Una pensione adeguata? A rischio i quarantenni…


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Il governo è alle prese con il passaggio in aula della legge di stabilità e i pensionati italiani incrociano le dita sperando di essere toccati positivamente dalle modifiche che vengono presentante in parlamento, volte a diminuire le pensioni più ricche ed integrare quelle più basse.

Pensione adeguata? A rischio i quarantenniMa se i pensionati sono in pensiero, chi ancora la pensione non ce l’ha non può certamente rilassarsi. In particolare è sempre più evidente l’emergere di un gap generazionale tra chi, nel bel mezzo della propria carriera intorno ai quarantanni, rimane indietro rispetto ai lavoratori più giovani o a quelli vicini al pensionamento.

[1]È poco probabile che i lavoratori di mezz’età avranno le stesse generose pensioni (retributive) che hanno ricevuto i loro genitori e sembrano meno coscienti della necessità di trovare una soluzione rispetto alle giovani generazioni di oggi.

Nonostante i continui avvertimenti su come la vita si stia allungando e la mancanza di risorse per le pensioni pubbliche i sondaggi ci dicono che le persone non stanno risparmiando abbastanza per la loro vecchiaia. E c’è un particolare pericolo per chi è intorno ai 40/50 anni.

Le riforme avvenute nella maggioranza dei paesi europei potranno essere sostenibili ed addirittura vantaggiose per chi è ancora sui 20-30, ma per chi si trova a meno di 10-15 anni dalla pensione potrebbe essere troppo tardi.

Ma ecco alcuni suggerimenti per le diverse stagioni della vita:

– 30ENNI
L’attenzione è tutta sulla carriera, si cerca di comprare una proprietà e di metter su una famiglia. Risparmiare adesso permette di sfruttare al meglio il lungo periodo di tempo che si ha davanti. Prima si comincia più si riesce a sfruttare i rendimenti nel tempo, incrementando di molto il salvadanaio previdenziale.

Sfrutta al massimo lo schema pensionistico complementare della tuo azienda. Dovrai contribuire con una piccola percentuale del tuo stipendio ma verrà integrato con una quota versata dal datore di lavoro. Gli esperti consigliano di posizionare il tuo fondo pensione su linee di investimento azionarie ad alto rischio, perché stai investendo sul lungo termine, puoi resistere all’instabilità dei mercati.

– 50ENNI
La pressione aumenta. Molti cinquantenni non hanno ancora completamente finito di pagare il loro  mutuo e altri costi come tasse universitarie per i figli o cura dei parenti anziani possono intaccare le finanze. Ma questo è decisamente il momento più importante per pianificare la propria pensione.

Avrai bisogno di consulenza per capitalizzare al meglio i tuoi risparmi.  Rivolgiti ad un esperto. Una pensione complementare, con la quale sfruttare benefici fiscali sulle contribuzioni (deducibilità fino a 5.165 euro) potrebbe essere una buona soluzione per chi guadagna di più.

– 40ENNI: la “generazione perduta”
I periodo dei “quaranta anni”, nelle generazioni precedenti, era in un momento di relativa prosperità con alti guadagni, una famiglia sempre più indipendente e con i primi  benefici ottenuti dall’aver aperto un mutuo negli anni precedenti. Oggi non è più così.
Mutui più lunghi e di importo superiore e figli nati più tardi stressano le finanze. Una ricerca svolta da BlackRock, un asset manager, che ha intervistato 2000 adulti, rivela che la fascia 45>45 anni è la più a rischio in termini di povertà alla pensione. Solo la metà ha risparmiato per il pensionamento e 2 su 5 hanno ancora figli a carico. La ricerca di BlackRock ha scoperto inoltre che questa è la fascia di età risparmia meno di tutte le altre. Addirittura meno del gruppo 24>35.

Anche in assenza di risorse da risparmiare, delle efficienze possono essere fatte. I quarantenni è probabile che abbiano avuto più un lavoro e conseguentemente più di un fondo pensione complementare. Unificarli in un unico fondo ridurrà spese e migliorerà le performance.

Non è tuttavia troppo tardi per iniziare a risparmiare. Probabilmente lavorerai per altri 20 anni e sei ancora in tempo per costruirti una pensione complementare. Contribuisci alla tua pensione complementare aziendale, nel medio lungo termine i benefici fiscali e regolari investimenti in azioni producono migliori rendite che il mantenimento di soldi liquidi.

Come molti altri della sua generazione, Francesca ha visto i suoi parenti andare in pensione con congrui assegni, basati sul sistema retributivo, oggi hanno entrambi circa 70 anni.

Ma Francesca, che lavora per un’azienda di software e suo marito, che lavora nell’IT, andranno in pensione solo con quello che riusciranno a risparmiare. “Non avremo la scelta di andare in pensione presto. Si, abbiamo risparmiato, sicuramente più di alcune persone della nostra generazione ma ho molti amici che non hanno alcuna preparazione per il pensionamento.”

Lei si considera e considera i suoi coetanei, i  quarantenni di oggi, una generazione perduta come perduta sarà la pensione. “Dipende tutto dalla carenza di informazione.” Afferma Francesca “abbiamo visto i nostri genitori essere abbastanza al sicuro e abbiamo pensato che sarebbe stato lo stesso per noi. Ma nei fatti è stata una vana speranza. Siamo arrivati a quarantanni e scopriamo che non avremo la stessa pensione complementare aziendale e nemmeno la stessa pensione pubblica di cui le generazioni precedenti hanno beneficiato.”

Il suo unico figlio è adolescente e tra poco andrà all’università  La sua generazione starà meglio?

“Penso che oggi, i più giovani saranno più preparati rispetto a noi. In parte perché hanno afferrato di più la necessità di pensare al futuro e ai alle risorse economiche necessarie nel periodo della vecchiaia. Hanno capito che devono  organizzarsi ed essere preparati.”


[1] Articolo tradotto da The Telegraph Pension Crisis? Only if you are middle-age

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  • marco

    intedessante. grazie

    • Giovanni Valli

      Grazie per il commento!

      • dome marco

        ottimo