre direttamente il comparatore sul sito di Cometa a questo link.
      Infine puoi consultare il Fascicolo informativo di Posta Previdenza Valore (dettaglio dei costi) e la relativa sezione sul sito di Cometa.

      4) La prestazione può essere erogata in due forme:
      – in forma di rendita (assegno pensionistico periodico), almeno per il 50% del capitale maturato;
      – in forma di capitale (si riceve in tutto o in parte il capitale accumulato nel periodo di partecipazione), al massimo per il 50% del capitale maturato. L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2015 pari all’importo annuo di € 5.830,76).
      Puoi calcolare l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale seguendo l’esempio di seguito:
      Esempio:
      Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
      58.500 x 0,70% = 40.950
      40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
      2.286,65 è minore di 2.915,38 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione liquidabile al 100%.
      (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).

      Puoi trovare le informazioni sulle prestazioni di Cometa cliccando su questo link.

      Per altre informazioni a disposizione,
      un saluto.
      Livia

      • marco p.

        grazie mille per l’esaustiva e celere risposta.
        Ora mi leggerò con calma tutte le info.
        Nel frattempo chiedo ancora una cosa, perchè temo di avere indicato erroneamente la percentuale della trattenuta fiscale sul riscatto totale del montante maturato (domanda n.2).
        Infatti ho indicato una trattenuta del 15%, ma temo che invece sarà del 23%.

        Se non interpreto male, Cometa afferma che del montante finale accumulato solo la parte “rendita” verrà tassata al 15% mentre sia l’eventuale riscatto parziale (max. 50%) sia l’eventuale riscatto totale verranno tassati al 23%.
        E’ corretto quanto scrivo, oppure la trattenuta è del 15% anche sulla quota “riscattata”, parziale o totale che sia, al momento della richiesta di prestazione pensionistica?
        Se è così, ritiene comunque vantaggioso nel mio caso aderire a Cometa, nonostante una trattenuta finale del 23% e non del 15%?
        grazie ancora
        Marco

        • Livia Girlando (Team Previdenza)

          ciao Marco,
          ti confermo che anche sul sito di Cometa si legge:
          “In tutti gli altri casi (interruzione del rapporto di lavoro per dimissioni, licenziamento, pensionamento, cambio categoria giuridica per nomina dirigente, cambio contratto) vi sarà un’imposizione sostitutiva al 23%”.
          Il vantaggio però secondo me rimane nell’aderire a Cometa, ha i costi bassi essendo un Fondo Negoziale e la deducibilità annua dei versamenti fino al massimo di 5.164€ che decurtano il reddito imponibile.
          un saluto.
          Livia

          • marco p.

            ciao Livia, ti ringrazio per la risposta.
            Pochi minuti fa però ho letto proprio un articolo pubblicato sul Vostro sito (link: https://www.previsionari.it/wiki/termini/prestazione-pensionistica/ ) nel quale è scritto che “La tassazione della parte liquidata in capitale e della parte erogata in rendita sono identiche.”.
            E questa tassazione è indicata al 15% sia per la rendita sia per il capitale.
            Forse allora è l’info sul sito di Cometa che è ambigua e confonde le idee.
            Chi ha ragione?
            grazie
            Marco

          • Livia Girlando (Team Previdenza)

            Ciao Marco,
            l’aliquota per la prestazione pensionistica, cioè la liquidazione finale al raggiungimento dei requisiti pensionistici, è il 15%. Questa prestazione pensionistica può essere in capitale o in rendita, in ogni caso l’aliquota che si applica è sempre 15%, o sul capitale che si ritira tutto insieme o sulla rata della rendita che si percepirà ratealmente.

            In caso di riscatto anticipato per perdita dei requisiti (nel caso del fondo Cometa se si perde il lavoro: dimissioni – licenziamento) l’aliquota è il 23%.
            un saluto.
            Livia

  • Antonella

    Buonasera , volevo chiedere la mia situazione a gennaio 2015 ho smesso di lavorare
    come dipendente , da febbraio a fine luglio 2015 ho percepito la disoccupazione , e da l 1 agosto 2015 percepisco la pensione anticipata.
    Devo fare la richiesta delle detrazioni per figlia a carico da gennaio 2015 ,chiedo : mi verranno corrisposte per 12 mesi le detrazioni o l’inps mi corrispondera’ solo da agosto 2015 e le rimanenti dovro’ aspettare il conguaglio sul 730.
    grazie antonella

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buon pomeriggio,
      per queste informazioni occorre gentilmente che ti rivolga all’Inps,
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto
      Livia

  • amleto

    GRAZIE DELL’OPPORTUNITà, SONO UN DIPENDENTE PUBBLICO CON 35 ANNI DI CONTRIBUTI MATURATI, MI CONVIENE ANCORA STIPULARE UN FONDO PENSIONE? IL MIO REDDITO LORDO è POCO PIù DI 24.000 EURO ANNO,

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Amleto,
      Conviene aderire ad un Fondo Pensione anche dopo diversi anni di contribuzione.
      In questo caso l’unica accortezza è nella scelta della linea a cui aderire che dovrà essere il più possibile “Garantita” per essere sicuri che il ritorno della cifra investita sia totale.
      Per i lavoratori che effettuano versamenti alla previdenza integrativa vi è un importante vantaggio fiscale: la deducibilità dal reddito, fino a 5.164 euro all’anno, dei contributi o premi versati. A seconda del reddito complessivo di chi effettua il versamento, e quindi dell’aliquota Irpef cui è soggetto, ciò si traduce in un risparmio compreso tra i 1.187 e i 2.220 euro all’anno.
      Anche la tassazione della prestazione finale (rendita o capitale) sarà favorevole. Innanzitutto sarà soggetta a imposizione soltanto la parte che, durante la fase di accumulo, non è ancora stata assoggettata a tassazione: saranno quindi esclusi i contribuiti non dedotti (quelli cioè che sono stati versati oltre la soglia dei 5.164,57 euro) e i rendimenti, già tassati.
      Sul resto si pagherà un’aliquota ordinaria del 15%. Un valore decisamente contenuto, soprattutto se rapportato a qualsiasi altro investimento finanziario.
      Con l’eccezione dei titoli di Stato, infatti, gli investimenti pagano normalmente un’aliquota del 26%, senza contare le spese, a cominciare dai bolli, legati alla tenuta del rapporto con la banca o altro intermediario.

      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.

      Per altre informazioni a disposizione,
      un saluto.
      Livia

  • Placido

    Ho un figlio di anni 31 a carico al 50% con mia moglie, vorrei creare due fondi pensione contraente e beneficiario mio figlio, del quale ogni genitore porta in deduzione l’intero importo versato su ciascuna polizza cioè’ euro 5000 a testa, quindi il 100% del versamento annuo. Si può’ fare.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao,
      la deducibilità massima prevista pari a 5.164,57 euro è da intendersi globalmente anche se tuo figlio è a carico al 50%.
      un saluto.
      Livia

  • donato

    mia moglie ha sottoscritto in data 18/05/2011 un fondo pensioni con le poste con scadenza 18/05/2016.se non paga più la rata cosa succede al capitale?tenendo presente che dovrebbe andare in pensione nel lontano 2021?.grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Donato,
      se non viene pagata più la rata il capitale rimane investito e pertanto sarà soggetto ad aumenti o decrementi in base all’andamento finanziario al momento della liquidazione, dell’anticipazione o dell’eventuale riscatto (secondo i tempi e le regole stabiliti D.lgs.n.252/2005). Inoltre potrebbe essere eroso nel tempo da eventuali costi di gestione.
      un saluto.
      Livia

  • ANTONINO

    Salve,
    volevo sapere che fine fanno i miei soldi versati nel caso sfortunatamente sono chiamato a morire prima dell’età in cui dovrei godere della pensione integrativa? verrano concessi agli eredi o andranno a finire a fondo perduto?

  • Ignazio carlino

    Fondo pip generali individuale anni 66 a novembre 2015, pensione inps da luglio 2016. Ho un residuo accumulato di euro 10.000,00 intendo riscattare la posizione e chiedere la cancellazione, in data 14 dicembre 2015, maturando i 48 mesi di disoccupazione,come licenziato per azienda cancellata dal registro imprese e anche esondato senza esito. Posso ricevere tutti i miei quattrini che residuano ? Ho gia percepito prima un 50 e poi un 30 per cento. A titolo di anticipazione. Grazie e saluti. Prof.ignazio Carlino

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Ignazio,
      come stabilito dal D.lgs n. 252/2005 all’art 14 comma 2 è possibile richiedere il riscatto totale della posizione individuale maturata per i casi di cessazione dell’attività lavorativa che comporti un periodo di tempo superiore a 48 mesi purchè tale facoltà non venga esercitata nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari. In quest’ultimo caso (in cui rientri essendo prossimo alla pensione secondo il regime obbligatorio di appartenenza) l’art. 11 comma 4 stabilisce l’accesso alle prestazioni pensionistiche in forma di capitale e in rendita.
      Dovrai pertanto verificare i coefficienti utilizzati dal tuo fondo pensione per calcolare la rendita (li trovi sul fascicolo informativo di vendita).
      L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2015 pari all’importo annuo di € 5.830,76).
      un saluto.
      Livia

      • Ignazio Carlino

        Buondì Gentilissima Dottoressa Girlando,
        grazie per la professionalità, sintesi e chiarezza di risposta al mio quesito posto a seguito della comunicazione ricevuta da Generali Italia la quale recita:
        – nel momento in cui il cliente maturerà il diritto ad ottenere la prestazione pensionistica ai sensi dell’art. 11 comma 4, del D.lgs.252/2005 – ovvero in caso di “cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi” a condizione che non manchino più di “cinque anni rispetto ai requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza” – lo invitiamo a volere confermare all’ufficio di riferimento la volontà di ottenere la prestazione pensionistica fornendo contestualmente la documentazione necessaria. Non indicata in missiva. Il testo appare astruso e oltretutto non è allegato il fac-simile della modulistica con l’elenco della documentazione a corredo. Un suo ulteriore qualificato parere è per me auspicabile e necessario. In attesa gradisca i migliori saluti. Ignazio Carlino

        • Livia Girlando (Team Previdenza)

          Alcune aziende possono ritenere sufficiente la lettera di licenziamento da cui risultano i 48 mesi di disoccupazione ma altre potrebbero richiedere un documento rilasciato da un centro per l’impiego. La sua età anagrafica invece dovrebbe essere sufficiente per documentare la prossimità all’età pensionabile come da regime obbligatorio.
          Per il dettaglio della documentazione pertanto le consiglio di rivolgersi alla sua Compagnia.
          Cordiali Saluti,
          Livia

  • Laura Cattaneo

    Buongiorno,
    vorrei fare un versamento una tantum al fondo fonte, ma non mi è chiaro se dall’importo massimo deducibile di € 5.164,00 devo detrarre quanto già versato al fondo in busta paga durante l’anno.
    Inoltre, essendo a metà novembre, devo versare entro una certa data per poterli detrarre nella dichiarazione dei redditi 2016 o posso versare anche a fine dicembre?
    Mio marito (siamo entrambe lavoratori dipendenti) può a sua volta effettuare sul suo fondo una cifra una tantum, e nel caso, la detrazione spetta ad entrambe, anche se facciamo 730 congiunto?
    Inoltre entrambe siamo stati assunti dopo il 2007 nell’attuale posto di lavoro; possiamo usufruire entrambe dell’ulteriore detrazione di cui non abbiamo mai usufruito?
    La ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Laura,
      ti rispondo per punti:

      1) nell’importo di € 5.164,00 sono compresi tutti i tipi di versamenti effettuati nell’anno: % dello stipendio a carico tuo e % a carico del datore di lavoro e non solo i versamenti volontari una tantum (è escluso il TFR).

      2) Il versamento deve avere data valuta nell’anno, anche fine dicembre

      3) La deduzione spetta ad entrambi, anche in caso di 730 congiunto

      4) Per quanto riguarda l’agevolazione per i giovani lavoratori (assunti dopo il 1 gennaio 2007), dal 6° al 25° anno di permanenza nel fondo esiste la possibilità di dedurre fino al 50% in più della deducibilità di cui non si è usufruito nei primi 5 anni lavorativi (con un limite a 7.746,86 euro annui); devi però tenere presente che l’inizio dell’attività lavorativa deve essere successiva al 2007 e non quella presso l’attuale posto di lavoro.
      per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • Roberto

    Gentile dottoressa Girlando,

    ci stiamo arrovellando il cervello in famiglia sui fondi pensione. Sembrano molto interessanti per un discorso di risparmio fiscale (tassazione al momento della liquidazione al 15% e deduzioni in linea con l’aliquota fiscale del reddito come minimo al 23%), specie per chi è prossimo alla pensione o già in pensione e non deve aspettare troppo tempo nel caso abbia bisogno dei soldi accumulati. Non troviamo però nessuno che sappia darci risposte convincenti. Quattro quesiti per lei che mi sembra davvero molto competente in questo ambito.

    1) Mia madre è nata nell’agosto 1954 e ha aperto un fondo pensione a maggio 2015 che porterà in deduzione mio padre, essendo mia madre a suo carico. Siccome mia madre non ha il requisito contributivo minimo di 20 anni, potrà comunque richiedere la liquidazione del fondo pensione nell’ottobre 2021 quando avrà 67 anni e 2 mesi?

    2) Mio zio è nato il 15 maggio 1955 (ha quindi 60 anni e 6 mesi) ed è andato in pensione di anzianità a settembre 2015 (dipendente pubblico, capo magazziniere in un ospedale). Aprendo un fondo entro fine anno potrebbe riscattare tutto dopo 5 anni (vincolo minimo di permanenza nel fondo), cioè a dicembre 2020 (avendo 65 anni e 7 mesi), o essendo il requisito per la pensione di vecchiaia nel 2020, 66 anni e 11 mesi, e nel 2021, 67 anni e due mesi, dovrebbe aspettare il 15 luglio 2022 quando avrà proprio 67 anni e due mesi?

    3) Mia zia è nata nel dicembre 1952 ed è in pensione di anzianità da un paio d’anni (dipendente privato, commessa). Visto che da quanto ho capito serve almeno un anno di versamento prima del raggiungimento dell’età relativa alla pensione di vecchiaia, che nel 2015 per le donne del settore privato è pari a 63 anni e 9 mesi, ne risulta che non può aprire un fondo pensione e dedurlo già quest’anno ma che dovrà aspettare il prossimo quando l’età di riferimento verrà alzata a 65 anni e 7 mesi?

    4) Nel mio caso, avendo aperto partita Iva con regime dei minimi, posso aprire un fondo pensione ma non posso portarlo in deduzione. Per caso esistono altre agevolazioni per questa categoria legate al fondo pensione?

    Grazie infinite per il suo aiuto.

    Roberto

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Roberto,
      ti rispondo di seguito:
      1) Si anche se tua madre non ha raggiunto il requisito minimo di 20 anni potrà comunque richiedere la liquidazione del fondo quando avrà compiuto l’età per andare in pensione di vecchiaia secondo il regime INPS (ad oggi 2015 – per le lavoratrici autonome l’età è stabilita a 66 anni e 1 mese)
      2) Tuo zio potrà riscattare tutto dopo 5 anni di permanenza nel fondo essendo già in pensione
      3) Tua zia compie 63 anni nel dicembre 2015 e quindi non potrebbe aprire un fondo perché non rispetterebbe il requisito di adesione 1 anno prima dell’età pensionistica obbligatoria. Potrà attendere il prossimo anno come da te supposto visto l’aumento dell’età pensionabile in funzione dell’aspettativa di vita.
      4) Mi spiace ma non esistono soluzioni per portare in deduzione i versamenti ai fondi nel caso di apertura di partita iva con regime dei minimi.
      Per altre informazioni a disposizione,
      un saluto.
      Livia

      • Roberto

        Grazie mille dottoressa, gentilissima!

  • matteo

    Gentile dottoressa,
    è possibile possere due fondi pensione, e nel caso la somma detraibile e la somma dei versamenti fatti in entrambi?

    grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Matteo,
      l’importo massimo deducibile per persona è sempre di 5.164,57 euro annui indipendentemente dal numero di Fondi pensione a cui aderisci.
      un saluto.
      Livia

  • enzo

    ENZO

    Gentile dottoressa
    SE FACCIO UN VERSAMENTO VOLONTARIO AL MIO FONDO COMETA ,OLTRE IL VANTAGGIO DI DETRARRE IL 27%,E GIUSTO CHE ABBASSO ANCHE IL MIO REDDITO DI LAVORO DIPENDENTE DICIAMO A 24000 € E IN QUESTO CASO MI ASPETTA ANCHE IL BONUS RENZI DI 960 €
    TOT MIO REDDITO CON FABBRICATI ECC 26500
    GRAZIE

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Ciao Enzo,
      si effettuando il versamento e raggiungendo un reddito pari a 24.000 euro potrai ottenere il Bonus Renzi ed beneficiare di un risparmio fiscale di 540 euro.
      In proposito leggi questo articolo (esempio A).
      Un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    ti converrebbe il fondo di categoria perché potresti beneficiare del contributo del tuo datore di lavoro e generalmente i costi associati sono più bassi. Sul sito stesso trovi i vantaggi : http://www.fondoperseosirio.it/vantaggi/
    I rendimenti come puoi leggere sulla “Nota informativa” sono relativi ad una linea garantita e per questo risultano minori di altri prodotti più “aggressivi” o complessi/personalizzati.
    Sempre sulla Nota Informativa si legge: “la gestione è volta a realizzare con elevata probabilità rendimenti che siano almeno pari a quelli del TFR, in un orizzonte temporale pluriennale. La presenza di una garanzia di risultato consente di soddisfare le esigenze di un soggetto con una bassa propensione al rischio o ormai prossimo alla pensione.”
    Quindi la scelta che mi chiedi dipende da quanto ti manca alla pensione e dalla tua propensione al rischio.
    Un saluto.
    Livia

    • lara

      grazie x la risposta.
      saluti

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Paolo,
    il “conteggio” degli anni parte da quello di prima adesione alla previdenza complementare (fondo o pip).
    Pertanto tu inizieresti a maturare i 15 anni a partire dal dicembre 2014.

    Aderendo al Fondo di categoria il TFR deve essere versato al 100%.
    Numericamente trovi la deduzione fiscale al punto 143 del CUD. Per maggiori informazioni anche in merito alla compilazione del 730 puoi leggere questo articolo.

    Un saluto.
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buon pomeriggio Andrea,
    L’Agenzia delle Entrate potrebbe aver ragione da quello che ci descrivi, perché gli importi ricevuti come riscatto totale, per la competenza fino al 31.12.2006 sono tassati come Irpef ordinaria, quindi andrebbero cumulati nella dichiarazione dei redditi, se non è stato fatto si incorre nell’accertamento.
    Queste indicazioni dovevano essere desumibili dal CUD che CNP doveva obbligatoriamente inviarti l’anno successivo alla liquidazione, proprio per compilare correttamente la tua dichiarazione dei redditi.
    un saluto.
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Riccardo,
    purtroppo non facendo la dichiarazione hai perso la possibilità di dedurre l’importo versato ai due fondi fino al massimo consentito di 5.164,57 € .
    Se si tratta di versamenti del 2014 ormai non si può più recuperare, piuttosto è importante che dichiari a Poste Italiane che non hai dedotto i contributi versati, così che non ti vengano tassati successivamente dal fondo pensione (es. riscatti, anticipazioni, liquidazione).
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buon pomeriggio Paolo,
    Si se aderisci anche al Fondo di Categoria nel 2016 inizi a maturare i 15 anni dal 2014 (anno di adesione al PIP).
    Ti confermo che è obbligatorio il versamento del 100% per i lavoratori occupati dopo il 28.04.1993.
    Se hai iniziato a lavorare prima del 28.04.1993 e hai maturato meno di 18 anni di contributi alla previdenza obbligatoria al 31.12.1995 la quota di TFR è diversa dal 100 % (nel tuo settore pari al 33% se hai consultato la tabella con i dettagli a questo link: http://www.fondopriamo.it/site/funziona/contribuire )
    Ogni fondo di categoria prima del 28.04.1993 poteva autonomamente stabilire la quota di TFR da far destinare al lavoratore (il lavoratore però attualmente ha facoltà di scegliere di versare anche il 100% anche se a suo tempo era previsto il 33%).
    In merito al tuo dubbio sulla data di occupazione ti confermo che la condizione si acquisisce essendo iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 28.4.93 qualunque sia il settore di appartenenza.
    un saluto.
    Livia

    • Paolo

      Grazie per tutto. Veramente tutto molto interessante e utile.
      Paolo

      • Livia Girlando-Team Previdenza

        Grazie a te per l’apprezzamento, continua a seguirci,
        Buon 2016,
        Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Flavio,
    la possibilità di riscattare per disoccupazione si ha solo nel momento in cui si cambia “stato” a seguito dell’adesione al Fondo Pensione e pertanto se al momento dell’iscrizione risultasse già disoccupata non potrà esercitare l’opzione di riscatto.
    un saluto.
    Livia

    • Flavio

      Quindi se lavorasse diciamo per un anno (aprendo il fondo mentre è occupata) e poi tornasse disoccupata allora da quel momento scatterebbero i 4 anni per chiedere il riscatto giusto? Grazie!

      • Livia Girlando-Team Previdenza

        ciao Flavio,
        si esatto.
        buon pomeriggio,
        Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Fabio,
    puoi riscattarlo subito al 100% “per perdita dei requisiti” solo se ti eri iscritto con un’adesione collettiva. Oggi non lavori più per quell’azienda e quindi hai perso i requisiti e puoi riscattarlo.
    Ma se ti sei iscritto con adesione individuale, non puoi riscattarlo. Potresti riscattare solo se fossi in stato di disoccupazione dopo 48 mesi (non lavorassi cioè nè in Italia nè in Germania), oppure riscatto del 50% qualora la disoccupazione raggiungesse i 12 mesi.
    Puoi trasferirlo in un fondo tedesco, ma sappi che quando trasferisci il fondo all’estero viene tassato come se lo stessi riscattando.
    Chiedi al tuo fondo di farti una simulazione a riguardo.
    Fammi sapere se hai altri dubbi.
    un saluto
    Livia

    • fabio

      Grazie per il chiarimento, quindi se volessi lasciare definitivamente l’Italia per aprire una mia attivita’ all’estero non posso farmi anticipare questi fondi, devo aspettare 12 mesi per avere il 50% e altri 48 mesi per avere l’altro 50%, ho capito giusto Dott.ssa?

      • Livia Girlando-Team Previdenza

        Esatto se non si tratta di un adesione di categoria/collettiva ma di una sottoscrizione individuale occorre attendere 12 mesi per il 50% e 48 mesi per il restante (in stato di disoccupazione).
        un saluto
        Livia

  • Cuj0

    Buongiorno, forse sono già state fatte queste domande ma non ho trovato nulla a riguardo:

    1: come faccio a capire se un fondo pensione si trattiene più dell’altro come costi di caricamento? forse inteso come provvigioni o altro.. mi è stato detto di controllare ma non so dove andarmi a cercare i dati corretti. se apro i contratti ne esco fuori col mal di testa tra tabelle, numerini e percentuali :)

    2: ho 29 anni. mi conviene buttarmi su un comparto ad alto rischio per massimizzare la rendita almeno nei prossimi 10 anni?

    3: nel caso trovassi più conveniente spostarmi su un altro fondo pensione, magari gestito direttamente tramite la mia banca, è possibile farlo? ci sono penali e/o cose negative da considerare? andrei a perdere le tassazioni agevolate che, come nell’articolo si spiega, si attuano da un tot di anni di permanenza in poi? la permanenza penso la calcolino se io rimango con un fondo in particolare per più tempo, non se lo cambio.. giusto?

    grazie mille!

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno,
      1) puoi trovare tutte le informazioni relative ai Costi (Costi nella fase di accumulo e Indicatore sintetico dei costi) nella “Scheda Sintetica” che si trova in ogni Fascicolo Informativo all’interno della “Nota Informativa”. La COVIP mette a disposizione sul suo sito l’indicatore sintetico dei costi delle diverse Compagnie al fine di contribuire all’accrescimento dell’informazione e alla trasparenza delle condizioni contrattuali delle forme pensionistiche complementari. Clicca qui.
      2) a seconda dell’età è preferibile scegliere comparti con gradi di rischio diversi. Da giovani conviene andare su quelli più rischiosi perchè con più alti rendimenti mentre più ci si avvicina alla pensione più è preferibile spostarsi su linee garantite per mantenere il montante accumulato nel breve periodo rimasto.
      3) il trasferimento delle posizioni pensionistiche sono esenti da ogni onere finanziario e sono possibili dopo 2 anni dalla data di partecipazione.
      Le agevolazioni sulle tassazioni sono riconosciute e calcolate a partire dalla prima adesione effettuata indipendentemente da eventuali trasferimenti successivi.

      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.

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      Un saluto
      Livia

  • Piera

    Buongiorno,
    Ho fatto una richiesta di riscatto del 50% poichè sono inoccupata da oltre 12 mesi (ma da meno di 48).
    La richiesta è del 20/01 ora mi è stato della dalla mia referente in filiale MPS che i tempi di riscatto sono di 180gg. è vero? Mi sembra assurdo che una persona senza lavoro e che quindi ha bisogno di liquidità si trovi a dover attendere 6 mesi. si può fare qualcosa? i termini sono davvero questi?
    grazie mille!

  • Piera

    Buongiorno Dottoressa,
    ho fatto richiesta di riscatto del 50% del fondo poichè sono inoccupata da più di 12 mesi ma da meno di 48.
    Mi è stato riferito oggi (la richiesta è del 20/01/2016) che i tempi per tale riscatto sono di 180gg.
    mi pare un tempo lumghissimo in considerazione del fatto che chi è inoccupato ha più bisogno di liquidità.
    mi chiedo è davvero così? si può fare qualcosa per acellerare i tempi?
    grazie mille.

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buon pomeriggio Piera,
      il tempo massimo è fissato a 6 mesi ma solitamente se la documentazione è completa occorrono circa 2 mesi per la lavorazione della pratica.
      un saluto
      Livia

      • Piera

        grazie Dottoressa. gentilissima.
        Posso al limite chiamare direttamente AXA per avere informazioni senza passare per il mio referente MPS? grazie ancora. Piera

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          Certo puoi contattare il numero del Servizio Clienti all’800 231 187 .
          Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra news letter,
          un saluto
          Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buon pomeriggio Valentina,
    La prestazione può essere erogata in due forme:
    – in forma di rendita (assegno pensionistico periodico), almeno per il 50% del capitale maturato;
    – in forma di capitale (si riceve in tutto o in parte il capitale accumulato nel periodo di partecipazione), al massimo per il 50% del capitale maturato. L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2016 pari all’importo annuo di € 5.824,91).
    Puoi calcolare l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale seguendo l’esempio di seguito:
    Esempio:
    Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
    58.500 x 0,70% = 40.950
    40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
    2.286,65 è minore di 2.912,45 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione è liquidabile al 100%.
    (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    – naturalmente la valutazione è personale in base alla propria propensione al rischio. Le linee garantite hanno il vantaggio della garanzia ma in generale hanno anche rendimenti molto più bassi. Comunque con un orizzonte temporale inferiore a 5 anni è senz’altro una scelta consigliabile quella di switchare sulla linea garantita soprattutto se il fondo ha ancora un minimo così alto (2,5%).
    – è una buona opzione di rendita se si desidera lasciare un capitale ai propri eredi in caso di decesso
    – l’abbattimento c’è solo per gli anni compiuti, non è prevista una frazione per periodi inferiori all’anno
    Continui a seguirci iscrivendosi anche alla nostra News Letter,
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Filippo,
    1) puoi portare tutti i 5.164 in deduzione
    2) Dipende dalla scelta effettuata in fase di richiesta della rendita
    Sulla Nota Informativa si leggono 3 opzioni:
    “Per l’erogazione della pensione Postaprevidenza Valore consente di scegliere tra:
    – una rendita vitalizia immediata rivalutabile (viene corrisposta una pensione finché si rimane in vita);
    – una rendita vitalizia immediata reversibile rivalutabile (in caso di decesso la rendita viene corrisposta, per la quota scelta, alla/e persona/e designata/e);
    – una rendita certa e successivamente vitalizia (detta rendita è corrisposta per i primi 5 o 10 anni all’Aderente a seconda della scelta effettuata da quest’ultimo – o, in caso di suo decesso, alla/e persona/e da lui designata/e.
    Successivamente, se l’Aderente è ancora in vita, viene corrisposta allo stesso una rendita vitalizia).
    Si ricorda che in mancanza di diversa opzione la pensione verrà erogata sotto forma di rendita vitalizia immediata rivalutabile.”
    Continua a seguirci iscrivendoti anche alla nostra News Letter,
    un saluto
    Livia

    • Filippo

      Grazie mille Dottoressa.

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Filippo,
    puoi trovare tutte le informazioni relative ai Costi (Costi nella fase di accumulo e Indicatore sintetico dei costi) nella “Scheda Sintetica” che si trova in ogni Fascicolo Informativo all’interno della “Nota Informativa”. La COVIP mette a disposizione sul suo sito l’indicatore sintetico dei costi delle diverse Compagnie al fine di contribuire all’accrescimento dell’informazione e alla trasparenza delle condizioni contrattuali delle forme pensionistiche complementari. Clicca qui.
    Il trasferimento delle posizioni pensionistiche sono esenti da ogni onere finanziario e sono possibili dopo 2 anni dalla data di partecipazione.
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    Puoi contattare il numero del nostro Servizio Clienti all’800 231 187 per avere un piano di investimento e scegliere a quale prodotto aderire.

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    Un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Valentina,
    Dovresti informarti in merito al coefficiente di conversione (o trasformazione) che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione sulla base della tua ipotizzata età pensionabile e sulla base del tipo di rendita scelta.
    Per avere una stima del capitale puoi rivolgerti alle Poste che hanno tutte le informazioni associate al tuo profilo/prodotto scelto.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Francesco,
    Un lavoratore iscritto ad un fondo di previdenza complementare, può chiedere l’iscrizione anche dei suoi familiari che sono fiscalmente a carico.
    Tale importante possibilità permette di costruire una posizione previdenziale a favore dei figli minorenni o, se a carico, il coniuge ed i figli maggiorenni.
    Per fiscalmente a carico si intende quel soggetto con un reddito complessivo uguale o inferiore a € 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili (coniuge, figli, ecc.), senza alcun limite di età.
    E’ pertanto possibile effettuare versamenti a suo nome e richiedere le detrazioni nel tuo 730.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra News Letter,
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Paolo,
    sul sito Inps alla sezione “La Mia Pensione” hanno dato la seguente informazione in merito alla tua domanda:
    “Chi può usufruire del servizio:
    I lavoratori con contribuzione versata al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, alle Gestioni Speciali dei Lavoratori Autonomi (Artigiani e Commercianti, Coltivatori diretti, coloni e mezzadri), e alla Gestione separata e gli iscritti alla Gestione Dirigenti di aziende industriali (exINPDAI).
    Nel corso del 2016, il servizio sarà disponibile anche per i dipendenti pubblici e per i lavoratori con contribuzione versata agli altri Fondi e Gestioni amministrate dall’Inps.”
    Pertanto ti consiglio di leggere questo articolo per visualizzare il tuo estratto contributivo.
    Qualora avessi necessità di informazioni tecniche ti consiglio di rivolgerti all’Inps.
    Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
    un saluto.
    Livia

    • Paolo

      Grazie mille per la risposta. Come da consiglio cercherò quanto prima di contattare la sede più vicina.
      Buona giornata
      Paolo

  • giovanni giardina

    Buona sera, vorrei chiarirmi un dubbio, le aziende che versano in un fondo pensione dei dipendenti quali vantaggi fiscali hanno?
    E qualora il datore di lavoro e’ una cooperativa?
    Per le aziende che versano in un fondo pensione del dipendente,tale versamento può’ essere considerato come versamento al TFR?
    Grazie anticipate per ogni chiarimento che mi sarà dato.

    Cordialità

    Giovanni Giovanni

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Ciao Giovanni,

      di seguito i vantaggi fiscali.

      1)Contributo previdenziale ridotto:
      Le contribuzioni del datore di lavoro sono soggette ad un contributo previdenziale del 10% anziché del 23,81% (aliquota prevista per le altri voci di stipendio);

      2) Minore imposizione fiscale:
      Una somma pari al 4% (6% per le aziende con meno di 50 dipendenti) del TFR annuo destinato al fondo pensione può essere utilizzata come variazione in diminuzione in sede di dichiarazione dei redditi, riducendo così l’imponibile fiscale;

      3) Diminuzione costo del lavoro:
      Il datore di lavoro non deve più versare la percentuale contributiva mensile (0,20%) al Fondo di Garanzia INPS in relazione alla quota di TFR conferita al fondo pensione, riducendo così il costo del lavoro;

      4) Quota TFR senza rivalutazione:
      La quota di TFR destinata al fondo pensione aperto è esonerata dall’obbligo di rivalutazione obbligatoria (1,5% + 75% dell’indice dei prezzi Istat);

      5) Esonero versamento maternità e disoccupazione:
      È previsto l’esonero del versamento dei contributi per assegni familiari, per maternità e per disoccupazione, nella misura dello 0,28% del TFR maturando destinato al fondo pensione e al fondo di tesoreria.

      Se il datore di lavoro è una cooperativa non c’è differenza.
      I versamenti delle aziende possono essere costituiti o solamente da TFR oppure anche da contributi datoriali o del lavoratore (effettuati per conto suo dal datore).

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      un saluto

      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    mi spiace ma il fatto che sia casalinga non ha agevolazioni per l’anticipo/riscatto della somma accantonata.
    Si può richiedere un’anticipazione della posizione individuale qualora si verifichino alcune situazioni di particolare rilievo (ad esempio, spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa di abitazione) o per altre personali esigenze.


    Le anticipazioni, in particolare, possono essere richieste per:
    – far fronte a spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche, connessi a gravi motivi di salute, relativi a tua madre e ai figli, in qualsiasi momento (a prescindere, quindi, dalla durata di partecipazione alla forma) in misura non superiore al 75% dell’intera posizione; sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, è applicata una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 15%, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali;
    – acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione, sempre fino al 75% della posizione, decorsi otto anni dall’iscrizione a forme pensionistiche complementari; sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, è applicata una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 23%;
    – ulteriori esigenze degli iscritti, decorsi otto anni all’iscrizione e per un importo non superiore al 30%; in quest’ultimo caso, quindi, sarà sufficiente la sua richiesta e il decorso del periodo previsto per la maturazione del diritto all’anticipazione, non dovendo la forma pensionistica effettuare alcuna indagine circa le motivazione alla base della richiesta; sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, è applicata una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 23%.
    Potrebbe quindi richiedere il 30% di anticipo essendo trascorsi 8 anni dall’adesione, nel caso non rientrasse nelle altre due casistiche più particolari.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Giuseppe,
    Per ottenere la deduzione occorre trovarsi in sede di dichiarazione dei redditi, si deve allegare l’estratto conto del proprio fondo pensione, o la certificazione dei contributi versati (da chiedere al proprio fondo pensione), o la ricevuta dei bonifici effettuati (dai quali si evince il versamento in favore del fondo).
    I versamenti devono essere effettuati nel corso dell’anno appena trascorso e non in quelli degli anni precedenti.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Antonio,
    ti confermo che l’importo versato alla previdenza complementare che non viene dedotto nella dichiarazione dei redditi annuale perché supera il limite di € 5.164 deve essere comunicato con una apposita dichiarazione al fondo entro l’anno dopo a quello nel quale si è effettuato il versamento.
    Con questa dichiarazione le somme dichiarate come non dedotte non verranno tassate dal fondo al momento della liquidazione.
    Quindi puoi calcolarti la differenza sottraendo all’importo rimanente dai 3.996,38 euro già dedotti i 1.800 euro degli altri PIP e dichiararli alla Compagnia presso sui hai i PIP.
    un saluto
    Livia

  • Fezvirg

    Buonasera,

    ho sottoscritto anni fa un contratto di PostapPrevidenza Valore, non mi è chiara una cosa: la liquidazione della prestazione si può anche intendere come percepimento della prestazione in forma di capitale per l’intero ammontare? I consulenti degli uffici postali con i quali mi sono confrontata in questi anni mi hanno sempre rassicurata dicendomi che, a scadenza della polizza, avrei potuto chiedere la liquidazione dell’interno ammontare; ne vorrei gentilmente una conferma.

    Se così non fosse, come posso fare per bloccare tutto e recuperare i miei soldi?

    Potete rispondermi via mail?

    Vi ringrazio molto.

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno,
      la prestazione può essere erogata in due forme:
      – in forma di rendita (assegno pensionistico periodico), almeno per il 50% del capitale maturato;
      – in forma di capitale (si riceve in tutto o in parte il capitale accumulato nel periodo di partecipazione), al massimo per il 50% del capitale maturato. L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2016 pari all’importo annuo di € 5.824,91).
      Puoi calcolare l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale seguendo l’esempio di seguito:
      Esempio:
      Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
      58.500 x 0,70% = 40.950
      40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
      2.286,65 è minore di 2.912,45 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione è liquidabile al 100%.
      (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).
      Nel caso dovessi superare l’importo per ottenere il 100% non puoi procedere a richiedere il montante accumulato a meno che non si verifichino le condizioni per il riscatto totale.
      Come stabilito dal D.lgs n. 252/2005 all’art 14 comma 2 è possibile richiedere il riscatto totale della posizione individuale maturata per i casi di cessazione dell’attività lavorativa che comporti un periodo di tempo superiore a 48 mesi (o invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo).
      un saluto
      Livia
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    se il profilo finanziario dei due strumenti è simile (entrambi conservativi), la scelta potrebbe essere basata sulle future esigenze: versare al fondo pensione se si intende integrare la futura pensione pubblica, in proposito ti consiglio di informarti (qualora non lo avessi già fatto) in merito al tuo GAP rispetto al reddito attuale una volta che andrai in pensione (per maggiori informazioni clicca qui).
    Versare al fondo comune invece se si pensa di non poter vincolare le somme per molto tempo (il fondo pensione è liquidabile solo al pensionamento, tranne alcune esigenze definite come l’acquisto della casa o le spese sanitarie).
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    dipende dalla scelta che farai in termini di rendita (informati con Poste) quando chiederai la prestazione pensionistica:
    • vitalizia (pagata fino a che è in vita)
    • reversibile (pagata all’aderente finchè in vita , in seguito al beneficiario prescelto. Cessa con la morte del beneficiario)
    • certa per 5/10 anni e poi vitalizia (pagata comunque, nel periodo di certezza, poi diventa vitalizia (o si estingue se l’aderente non è in vita)
    I soldi non riscossi a seconda dei casi suddetti rimarrebbero in Compagnia.

    Se si opta per una rendita vitalizia i coefficienti di trasformazione sono più alti e quindi si ottiene una rendita maggiore e lo stesso se si scegli per una rendita certa per 5 anni anziché per 10 anni.

    I beneficiari possono essere scelti liberamente e non necessariamente coincidere con il coniuge.

    Si puoi sospendere i versamenti quando vuoi per non superare la soglia che ti permette di ottenere il 100% del capitale accumulato.

    Per ottenere la prestazione occorre attendere la maturazione dei requisiti pensionistici previsti da regime pensionistico obbligatorio con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

    Come ti avevo indicato l’aderente ha facoltà di richiedere che le prestazioni (TFR e versamenti volontari) siano erogate con un anticipo massimo di cinque anni rispetto alla maturazione dei requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza, in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi, o in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo.

    un saluto
    Livia

    • Fezvirg

      Gentilissima!!!

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao,
    ti ho dato risposta unica al tuo commento precedente,
    continua a seguirci,
    grazie,
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Nicola,
    si la tua è un’ipotesi percorribile una volta calcolato l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale seguendo l’esempio di seguito:
    Esempio:
    Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
    58.500 x 0,70% = 40.950
    40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
    2.286,65 è minore di 2.912,45 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione è liquidabile al 100%.
    (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Filippo,
    se opti per una rendita reversibile, al decesso la rendita viene versata ai beneficiari indicati nella reversibilità finchè questi sono in vita, sulle percentuali di reversibilità occorre controllare quanto riportato nel regolamento del fondo (di solito nella sezione “modalità di erogazione della rendita”).
    La tassazione della rendita non subisce variazioni a seguito dell’attivazione del pagamento sui beneficiari della reversibilità.
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    un saluto
    Livia

  • Pietro Pangallo

    Salve, Le scrivo per chiederle se nel caso di trasferimento all’estero, non avendo più i requisiti di partecipazione al fondo (alleata previdenza), è possibile richiedere il riscatto totale della propria posizione.

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno Pietro,
      puoi riscattarlo subito al 100% “per perdita dei requisiti” solo se ti eri iscritto con un’adesione collettiva o negoziale. Oggi non lavori più per quell’azienda e quindi hai perso i requisiti e puoi riscattarlo.
      Ma se ti sei iscritto con adesione individuale, non puoi riscattarlo. Potresti riscattare solo se fossi in stato di disoccupazione dopo 48 mesi (non lavorassi cioè nè in Italia nè all’estero), oppure riscatto del 50% qualora la disoccupazione raggiungesse i 12 mesi.
      Puoi trasferirlo in un fondo estero, ma sappi che quando trasferisci il fondo viene tassato come se lo stessi riscattando.
      Chiedi al tuo fondo di farti una simulazione a riguardo.
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      un saluto
      Livia

      • Pietro Pangallo

        Grazie per la veloce risposta, la mia è un’adesione individuale dunque dovrò valutare come “muoverli” perchè altrimenti rimarrebbero bloccati fino al mio 70esimo compleanno.

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Patrizia,
    come da te dedotto essendo giovane ti conviene scegliere un fondo più rischioso.
    Per poter riscattare nel caso di trasferimento all’estero occorre ricorrere ad un’adesione collettiva con la tua azienda.
    In questo caso infatti puoi riscattarlo subito al 100% “per perdita dei requisiti”.
    Se ti iscrivessi ad un’adesione individuale, non puoi riscattarlo. Potresti riscattare solo se fossi in stato di disoccupazione dopo 48 mesi (non lavorassi cioè nè in Italia nè all’estero), oppure riscatto del 50% qualora la disoccupazione raggiungesse i 12 mesi.
    Tra le nostre proposte puoi vedere il fascicolo del Fondo Pensione Aperto “Previdenza per te” sul sito http://www.axa-mps.it. Qualora ti interessasse puoi contattare il nostro Servizio Clienti.
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    un saluto
    Livia

  • Mattia Nanni

    Buonasera, mi è chiaro in che modo il versamento permette ad un dipendente di abbattere l’imponibile ed ottenere un risparmio fiscale che si tramuta in una vera e propria “liquidazione” nel luglio successivo. Per quanto riguarda gli autonomi invece il risparmio fiscale come si percepisce? Non credo sia prevista una liquidazione o sbaglio? Potrebbe chiarirmi questo concetto?

    Grazie mille.

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Mattia,
      il meccanismo di deduzione funziona allo stesso modo, sia per i lavoratori autonomi che per i lavoratori dipendenti, ma produce effetti diversi sul ‘risparmio diretto’ delle tasse.
      A titolo di esempio poniamo che un lavoratore autonomo e un dipendente abbiano un imponibile lordo di 30 mila euro, per entrambi l’aliquota fiscale sia del 33%, e la somma versata volontariamente in un fondo pensione sia di 5 mila euro. Il lavoratore autonomo avrà sulle tasse uno sconto di 1650 euro (9900-1650=8250 euro), mentre il lavoratore dipendente che ha avuto le trattenute su ciascuna busta paga, in sede di conguaglio con il 730 riavrà indietro i 1650 euro.
      Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      un saluto.
      Livia

  • Renato

    Sono in quiescenza da tre anni, sono titolare di una posizione di previdenza integrativa aziendale per un importo complessivo di 28.000 euro, lo scorso febbraio ho compiuto 65 anni. Le chiedo se la mia posizione continua a maturare interessi o se deve essere liquidata? In caso di liquidazione quale tassazione verrà applicata? In attesa La saluto cordialmente. Renato

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Renato,
      puoi continuare a effettuare versamenti o decidere di lasciare il montante maturato nel fondo fino all’età che desideri. Il capitale continuerà a generare rendimenti.
      Il patrimonio accumulato (al netto dei rendimenti e dei contributi non dedotti) viene tassato da un massimo di 15% ad un minimo di 9%, (diminuisce dello 0,30% per ogni anno successivo al 15°).
      La prestazione può essere erogata in due forme:
      – in forma di rendita (assegno pensionistico periodico), almeno per il 50% del capitale maturato;
      – in forma di capitale (si riceve in tutto o in parte il capitale accumulato nel periodo di partecipazione), al massimo per il 50% del capitale maturato. L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2016 pari all’importo annuo di € 5.824,91).
      Puoi calcolare l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale seguendo l’esempio di seguito:
      Esempio:
      Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
      58.500 x 0,70% = 40.950
      40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
      2.286,65 è minore di 2.912,45 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione è liquidabile al 100%.
      (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).
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      un saluto
      Livia

      • Renato

        Grazie, questo fondo aziendale veniva alimentato dal 100% del tfr più il mio contributo, del 6% più quello aziendale del 4,6%, da quando sono in quiescenza non faccio più versamenti. Avevo inteso che la durata di questo fondo fosse limitato all’ età della pensione di vecchiaia ovvero per me a 65 anni. In attesa La ringrazio. Renato

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          Puoi continuare a effettuare versamenti volontari mentre la parte aziendale cesserà al momento della fine del rapporto di lavoro.
          un saluto.
          Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Fabio,
    puoi andare in pensione avendo maturato gli anni a partire dalla data di iscrizione nel primo fondo, fa fede la data di prima adesione alla previdenza complementare.
    La prestazione può essere erogata in due forme:
    – in forma di rendita (assegno pensionistico periodico), almeno per il 50% del capitale maturato;
    – in forma di capitale (si riceve in tutto o in parte il capitale accumulato nel periodo di partecipazione), al massimo per il 50% del capitale maturato. L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2016 pari all’importo annuo di € 5.824,91).
    Puoi calcolare l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale seguendo l’esempio di seguito:
    Esempio:
    Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
    58.500 x 0,70% = 40.950
    40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
    2.286,65 è minore di 2.912,45 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione è liquidabile al 100%.
    (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Francesco,
    in caso di versamenti effettuati dal datore di lavoro, è il datore di lavoro che in qualità di sostituto di imposta applica la deduzione direttamente nei conteggi in busta paga, per cui gli importi versati non vanno ulteriormente dichiarati come da dedurre nel 730.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    saluti
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buonasera,
    complementi perché dimostra sia di conoscere la materia, sia di aver compreso appieno il senso che la previdenza complementare ha nel sostegno agli anni della pensione.
    Purtroppo in Italia da molti studi emerge una vera e propria ritrosia all’assegno rateizzato e differito, meglio tutto e subito…non si mai cosa accadrà.
    Le Compagnie lato loro pur avendo una gamma ampia di soluzioni spesso non spingono verso queste forme di rendita che presentano poca redditività e assunzione del rischio di longevità da parte della Compagnia stessa.
    La sua è un ottima soluzione, per le risposte ai punti:
    1) Si
    2 )se il contributo extra viene dedotto sulla quota di rendita relativa si applicherà l’aliquota fissa del 15%, se il contributo non viene dedotto la corrispondente quota di rendita sarà esente
    3),4) dovremmo conoscere meglio le caratteristiche della controassicurata offerta dal suo fondo negoziale, non sono tutte uguali…
    Continui a seguirci anche iscrivendosi alla nostra Newsletter.
    Cordiali saluti
    Livia

  • ermes

    E’ possibile sottoscrivere due ( o più) pensioni integrative in modo che gli importi maturati su entrambe le pensioni consentano di optare per la liquidazione in forma capitale (se la pensione integrativa derivante dalla conversione di almeno il 70% del montante finale sia inferiore alla metà dell’importo che ogni anno viene fissato dalla legge per l’assegno sociale)?

    Grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno Ermes,
      si corretto puoi richiedere la liquidazione in forma capitale per entrambe le pensioni integrative.
      L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2016 pari all’importo annuo di € 5.824,91).
      Puoi calcolare l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale seguendo l’esempio di seguito:
      Esempio:
      Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
      58.500 x 0,70% = 40.950
      40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
      2.286,65 è minore di 2.912,45 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione è liquidabile al 100%.
      (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).
      Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      un saluto
      Livia

      • ermes

        Ok, a scanso di equivoci: se il sig. Mario dell’esempio ha accumulato 50.000 euro anche con un’altro fondo pensione, può richiedere la liquidazione in forma capitale di entrambi?E si possono portare in deduzione gli importi versati in entrambe le pensioni complementari?

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Ermes,
    no il limite del 70% si riferisce alle singole pensioni integrative sottoscritte non alla loro somma.
    un saluto
    Livia

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Il massimo annuo previsto per la deduzione è per tutte le forme integrative cumulate (compresi i versamenti eventuali ai figli o coniuge fiscalmente a carico) mentre le prestazioni in capitale possono essere richieste per ciascuna di esse,
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Claudio,
    Al momento in cui raggiungi i requisiti per la pensione obbligatoria, e a condizione che tu possa far valere almeno cinque anni di partecipazione alla previdenza complementare, puoi trasformare la tua posizione individuale in rendita.

    La rendita costituisce la tua pensione complementare. Puoi anche scegliere la liquidazione della tue posizione individuale in un’unica soluzione fino a un massimo del 50% del capitale accumulato (in alcuni casi anche il 100%).

    L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2016 pari all’importo annuo di € 5.824,91).

    E’ possibile ottenere il riscatto o l’anticipazione dei soldi presenti sul tuo fondo pensione se sei in possesso di caratteristiche determinate dalla legge. (leggi i nostri articoli in merito con le specifiche diverse a seconda se si aderisce a un Fondo negoziale o individuale),

    Ma dal punto di vista della tassazione è più conveniente chiedere la prestazione al raggiungimento dei requisiti di pensionamento.

    Infatti il patrimonio accumulato (al netto dei rendimenti e dei contributi non dedotti) viene tassato da un massimo di 15% ad un minimo di 9%, (diminuisce dello 0,30% per ogni anno successivo al 15°) mentre chi opta per anticipazioni o riscatti può essere tassato anche fino al 23%.

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buon pomeriggio Luca,
    i 1.200 euro di versamento al fondo pensione riducono l’imponibile.
    Puoi calcolare il risparmio fiscale moltiplicando la tua aliquota per l’importo dedotto.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao,
    no non si può dedurre i contributi nel paese di effettiva residenza. Occorre farlo in Italia se il fondo è stato sottosxcritto in italia.
    Un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao ermes,
    i coefficienti di conversione li trovi nelle Condizioni Generali di Contratto che trovi anche pubblicate sul sito delle Poste.
    sono delle tabelle dove sono indicate le età pensionabili e il relativo coefficiente applicabile a seconda degli anni di nascita.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao ermes,
    puoi chiedere il trasferimento quando vuoi. Viene sempre considerata la data di inizio sottoscrizione ai fine del calcolo degli anni per la riduzione d’imposta.
    un saluto
    Livia

    • ermes

      Per i dipendenti pubblici aderenti all fondo Espero viene applicata, al momento dell’erogazione della prestazione un’aliquota del 23% sulle somme versate. Se si trasefrisce il montante del fondo Espero in un’altra compagnia, quale tassazione viene applicata (quella del 15, eventualmente ridotta al 9, oppure quella di Espero)? Grqazie per la cortesia e puntualità dellle risposte

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Costi eventuali per il trasferimento sono previsti a seconda del prodotto a cui si aderisce. Trovi il prospetto dei costi nella Nota Informativa.

    Puoi chiedere il trasferimento dopo 2 anni dall’adesione anche a 1 mese dalla pensione.

    Non sono richiesti costi nè limiti di tempo solo in caso di modifiche peggiorative delle condizioni economiche del Fondo da parte dell’istituto emittente.
    La Compagnia comunica a ogni aderente interessato l’introduzione delle modifiche almeno 120 giorni prima della relativa data di efficacia; dal momento della comunicazione l’aderente ha 90 giorni di tempo per manifestare l’eventuale scelta di trasferimento. La Compagnia può chiedere alla COVIP termini ridotti di efficacia nei casi in cui ciò sia utile al buon funzionamento del Fondo e non contrasti con l’interesse degli aderenti.

    ciao
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Il lavoratore ha diritto di trasferire l’intera posizione maturata dopo 2 anni di partecipazione.
    Non si può richiedere il trasferimento parziale.
    un saluto
    Livia

  • ermes

    Il fondo Espero per i dipendenti pubblici, prevede una trattenuta sul montante maturato pari al 23%. Se prima di aver maturato il diritto alla pensione trasferisco il fondo in quello di un’altra banca, quale aliquota mi verrà applicata?Grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Ermes,
      se vedi sul sito del Fondo Espero si applica la stessa cosa prevista per gli altri fondi.
      http://www.fondoespero.it/site/espero-privati/fiscalita.
      un saluto
      Livia

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno,
      si è valida la data di prima iscrizione alla Previdenza Complementare e quindi anche nel caso di passaggio da fondo per dipendenti pubblici Espero a altro tipo di Fondo privato che preveda l’aliquota del 15% diminuita dopo tot anni al 9%.
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Eliana,
    così come previsto per le prestazioni erogate in forma di capitale, anche su quelle in forma di rendita è operata da parte di chi la eroga una ritenuta a titolo d’imposta, sulla parte imponibile, con l’aliquota del 15 per cento. Tale aliquota è ridotta dello 0,30 per cento per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. La parte della prestazione che corrisponde ai contributi non dedotti non va tassata, in quanto è prevista solo la tassazione delle prestazioni relative a somme che hanno goduto della deducibilità fiscale durante la fase di costituzione della prestazione stessa.
    I rendimenti maturati sui versamenti effettuati in Previdenza Complementare invece sono tassati al 20% al di fuori dei titoli di Stato che sono tassati al 12,5%.
    L’imposta sui rendimenti si applica sul risultato netto maturato della gestione in ciascun periodo d’imposta.
    un saluto
    Livia

  • Max Fruncillo

    Salve vorrei sapere un informazione.. sono un lavoratore dipendente pubblico, ho 42 anni in servizio dal 2008 reddito annuale suo 35mila.. la mia scelta è stata di restare il mio tfr in azienda.. ora vorrei farmi un tipo salvadanaio pagando tipo 100 euro al mese mi sa dire dove rivolgermi di uno fidato.. oppure consigliano tu come sfruttare la situazione senza che mi rubano.. grazie

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Walter,
    ai fini della riduzione della tassazione del 0,30% dopo 15 anni vale la data di prima adesione anche se non sono stati sospesi i versamenti.
    Potrai continuare a versare al fondo collettivo anche se andrai in pensione ma non avrai più il contributo del datore di lavoro.
    Potrai anche decidere di trasferire la posizione ad altro fondo.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Walter Cavallin

    Buona giornata .
    La ringrazio molto per la puntuale risposta e avrei un’altro quesito da sottoporle:
    nel caso di optare per una rendita vitalizia, oltre alla tassazione del 15% ci sono altre tasse da pagare?
    L’importo della rendita è sottoposto a IRPEF?
    Cordiali saluti W. Cavallin

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Walter,
      non sono previste altre tasse per la rendita vitalizia.
      Le rendite che derivano da montanti prima del 2000 sono sottoposte a IRPEF mentre quelle dopo il 2000 no.
      un saluto
      Livia

  • Emanuele Genovese

    É possibile contrarre un fondo pensione se si è già in pensione mettendo come beneficiari i propri figli?

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Ciao Emanuele,
      tu puoi sottoscrivere il fondo pensione fino ad un anno prima dell’età di vecchiaia pensionistica e indicare chi desideri come beneficiario caso morte (quindi in caso di decesso prima della prestazione pensionistica). Non puoi invece cambiare contraente successivamente. Se invece per beneficiario intendi titolare della posizione allora vale quanto segue.
      Nel caso di adesione a un Pip (Piano individuale pensionistico) solo chi ha la patria potestà può diventare contraente nel caso di un minorenne.
      Nel caso di adesione a un Fondo Pensione Aperto invece, non essendoci il contraente, l’aderente può essere anche il minore ma la firma dovrà essere di chi ha patria potestà.
      In entrambi i casi però chi può detrarre ai fini fiscali è sempre chi ha il carico fiscale.
      Se invece il figlio è maggiorenne nel caso dei PIP il contraente può essere lui e tu puoi effettuare i versamenti per lui oppure puoi essere tu e tuo figlio può essere l’Assicurando.
      Nel caso dei FPA invece puoi mettere lui come aderente e indicare i tuoi dati come colui che versa (solo se fiscalmente a carico).
      Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      un saluto
      Livia

  • Massimiliano

    L’anno scorso mi sono trasferito all’estero con relative dimissioni al mio datore di lavoro italiano: fino ad allora il mio TFR era versato dal mio ex datore di lavoro in un fondo privato.

    Ora che sono residente all’estero e non lavorando piú in Italia (ovviamente sono ora dipendente in un’azienda nel paese in cui risiedo) posso richiedere il riscatto del 50% dopo un anno dalle dimissioni in Italia essendo formalmente disoccupato in Italia?
    grazie
    cordiali saluti
    Massimiliano

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno,
      puoi riscattarlo subito al 100% “per perdita dei requisiti” solo se ti eri iscritto con un’adesione collettiva o negoziale. Oggi non lavori più per quell’azienda e quindi hai perso i requisiti e puoi riscattarlo.
      Ma se ti sei iscritto con adesione individuale, non puoi riscattarlo. Potresti riscattare solo se fossi in stato di disoccupazione dopo 48 mesi (non lavorassi cioè nè in Italia nè all’estero), oppure riscatto del 50% qualora la disoccupazione raggiungesse i 12 mesi.

      un saluto
      Livia

      • Massimiliano

        gentile Dott.ssa grazie per la risposta.

        Nel nuovo ddl concorrenza (ancora da approvare) é riportato:

        ” il comma 5 è sostituito dal seguente:

        «5. In caso di cessazione dei requisiti di partecipazione per cause diverse da
        quelle di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo, è previsto il riscatto
        della posizione sia nelle forme collettive sia in quelle individuali e su tali
        somme si applica una ritenuta a titolo di imposta con l’aliquota del 23 per
        cento sul medesimo imponibile di cui all’articolo 11, comma 6».

        Nel caso tale norma venisse approvata, la cessazione di ogni attivitá lavorativa in Italia ed il trasferimento definitvo all’estero sarebbero sufficienti a far decadere I requisiti di partecipazione al PIP per poter chiedere il riscatto?
        grazie mille
        Cordiali Saluti
        Massimiliano Foggia

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          Caro Massimiliano,
          il ddl è nella direzione da te indicata ma prima di poterne essere sicuri è preferibile attendere la normativa secondaria della COVIP per vedere come interpreterà il decreto e se farà delle specifiche ulteriori.
          un saluto
          Livia

          • Massimiliano

            Grazie mille per la cordialità e la professionalità del parere.

            Cordiali saluti
            Massimiliano

  • MAIA

    BUONGIORNO,
    TROVO IL SUO POST MOLTO UTILE E SCRIVO CON LA SPERANZA CHE LEI POSSA FAR LUCE SU ALCUN DUBBI CHE HO.
    1-INSIEME A MIO MARITO ABBIAMO FATTO UNA PENSIONE PRIVATA UNICA ,CCA 5 ANNI FA.DA 2 ANNI PERO’ SONO DISOCCUPATA E NON SIAMO PIU’ RIUSCITI A PAGARLA.(SOLO UNA RATA E ABBIAMO GELATO IL PAGAMENTO) CAPISCO DA QUELLO CHE STA DICENDO CHE AVREI DIRITTO DI RISCATTARLA TOTALMENTE ANCHE SE MIO MARITO LAVORA?
    UNICA COSA CHE IL COSTO DI USCITA ANTICIPATAMENTE E’ DI QUASI 20%…PIU’ LE TASSE..
    2-NEI PRIMI 3 ANNI NON SAPEVAMO SI POTESSERO DEDURRE QUESTI COSTI, SOLO NEI ULTIMI DUE ANNI ABBIAMO INCLUSO NEL 730 L’ESTRATTO CONTO PER AVERE IL RIMBORSO, SI PUO’ ANCORA FARE QUALCOSA..?
    LA RINGRAZIO IN ANTICIPO PER LA GENTILEZZA,
    CORDIALI SALUTI

    MAIA

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno Maia,
      si se sei tu l’aderente/contraente del fondo puoi riscattarlo in stato di disoccupazione dopo 48 mesi al 100% anche se avevi congelato i pagamenti.
      Il costo del riscatto puoi chiederlo al tuo fondo e le tasse sono da calcolare.
      I versamenti invece si possono dedurre anno per anno per un importo massimo di 5.164 euro e non puoi ora fare il pregresso.
      continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Dino,
    per la prima domanda: ti confermo che puoi riscattarlo subito al 100% “per perdita dei requisiti” solo se ti eri iscritto con un’adesione collettiva o negoziale. Oggi non lavori più per quell’azienda e quindi hai perso i requisiti e puoi riscattarlo.
    Ma se ti sei iscritto con adesione individuale, non puoi riscattarlo. Potresti riscattare solo se fossi in stato di disoccupazione (anche per dimissioni) dopo 48 mesi (non lavorassi cioè nè in Italia nè all’estero), oppure riscatto del 50% qualora la disoccupazione raggiungesse i 12 mesi.

    per la seconda domanda: si corretto, puoi richiedere la liquidazione in forma capitale per diverse pensioni integrative aperte.
    L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2016 pari all’importo annuo di € 5.824,91).
    Puoi calcolare l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale seguendo l’esempio di seguito:
    Esempio:
    Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
    58.500 x 0,70% = 40.950
    40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
    2.286,65 è minore di 2.912,45 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione è liquidabile al 100%.
    (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

    • dino

      Grazie Livia gentilissima e velocissima. I fondi non sono individuali ma derivano da adesione collettiva. Ma per quello che riguarda la tassazione se riscatto il 100% in questo caso è al 23% salvo ipotesi di almeno 12 mesi senza lavoro?
      Posso trasferire un importo parziale di un fondo nell’altro oppure posso serve il trasferimento integrale?
      Grazie ancora

      • Livia Girlando-Team Previdenza

        ciao Dino,
        L’aliquota fiscale del 23% si applica in caso di riscatto in via immediata per perdita dei requisiti di partecipazione al fondo (chiedi conferma al tuo fondo collettivo), occorrerebbero pertanto i mesi di disoccupazione per vedere applicate le aliquote agevolate per anni di permanenza al fondo .
        Tieni presente la facoltà di riscatto totale non può essere esercitata nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari (1 anno prima dell’età pensionabile di vecchiaia).
        Decorsi due anni di partecipazione ad una forma pensionistica complementare si ha la possibilità di trasferire l’intera posizione maturata ad altra forma pensionistica.
        Trovi queste informazioni nel Decreto legislativo 5 dicembre 2005 n. 252.
        un saluto
        Livia

        • dino

          Ok grazie ancora ma rimane oscuro un passaggio. Se per ipotesi avessi attualmente 55 anni e perdessi i requisiti di partecipazione al fondo collettivo per dimissioni; supponendo di avere fissata un’età pensionabile di 69 anni non potrò riscattare nulla fino almeno ai 64 anni pur ricominciando magari a lavorare come autonomo (ma senza ovviamente partecipare a nessun fondo pensione)?
          Complimenti ancora per il sito.

          • Livia Girlando-Team Previdenza

            Se hai 55 anni e perdi i requisiti di partecipazione al fondo collettivo puoi chiedere il riscatto totale se la tua età pensionabile è 69 anni perchè sei a più di 5 anni dall’età pensionabile. Il fatto che tu lavori come autonomo non verrebbe considerato non essendo della stessa categoria del fondo collettivo a cui hai terminato di lavorare.
            buona giornata.
            Livia

          • dino

            Perfetto grazie mille!

  • Lino

    buongiorno,
    in caso di trasferimento di fondo pensione da banca A a banca B, nel caso in cui in banca A il fondo presenti un rendimento positivo del 10% , quindi con plusvalenza nel risultato della gestione..il successivo trasferimento a banca B in altra linea di gestione, comporta l’annullamento della plusvalenza? determinando cosi’ un vantaggio fiscale per l’aderente ?
    grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      buongiorno Lino,
      per questo tipo di informazioni dovresti rivolgerli alla Banca A per vedere se nel trasferimento tutelano tale aspetto, non tutti i prodotti hanno tale “garanzia”.
      un saluto
      Livia

      • Lino

        grazie molto gentile

  • Marco Casini Ropa

    Buongiorno,
    Ho un fondo complementare da qualche anno, ma ho sempre versato meno di 5164 euro. È possibile “recuperare” versando di più quest’anno per dedurre quello che non ho dedotto negli anni precedenti? Grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Marco,
      no mi spiace ma l’importo massimo è attribuibile solo all’anno in corso e non si può andare indietro con gli anni in cui non si è raggiunta tale soglia.
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Luigi,
    i versamenti volontari e del datore di lavoro (non il TFR) contribuiscono all’imponibile irpef e sono deducibili.
    continua a seguirci anche iscrivendoti alla ns Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Harry

    Si può avere l’anticipo del 75% del fondo pensione per estinguere anticipatamente un mutuo ipotecario per acquisto prima casa?

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Harry,
      alcuni fondi lo permettono. Ad esempio nelle condizioni di Fopen si legge:
      “per l’estinzione (totale o parziale) del mutuo ipotecario acceso o già acceso in
      occasione dell’acquisto della prima casa di abitazione, qualora la richiesta di tale
      estinzione pervenga a FOPEN entro il termine di cinque anni dalla data del rogito
      notarile relativo all’”acquisto” realizzato;”

      Altri invece potrebbero non prevedere tale possibilità.

      Chiedi al tuo fondo pensione per avere un riscontro in merito.

      un saluto
      Livia

  • Colonnello Kurtz

    Salve, ho 45 anni e cambierò lavoro (quindi non rimarrò disoccupato) senza cambiare settore (contratto commercio) e con il precedente datore ho versato circa 13.000 euro nel fondo previdenziale complementare Fon.Te, in sei anni di contributi. Quanto mi costerà in totale riscattare (tra tasse e oneri vari) il 50% del versato? Ringrazio fin da ora per la risposta.

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno,
      come si legge sul sito di Fon.Te:
      Riscatto parziale (50% del capitale maturato):
      Cessazione attività lavorativa con inoccupazione compresa tra 12 e 48 mesi
      Mobilità, CIG ordinaria o straordinaria

      Sull’importo liquidato viene applicata una ritenuta a titolo d’imposta del 15%, ridotta di uno 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari.
      Nel tuo caso quindi se non rimarrai disoccupato e resterai nello stesso settore non potrai richiedere il riscatto per perdita dei requisiti. Se inoltre la tua contribuzione risale a meno di 15 anni fa la tassazione applicata sarebbe stata pari al 15%.
      un saluto
      Livia

      • Colonnello Kurtz

        Grazie davvero anche per la velocità, anche se a me avevano detto che potrei riscattare anche rimanendo occupato, ma con una tassazione maggiorata. Quindi, se ho capito, in sintesi se ho 10 mila euro e fossi rimasto disoccupato avrei potuto riscattare anche il 100% ma lasciando allo stato 1.500 euro sul totale.

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          Non avevo scritto bene: il 15% è applicato nel caso di perdita del lavoro per inoccupazione per un periodo superiore a 12 mesi (50% del riscatto) o 48 mesi (48 mesi di disoccupazione). Il 23% invece si applica nel caso in cui rimani occupato ma cambi settore lavorativo. In quest’ultimo caso potresti riscattare il 100% subito.
          Potresti infine trasferire il maturato ad un altro fondo pensione senza essere soggetto a tassazione in caso di cambio settore.
          un saluto
          Livia

  • rocco

    buongiorno , ho aderito ad un fondo pensione aperto nel dicembre 2009 ( ccnl formazione professionale), se dovessi cambiare lavoro e passare al ccnl istruzione posso riscattarlo? in che percentuale sarà tassato ? grazie ancora

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Nel caso di richiesta riscatto per cambio settore lavorativo l’aliquota di tassazione è del 23% e potresti riscattare il 100% subito.
      Potresti altrimenti trasferire il maturato ad un altro fondo pensione senza essere soggetto a tassazione in caso di cambio settore.
      un saluto
      Livia

      • rocco

        grazie mille e buona giornata

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Andrea,
    di seguito le risposte alle tue domande:
    Primo quesito: SI

    Secondo quesito: L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2016 pari all’importo annuo di € 5.824,91).
    Puoi calcolare l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale seguendo l’esempio di seguito:
    Esempio:
    Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
    58.500 x 0,70% = 40.950
    40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
    2.286,65 è minore di 2.912,45 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione è liquidabile al 100%.
    (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).

    Terzo quesito: l’aliquota si applica sempre sull’imponibile che è dato da montante meno rendimenti (già tassati) meno contributi non dedotti

    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

    • Andrea

      Grazie per rapida risposta, Livia.
      Su secondo quesito, era già chiaro metodo per calcolare raffronto con assegno INPS. Piccolo dubbio che permane è il seguente: se ho 100k di montante e prendo 75k per prima casa, le anticipazioni non reintegrate sono superiori al 50% della posizione teorica. In tal caso COVIP ha chiarito che tutta la prestazione andrebbe erogata in rendita. Ma allora….questo comunque non vale se da montante finale (nell’esempio 25k) si genera rendita bassa, tale per prendere tutto in capitale, è corretto?

      Su terzo quesito, riformulo con esempio. Montante finale 100k euro, di cui 80k di contributi dedotti e 20k di rivalutazione. Periodo di adesione 25 anni. A scadenza pago il 12% (15%-0,3*10) su 80k. Corretto?

      Ultimissima cosa, promesso :-)
      Ho 100k, prendo 75k per prima casa, poi verso altri 20k e vado a 45k. Chiedo anticipazione per ulteriori esigenze. Quanto posso prelevare? è corretto affermare 15k?

      Potrebbe essere sufficiente un SI ai tre punti per risposta celere :-)

      Grazie ancora per la pazienza.
      Molto volentieri mi sono iscritto a newsletter.

      • Livia Girlando-Team Previdenza

        Buongiorno Andrea,
        ti confermo un SI ai tre quesiti da te posti.
        Buon ferragosto!
        A presto
        Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buon pomeriggio,
    ti faccio un esempio numerico per farti capire come procedere per il calcolo:
    Su 100 euro si calcola l’anticipo del 30% e ti rimangono 70 euro.
    Ai 70 euro rimasti si possono aggiungere altri soldi per rendimenti o per reintegrazioni da te eseguite e arrivare a 80 euro + si aggiunge 30 euro (importo anticipazione che hai già preso) = 110 a tale importo riapplichi il 30% = 33 – a cui sottrai 30 (importo già preso) = 3 Euro (importo di 3 euro da poter ottenere con il secondo 30%).
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    si anche un neolaureato può stipulare una polizza o iscriversi a un fondo ai fini pensionistici in UK con la relativa gestione fiscale (accordandosi, ove previsto, ad un fondo aziendale).
    In caso di rientro in Italia o in altro paese ci potrebbero essere delle difficoltà al trasferimento…infatti occorre che i fondi nei due paesi siano armonizzati (stessa normativa)…condizione che al momento si verifica di rado.
    Da UK il trasferimento è possibile se il fondo di destinazione ha ricevuto una apposita certificazione (QROPS) dalla loro autorità fiscale.
    In caso di trasferimento possibile non dovrebbero essere applicate tasse.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Federico,
    anche i contributi del datore di lavoro sono già dedotti in busta paga, l’abbattimento per raggiungere il limite del bonus Renzi c’è solo se il versamento è fatto tramite il datore di lavoro.
    Solo così il contributo è qualificabile come “elemento negativo del reddito” e dunque abbatte il reddito complessivo sul quale si calcola il bonus. In caso di versamento diretto, viceversa, è un semplice onere deducibile, che abbatte il reddito imponibile ma non anche il reddito complessivo.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Giuseppe,
    potrai avere la prestazione dal fondo pensione quando avrai raggiunto i requisiti per la pensione nel regime obbligatorio di appartenenza, non necessariamente i requisiti di vecchiaia, anche quelli della pensione anticipata. Quindi quando puoi andare in pensione per l’INPS potrai anche riscattare il fondo pensione.
    continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Nicola,
    si viene tassato anche il capitale da te volontariamente versato qualora dedotto nel corso degli anni, l’aliquota è quella del 15% con la riduzione di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo di partecipazione con un limite massimo di riduzione di 6 punti %, quindi arriveresti ad un’aliquota del 9% . Le regole sono le stesse per fondi pensione aperti e chiusi.
    continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra newsletter.
    un saluto
    Livia

  • antonella borzani

    mio marito ha aderito al fondo pensione nel 2014 ed ora dal 1 settembre 2016 e’ in pensione. Se decidesse di non avere per il momento l’importo versato restituito ma di continuare a versare ancora potrebbe usufruire ugualmente nonostante gia’ in pensione della deducibilita’? cosa gli conviene fare? L’importo fino ad ora versato e’ di € 10.000

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Antonella,
      si può continuare a beneficiare della deducibilità anche dopo essere andato in pensione continuando a versare volontariamente.
      Dopo 15 anni di adesione al fondo , l’aliquota applicata all’erogazione delle prestazioni del 15% si riduce di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo di partecipazione con un limite massimo di riduzione di 6 punti %, ( potrebbe arriverebbe ad un’aliquota del 9%).
      Tieni presente che l’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2016 pari all’importo annuo di € 5.824,91).
      A seconda delle vostre preferenze quindi puoi calcolare l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale al 100% seguendo l’esempio di seguito:
      Esempio:
      Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
      58.500 x 0,70% = 40.950
      40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
      2.286,65 è minore di 2.912,45 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione è liquidabile al 100%.
      (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).
      Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Antonio,
    puoi richiedere la liquidazione in forma capitale per diverse pensioni integrative senza che si calcoli la somma delle loro rendite.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Giorgia,
    puoi continuare a effettuare versamenti volontari anche se non hai i requisiti di partecipazione al fondo.
    Per sicurezza senti il fondo così da aver un riscontro anche da parte loro.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Gianluca,

    Gli 8 anni a cui ti riferisci sono validi solo per la richiesta di anticipazione con le regole ad essa applicate ma non per il riscatto o per prestazione.

    Le anticipazioni, in particolare, possono essere richieste per:
    – far fronte a spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche, connessi a gravi motivi di salute, relativi a tua madre e ai figli, in qualsiasi momento (a prescindere, quindi, dalla durata di partecipazione alla forma) in misura non superiore al 75% dell’intera posizione; sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, è applicata una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 15%, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali;

    – acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione, sempre fino al 75% della posizione, decorsi otto anni dall’iscrizione a forme pensionistiche complementari; sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, è applicata una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 23%;

    – ulteriori esigenze degli iscritti, decorsi otto anni all’iscrizione e per un importo non superiore al 30%; in quest’ultimo caso, quindi, sarà sufficiente la sua richiesta e il decorso del periodo previsto per la maturazione del diritto all’anticipazione, non dovendo la forma pensionistica effettuare alcuna indagine circa le motivazione alla base della richiesta; sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, è applicata una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 23%.
    Potresti quindi richiedere il 30% di anticipo se sono trascorsi 8 anni dall’adesione, nel caso non rientrassi nelle altre due casistiche più particolari.

    Qualora si trattasse di un fondo di categoria potresti chiedere il riscatto totale della somma maturata in caso di perdita/dimissioni dal posto di lavoro senza attendere i 12/48 mesi di disoccupazione. Invece per i fondi non di categoria/collettivi occorrono 12 mesi di disoccupazione per il riscatto del 50% e 48 mesi per chiederne il 100%.

    Ti confermo infine che solo i versamenti volontari e del datore di lavoro (non il TFR) contribuiscono all’imponibile irpef e sono deducibili.

    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Fulvio,
    potresti continuare a versare al fondo pensione chiuso con versamenti volontari per assicurarti un assegno pensionistico privato più consistente.
    Potresti altrimenti provare a versare dei contributi volontari.
    Per avere informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
    Puoi trovare i contatti cliccando qui.
    un saluto
    Livia

    • Fulvio

      Grazie molte ? stata davvero gentile .

      Fulvio

      Inviato da iPad

      Il giorno 04 ott 2016, alle ore 11:53, Disqus <notifications@disqus.net> ha scritto:
      “ciao Fulvio, potresti continuare a versare al fondo pensione chiuso con versamenti volontari per assicurarti un assegno pensionistico privato pi? consistente. Potresti altrimenti provare a versare dei contributi volontari. Per avere informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps. Puoi trovare i contatti cliccando qui. un saluto Livia”
      [Disqus] [http://a.disquscdn.com/1475226101/images/email/icon-gear.gif] Settings [http://a.disquscdn.com/uploads/users/14218/75/avatar92.jpg?1422687536]

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  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Ilaria,
    come si legge all’Art. 13 comma 5 del D.lgs.n.252/2005 “Per i soggetti non titolari di reddito di lavoro o d’impresa si considera età pensionabile quella vigente nel regime obbligatorio di base.”
    Raggiunti tali requisiti pertanto potrà fare domanda.
    un saluto
    Livia

    • ilaria

      Grazie mille, pensavo che non producendo piu’ reddito e stando a carico di mio papà lei potesse recuperare il pip solo dimostrando di non essere più a carico suo!

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Stefano,
    puoi riscattarlo subito al 100% “per perdita dei requisiti” solo se ti eri iscritto con un’adesione collettiva o negoziale. Oggi non lavori più per quell’azienda e quindi hai perso i requisiti e puoi riscattarlo.
    Ma se ti sei iscritto con adesione individuale, non puoi riscattarlo. Quelle motivazioni che indichi tu sono nel caso in cui si richiede un’anticipazione.
    Potresti riscattare solo se fossi in stato di disoccupazione dopo 48 mesi (non lavorassi cioè nè in Italia nè all’estero), oppure riscatto del 50% qualora la disoccupazione raggiungesse i 12 mesi.
    Altrimenti dovresti chiedere al tuo fondo se puoi trasferirlo ma per trasferirlo è necessario che i due fondi (di provenienza e destinazione) siano armonizzati con apposito accordo.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    essendo i fondi italiani disciplinati dal D.lgs. n.252/2005 i fondi esteri non rientrano nella deducibilità IRPEF.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Stefano,
    con gli Stati Uniti che noi sappiamo non vi sono ancora fondi armonizzati, qualcosa si sta muovendo in ambito europeo.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Carlo,
    mi spiace ma occorre continuare a pagare l’imposta sostitutiva del 20% sui rendimenti del fondo.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Davide,
    no la quota di TFR accantonata in un fondo pensione non è detraibile nel 730.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter..
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Gabriella,
    esatto, se non deduci i contributi questi saranno esenti da imposte.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Gianluigi,
    potrai avere la prestazione dal fondo pensione quando avrai raggiunto i requisiti per la pensione nel regime obbligatorio di appartenenza, non necessariamente i requisiti di vecchiaia, anche quelli della pensione anticipata. Quindi quando puoi andare in pensione per l’INPS potrai anche riscattare il fondo pensione anche se continui a lavorare.
    Basta che richiedi il certificato all’Inps che attesta la tua idoneità anagrafica/contributiva ad andare in pensione (richiesto dalle società in cui apri il fondo per dare seguito alla prestazione).
    continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    puoi sottoscrivere uno o più fondi pensione.
    Sarà valida la data di prima adesione alla previdenza complementare per la maturazione dei requisiti (es. richiesta di anticipi o di trasferimenti).
    Nel caso del fondo di categoria puoi beneficiare del contributo del datore di lavoro come da te riportato.
    Chiedi alla tua azienda le modalità per poterti iscrivere al fondo di categoria e ricevere il contributo datoriale.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Matteo,
    se hai fatto dichiarazione all’azienda anno per anno dei contributi non dedotti entro il 31.12 il riscatto sarà esente da imposta.
    Altrimenti ti consiglio di fare una comunicazione al tuo fondo pensione di riferimento con la dichiarazione dei contributi non dedotti, divisi anno per anno, in modo chiaro e provare a vedere se loro la accettano.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

    • Matteo

      Grazie!
      Un saluto!

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Simona,
    come indicato sul sito Inps il diritto alla prestazione pensionistica complementare si acquisisce:
    – alla maturazione del diritto nel regime obbligatorio di appartenenza
    – con almeno 5 anni di partecipazione al fondo.
    pertanto occorrono entrambi i requisiti di cui sopra.
    un saluto
    Livia

  • Alberto Campli

    Buongiorno. Essendo avendo sottoscritto più fondi pensione ( chiuso e due aperti ) il montante per poter richiedere la liquidazione totale in forma di capitale viene calcolato complessivamente su tutte le posizioni aperte oppure ogni fondo pensione calcola autonomamente la singola posizione e verifica la possibilità di liquidare interamente la posizione individuale accumulata in forma di capitale ?

    Ringrazio anticipatamente e saluto

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Alberto,
      puoi richiedere la liquidazione in forma capitale per diverse pensioni integrative senza che si calcoli la somma delle loro rendite.
      Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      un saluto
      Livia

  • Francessco

    Buonasera, a gennaio 2017 maturero’ 42 anni e 11 mesi di contributi e pertanto andro’ in pensione.essendo un bancario dal 1982 sono iscrittio al fondo pensione del mio istituto e dal 2007 ho conferito al fondo la quota del tfr (trattenendo in azienda il tfr maturato sino al 2006).ora devo fare una scelta se riscattare integralmente il 100% o riscattare il 50% e chiedere una rendita vitalizia x il restante 50%. La cifra maturata sarà pari a circa 110.000 euro. E’ da tendere presente che la parte piu’ consistente dei versamenti e’ quella post 2007. Le domande sono: 1) cosa mi conviene chiedere; 2) se richiedo il 100% a che tipo di tassazione devo essere assoggettato e se lpoi tale importo devo riportarlo in sede di dichiarazione dei redditi ed eventualmente e’soggetta all’IRPEF. 3) in caso di rendita vitalizia del 50% che tassazione subisce alla fonte e poi dette somme concorrono a formare reddito con tassazione irpef in base al mio imponibile. Nel ringraziarvi anticipatamente, porgo cordiali saluti. Francesco

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Francesco,
      la tassazione della rata di rendita è la stessa del capitale per la parte post 2006 cioè con imposta sostitutiva del 15% che non viene ricalcolata e non fa cumulo.
      Per le somme maturate prima del 2006 la tassazione in capitale è IRPEF separata e la tassazione sulla rata di rendita è IRPEF ordinaria, per cui la parte di rendita che deriverebbe dai montanti maturati prima del 2006 andrebbe a costituire imponibile irpef per te e si cumulerebbe agli altri redditi.
      Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      Buona giornata,
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Claudia,
    il beneficio della deduzione presuppone l’esistenza di un reddito imponibile da ridurre (o azzerare).
    Nel caso in cui il contributo deducibile è superiore al reddito imponibile, il contributo potrà essere dedotto fino a capienza del reddito e la parte eccedente potrà essere versata al fondo pensione come contributo non dedotto.
    In nessun caso si genera un credito di imposta per incapienza del reddito imponibile.
    continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    buona giornata,
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Natalia,
    il patrimonio accumulato (al netto dei rendimenti e dei contributi non dedotti) viene tassato da un massimo di 15% ad un minimo di 9%, (diminuisce dello 0,30% per ogni anno successivo al 15°) mentre chi opta per anticipazioni o riscatti può essere tassato anche fino al 23%.
    Ricordati di fare una dichiarazione all’azienda indicando i contributi non dedotti in modo che essi non vengano tassati in fase di liquidazione.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Mattia

    Buonasera,
    volevo chiedere se aprendo un fondo pensione potrò continuare ad avere il beneficio fiscale anche una volta superata
    l’età pensionabile di vecchiaia. Grazie per il suo tempo.
    Mattia

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Mattia,
      si potrai aderire ad un fondo pensione fino ad un anno prima del compimento dell’età per la pensione di vecchiaia nel tuo regime pensionistico obbligatorio.
      Potrai continuare ad avere il beneficio fiscale anche superata l’età pensionabile di vecchia.
      Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      un saluto
      Livia

      • Mattia

        Grazie mille Livia. Che velocità. Mi sono appena iscritto.
        I miei più cordiali saluti,
        Mattia

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          Mi fa piacere Mattia,
          Buona giornata,
          Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Francesco,
    I contributi versati a forme di previdenza complementare devono essere indicati nel quadro E del modello 730 o nel quadro RP del modello Unico, al fine di beneficiare della deduzione fiscale. Tali contributi devono essere indicati al rigo 27, oppure al rigo 28 se si tratta di contributi relativi a lavoratori di prima occupazione.
    Per avere informazioni su come fare clicca qui.
    Il tuo CUD indica l’ammontare dei versamenti effettuati e puoi chiedere al CAF di riportare l’importo da dedurre sul 730.
    E’ importante però comunicare al fondo pensione al quale è stato effettuato il versamento l’importo versato superiore ai € 5.164 annui che è l’importo massimo che puoi portare in deduzione dalle tue tasse nell’anno così da evitare la tassazione al momento della liquidazione del fondo pensione.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    ciao
    Livia

  • Filippo

    Scusate naturalmente era 67+20=87