Sette modi per anticipare la pensione


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Come ormai è ben noto, il decreto “Salva-Italia” del 2011 ha innalzato il livello dei requisiti anagrafici e contributivi richiesti per poter andare in pensione.  Inoltre, il requisito dell’età continuerà ad essere costantemente innalzato nel tempo in base all’aumento della speranza di vita.
Tutto ciò si è tradotto in una maggiore attesa da parte di migliaia di lavoratori che hanno visto allontanarsi la tanto attesa pensione.
La normativa pensionistica però, mentre da un lato allungava i tempi, dall’altro prevedeva tutta una serie di soluzioni volte a ridurre l’attesa ed in pratica ad anticipare la pensione.

Ecco come fare per andare in pensione un po’ prima:

1) Pensione anticipata
La pensione anticipata è una prestazione economica introdotta nel 2012 dalla riforma previdenziale “Monti-Fornero” cui si ha diritto al raggiungimento di una determinata anzianità contributiva. L’istituto della pensione anticipata è stato introdotto per tutelare chi ha iniziato la propria attività lavorativa in giovane età, onde evitare un’eccessiva penalizzazione in virtù dell’introduzione dei nuovi requisiti d’età per l’ottenimento della pensione di vecchiaia, sempre contenuti nella riforma “Monti-Fornero”. A seguito dell’introduzione della nuova normativa ecco quali sono i requisiti richiesti:

    • dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015, anzianità contributiva: uomini 42 anni e 6 mesi, donne 41 anni e 6 mesi;
    • dal 1° gennaio 2016, anzianità contributiva: uomini 42 anni e 6 mesi*, donne 41 anni e 6 mesi*
      *Requisito da adeguare alla speranza di vita

Per approfondimenti clicca qui

2) Anzianità anticipata per le donne con la scelta del sistema contributivo
La riforma delle pensioni voluta dal Governo Monti contiene una eccezione rispetto alla nuova pensione di vecchiaia (a 66 anni) e alla nuova pensione anticipata (con 42 anni di contributi). Si tratta del sistema che prevede il calcolo della pensione sulla base dei contributi versati e non sulla base delle retribuzioni percepite come previsto dal sistema retributivo. Il sistema contributivo riduce l’importo del trattamento di pensione rispetto al calcolo con il sistema retributivo e quindi il Governo ha inteso agevolare le donne che hanno optato per il sistema più favorevole per l’ente pensionistico.

I requisiti per ottenere la pensione anticipata con questa penalizzazione sono i seguenti:
– Età di 57 anni per le donne dipendenti, elevata a 58 anni di età per le lavoratrici autonome;
– Almeno 35 anni di contributi.
Questa eccezione è valida solo fino al 2015.

3) Il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione
Corso di laurea, congedo parentale, servizio civile, lavoro all’estero. E ancora: periodi di lavoro non coperti da contribuzione, sospensione o interruzione del rapporto di lavoro. Questi sono i  casi in cui è consentito l’accredito di contributi in seguito a versamento volontario.
Il riscatto è sempre a titolo oneroso e si perfeziona con il pagamento di un importo pari agli onri che l’inps si assume con il riconoscimento dei periodi riscattati. I contributi derivanti da riscatto sono utili sia per determinare il “quando” si andrà in pensione sia per determinare il “quanto” si riceverà come pensione.
Qui su Previsionari, tempo fa, abbiamo preparato un approfondimento sul riscatto della laurea, come si fa e quanto costa.

4) Prosecuzione volontaria del versamento dei contributi
E’ la possibilità di fare versamenti volontari per i lavoratori che sono prossimi alla pensione ma sono senza occupazione. La facoltà è concessa a lavoratori dipendenti, autonomi e dipendenti pubblici a condizione che vantino un minimo di contributi effettivi. L’esempio più classico è il lavoratore dipendente a cui mancano pochi anni al pensionamento. Può concordare con la propria azienda la sua uscita anticipata dal mondo del lavoro in cambio di una “buonuscita” che gli permetta di versare i contributi per il periodo che lo separa dalla pensione oltre che sostenersi fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici. In questo modo smette effettivamente di lavorare prima.

5) Il cumulo gratuito dei contributi accreditati in gestioni diverse
La legge di stabilità 2013 consente agli iscritti presso due o più gestioni previdenziali (escluse le casse dei professionisti) di cumulare i periodi non coincidenti, per conseguire un’unica pensione. Il cumulo e gratuito e consente di lasciare inalterato il sistema di calcolo applicabile, in base alle anzianità maturate.
Per maggiori info clicca qui

6) La ricongiunzione a pagamento dei versamenti in una sola gestione
La ricongiunzione dei contributi versati in gestioni diverse, sia per i lavoratori dipendenti, sia per i professionisti, è a pagamento (anche rateizzabile)  permette l’unificazione dei periodi di assicurazione e dei relativi contributi maturati dal lavoratore presso diversi enti previdenziali e consente di maturare una qualsiasi pensione nella gestione accentrante, con regole di calcolo previste per quest’ultima. Il dipendente può chiedere le ricongiunzione per ottenere un’unica pensione calcolata su tutti i contributi versati.
Per maggiori info clicca qui 

7) La totalizzazione per maturare il diritto all’assegno
Con la totalizzazione si possono cumulare periodi maturati presso due o più enti previdenziali per raggiungere i requisiti minimi per la pensione, o aumentare la base su cui essa viene calcolata. E’ utile per maturare la pensione di vecchiaia o di anzianità e riguarda tutte le forme previdenziali, comprese le casse professionali. Completamente gratuita, la totalizzazione non trasferisce contributi da una gestione all’altra, ma serve solo per maturare il diritto alla pensione. Il calcolo è con il sistema contributivo.
Per maggiori info clicca qui

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  • Gab

    Cosa devono fare i giovani che hanno alcuni anni di lavoro presso Enpals e poi sono passati sotto Inps?

  • Maria

    Contributivo donne: ma quali agevolazioni per le donne, si può’ affermare che considerato che le donne fanno un doppio un doppio lavoro ( casa, figli, assistenza ai genitori), che sono stati già’ rivisti al ribasso i coefficienti di trasformazione delle pensioni, dico che state penalizzando enormemente le donne ( come al solito). Altro che agevolazione. State prospettando il contributivo donne come se stesse per caderci addosso la manna dal cielo, ma non è’ così’. COSA ASPETTATE A RICONOSCERE VERAMENTE IL LAVORO DELLE DONNE? PERCHÉ’ DOVETE.

    PENALIZZARCI? CHIEDO CHE LA PENSIONE CONTRIBUTIVO DONNA. VENGA CALCOLATA SUL RETRIBUTIVO E NON SUL CONTRIBUTIVO. INoltre un’altra priorità’ e’ quella di separare i conti dell’assistenza da quelli della previdenza, non si può’ prelevare a mani basse e poi dire che non ci sono soldi per pagare le pensioni. State creando una società’ di pensionati poverissimi. Al nostro Governo dico che devono eliminare tutti gli sciupii, affitti x uffici prestigiosi, tutte le auto blu, parrucchieri,ristoranti. Devono ridursi gli stipendi e indennizzi ai livelli delle pensioni, solo così’ potranno capire come stanno vivendo gli italiani e come stanno cercando di impoverirli.

    • Giovanni Valli

      Ciao Maria,
      grazie per il commento.
      Noi nel post non volevamo prospettare l’opzione “contributivo donne” come una qualcosa di positivo o negativo, volevamo solo mettere al corrente i lettori della sua esistenza.
      Le tue sono riflessioni interessanti e puntuali. Coniugare la sostenibilità del sistema pensionistico pubblico con la giustizia sociale e l’equità generazionale è una sfida ardua per tutte le nazioni con popolazioni che hanno un’alta e crescente aspettativa di vita. A riguardo abbiamo scritto recentemente un post: clicca qui per leggerlo.

  • ivana rosini

    Dall’Inps ho avuto conferma che raggiungerò i requisiti per opzione sperimentale donne il 30-9-2014 (35 anni di contributi ecc);pagherò a questo scopo 6 settimane di riscatto che hanno già quantificato: questo “periodo” potrà variare, anticipandola, la data già stabilita?

  • angelo

    sono nato a novembre 1958 ho riscattato 1 anno e 10 mesi nel privato, piu 1 anno di servizio militare, da agosto 1980 a tutt’oggi lavoro nella P,A, ho invalidità civile all 80°. quando posso andare in pensione?

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Angelo,
      data la tua situazione di invalidità hai sicuramente un trattamento diverso da quello generale. Quindi non possiamo risponderti e ti consiglio di rivolgerti direttamente all’INPS che ha il dettaglio della tua posizione.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui

  • sergio

    salve sono sergio, mi ritrovo in una situazione un pò ambigua. Sono stato licenziato nell’ottobre del 2011, ed ho percepito l’idennità di disoccupazione per un anno, successivamente ho inoltrato la domanda di mobilità in deroga ed a oggi ancora non ho ricevuto risposta.
    Ho 62 anni e mi mancano 27 settimane di contributi, per rientrare da parte dell’INPS nei pensionati con la legge fornero. Già l’anno scorso il Ministero del Lavoro Mi aveva decretato rientrando nei casi dei salvaguardati, ma non rientro da parte dell’Inps per le poche settimane che mancano. Certo che se mi decretavano la mobilità in deroga questo problema forse non c’era. Ho girato mari e monti ma nessuno mi sa dare una risposta certa. in attesa di una vostra risposta vi invio i mie più cordiali saluti.

  • sergio

    salve sono sergio, mi ritrovo in una situazione un pò ambigua. Sono stato licenziato nell’ottobre del 2011, ed ho percepito l’idennità di disoccupazione per un anno, successivamente ho inoltrato la domanda di mobilità in deroga ed a oggi ancora non ho ricevuto risposta.
    Ho 62 anni e mi mancano 27 settimane di contributi, per rientrare da parte dell’INPS nei pensionati con la legge fornero. Già l’anno scorso il Ministero del Lavoro Mi aveva decretato rientrando nei casi dei salvaguardati, ma non rientro da parte dell’Inps per le poche settimane che mancano. Certo che se mi decretavano la mobilità in deroga questo problema forse non c’era. Ho girato mari e monti ma nessuno mi sa dare una risposta certa. in attesa di una vostra risposta vi invio i mie più cordiali saluti.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Sergio,
      purtroppo la tua situazione è molto particolare e noi qui possiamo solo affrontare il tema in modo generale quindi non posso risponderti nel dettaglio.
      In ogni caso, prova a fare una stima con questo motore di calcolo: http://www.axa-mps.it/previsio
      Oppure consulta qui le tabelle aggiornate con i requisiti per ogni anno. Ma per avere un prospetto dettagliato ti consiglio di rivolgerti direttamente all’INPS, che ha il dettaglio della tua posizione.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui

  • MEME’ ALESSANDRA

    buonasera, sono una dipendente pubblica ho iniziato a lavorare
    nel 1982 ed ho 62 anni,la mia retribuzione è di circa euro 1400,00 mensili, vorrei sapere cosa consiste la legge che con 20 anni di contributi si puo’ andare in pensione a condizione che l’importo della pensione non sia inferiore a 2,8 volte la pensione sociale. Aspettanto con ansia la sua risposta, la ringrazio e La saluto cordialmente.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Alessandra,
      sull’argomento ti consiglio di leggere quest’articolo specifico oppure il sito dell’INPS.
      Un saluto.
      Livia

  • stefania

    buonasera..volevo avere dei chiarimenti. Ho 53 anni lavoro nella pubblica amministrazione da 25 anni mentre in precedenza ho lavorato come geometra libero professionista per 7 anni. Pensavo di usufruire della totalizzazione e quindi 25+7 sono 32 anni di lavoro.Quando potrò andare in pensione? e come verrà calcolata la mia pensione visto che i 7 anni versati nella cassa geometri verranno solo totalizzati?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buon pomeriggio,
      essendo la tua situazione particolare ti chiedo gentilmente di rivolgerti direttamente all’INPS.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui

      per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto
      Livia

  • Luigi

    Vi chiedo la situazione degli impiegati delle Poste Italiane, rivolgendosi agli uffici Inps hanno problemi poiché la situazione è ibrida confusionaria poiché non si sa chi gestisce ex Ipost o Inps. Andiamo al mio interrogativo per chiedere anticipo della pensione: ho 40 di servizio con 62 anni di età come chiedere anticipo pensione senza penalizzazione, attendo vs cortese cenno, grazie1000

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Luigi,
      per i dipendenti pubblici l’età prevista di pensionamento è fissata a 66 anni e 3 mesi.
      Con la pensione anticipata invece gli uomini (sempre nel 2015) possono andare con 42 anni e 6 mesi di contributi a 63 anni e 7 mesi di età.

      Per maggiori dettagli sull’argomento leggi questo articolo di Previsionari.

      Se vorrai un prospetto più particolareggiato ti consiglio di rivolgerti direttamente all’INPS, che ha il dettaglio della tua posizione.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui

      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto
      Livia

  • antonella

    mio marito al 31/12/2015 ha 41 anni e 6 mesi di contributi versati chiedevo se puo pagare volontariamente l’anno che gli manca e andare quindi in pensione al 31/12/2015 con il requisito di 42 anni e 6 mesi.
    grazie se vorrete rispondermi

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Antonella,
      si può concordare con la propria azienda la sua uscita anticipata dal mondo del lavoro in cambio di una “buonuscita” che gli permetta di versare i contributi per il periodo che lo separa dalla pensione oltre che sostenersi fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici. In questo modo smette effettivamente di lavorare prima.
      Puoi leggere questa sezione del sito Inps sul tema.
      Un saluto.
      Livia

  • Fabio

    Gent.mi,buonasera, vorrei un piccolo chiarimento. Se a 60 anni con 40 anni di contributi versati INPS, come operaio dipendente privato, sett. commercio-materiali siderurgici, smettessi volontariamente di lavorare, potrei proseguire volontariamente i versamenti? Se sì, fino a quale età dovrò versarla? E in % di quanto sarà la rata mensile, dato il mio stipendio attuale di circa 1400euro? Vi ringrazio e Vi Saluto

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Fabio,
      puoi anticipare la pensione (rispetto a quella di vecchiaia) a 63 anni e 11 mesi (nel 2018) avendo maturato 42 anni e 10 mesi di contribuzione secondo le tabelle che puoi leggere in questo nostro articolo.
      Potresti concordare con la tua azienda l’uscita anticipata dal mondo del lavoro in cambio di una “buonuscita” che ti permetta di versare i contributi per il periodo che ti separa dalla pensione oltre che sostenerti fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici. In questo modo smetti effettivamente di lavorare prima.
      Puoi leggere questa sezione del sito Inps sul tema.
      Per quanto riguarda l’ammontare della rata mensile ti consiglio di rivolgerti direttamente all’Inps che ha il dettaglio della tua posizione.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui

      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto
      Livia

  • miki

    Gentili responsabili,
    prima di porre la domanda vorrei fare un vademecum.
    ho iniziato a lavorare nel settore abbigliamento (industria) nel 1979. A settembre dello stesso anno sono partito militare. (l’azienda mi ha conservato il posto)Nel settembre 80 e fino ad ottobre 97 ho lavorato sempre con la stessa azienda, (con qualche buco dello stesso periodo di cassa integrazione) ottobre 97 l’azienda chiude e vado in mobilità (L.S.U.) maggio 99 con un progetto lavoro presso un comune. Dicembre 2001 vengo assunto a tempo indeterminato part-time (18 ore settimanali) fino al 2008. Dal 2008 al 2012 mi portano a 30 ore settimanali. Stesso periodo del 2012 mi portano full-time. Da premettere che ho fatta ricongiunzione contributiva compreso anno di militare all’Inpdap.
    Domanda:
    Con tutto quello sopra menzionato il periodo 1997 dicembre 2001 come mi viene riconosciuto?
    E alla fine quando posso andare in pensione e come mi calcolano i periodi del part-time e della mobilità?
    spero di essere stato chiaro, grazie e buona giornata

    • miki

      dimenticavo sono del 60

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buon pomeriggio,
      essendo la tua situazione particolare ti chiedo gentilmente di rivolgerti direttamente all’INPS che ha il dettaglio della tua posizione e può darti una previsione esatta.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui

      per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto
      Livia

  • Andrea

    Buongiorno
    è possibile il versamento dei contributi volontari per i dipendenti pubblici che si licenziano volontariamente?
    dal lato pratico:
    una dipendente con 60 anni di età e 40 anni e 10 mesi di contribuzione utile a pensione, se si licenzia quest’anno e paga un anno di contributi volontari potrà accedere alla pensione anticipata il prossimo anno quando maturerà i 41 anni e 10 mesi di contribuzione?
    da informazioni avete in un patronato è emerso che potrà accedere alla pensione solo al 65° anno di età, in quanto si è licenziata volontariamente e non ha perso il lavoro.
    Grazie per l’attenzione

    grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Andrea,
      i requisiti per andare in pensione anticipata a 63 anni e 7 mesi sono i seguenti: dal 1° gennaio 2016, anzianità contributiva: uomini 42 anni e 10 mesi, donne 41 anni e 10 mesi, puoi leggere questo articolo di Previsionari.

      Sul sito dell’Inps si leggono due articoli in merito alla contribuzione volontaria dei versamenti. Uno più generico (clicca qui) e uno specifico per i dipendenti pubblici (clicca qui). Entrambi parlano di cessazione o interruzione dell’attività lavorativa.
      Per la conferma sul caso particolare di licenziamento ti consiglio di rivolgerti direttamente all’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .

      per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto
      Livia

  • Roberto

    Buongiorno Sig.ra Girlando,
    ho iniziato a lavorare nel gennaio 1979 e ho lavorato fino al 30/6/2015. L’azienda presso la quale lavoravo mi ha dato un incentivo all’esodo. Sono ora senza lavoro. Mi sono informato presso l’INPS e mi mancano 7,5 anni per accedere alla pensione, ora ho 36 anni di contributi versati. Se non dovessi versare i restanti 7,5 anni di contributi l’INPS mi dice che dovrò aspettare fino al raggiungimento dell’età di pensionamento, quindi tra circa altri 11/12 anni. le pongo il seguente quesito: se io iniziassi un’attività di consulenza con partita IVA i versamenti contributivi derivanti da quest’attività (molto più bassi rispetto a quelli del mio lavoro da dipendente) mi consentirebbero comunque di andare in pensione fra 7,5 anni e quanto potrebbe essere più bassa, in termini percentuali, la mia pensione? Purtroppo con quello che mi ha dato l’azienda non riesco sia a fare i versamenti volontari, sia mantenere la famiglia per i prossimi 7 / 8 o 11 / 12 anni, o l’uno o l’altro. Spero di essere stato chiaro nell’esporre la domanda.
    Grazie in anticipo per la sua risposta.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Roberto,
      i contributi derivanti da un’attività a partita IVA possono essere ricongiunti o totalizzati con quelli di lavoro dipendente.
      In proposito ti suggerisco di leggere le sezioni del sito Inps relative: Ricongiunzione, Totalizzazione.
      Inoltre trovi altri dettagli su questo articolo o quest’altro.
      L’importo della pensione però dipenderà dall’ammontare dei versamenti.
      Potrai rivolgerti direttamente all’INPS che ha il dettaglio della tua posizione per farti fare una stima e darti indicazioni più precise.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .

      Per altri chiarimenti non esitare a scrivere.
      un saluto
      Livia

  • Rossana

    Buongiorno,
    Sono disoccupata da un anno e mezzo,ho 34 anni di contributi come lavoratore dipendente. Avrei bisogno di un consiglio da Voi,non so se mi conviene riscattare un anno per arrivare ai 35 anni di contributi o tenermi i soldi e aspettare la sospirata pensione.
    Grazie sono molto confusa!!

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno,
      Ti consiglio di rivolgerti direttamente all’INPS che ha il dettaglio della tua posizione per poter fare un confronto preciso che ti consenta di prendere una decisione più consapevole.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • mimma

    sono una 55enne,a giorni 56 lavoratrice dipendente settore privato. Nel 2014 ho fatto la verifica ed ho 38 anni di contributi versati. Mi avevano detto che potro’ andare in pensione a fine novembre 2019.
    Ma si tratta di pensione ordinaria non anticipata… giusto?
    grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Mimma,
      l’età prevista per andare in pensione di vecchiaia per le dipendenti private è salita a 65 anni e 7 mesi dal 2016 al 2017 (l’età aumenta negli anni in funzione dell’innalzamento dell’aspettativa di vita).
      Invece i requisiti per andare in pensione anticipata a 63 anni e 7 mesi sono i seguenti: dal 1° gennaio 2016, anzianità contributiva: uomini 42 anni e 10 mesi, donne 41 anni e 10 mesi.

      Potresti beneficiare dell'”Opzione Donna” su cui il Governo sta discutendo in questi giorni.
      L’attuale Opzione Donna richiede di aver compiuti i 57 anni e 3 mesi di età e di avere 35 anni di contributi ma comporta un passaggio al sistema contributivo e un taglio cospicuo del 25-30% dell’assegno mentre la versione aggiornata in trattativa prevedere la possibilità di anticipare di 3 anni l’uscita rispetto all’età di vecchiaia (62-63 anni con 35 di contributi) con una penalizzazione del 10% circa (3,5% l’anno).

      Per informazioni sull’argomento ti consiglio questo link. Inoltre puoi leggere questo articolo di Previsionari o quest’altro.

      Non so perchè ti abbiano detto esattamente di poter accedere alla pensione a fine novembre 2019.
      Tra 3 anni circa avrai 58/59 anni e quindi dovresti rientrare nella pensione Anticipata (con eventuali penalizzazioni) o nell’Opzione Donna.

      Puoi utilizzare il nuovo simulatore online dell’Inps “La Mia Pensione” inserendo Codice Fiscale e Pin al seguente link per ottenere informazioni più precise sulla tua posizione.

      Oppure puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .

      Per altri chiarimenti non esitare a scrivere.
      un saluto
      Livia

      • mimma

        ma non mi è chiaro… anticipata rispetto a che cosa?? se io ho raggiunto il massimo dell’anzianità lavorativa prevista per legge non sono in pensione anticipata sono in pensione per maturazione dei requisiti.
        per quale motivo dovrebbe parlarsi di anticipazione quando uno ha maturato questo diritto???
        grazie

        • Livia Girlando (Team Previdenza)

          Ciao Mimma,
          il requisito di età per la pensione di vecchiaia per le dipendenti private con minimo 20 anni di contributi è di 65 anni e 7 mesi dal 2016 e pertanto si parla di anticipazione rispetto a tale età anagrafica. Puoi leggere il sito Inps a riguardo, CLICCA QUI.
          un saluto.
          Livia

  • sergio

    Precedente contiene un errore di battitura prego annullare Grazie

    Buon giorno
    mi occorrevano alcuni chiarimenti se possibile.
    – ho 60 anni e 6 mesi
    – 41 anni e 43 settimane di contribuzione.
    – dovrei andare in pensione anticipata il 01/10/2016.
    Purtroppo la società mi mette in ASPI da fine settembre 2015, mi interessava sapere se durante questo periodo mi venivano accreditati contributi figurativi e se questi mi permettevano di usufruire alla pensione alla fatidica data del 01/10/2016.
    Grazie
    Sergio
    sergio 26 settembre 2015

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Sergio,
      puoi leggere questa sezione del sito Inps ma per dettagli più precisi ti consiglio di rivolgerti direttamente a loro.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Grazie,
      un saluto.
      Livia

  • massimo

    salve…ho 31 anni di servizio ma ho 55 anni ho dato le dimissioni dal mio lavoro per motivi di salute..posso fare dei versamenti volontari per poter maturare gli anni di lavoro al fine di una pensione? se è si come calcolo la quota da versare? grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Massimo,
      Per avere informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto.
      Livia

  • marisa

    salve sono marisa, sono stata autorizzata alla prosecuzione volontaria dal 30/12/2010 ed ho versato regolarmente i contributi fino a dic.2012, a gennaio 2014 ho presentato domanda pensione opzione donna a tutt’oggi ancora non ho risposta. Non ho mai comunicato all’ente di rinunciare a versare i contributi ma i bollettini di pagamento non son più arrivati.
    Domanda:
    Posso ritirare la domnda di pensione già presentata?
    Posso continuare a pagare la contribuzione volontaria ma con quali bollettini?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Marisa,
      mi spiace non poterti aiutare ma queste domande di chiarimento dovrai rivolgerle direttamente all’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto.
      Livia

  • lorenzo Costella

    Buongiorno

    dal Gen. 2006 al Mar. 2009 ho lavorato in Belgio
    per motivi strani, ho versato contributi volontari in Italia e allo stesso tempo la ditta ha versato i contributi pensionistici in Belgio
    di fatto ho un doppio versamento contributivo Italia e Belgio per lo stesso periodo

    Vorrei sapere se e’ possibile SOMMARE le due contribuzioni

    Gazie della sua attenzione

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Lorenzo,
      il Belgio non rientra tra i Paesi in convenzione per cui è possibile ottenere la totalizzazione. Puoi leggere alcune informazioni sul sito dell’Inps, clicca qui.
      Per il dettaglio del tuo caso ti consiglio di rivolgerti direttamente all’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .

      Per altre informazioni a disposizione,
      un saluto.
      Livia

      • lorenzo Costella

        Cara Livia

        Ti ringrazio della sollecita risposta che pero’ non mi e’ del tutto Chiara
        scrivi che il Belgio non rientra tra I paesi in convenzione, il documento INPS di rifermento parla pero’ di paesi extracomunitari.
        ritornando al mio quesito spiego meglio quello a cui cerco risposta:
        in questo prospetto ho siassunto la mia situazione contributiva:
        – 5 anni e 1 mese in Belgio, dal Gen. 2006 al Mar. 2009 ho lavorato in Belgio per motivi strani, ho versato contributi volontari in Italia e allo stesso tempo la ditta ha versato i contributi pensionistici in Belgio di fatto ho un doppio versamento contributivo Italia e Belgio per 3 anni e 3 mesi

        – 2 anni e 3 mesi in Germania
        – 36 anni e 2 mesi in Italia

        la mia aspettativa sarebbe di mettere assieme le conribuzioni Italia+ Germania che fanno un totale di 38 anni e 5 mesi
        laschiare in Belgio i 5 anni e 1 mese , sui quali percepiro’ la pensione spettante al raggiungimento dei requisiti secondo la legislazione Belga

        il totale e comunque di 43 anni e 6 mesi, se non erro la legge Fornero richiede 42 e 10 mesi.

        Vorrei sapere se questo e’ possibile

        Da quanto me e’ stato detto, qualora richieda il ricongiungimento di tutti i contributi (Ialia + Belgio + Germania) sicuramente non mi vengono conteggiati perche’ sovrapposti

        pero’ se io li lascio in Belgio (non faccio il ricongiungimento) valgono 5 anni che mi permetterebbe di superare la soglia dei 42 anni e 10 mesi della attuale legge Fornero.

        Grazie
        Lorenzo

        • Livia Girlando (Team Previdenza)

          ciao Lorenzo,
          mi spiace ma per questo tipo di informazioni particolari ti consiglio di rivolgerti direttamente all’Inps.
          grazie,
          un saluto.
          Livia

  • Concetta

    Dal 1982 al 1990 ho lavorato nel ministero giustizia
    poi mi sono dimessa e nel 1999 sono nel ruolo di
    Docente nel ministero pubblica istruzione dopo 2 anni
    Di preruolo da precaria. In totale quindi il mio servizio
    Effettivo e’ di 26 anni+1 anno di maternità = totale
    27 anni. Ho fatto ricongiungimento anni di servizio
    e ricostruzione di carriera; non ho riscattato gli anni
    di laurea. Volevo sapere se posso versare i contributi
    per i 5 anni di interruzione di lavoro e andare prima in
    pensione. Gradirei sapere anche quanto mi costerebbe.
    Resto in attesa di risposta. Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Concetta,
      è possibile effettuare il riscatto della laurea versando i contributi.
      Puoi leggere questo articolo di Previsionari o questa sezione del sito Inps.
      Come si legge sul sito Inps qualora i periodi di riscatto si collocano fino al 31/12/1995 come nel tuo caso poiché la determinazione dell’onere di riscatto dipende da molteplici fattori (età, periodo, anzianità assicurativa totale, retribuzione percepite negli ultimi anni) e una eventuale simulazione di calcolo non avrebbe carattere esemplificativo.
      Dovresti pertanto rivolgerti all’Inps per farti fare un calcolo preciso.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Grazie,
      un saluto.
      Livia

  • Paolo

    Buongiorno, mi è stato riferito che al momento di andare in pensione, non ci sia la copertura richiesta dei contributi versati, è possibile comunque andare in pensione con un ritiro mensile di quota sulla pensione fino a copertura per la somma degli anni mancanti di contributi non versati. Qualcuno puo confermarlo???? Grazie.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buon pomeriggio,
      tra le ipotesi al vaglio c’è il “Prestito Pensionistico”, in proposito leggi qui.
      Attualmente come possibilità di anticipo ci sono i contributi volontari.
      Per avere informazioni in merito qualora ti interessasse clicca qui.
      Quanto da te indicato non mi risulta ma per esserne certo potresti rivolgerti all’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Grazie,
      un saluto.
      Livia

  • PRIOLO MARIO

    buongiorno durante il periodo di laurea e di specializzazione lavoravo presso un ente pubblico(che mi ha versato regolari contributi)Alla fine della specializzazione e con l’inizio di nuovo lavoro come dipendente pubblico in ambito sanitario ho riscattato gli anni di laurea e specializzazione (periodi nei quali l’ente per cui lavoravo già mi versava i contributi previdenziali)
    Le chiedo ciò cosa comporta a livello di uscita dal lavoro e/o riguardo il calcolo dell’assegno di pensione
    Grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Mario,
      Per ottenere il calcolo esatto dell’età e dell’importo della pensione anche in base al riscatto della laurea effettuato e dei versamenti ricevuti dall’ente pubblico ti consiglio di utilizzare il nuovo simulatore online dell’Inps “La Mia Pensione” inserendo Codice Fiscale e Pin al seguente link.
      un saluto.
      Livia

  • antonioial

    Sono un insegnante di scuola secondaria di primo grado di anni 62 con servizio complessivo,cioè con il riscatto della laurea e del servizio militare, al 31.12.2016 di 42 anni e 9 mesi, per cui mi mancherebbe solo un mese per andare in pensione. Come posso riscattare questo mese mancante? Devo fare per forza un altro anno di servizio? La ringrazio

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno,
      Potresti provare a versare dei contributi volontari.
      Per avere informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto.
      Livia

  • Pietrangelo DS

    Buona sera, sono uno statale che da feb. 1993 a gen. 1994 ho fatto un anno di volotariato, e per tale motivo ero stato posto in aspettativa per motivi privati (senza stipendio e senza versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali). Chiedo se è possibile riscattare questo periodo. La ringrazio.

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Pietrangelo,
      si potresti versare dei contributi volontari.
      Per avere informazioni in merito ai contributi volontari clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto.
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao,
    si potresti versare dei contributi volontari per raggiungere i 20 anni di contributi necessari per ottenere la pensione di vecchiaia per la quale però dovrai attendere di aver compiuti gli anni richiesti dalla normativa in vigore. Per il 2016 ad esempio gli uomini dipendenti privati possono andare in pensione a 66 anni e 7 mesi e le donne a 65 anni e 7 mesi. Per la pensione anticipata occorrono oltre 40 anni di contributi. Solo l’opzione Donna consente di andare nel 2015 in pensione a 57 e 3 mesi per le lavoratrici private e 58 e 3 mesi per le autonome (in questo caso occorrono 35 anni di contributi).
    Per avere informazioni in merito ai contributi volontari clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
    Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
    Per altre informazioni non esitare a scrivere,
    un saluto.
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Antonia,
    non possiamo entrare nel merito di una situazione così delicata.
    Ti consigliamo di rivolgerti direttamente ad Equitalia o all’Inps.
    Un saluto

  • patrizio

    Buona sera,sono stato uno statale nell’arma dei carabinieri nel periodo 1983-1994,poi per motivi di famiglia ho dovuto abbandonare la cariera successivamente ho ricominciato a lavorare presso altre aziende con contributi sia a tempo pieno che part time pozso versare contributi volontari per rimpiazzare i periodi di vuoto e quelli par time in tempo pieno nonche riscattare gli anni di bonus accomulati nell’arma grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Patrizio,
      si potresti versare dei contributi volontari.
      Per avere informazioni in merito ai contributi volontari clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      un saluto.
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Sergio,
    potresti versare i contributi volontari che le sono utili per raggiungere i requisiti pensionistici.
    Per raggiungere la pensione di vecchiaia occorrono 20 anni di contributi come puoi leggere su questo articolo.
    Per avere informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sull’importo del versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
    Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
    Per altre informazioni non esitare a scrivere,
    un saluto.
    Livia

  • Annalisa Arpini

    buongiorno,
    mio marito ha 39 anni di contributi inps, e’ un artigiano autonomo e, in questo periodo di crisi, ha pensato di pagare i 4 anni che gli mancano di contributi….lui ha 53 anni…se paga e riscatta gli anni mancanti puo’ andare in pensione?

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Ciao Annalisa,
      si potrebbe versare i contributi volontari che gli sono utili per raggiungere i requisiti pensionistici.
      Tieni presente però che anticipando l’età prevista per la pensione anticipata potrebbero essergli applicate le penalizzazioni.
      Il taglio è pari al 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 60 anni di età e dell’1% per ogni anno prima dei 62.
      Leggi qui.
      Per avere altre informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sull’importo del versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto.
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Dario,
    ti confermo che per il riscatto della laurea dovrai fare riferimento all’ultimo stipendio. Per maggiori approfondimenti leggi anche il nostro articolo. Puoi fare riferimento anche a quest’altro post.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Florindo Caldarini

    Buongiorno,compirò 62 anni il 10 settembre 2016,ho cominciato a lavorare ad aprile 1976.La mia domanda è la seguente:prima della data suddetta ho lavorato nel negozio di famiglia senza però avere versato nessun contributo,diciamo che ho collaborato alla conduzione dell’attività senza compensi o altro.Ho la possibilità oggi di riscattare due o tre anni che mi permetterebbero di andare in pensione entro la fine del 2016? Ed eventualmente,quali cifre bisogna versare?
    Grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Ciao Florindo,
      Potresti provare a versare dei contributi volontari.
      Per avere informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Tieni conto che l’età pensionabile è fissata a 66 anni e 7 mesi dal 2016 al 2018 (l’età varia negli anni in funzione delle modifiche dell’aspettativa di vita).
      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto.
      Livia

  • Danilo

    Buongiorno, ho 64 anni e andro’ in pensione nel 6/2018. Poiche’ a giugno 2016 interrompo consensualmente il mio rapporto di lavoro di dipendente privato, mi domando se mi conviene oppure no versare i contributi volontari INPS dal prossimo mese fino al 6/2018. L’iNPS mi ha risposto che sia che io li versi oppure no l’importo della mia pensione sara’ molto simile: ma a questo punto a cosa servono i contributi volontari nei casi simili al mio? Non conviene quindi versarli?
    Grazie mille

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Danilo,
      è utile versare i contributi volontari ma in determinati casi potrebbe non essere conveniente. In merito alla convenienza solo l’Inps può darti un riscontro attraverso un calcolo da loro effettuato.
      Probabilmente nel tuo caso l’Inps non ritiene che sia uno strumento che ti permetta di ottenere dei vantaggi consistenti.
      un saluto
      Livia

      • Danilo

        Grazie.
        Anche dopo appuntamento fissato l’INPS non e’ stata in grado di fornirmi un calcolo dettagliato di quanto varia l’importo della mia pensione nei due casi (contributi si/no).
        E’ strano come in Internet non ci sia documentazione chiara sull’incidenza del pagamento o meno dei contributi volontari a pochi anni dalla pensione (nel caso di cessazione da lavoro): valgono circa il 30% di un anno di contribuzione quindi non sono proprio trascurabili.

  • Cristiano

    Buongiorno a tutti, io mi trovo in una situazione particolare. Ho 62 anni e 39 anni di contributi figurativi di cui e 32 anni di contributi versati. I 5 anni di differenza sono stati persi per la disoccupazione, essendo un lavoratore stagionale.
    Posso versare in forma di contributi volontari gli anni che mi mancano?

    Vi ringrazio in anticipo.

    Cristiano

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Cristiano,
      per andare in pensione di vecchiaia occorrono almeno 20 anni di contributi come puoi leggere su questo articolo.
      Potresti provare a versare dei contributi volontari.
      Per avere informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto.
      Livia

  • Enrico Filippo

    Salve, controllando il mio estratto conto online, ho notato che mancavano circa 6 mesi di contributi, che corrispondevano all’ultima parte del servizio militare, in quanto nei primi sei mesi dello stesso pagavo i contributi come coadiuvante di una ditta famigliare.Posso recuperare questo periodo, che è scoperto dai versamenti?
    Grazie.

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Ciao Enrico,
      se trovi dei disallineamenti rispetto a quanto versato è bene che tu ti rivolga all’Inps per chiedere di sistemare la tua situazione contributiva.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
      Un saluto.
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Lucio,
    dovrebbe essere possibile come si legge qui ma per un riscontro certo ti consiglio di rivolgerti all’Inps che ha il dettaglio della tua posizione.

    Puoi trovare i contatti cliccando qui.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Vincenzo,
    se non hai mai versato contributi potresti provare a chiedere un assegno sociale.
    Clicca qui per saperne di più.
    Altrimenti senti direttamente l’Inps che potrà darti tutte le informazioni.
    Puoi trovare i contatti cliccando qui.
    un saluto
    Livia

    • Vincenzo Antonelli

      Grazzie per l´informazione e per avermi dato una piccola luce.

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Claudio,
    potrai avere la prestazione dal fondo pensione quando avrai raggiunto i requisiti per la pensione nel regime obbligatorio di appartenenza, non necessariamente i requisiti di vecchiaia, anche quelli della pensione anticipata. Quindi quando puoi andare in pensione per l’INPS potrai anche riscattare il fondo pensione.
    continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Gianni Di Fabio

    Salve,ho letto ieri che è stato raggiunto l’accordo coi sindacati per far andare in pensione i lavoratori precoci;quelli che hanno 12 mesi contributivi prima del compimento del 19° anno di età;con 41 anni di contributi.Io veramente ne ho molti di più però sul mio estratto contributivo INPS ahimè risultano 123 settimane mancanti,anche se più della metà mancano dopo il 19° anno di età.La mia domanda è:posso in qualche modo recuperare questo periodo mancante,versandoli in maniera autonoma,oppure svolgendo doppio lavoro,o meglio recuperare gli anni mancanti in qualche modo?

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Gianni,
      se mancano dei periodi contributivi nel tuo estratto INPS ti dovrai rivolgere alle sedie INPS del tuo territorio per capirne il motivo e come poter rimediare.
      Eventualmente ci sarebbero anche i contributi volontari.
      Per avere informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
      Puoi trovare i contatti cliccando qui.
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Carlo,
    Potresti provare a versare dei contributi volontari.
    Per avere informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
    Puoi trovare i contatti cliccando qui.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Enrico,
    Al momento è previsto il pagamento dei contributi degli anni di università previsti dal corso di laurea. L’ammontare dei versamenti viene calcolato sulla base della retribuzione percepita dal lavoratore nell’anno precedente la domanda di riscatto, sulla base dell’aliquota pensionistica di ogni categoria professionale (per i dipendenti è il 33% circa dello stipendio).
    L’esecutivo vorrebbe rendere più flessibile questa pratica, consentendo per esempio di versare solo in parte i contributi relativi agli anni di università o di versarli per un periodo più breve rispetto all’intero corso di studi accademici. Chi vuole congedarsi dal lavoro a 63-64 anni anziché a 66, dunque, potrebbe presto avere la possibilità di fasi conteggiare solo una parte degli studi, pagando una cifra più abbordabile.

    Ti consiglio di rivolgerti all’Inps perchè il tuo è un caso particolare a cui solo loro possono darti una risposta precisa.

    Puoi trovare i contatti cliccando qui.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Ivano,
    si potresti versare i contributi volontari.
    Per avere informazioni in merito ai contributi volontari qualora ti interessasse clicca qui, sulla convenienza al versamento dovresti farti fare un calcolo dall’Inps.
    Puoi trovare i contatti cliccando qui.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • danielerossini

    Buongiorno sono Daniele, mi scuso con la cortesissima Sig.ra Girlando ma credo si debba fare chiarezza non avendo letto nessuna info specifica in merito.
    Leggo in alcuni post richieste del tipo:
    ho 30/35 anni di contributi totalmente versati ma non sufficienti per raggiungere il requisito pensionistico, posso in un’unica soluzione versare contributi volontari per coprire il periodo che mi separa dal traguardo contributivo richiesto e poter da subito riscuotere l’assegno pensionistico? Purtroppo la risposta è NO.
    Possiamo certamente optare per la contribuzione volontaria facendo due rapidi calcoli per verificare importi da versare e se ci convenga o meno procedere per raggiungere l’agognata “PENSIONE ANTICIPATA”
    ma gli anni che ci separano dal menzionato “traguardo contributivo” dovranno essere versati (di norma) trimestralmente.
    Esempio veloce:
    mi mancano 3/5/8 anni di contribuzione per raggiungere il mio requisito;
    trimestralmente verso la mia quota annuale in 4 rate per coprire il primo anno, e così via fino al terzo/quinto/ottavo.
    Quindi il mio requisito maturerà fra 3/5/8 anni. Troppo facile per esser vero versare in un’unica soluzione e poter riscuotere da subito la nostra pensione.
    Un cordiale saluto….Daniele.

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Daniele,
      ti ringrazio per il tuo contributo e le informazioni che hai condiviso con noi.
      L’importo e la modalità/periodicità di versamento dei contributi volontari sono sicuramente da richiedere all’Inps che ha il dettaglio delle singole posizioni e può fare un piano di versamento ai singoli individui che intendono versare i contributi per anticipare il raggiungimento della pensione.
      Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Daniele,
    essendo dati sensibili e attinenti alla tua situazione particolare ti chiedo gentilmente di rivolgerti direttamente all’Inps che potrà darti tutti i dettagli del caso.
    Puoi trovare i contatti cliccando qui.
    un saluto
    Livia