La previdenza complementare è rischiosa?


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Quali sono i pericoli per chi investe? E su quali prodotti è meglio puntare per evitare di perdere la pensione?
A queste ed ad altre domande risponde Michele Spagnuolo Direttore Vita e Previdenza di AXA MPS in un intervista rilasciata ad Osservatorio Finanziario di cui pubblichiamo qualche passaggio.

“Si tratta di prodotti rischiosi?
Spagnuolo: Non direi. Da quando nel 1997 è stata varata la normativa di riforma non si sono mai contati casi di criticità riscontrata nei prodotti previdenziali. Perché questa normativa impone numerosi vincoli, soprattutto riguardo all’allocazione del portafoglio. Sul mercato sono presenti inoltre sia linee azionarie che linee garantite. C’è dunque ampia facoltà di scelta. Il risparmio previdenziale ha dimostrato nel tempo di avere una volatilità molto minore e una tenuta maggiore rispetto a tutte le altre forme di risparmio gestito contando su una diversificazione degli asset molto spinta. Inoltre è in grado di ammortizzare i picchi di positività e negatività nel tempo, essendo protratto nel lungo periodo.

Si può incorrere nel rischio di perdere il proprio patrimonio?
Spagnuolo: Va detto innanzitutto che la flessibilità presente sul mercato della previdenza complementare dà un senso di tranquillità e positività. Il nostro sistema inoltre garantisce tutela e controllo alle forme pensionistiche. Ma va anche detto che ciascun fondo pensione costituisce patrimonio autonomo. Cioè è separato da quello del gestore, e può essere destinato esclusivamente all’erogazione di prestazioni pensionistiche a favore dei partecipanti del fondo stesso. Questo vuol dire che sul fondo non sono ammesse azioni esecutive nemmeno da parte dei creditori del gestore.”

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