Tutto sul TFR: in azienda o sul fondo? Calcolo, rivalutazione, anticipo, liquidazione, rendimenti ed INPS


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Il TFR o liquidazione, creato il 1° giugno del 1982, è una parte dello stipendio (il 6,91% della retribuzione lorda) del dipendente privato che viene accantonata attraverso il datore di lavoro che verrà poi pagato al momento della cessazione del lavoro.
Calcola qui a quanto ammonta il tuo TFR.

Con il primo contratto di lavoro arriva immancabilmente anche la domanda: dove devo mettere il TFR?
E la decisione deve essere presa anche abbastanza in fretta, infatti la legge prevede che venga presa entro sei mesi dal momento dell’assunzione.
Cerchiamo di capire insieme quali sono le scelte migliori possibili.

 

Le opzioni possibili
1) Lasciarlo in azienda (ogni anno circa 11 miliardi di euro vengono prendono questa strada);

2) Metterlo in un fondo pensione complementare on in un PIP (ogni anni circa 5 miliardi);

3) Metterlo in busta paga ( Qui un articolo con esempi per capire se conviene)

4) Non decidere. Meccanismo silenzio assenso, il TFR viene messo:
– Nel fondo negoziale di riferimento;
– In assenza di fondo negoziale, viene attribuito al fondo residuale inps Fondinps
( ogni anno circa 6 miliardi);

 

In Italia, stiamo parlando di circa 22 miliardi di euro che maturano ogni anno.

TFR lavoratori destinazione

 

Valutiamo insieme i pro e i contro di ogni opzione.

1) TFR in azienda

Rendimenti
Partiamo dai rendimenti. Il rendimento del TFR lasciato in azienda è stabilito dall’articolo 2120 del codice civile:  sommando il 75% dell’aumento del costo della vita per gli operai e gli impiegati accertato dall’ISTAT nel mese in esame rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente, e un tasso fisso pari ad ’1,5% su base annua.

Il problema è che se l’inflazione è bassa, come in questi ultimi anni,  (addirittura negativa!)  il rendimento del TFR può essere estremamente basso (nel 2014 si prevede sarà circa l’1,5%)[1] .
Possiamo dire quindi che i rendimenti non sono il punto forte del TFR in periodi di bassa inflazione. Infatti, la rivalutazione, basandosi sull’inflazione,  ha il semplice  scopo di mantenere il potere d’acquisto.

Disponibilità del denaro
 Al momento della conclusione del rapporto di lavoro il TFR viene accreditato al dipendente.

Disponibilità del denaro in anticipo
Dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro i lavoratori possono chiedere al datore di lavoro un’anticipazione fino al 70% del TFR maturato alla data della richiesta. La domanda deve essere giustificata da uno dei seguenti motivi:

  • spese sanitarie di carattere straordinario;
  • acquisto della prima casa di abitazione (per il richiedente o per i figli);
  • spese da sostenere durante i congedi per maternità o per formazione.

L’anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.

Tassazione
Sulle rendite si applica un’aliquota sostitutiva dell’11%.
Sulla parte capitale si applica la media dell’ aliquota IRPEF. L’aliquota media di tassazione della “liquidazione” tiene conto del reddito individuale e in genere varia dal 23 al 30 per cento. È determinata con riferimento agli anni di contribuzione e si applica sul reddito netto costituito dal totale accumulato durante il rapporto di lavoro.

2) TFR nel fondo pensione

Rendimenti
Tutti i fondi pensione offrono varie linee di investimento. In questo modo, in base alla propria propensione al rischio, si può decidere come investire il proprio TFR.
In generale, nel 2013, i fondi pensione hanno registrato il un rendimento del 8,1%, i fondi negoziali del  5,4%, e i PIP  del 3,6% la gestione separata (come una linea garantita) e 12,2% le Unit Linked.

I rendimenti a confronto

Rendimenti TFR e FONDO

Ulteriori vantaggi

Destinare il TFR in un fondo pensione può essere un opzione vantaggiosa per vari motivi.
Chi opta per un fondo negoziale (ad es. fonchim) o per un fondo con adesione collettiva ( ad es. se l’azienda per la quale si lavora ha aperto una convenzione) ha diritto ad un contributo aggiuntivo da parte del datore di lavoro che nella maggior parte dei casi è intorno al 1% di quanto versato.
In questo caso, al di là del rendimento, è chiaro che la posizione individuale di chi ha abbracciato la scelta della previdenza complementare ha una “voce d’entrata in più”.
Tutti i contributi aggiuntivi oltre il TFR sono completamente deducibili fino a 5164 euro.

Disponibilità del denaro
La somma accumulata sul fondo pensione diventa disponibile al raggiungimento dei requisiti pensionistici e:
– in caso di adesioni collettive, al momento della perdita dei requisiti di partecipazione al fondo di riferimento  (ad es. se si cambia lavoro);
– in caso di adesioni individuali si può chiedere il riscatto totale della posizione a seguito di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi e il riscatto parziale del 50% per un periodo di tempo superiore a 12 mesi;

Disponibilità del denaro in anticipo
Dopo 8 anni si può chiedere fino al 30% per qualsiasi motivo e al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa per se e i figli.
Inoltre, in qualsiasi momento,  fino al 75%, per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche. 

Tassazione
Al momento della richiesta prestazione pensionistica:
– sul  TFR versato è operata una ritenuta a titolo di imposta con l’aliquota del 15%o ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione; (questa tassazione si applica ai versamenti effettuati da 01/01/2007);
– I rendimenti maturati sui versamenti effettuati sono tassati all’11,5% (invece i rendimenti del TFR in azienda sono tassati all’aliquota IRPEF);
– I contributi aggiuntivi (ad. Es quelli datoriali o volontari) sono deducibili fino a 5.164 euro annui e, se dedotti, sono tassati come il TFR;
– I contributi non dedotti, se comunicati al fondo pensione nei termini previsti, non sono soggetti a tassazione;
In tutti i casi di anticipazione dell’importo del fondo pensione si applica una tassazione differente;

3) TFR in busta paga
Da marzo 2015 si potrà ottenere il Tfr in busta paga, mese per mese. Tale scelta sarà irrevocabile fino al 30 giugno 2018. A riguardo abbiamo scritto un articolo, clicca qui per leggerlo e scoprire se ti conviene mettere il TFR in busta paga.

4) Fondo residuale Inps – FondInps
Il fondo dell’INPS segue esattamente le stesse regole degli altri fondi pensione, come l’opzione al punto 2 quindi.

 

Cosa succede quando si cambia lavoro?
Chi ha optato per lasciare il TFR in azienda, come abbiamo già detot sopra, ne avrà la liquidazione. Una volta cominciato un nuovo lavoro potrà decidere di lasciarlo al nuovo datore di lavoro o, in alternativa,  aprire un fondo pensione .
Chi invece ha scelto di versarlo su un fondo pensione può.

– mantenere l’iscrizione al vecchio fondo;
– trasferire il montante maturato presso un nuovo fondo pensionistico;
– nei casi di perdita dei requisiti di partecipazione chiedere la liquidazione (ad esempio per un’adesione collettiva o  ad un fondo di categoria);
– nel caso in cui si ha riscattato il fondo pensione, è possibile di nuovo scegliere tra lasciarlo al nuovo datore di lavoro o aprire un nuovo fondo pensione.

Hai altri dubbi o domande? Commenta qui sotto, ti risponderemo al più presto.

Photo credit: Money Plant - Tax Credits
Photo credit: Money Plant – Tax Credits

[1] Camera di commercio

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  • Mauro

    Quando leggo che i PIP hanno reso il 3.6% sorrido perché il dato utile per poter esprimere un giudizio sul prodotto utilizzato per creare una previdenza complementare è rappresentato dai caricamenti applicati dal gestore del PIP sui contributi versati dall’aderente.
    Direi che l’unico strumento in linea con le esigenze dei giovani, bisognosi di previdenza complementare, è rappresentato dai Fondi Pensione Aperti precisando però che sul mercato di veramente validi ne esistono un numero molto limitato diciamo 5/6 al massimo.
    Il FPA deve avere in Isc contenuto, un numero di linee d’investimento importante e soprattutto un gestore con una spiccata cultura previdenziale e con un tutor a disposizione. Le commissioni deve essere compreso nel range 30/90 Bp, linea garantita per investire il TFR e se possibile avere a disposizione delle linee Lifestyle gestite dal gestore in autonomia in funzione del profilo rischio rendimento e dagli anni che lo separano per maturare i requisiti pensionistici.

  • Davide

    Se ho deciso di versare il Tfr ad un fondo è chiudo un rapporto di lavoro quando ne inizio uno nuovo posso decidere di lasciare il tfr alla ditta o devo continuare a versarlo al fondo scelto precedentemente

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Davide,
      dovrai continuare a versarlo nel fondo pensione precedente, perché hai scelto di aderire alla previdenza complementare.
      Solo nel caso che la tua adesione al fondo pensione fosse stata “collettiva” od fosse un fondo pensione di categoria (negoziale) ed ora cambi categoria lavorativa, allora puoi riscattarlo chiudendolo, potendo decidere cdi nuovo cosa fare del nuovo tfr.
      Spero di essere stato chiaro.
      Ciao!

  • Robi

    Buongiorno volevo chiedere ,se posso avere dalla ditta dove o lasciato il mio TFR dal 2001 al 2007.un anticipazione .per motivi personale.dal 2007 a oggi va in un fondo Pensione.lavorando sempre nella stessa ditta .

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Robi,
      se hai almeno 8 anni di appartenenza al fondo, puoi chiedere anticipo del 30% per la soddisfazione delle tue esigenze.

  • Massimiliano

    Buongiorno, a Gennaio 2015 ho cambiato ccnl passando dal commercio al credito. il tfr maturato nel commercio è stato sempre versato per mia scelta al Fondo Fonte. Ora devo decidere se riscattarlo o passarlo ad un nuovo fondo complementare.
    1) Esiste un fondo di categoria per il credito o devo rivolgermi a fondi aperti?
    2) E’ possibile riscattarne solo una parte (es 50%) e la restante trasferirla su un altro fondo?
    3) Nel caso di riscatto, che tipo di tassazione viene applicata?
    Grazie dell’attenzione
    Massimiliano

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Massimiliano,
      ti rispondo per punti
      1) dovrebbe esserci il fondo di categoria della banca/compagnia che ti ha assunto. Chiedi al tuo nuovo ufficio del personale.
      2) no, o lo riscatti tutto o lo trasferisci tutto;
      3) dipende da quando hai aderito, in generale dovresti subire una tassazione ordinaria irpef sull’imponibile maturato dal 2000 al 2006, poi sostitutiva al 23% per il restante dal 2006 ad oggi.
      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a Previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.

  • francesco

    Vorrei sapere quanto tempo occorre per riscuotere il TFR da una ditta artigiana

  • Umberto

    Salve, a maggio fanno 8 annic he io e i miei colleghi di lavoro abbiamo aderito ad un fondo pesione, adesso la domanda che mi pongo è la seguente, in base alle ultime modifiche del tfr, posso richiederlo in busta mese per mese e non versarlo più al fondo pensione?

    • Adriano Brandi

      Salve,
      io nel 2012 ho terminato un rapporto di lavoro interinale, durante il quale il tfr è stato versato al fondo negoziale di categoria per lavoro somministrato (fontemp), successivamente ho intrapreso un nuovo rapporto lavorativo con c/indeterminato, con TFR presso fondo Cometa.
      Posso chiedere il riscatto dal fondo negoziale (ormai stantio e non alimentato da ulteriori versamenti), o la posizione può essere solo trasferita?
      grazie in anticipo.

      • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

        Ciao Adriano,
        se, come mi pare di capire, hai cambiato categoria lavorativa, allora puoi anche chiedere il riscatto oltre al sempre valido trasferimento.

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Umberto,
      si puoi farlo ma stai attento a capire se ti conviene! clicca qui per info

      • Umberto

        Salve quindi vale lo stesso se voglio riotnare il mio tfr in azienda. Ormai i miei 8 anni versati rimangono al fondo e gli richiedo solo il 30%, però se voglio dal mese di maggio chiedo alla mia azienda di non versare più al fondo e tenerli in ditta. E’ vali questo passaggio oppure vale solo se li metto in busta paga? Quindi diciamo che un modo per uscire dal fondo esiste, solo che i soldi versati rimangono a loro.

        • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

          Decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari puoi richiedere un anticipo di quanto è presente sul tuo fondo. Ecco le possibilità:
          – un importo non superiore al 75%, per l’acquisto della prima casa di abitazione, per sé, per i figli, documentato con atto notarile. Interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) primo comma art. 31 Legge 5.08.1978 n. 457 e cioè interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia relativamente alla prima casa di abitazione, documentati come previsto dalla normativa stabilita dall’art. 1, comma 3, Legge27.12.1997 n. 449;
          – un importo non superiore al 30% per la soddisfazione di ulteriori esigenze.

          Il TFR in busta paga è un altra cosa. Puoi chiedere che l’azienda invece di versare il tfr nel fondo pensione te lo versi mese dopo mese in busta paga.

  • Manuele

    Buongiorno, vorrei sappere se è possibile trasferire il TFR dall’azienda ,quale attualmente sono impiegato , ad un fondo pensionistico/inps, se si ,quali sgravi fiscali incomberei? è possibile trasferirlo al 100% ?

    Distinti Saluti .

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Manuele,
      puoi aprirti un fondo pensione dire all’azienda di versare il tuo tfr in quel fondo pensione.
      potrai dedurre quanto versato (non la quota tfr ma solo quello che verserai in più tu) fino a 5164 euro annui.
      Leggi qui tutte le info su come funzionano i fondi pensione

  • anna buscaroli

    azienda privata sotto 50 dipendenti, conviene, il tfr, lasciarlo in azienda o metterlo in un fondo?
    valutare tutti aspetti, dalla tassazione finale alla facilità di riscossione, alla sicurezza se ci sono problematiche ( in entrambe le scelte) grazie

    • http://www.previsionari.it/blog/collaboratori/giovanni-valli/ Giovanni Valli (Team previdenza)

      Ciao Anna,
      Fammi capire meglio: tu sei la titolare dell’azienda e stai pensando ai tuoi dipendenti o sei una dipendente dell’azienda?
      Hai già il tuo fondo pensione o saresti interessata di aprirlo?

  • Paolo

    Buongiorno, a settembre ho terminato un rapporto di lavoro per il quale avevo optato per mantenere il te in azienda. Non ho ancora ricevuto il TFR. La scorsa settimana mi è stato tuttavia recapitata la certificazione unica in cui il mio ex datore di lavoro indicata la somma di TFR spettanti mi come versata. Ora ho scoperto inoltre che l’azienda e’ in liquidazione. Come mi devo comportare? Posso sperare di riuscire a farmi restituire il mio TFR? Per la certificazione unica sbagliata cosa devo fare? Grazie per il consiglio in anticipo.

  • francesco

    Buonasera,
    avevo deciso di lasciare il mio TFR in azienda nel 2005, vorrei sapere se posso adesso destinarlo ad un altro fondo.
    E in casi fosse possibile cosa sarebbe del pregresso tfr lasciato in azienda?
    Grazie.

  • Andrea

    Salve, mi sono rimasti i seguenti dubbi:
    1. Qual è la tassazione sugli anticipi nel caso di fondi pensione?
    2. La tassazione sul riscatto finale del TFR lasciato in azienda è secondo i normali scaglioni Irpef solo per la quota capitale … I rendimenti sono tassati con aliquota sostitutiva al 17% … corretto?

    Grazie e saluti

  • enzo

    Salve, una donna che, per problemi seri di organizzazione, dia le dimissioni entro il primo anno di vita del figlio (avendo per questo diritto alla “disoccupazione”) può in qualche modo riscattare il tfr lasciato ai fondi pensione essendo improvvisamente in ristrettezze economiche. Può il fatto che la somma in questione sia non esorbitante (3400euro)?

  • Francesco

    Buongiorno.
    Ho deciso di versare il TFR ad un fondo chiuso aziendale nel lontano 1992. Ho interrotto da poco il rapporto di lavoro essendo stato posto in mobilità ma ho ripreso in poche settimane l’attività lavorativa con un nuovo rapporto di lavoro con la stessa tipologia di CCNL. Posso pensare di riscattare il Fondo e decidere di lasciare il TFR alla nuova società (che è dello stesso gruppo e riconosce il vecchio Fondo) o devo continuare a versare IL TFR al vecchio fondo? Grazie.

    • Livia Girlando

      Ciao Francesco,
      per darti una risposta più precisa avremmo bisogno di capire bene se si tratta di un fondo chiuso aziendale (cioè legato all’azienda per la quale lavoravi) o di fondo di categoria (cioè legato al CCNL es. “COMETA” fondo nazionale dei lavoratori del settore Metalmeccanico ).

      Nel primo caso avendo interrotto il rapporto di lavoro con l’azienda presso la quale avevi sottoscritto il fondo puoi riscattare totalmente il fondo pensione per “perdita dei requisiti” ed effettuare entro 6 mesi dall’assunzione una nuova scelta per il TFR relativo al tuo nuovo rapporto di lavoro.

      Nel secondo caso (precedente adesione ad un fondo di categoria) non puoi riscattare il fondo pensione e dovrai continuare a versare al tuo fondo di categoria.

      Per altre informazioni non esitare a chiedere,
      un saluto
      Livia

  • nicola

    salve nel 2005 ho chiesto anticipazione tfr per acquisto prima casa, a novembre 2007 ho cambiato azienda e da giugno 2007 sono iscritto a un fondo pensione. a settembre 2014 ho acquistato una prima casa, l’altra l’ho venduta e mi hanno rifiutato l’accesso al fondo per anticipazione tfr, poichè non sono trascorsi 8 anni dal fondo. ora le chiedo, poichè 8 anni del fondo si compiranno a giugno 2015, posso richiedere di nuovo l’anticipazione che prima mi era stata rifiutata? considerando che in quella data farò anche la surroga del mutuo.e inoltre il fatto che lo chiesi nel 2005 con un’altra azienda, ora lo posso richiedere come fondo pensione?grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Nicola,
      l’anticipazione per acquisto prima casa si può richiedere effettivamente dopo 8 anni di iscrizione al fondo pensione.
      Su questa richiesta non influisce la prima richiesta fatta direttamente all’azienda.
      Al momento della richiesta di anticipazione non deve essere trascorso un periodo troppo ampio rispetto all’acquisto, non esiste un esatto limite temporale previsto dalla legge ma solitamente i fondi pensione accettano la richiesta di anticipazione se rispetto all’acquisto non è trascorso più di un anno, per avere la risposta esatta occorre controllare il Regolamento del fondo pensione al quale verrà effettuata la richiesta.
      per altre informazioni non esitare a scrivere,
      Un saluto
      Livia

  • Umberto

    Salve, volevo una delucidazione, sono 8 anni che ho aderito ad un fondo pensione, con i miei colleghi, volevo sapere è possibile chiedere alla ditta di non versare più il mio tfr al fondo e di trattenerlo in ditta?

    • Livia Girlando

      Ciao Umberto,
      la decisione di destinare il TFR ad una forma di previdenza complementare non è reversibile; non potrai pertanto cambiare idea.

      Ti suggerisco di leggere questo articolo sulle importanti modifiche in ambito di previdenza complementare previste dalla manovra tariffaria (Legge di Stabilità) approvata dal Parlamento Italiano il 23 dicembre 2014.

      Per eventuali approfondimenti non esitare a scrivere,

      un saluto
      Livia

  • maurizio

    salve vorrei un informazione. ero assunto in una azienda dal 2005 fino al mese scorso e ho dato de dimissioni per aprirmi un negozio. tengo a precisare che il tfr lo versavo ad alleata previdenza. posso riscattare il tfr versato in questi anni?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Maurizio,
      dipende dal tipo di adesione che avevi scelto. Qualora la tua adesione risultasse in forma collettiva allora con Alleanza Previdenza è possibile.
      Per maggiori dettagli ti consiglio di consultare il Regolamento del fondo pensione stesso.
      Grazie,
      Un saluto.
      Livia

  • Marco

    lavoro per la stessa azienda((s.a.s.) dal maggio 1988, nel 2010 ho subito un trasferimento di ramo d’azienda (s.r.l.)(stessi proprietari della s.a.s.).Il TFR è in azienda,
    Posso aderire ad un fondo pensione, chiedendo che venga trasferito il mio TFR, dal 1988 ad oggi,già accantonato oltre a quello che maturerò
    saluti

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Marco,
      ti consiglio di chiedere alla tua azienda. E’ l’azienda infatti che decide se accettare che il TFR pregresso venga versato al tuo fondo pensione.
      Un saluto
      Livia

  • FEDERICA

    Salve, dal giugno 2007 all’aprile 2014 in qualita’ di lavoratrice dipendente, ho versato il tfr nel fondo aperto SAI. Ho presentato le dimissioni e da maggio 2014 ho aperto partita Iva e non ho piu’ versato. A giugno avrei diritto all’anticipazione del 30%, ma potrei anche richiedere l’intera somma?Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Federica,
      dipende dalle modalità di adesione al fondo di pensione aziendale. Ognuno ha il suo Regolamento interno,
      Ti consiglio di rivolgerti alla SAI per un’informazione precisa.
      Grazie,
      Un saluto.
      Livia

  • Pietro

    Buongiorno.Sono un ex dipendente di un’azienda con più di 50 dipendenti,
    assunto dal 1985 fino al 30/09/2012(ultimo giorno lavorativo).Il tfr
    lasciato in azienda,in questo caso,viene calcolato fino al 2006 o fino
    al 2012?. Grazie.

    • Pietro

      Scusate,ma dimenticavo.Se il tfr per errore di trascrizione da parte
      dell’azienda e in mano a un liquidatore giudiziale,risulta diverso da quello che dovrei prendere,dopo i
      conteggi fatti da un caf o da un sindacato,la differenza,in questo
      caso,mi viene erogata dall’INPS o si deve andare per via legali?

      • Livia Girlando (Team Previdenza)

        Ciao Pietro,
        essendo la tua situazione particolare ti consiglio di rivolgerti all’INPS.
        Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui
        Grazie,
        Un saluto
        Livia

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Pietro,
      il TFR è la somma che spetta a tutti i lavoratori subordinati che abbiano cessato un rapporto di lavoro per una qualunque causa.
      E’ disciplinato dall’ art. 2120 del Codice Civile, e si calcola sommando, per ogni anno, una quota pari alla retribuzione annuale diviso per 13,5 alla quale va aggiunta a montante la rivalutazione dell’importo accantonato l’anno precedente.
      Avendo tu terminato il rapporto di lavoro il 30/09/2012 verrà calcolato a partire da tale data.
      Per altre informazioni ti consiglio di leggere quest’articolo del sito INPS.
      Grazie,
      Un saluto.
      Livia
      Un saluto.
      Livia

  • Filippo Conti

    Buongiorno,
    io sono dipendente da 5 anni, attualmente lascio il mio TFR in azienda, ma vorrei toglierlo per poi versarlo in un fondo privato, è ancora possibile? se si quale sarà la tassazione? Visto che non lo tolgo dall’azienda per poi utilizzarlo per prima casa o figli ecc… sapete come va fatta la richiesta per poterlo depositare in un fondo privato?

    Grazie
    C.Saluti

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Filippo,
      Puoi senz’altro scegliere anche ora di versare il tuo TFR in un fondo pensione. Anzi ti conviene farlo perché la tassazione sul fondo pensione di queste somme è molto inferiore (al massimo aliquota fissa del 15%) rispetto a quella che subirebbe se rimanesse in azienda (aliquota minima del 23% con scaglioni crescenti).

      Per procedere occorre sottoscrivere una qualunque forma pensionistica specificando che si intende versare il TFR e poi comunicare al datore di lavoro l’avvenuta adesione e l’intenzione di versare il TFR al fondo compilando il MODULO TFR 2 (ogni fondo pensione fornisce i dati da comunicare alla propria azienda per consentire al datore di lavoro di effettuare i versamenti al fondo).

      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.

      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto
      Livia

  • Alessandra

    Salve a tutti, ho 27 anni e da circa 8 anni lavoro in un supermercato. Ai tempi dell’assunzione ho deciso di lasciare il tfr in azienda ma da sempre il mio assicuratore mi consiglia di spostarlo in un fondo pensione della loro compagnia. A sentire le sue parole mi converrebbe sopratutto in fatto di tassazione ma ho paura di cadere in una trappola. Vorrei un vostro parere! Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Alessandra,
      La scelta di versare il tuo TFR in un fondo pensione può essere fatta in ogni momento ed è senz’altro auspicabile per il tuo futuro previdenziale e per i vantaggi fiscali: la tassazione sul fondo pensione di queste somme è molto inferiore (al massimo aliquota fissa del 15%) rispetto a quella che subirebbe se rimanesse in azienda (aliquota minima del 23% con scaglioni crescenti).
      Per procedere occorre sottoscrivere una qualunque forma pensionistica specificando che si intende versare il TFR e poi comunicare al datore di lavoro l’avvenuta adesione e l’intenzione di versare il TFR al fondo compilando il MODULO TFR 2 (ogni fondo pensione fornisce i dati da comunicare alla propria azienda per consentire al datore di lavoro di effettuare i versamenti al fondo).
      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessata ad aprire uno dei nostri prodotti.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • Maida

    Buongiorno,
    Vorrei ritirare parte del tfr per effettuare una surroga del mutuo prima casa. È possibile ritirare i soldi per questa motivazione?

    Grazie
    Maida

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Maida,
      se il TFR è stato versato su un Fondo Pensione puoi chiedere dopo 8 anni dalla sottoscrizione di ritirare il 30% della somma accumulata per qualsiasi esigenza.
      Qualora non fosse passato troppo tempo dall’acquisto della casa (orientativamente più di 10 mesi) potresti provare a chiedere al Fondo se ti concede la possibilità di richiedere l’anticipo del 75% per acquisto prima casa.
      Qualora lo avessi lasciato in azienda invece il TFR potrai richiedere il 70% dello stesso maturato alla data della richiesta.
      Per approfondimenti puoi leggere questo articolo.
      un saluto.
      Livia

  • regina

    Buongiorno, io avevo aperto un fondo pensionistico circa sei anni fà quando dopo 4 anni mi hanno lasciato a casa non ho trovato che contratti di lavoro di non lunga scadenza, tipo 6 mesi o addirittura 1 mese, e ho scelto di versarli in busta paga. Ora che ho trovato un datore che mi vuole dare il tempo indeterminato, sono obbligata a rimettere il tfr nel fondo pensionistico precedente o posso lasciarlo in ditta? grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Regina,
      Si sei obbligata a versarlo al fondo pensione se quando hai sottoscritto il fondo hai scelto di versare il TFR in quel fondo, questa scelta rimane valida anche per i successivi datori di lavoro.
      Per maggiori dettagli puoi consultare la Delibera COVIP del 24 aprile 2008 in materia.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      Un saluto
      Livia

  • valeria

    buon giorno,ho un dubbio che nemmeno la mia consulente riesce a togliermi.ho fatto la richiesta per l’anticipo del 30% del tfr,chiaramente aspettando i tempi previsti di 8 anni,dopo aver mandato la pratica mi e’ stato detto che in 20 gg sarei stata liquidata…in verità sono 4 mesi e sto ancora aspettando.mi sono state fatte le scuse e poi detto che siccome ho trasferito il fondo da un’altra banca un anno e mezzo fa…forse 2…nella sede centrale se la prendono comoda…è un buon motivo per voi????per me no…e comunque non ho ancora capito se c’è un termine massimo per la liquidazione.vi ringrazio anticipatamente

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Valeria,
      la tua situazione potrebbe trovare spiegazione proprio sul trasferimento del fondo in un’altra banca.
      In questi casi infatti si verifica che l’istituto cessionario non riceva il dettaglio della pratica dal precedente istituto e quindi non possa accertare con esattezza l’anzianità dell’apertura della posizione originaria.
      Purtroppo non vi è una tempistica stabilita relativa ad anticipi e riscatti (per i trasferimenti invece il limite è di 6 mesi).
      Solitamente gli istituti si attengono sui 6 mesi allineandosi con il limite previsto per i trasferimenti.
      Ti consiglio di sollecitare l’istituto cedente a fornire il dettaglio della tua posizione al cessionario per poter velocizzare la pratica.
      un saluto
      Livia

  • marco

    salve, io ho lasciato il tfr in azienda, volevo sapere se l’azienda decide di vendere, il mio tfr se lo accolla il nuovo proprietario( azienda)? o mi liquidano? grazie.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Marco,
      sull’argomento ti consiglio di cliccare il seguente link del sito INPS .
      Il TFR è la somma che spetta a tutti i lavoratori subordinati che abbiano cessato un rapporto di lavoro per una qualunque causa.
      E’ disciplinato dall’ art. 2120 del Codice Civile, e si calcola sommando, per ogni anno, una quota pari alla retribuzione annuale diviso per 13,5 alla quale va aggiunta a montante la rivalutazione dell’importo accantonato l’anno precedente.
      Per cui ti liquideranno nel caso in cui viene a cessare il rapporto di lavoro con il tuo attuale datore di lavoro.

      un saluto.
      Livia

  • fabio

    buonasera Giovanni,avrei bisogno di un chiarimento.. una compagnia assicurativa ( alleanza ) mi ha proposto di spostare il mio tfr dalla mia ditta alla loro compagnia, dicendomi di avere in questo modo un notevole risparmio fiscale e che non dovrei versare nessun euro. Io non mi fido anche perchè in passato mi hanno dato altre fregature.. se mi può dare un aiuto e farmi capire se è meglio lasciare il tfr in azienda o rischiare un avventura con la compagnia assicurativa e quali sono i pro e contro se lasciarli da una parte o l’altra. .grazie mille e aspetto una sua risposta.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Fabio,
      sono Livia, la collega di Giovanni.
      La scelta di versare il suo TFR in un fondo pensione può essere fatta in ogni momento.
      E’ senz’altro auspicabile per il tuo futuro previdenziale e per i vantaggi fiscali: la tassazione sul fondo pensione di queste somme è molto inferiore (al massimo aliquota fissa del 15%) rispetto a quella che subirebbe se rimanesse in azienda (aliquota minima del 23% con scaglioni crescenti). Per procedere occorre sottoscrivere una qualunque forma pensionistica specificando che si intende versare il TFR e poi comunicare al datore di lavoro l’avvenuta adesione e l’intenzione di versare il TFR al fondo compilando il MODULO TFR 2 (ogni fondo pensione fornisce i dati da comunicare alla propria azienda per consentire al datore di lavoro di effettuare i versamenti al fondo).
      Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessata ad aprire uno dei nostri prodotti.
      un saluto,
      Livia

  • Eugenia

    Buongiorno,
    attualmente, e dal 2007, il mio TFR è gestito dall’INPS in quanto no ho scelto un fondo di pensione complementare e non ho mai cambiato nulla.
    1.Posso chiedere l’anticipazione del 30% del TFR alla mia azienda?
    2.Se non fosse possibile, per poter farlo dovrei trasferire il TFR ad un fondo pensione/PIP? Se si, la richiesta viene presentata all’azienda o al nuovo fondo?
    3.Dopo quanto tempo dal trasferimento si può richiedere l’anticipazione del TFR?

    Ringrazio anticipatamente
    Saluti

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Eugenia,
      ti rispondo per punti seguendo l’ordine da te indicato:
      1.E’ possibile richiedere l’anticipazione del TFR alla tua azienda solo in casi specifici:
      Dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro i lavoratori possono chiedere al datore di lavoro un’anticipazione fino al 70% del TFR maturato alla data della richiesta.
      La domanda deve essere giustificata da uno dei seguenti motivi:
      •spese sanitarie di carattere straordinario;
      •acquisto della prima casa di abitazione (per il richiedente o per i figli);
      •spese da sostenere durante i congedi per maternità o per formazione.
      L’anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.
      2.Se viene trasferito a un fondo pensione/PIP VI è la possibilità dopo 8 anni di chiedere fino al 30% per qualsiasi motivo e al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa per se e i figli.
      Inoltre, in qualsiasi momento, fino al 75%, per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche. La domanda andrà presentata al nuovo fondo.
      3.Si ottiene il trasferimento in un limite di tempo di 6 mesi ma poi occorre attendere altri 8 anni per avere un anticipo sullo stesso.

      Trovi queste informazioni cliccando su questo link. oppure sul sito dell’INPS cliccando quest’altro link.

      Per altri chiarimenti non esitare a scrivere.
      Un saluto
      Livia

  • Devid

    Se trasferisco da FIP Allianz a FIP Unipol il mio capitale, fra un’anno posso uscire per pensionamento

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Devid,
      Si se ha i requisiti per chiedere la prestazione pensionistica al fondo pensione.
      Il fatto di trasferire da un fondo all’altro non interrompe l’anzianità di iscrizione e non pregiudica la possibilità di richiedere le prestazioni, sempre che ci siano i requisiti che ti ricordo sono: raggiungimento dei requisiti per la pensione pubblica e 5 anni di iscrizione alla previdenza complementare.
      Gli anni di partecipazione al fondo precedente valgono per il computo dei 5 anni richiesti per il pensionamento.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      Un saluto.
      Livia

  • marina alberti

    Vorrei sapere quali documenti occorre produrre all’INPS per ottenere l’anticipazione e in caso di ristrutturazione della prima casa se occorre dare le fatture.

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Marina,
      avrei bisogno di un chiarimento da parte tua per risponderti in modo più preciso: a chi intendi chiedere l’anticipo? Al datore di lavoro o ad un fondo pensione?
      Grazie,
      Un saluto.
      Livia

  • Viviana

    Buonasera,
    Ho un dubbio.
    Forse la mia é una domanda stupida…
    Sto per andare in pensione e la mia azienda deve liquidarmi il TFR.
    Non avendo bisogno di questi soldi, posso evitare che vengano tassati secondo le aliquote IRPEF, facendomeli mandare direttamente su un PIP aperto ad hoc di modo che siano tassati meno?
    Magari é una cavolata…
    Grazie!

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Viviana,
      E’ possibile ma l’azienda deve essere d’accordo. Mentre per il TFR maturando se il datore di lavoro si iscrive ad un fondo pensione e fa richiesta di versare il TFR futuro al fondo, il datore di lavoro ha l’obbligo di farlo; nel caso del TFR già maturato prima dell’adesione questo obbligo non sussiste, ma è possibile comunque trasferirlo se l’azienda è d’accordo.
      Dal punto di vista fiscale il TFR pregresso trasferito al fondo pensione viene tassato in modo più conveniente sul fondo pensione solo per la parte maturata dal 01.01.2007 in poi (aliquota fissa del 15% anziché scaglioni IRPEF), mentre per le somme maturate prima di tale data la tassazione è pressoché identica sia che venga liquidata dal datore di lavoro che dal fondo pensione.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • francesco

    Salve, circa due giorni fa il 13/07/2015 il mio datore di lavoro chiama tra i mille dipendenti a 150 di noi. Quando mi presento a colloquio mi fa firmare una busta paga con un piccolo contrattino di 3 pagine e mi liquida il tfr di 4 anni(contratto a tempo indeterm.) lavorativi all’incirca 3700euro.
    Facendomi i conti e informandomi bene so ke tutto il tfr non lo poteva liquidare, mi disse ke dal 1 giugno in avanti il tfr viene messo in azienda.
    Ora mi domando non e’ che dal contratto a tempo indeterminato con assunzione 2011 sono stato licenziato e assunto con un nuovo contratto quello del JobsAct senza art.18…..????????
    Faccio presente che il datore non mi ha dato copia ne della busta paga e ne del contratto…
    Se cosi’ fosse potrei recidere dal contratto stipulato e non aderire piu’?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Francesco,
      la liquidazione del TFR da parte del datore di lavoro dovrebbe avvenire: 1) alla risoluzione del contratto di lavoro 2) se il lavoratore ha fatto richiesta di anticipo 3) se il lavoratore ha chiesto la liquidazione in busta paga con la nuova normativa.
      Penso che dovresti chiedere copia del tuo contratto di lavoro e della tua busta paga per fare chiarezza.
      Per altre informazioni non esitare a chiedere.
      Un saluto.
      Livia

  • IVAN

    Buongiorno
    Mi potete dire gentilmente su un maturato di 30.000€ di tfr in fondo cometa quanto al netto ritirerò?
    grazie mille
    Ivan

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Ivan,
      L’importo netto dipende da molte variabili come gli anni di contribuzione, il periodo di maturazione, gli importi dedotti e non, i rendimenti maturati.
      La cosa migliore è avanzare la richiesta direttamente al tuo fondo pensione che è l’unico che possiede tutti i dati per il conteggio dell’importo netto spettante.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto.
      Livia

  • http://www.previsionari.it/2014/09/29/tutto-sul-tfr-in-azienda-o-sul-fondo-calcolo-rivalutazione-anticipo-liquidazione-rendimenti-ed-inps/ Ingrid

    salve,
    lavoro presso una ditta dal2008,il tfr viene versato nel fondo fon.te.
    vorrei sapere se mi licenzio o mi licenziano,mi viene dato o rimane li fino a che nn vado in pensione?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Ingrid,
      potrai chiedere il riscatto del 50% della posizione individuale maturata, in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni, ordinaria o straordinaria.
      Potrai inoltre richiedere l’intera posizione individuale maturata a seguito di cessazione dell’attività lavorativa per oltre 48 mesi (riscatto non valido nel quinquennio precedente la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari).
      Ti consiglio di leggere anche il sito di Font.te perchè sono spiegate in dettaglio tutte le casistiche.
      Un saluto.
      Livia

  • miriam

    Lasciare il TFR in azienda può portare atri svantaggi?
    Nello specifico l’azienda potrebbe ricorrere a sotterfugi per non versare o ridurre (in qualsiasi modo) la somma dovuta (così come spesso fanno per la tredicesima, le ore lavorate, la categoria di impiego, detrazioni, rimborsi e altro)?

  • Daniele

    Buongiorno, se il mio datore di lavoro acconsentisse a versare il mio TFR pregresso (presente in azienda) nel mio fondo pensione, questo verrebbe girato al lordo oppure ci sarebbe l’applicazione di qualche trattenuta?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Daniele,
      al momento del passaggio dall’azienda al fondo pensione non viene applicata nessuna trattenuta.
      IL TFR pregresso sarà poi tassato in caso di liquidazione dal fondo pensione.
      La tassazione del TFR pregresso trasferito al fondo pensione è più conveniente per la parte maturata dal 01.01.2007 in poi (aliquota fissa del 15% anziché scaglioni IRPEF), mentre per le somme maturate prima di tale data la tassazione è pressoché identica sia che venga liquidata dal datore di lavoro che dal fondo pensione.
      per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • Alberto

    Buongiorno,

    Aderente al Fondo Cometa da maggio 2015, se dessi le dimissioni potrei ottenere il riscatto al 100% e alla prossima occupazione decidere di lasciare il TFR in azienda?

    Il modulo di Cometa prevede il riscatto del 100% per dimissioni volontarie. Inoltre l’azienda dove lavoro mi conferma che si può fare, avendo già eseguito una simile pratica per altre persone.

    Mi confermate anche voi?

    Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Alberto,
      ti consiglio di leggere le risposte alle domande più ricorrenti che sono riportate sul sito del Fondo Cometa stesso.
      Al punto 1. della risposta alla domanda “quando è possibile chiedere il riscatto?” si legge: “In caso di perdita dei requisiti di partecipazione: pensionamento, dimissioni o licenziamento, invalidità permanente con riduzione capacità di lavoro a meno di un terzo, mobilità, cambio categoria giuridica per nomina Dirigente, cambio contratto azienda, Altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti (es.fallimento dell’azienda, licenziamenti collettivi) precedute da un periodo di C.I.G. ordinaria o straordinaria, procedure di esodo incentivato, Altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti (es. fallimento dell’azienda, licenziamenti collettivi).”
      Alla prossima occupazione potrai decidere di lasciare il TFR in azienda.
      un saluto.
      Livia

      • Alberto

        Buongiorno,
        La ringrazio per la risposta.
        Ho visto però una contraddizione con quanto dettomi nella risposta del 23 giugno 2015, potrebbe gentilmente darmi dei chiarimenti?
        Grazie
        Alberto

        • Livia Girlando (Team Previdenza)

          Ciao Alberto,
          effettuando la ricerca con lo stesso tuo indirizzo mail o con il tuo nome non trovo altri commenti da parte tua. Potresti cortesemente indicarmi l’articolo in cui avevi scritto o riportarmi il link di rimando?
          Grazie mille,
          un saluto.
          Livia

          • Alberto

            Il quesito era stato posto da un altro utente, chiedeva circa la stessa cosa.
            Lei aveva risposto che c’era differenza tra fondo chiuso aziendale e fondo di categoria, che Cometa è un fondo di categoria e in questo caso non si poteva riscattare.
            Però nello Statuto di Cometa è consentito il riscatto per perdita dei requisiti, come previsto anche nella modulistica.
            Dimettendomi e rimanendo senza lavoro anche per solo una settimana, in quella settimana avrei perso i requisiti perché non sarei più un metalmeccanico.
            Mi conferma?
            Grazie
            Alberto

          • Livia Girlando (Team Previdenza)

            Ciao Alberto,
            avevo trovato infatti la risposta fornita all’altro utente “Francesco” e immaginavo ti fossi confrontato con lui.
            In quel caso la richiesta di riscatto non era stata avanzata nel momento in cui sussistevano i requisiti (in questo caso dimissioni del lavoratore in questione).
            Lui aveva trovato un nuovo lavoro nel giro di poco tempo e aveva pensato di chiedere il riscatto una volta in cui apparteneva nuovamente allo stesso CCNL (es. metalmeccanico) che prevede il medesimo fondo di categoria (es. COMETA.).
            Nel tuo caso se fai richiesta nel momento in cui rimani senza lavoro puoi ottenere il riscatto e successivamente (anche a distanza di una settimana) con una nuova assunzione potrai decidere di lasciare il TFR in azienda.
            Per altri chiarimenti non esitare a scrivere.
            un saluto
            Livia

  • Fabrizio

    Buongiorno, sono in pensione dal 1° Maggio 2015. L’ azienda per cui ho lavorato ha liquidato correttamente e per tempo la sua parte di tfr.
    Nel 2007 ho deciso di versare il mio tfr ad una nota compagnia di assicurazioni.
    Dopo 4 mesi dal pensionamento la medesima compagnia non mi ha ancora liquidato e non mi ha dato una spiegazione plausibile del ritardato rimborso.
    Vorrei cortesemente sapere se c’è un tempo limite entro il quale i gestori devono liquidare il tfr e più in generale quale potrebbe essere l’ atteggiamento da seguire per fare valere quello che ritengo un mio diritto.
    Ringrazio in anticipo

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Fabrizio,
      l’art. 14 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005 n.252 prevede un termine massimo di 6 mesi per gli adempimenti a carico delle forme pensionistiche complementari in caso di cessazione dei requisiti di partecipazione e portabilità. Tali tempistiche sono per prassi osservate dai Fondi pensione anche in caso di liquidazione per pensionamento.
      Potresti sollecitare la tua Compagnia assicurativa a darti delle risposte precise eventualmente anche attraverso un reclamo e, in caso di esito negativo, potresti avanzare un esposto alla Covip.
      Per altre informazioni a disposizione,
      un saluto.
      Livia

      • Fabrizio

        Grazie per la puntualità e la professionalità della risposta.
        Non mancherò di far referenza attiva per questo sito in qualsiasi nuova occasione mi si presenterà.
        Cordialmente Fabrizio

        • Livia Girlando (Team Previdenza)

          Ciao Fabrizio,
          ti ringrazio per l’apprezzamento al nostro sito.
          Per altre informazioni non esitare a scrivere.
          un saluto.
          Livia

  • cristiano

    Salve,volevo sapere se si può richiedere l anticipo immotivato del 30% più volte e se sì con che lasso di tempo tra una richiesta e l altra..io sono iscritto a fondo cometa…grazie mille

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Salve Cristiano,
      non ci sono limiti sul numero di anticipazioni possibili trascorsi gli 8 anni previsti per richiedere il rimborso del 30% del capitale maturato.
      Tieni presente però che le somme percepite a titolo di anticipazione non possono mai eccedere (Art. 11 del Decreto Legislativo 5 dicembre 2005 n.252), complessivamente il 30% del totale dei versamenti, comprese le quote del TFR, maggiorati delle plusvalenze tempo per tempo realizzate, effettuati al fondo a decorrere dal primo momento di iscrizione allo stesso.
      Per conoscere l’esatto ammontare che andresti a ricevere sulla base anche degli ulteriori versamenti che andresti ad effettuare una volta richiesto il 30% ti consiglio di rivolgerti al tuo fondo di appartenenza.
      Per altre informazioni non esitare a scrivere.
      un saluto.
      Livia

  • Diego Venerdiano

    Salve ho lavorato per una piccola azienda dal 2003 col TFR in azienda e dal 2006 dietro proposta del mio datore lo ho versato in un PIP, scoprendo successivamente che aveva smesso di versarlo meno di 2 anni dopo. Ora sono stato licenziato qualche mese ed avendo ricevuto una parte di quel TFR che era in azienda, sospetto che voglia versare il restante come fa comodo a lui in questo fondo pensione visto che tanto io potrò vederlo solo quando andrò in pensione. Circa un’anno fa all’annuncio che sarei stato messo in cassa integrazione in deroga visto il declino dell’azienda, sono andato dal mio Private Banker del fondo titolare del mio PIP e si è rifiutato di darmi un piano di ammortamento dei versamenti effettuati fino alla data ultima, o di come avrei potuto ovviare alla mancanza da parte del mio EX. Che strumenti ho per recuperare il mio nutrito TFR ( 2003/2015 )?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Diego,
      per recuperare il TFR che il datore di lavoro non ti ha versato puoi rivolgerti al Fondo di Garanzia dell’INPS.
      Nella circolare dell’INPS n. 23 del 22 Febbraio 2008 ci sono tutte le indicazioni su come fare, clicca qui.
      Per altre informazioni a disposizione,
      un saluto.
      Livia

  • Mihai

    Buongiorno,il mio problema e che il mio tfr e andato a un fondo che si chiama Cooperlavoro(nella mia busta paga e scritto Cooperlavoro silenti).ho lavorato come infermiere fino a luglio 2014 con una cooperativa ed essendo al inizio non sapevo che significa questo tfr e quando una persona mi ha detto gia il tfr era andato al fondo.insomma,vorrei sapere come posso recuperare i soldi?grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buon pomeriggio,
      Il lavoratore nuovo assunto che allo scadere dei sei mesi dall’assunzione, non abbia espresso alcuna scelta sulla destinazione del TFR maturando, (ovvero non abbia compilato e consegnato il Modulo TFR2) aderisce a Cooperlavoro come silente e il suo TFR maturando è versato al Fondo.
      Puoi richiedere il riscatto totale della posizione nei seguenti casi:
      • in caso di cambio lavoro che comporti l’uscita dall’area dei destinatari di Cooperlavoro (cioè se il nuovo datore di lavoro non è una cooperativa o una società collegata ad una cooperativa).
      • in caso di invalidità permanente che comporti una riduzione delle capacità di lavoro a meno di un terzo
      • se sei beneficiario della posizione di un aderente deceduto prima di aver raggiunto i requisiti per il pensionamento
      • se sei disoccupato da più di 48 mesi
      Per ottenere il riscatto devi:
      • compilare il Modulo Perdita dei requisiti di partecipazione per richiedere il riscatto totale (a tua cura le sezioni 1, 2, 3, 4 e fai compilare dalla tua azienda la sezione 5)
      • inviarlo a Cooperlavoro

      Ricorda che puoi mantenere attiva la posizione a Cooperlavoro e, volendo, effettuare versamenti contributivi anche se hai perso i requisiti di partecipazione (vedi Versamenti volontari)

      Se sei disoccupato da più di 12 mesi oppure sei in cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria a zero ore per oltre 12 mesi puoi richiedere il riscatto nella misura del 50% della tua posizione individuale. Per ottenere il riscatto devi:
      • compilare il Modulo Perdita dei requisiti di partecipazione per richiedere il riscatto parziale della posizione (a tua cura le sezioni 1, 2C, 3, 4 e fai compilare dalla tua azienda la sezione C )
      • inviarlo a Cooperlavoro
      Per i dettagli puoi leggere altre informazioni cliccando su questo link.

      un saluto.
      Livia

      • Mihai

        grazie mille.io adesso non sono in italia da piu di un’anno e non credo che tornero piu.e possibile richiedere un riscatto totale?

        Vuoi il riscatto totale della tua posizione?
        Puoi richiedere il riscatto totale della posizione nei seguenti casi:
        in caso di cambio lavoro che comporti l’uscita dall’area dei destinatari di Cooperlavoro (cioè se il nuovo datore di lavoro non è una cooperativa o una società collegata ad una cooperativa).

        • Livia Girlando (Team Previdenza)

          Certo che potrai chiedere il riscatto totale perchè rientri tra le casistiche elencate avendo cambiato lavoro e non rientrando più tra i destinatari di Cooperlavoro.
          Segui la procedura che è indicata sul link del sito di Cooperlavoro per fare la domanda di riscatto:
          • compila il Modulo Perdita dei requisiti di partecipazione per richiedere il riscatto totale (a tua cura le sezioni 1, 2, 3, 4 e fai compilare dalla tua azienda la sezione 5)
          • invialo a Cooperlavoro
          ciao,
          Livia

  • angelo

    buongiorno,
    dopo alcuni anni di lavoro vorrei aderire al Fondo Cometa. il TFR maturato in questi anni può restare in azienda/inps oppure sono obbligato a versarlo al Fondo Cometa?
    grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Angelo,
      il TFR maturato può rimanere in azienda e sarai successivamente liquidato sia dall’azienda che dal fondo per gli anni di competenza maturati.
      per altre informazioni a disposizione,
      un saluto.
      Livia

  • Flora

    Buongiorno,

    ho versato il mio TFR all’INPS dal 2003 a tutto il 2007 e dal 2008 ad un fondo aperto.
    Ora posso chiedere un anticipo TFR sia al datore di lavoro che al fondo aperto?
    Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno Flora,
      tenendo presenti le tempistiche indicate in questo post nella sezione “Disponibilità del denaro in anticipo” è possibile chiedere un anticipo.
      TFR in azienda:
      Dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro i lavoratori possono chiedere al datore di lavoro un’anticipazione fino al 70% del TFR maturato alla data della richiesta. La domanda deve essere giustificata da uno dei seguenti motivi:
      •spese sanitarie di carattere straordinario;
      •acquisto della prima casa di abitazione (per il richiedente o per i figli);
      •spese da sostenere durante i congedi per maternità o per formazione.
      L’anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.
      TFR nel fondo pensione
      Dopo 8 anni si può chiedere fino al 30% per qualsiasi motivo e al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa per se e i figli.
      Inoltre, in qualsiasi momento, fino al 75%, per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche.
      Se hai versato per un periodo inferiore agli 8 anni in azienda pertanto non potrai chiedere l’anticipo mentre al Fondo solo nei casi di salute indicati prima degli 8 anni.
      un saluto.
      Livia

      • Flora

        Grazie per la risposta, non ho specificato che dal 2003 lavoro per lo stesso datore.
        L’anzianità di 8 anni è quindi di servizio (fa fede la data di assunzione) oppure di versamenti? Nel secondo caso mi sembra di capire che non potrò mai chiedere un anticipo di quanto rimasto in azienda.
        Grazie

        • Livia Girlando (Team Previdenza)

          Ciao Flora,
          mi spiace ma l’anzianità si riferisce ai versamenti e non al servizio presso il datore di lavoro.
          Avendo cambiato destinazione del TFR (dall’azienda al Fondo) prima di aver maturato gli 8 anni purtroppo non potrai beneficiarne.
          Per altre informazioni a disposizione,
          un saluto.
          Livia

  • Daniela

    Salve a tutti,
    sto cambiando azienda e volevo sapere se nelle aziende con meno di 15 dipendenti c’è la possibilita’ di scegliere se destinare il proprio tfr al fondo di categoria o se l’azienda non è tenuta. Al momento ho il fondo Fon.te e vorrei continuare con i versamenti del tfr. La categoria è sempre la stessa.
    Grazie in anticipo
    Un saluto

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Ciao Daniela,
      per il fondo di categoria non vi sono variazioni a seconda del numero di dipendenti e pertanto potrai continuare a mantenere la destinazione del TFR presso Fon.te anche dopo il cambio azienda se quest’ultima rientra nella stessa categoria.
      un saluto.
      Livia

  • rosario

    la domanda è: se ho deciso di lasciare il mio TFR ad una compagnia assicurativa, posso ritornare indietro e trasferire anche il versato precedente per un fondo (tipo COMETA)e percepire anche il versamento da parte della mia azienda?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Rosario,
      si puoi chiedere il trasferimento della tua posizione dal fondo di compagnia al fondo negoziale su cui potrai da quel momento ottenere anche il versamento da parte dell’azienda.
      un saluto.
      Livia

      • rosario

        grazie

  • tonia

    buonasera,
    dal 2007 ho destinato il mio tfr al fondo ARCA.
    FINO A MARZO 2010 LA DITTA PER CUI LAVORAVO MI HA VERSATO IL TFR REGOLARMENTE.
    DA MARZO 2010 HO CAMBIATO DITTA.
    MA A TUTT’OGGI NON MI HA MAI VERSATO IL TFR.
    NEL FRATTEMPO, DA ARCA SONO PASSATA AD ALLEANZA ASSICURAZIONI.

    LA DITTA PER CUI LAVORO HA PIU’ DI 50 DIPENDENTI.
    POSSO PASSARE IL MIO TFR ALL’INPS, VISTO CHE PER IL DURC, LA DITTA E’ OBBLIGATA A VERSARE IL TFR?
    COME POSSO RECUPERARE IL TFR DAL 2010 AD OGGI?
    GRAZIE.

  • monica

    per favore vorrei sapere se posso spostare il tfr dalla previras (fondo aperto Allianz)a un fondo di categoria????grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Monica,
      si puoi chiedere il trasferimento della tua posizione dal fondo di compagnia al fondo negoziale su cui potrai da quel momento ottenere anche il versamento da parte dell’azienda.
      un saluto.
      Livia

  • chiara

    Buongiorno, ho aderito a un fondo pensione complementare nel 2007 e tutt’oggi lo mantengo.
    Nel 2011 ho cambiato azienda, stesso settore.
    Dal 1° mese ho subito consegnato il modulo per il conferimento del TFR al mio fondo, riportante la data di adesione del 2007.
    La ricevuta per accettazione firmata dall’amministratore mi è stata consegnata un mese dopo.
    Mi trovo la rata TFR del primo mese di lavoro sul fondo Inps.
    Ma essendo un adesione al fondo preesistente e avendo dato il modulo appena assunta, non avrebbero dovuto versare tutto sul mio fondo complementare?

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      ciao Chiara,
      ti confermo che avrebbero dovuto versare tutto sul tuo fondo fin da subito avendone tu fatto richiesta. Forse per problemi amministrativi sono riusciti a farlo solo dopo il primo mese.
      un saluto.
      Livia

      • chiara

        grazie mille,
        sarà tra i tanti danni che chiederò all’azienda, con gli interessi ovviamente di 4 anni e la mancata rendita del mio fondo!
        Anche fosse solo 1 euro, restano soldi irrinunciabili del lavoratore e il datore di lavoro, per errore o per negligenza, non può farci quello che vuole, ignorando l’articolato del DL 252/2005.
        Buon lavoro e grazie ancora per la risposta.

  • Cristian Vigarini

    Salve per calcolare la quota tfr destinata al fondo bisogna fare il 6,91% dello stipendio lordo o bisogna dividere lo stipendio lordo per 13,5?

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Cristian,
      Sono corretti entrambe i conteggi.
      Portano allo stesso risultato:
      es. 30.000 contribuzione lorda
      1° calcolo: tfr = 30.000 * 6,91% = 2.073 (contribuzione lorda annua per 6,91%)
      2° calcolo: tfr = 30.000 /13,5 = 2.222,22 – 30.000*0,5% = 2.072,22 (contribuzione annua diviso 13,5 sottratto lo 0,5% della contribuzione annua) .
      un saluto.
      Livia

      • Cristian Vigarini

        Grazie! Non sapevo che lo 0,5% era sul totale lordo..lo facevo sul risultato della divisione del 13,5

  • socrate1

    Volevo chiedervi:se finisco di lavorare con una ditta il primo dicembre 2015 e il TFR mi viene pagato il 3 gennaio 2016 , la cifra sara’ conteggiata sul cud 2015 o su quello 2016?grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno,
      vige il principio di cassa per la dichiarazione dei redditi e quindi la cifra sarà conteggiata sul cud 2016.
      un saluto.
      Livia

      • socrate1

        Grazie mille.

  • Matteo

    Volevo sapere cosa accade se, aderendo ad un fondo pensione di categoria oggi, cambiassi azienda entro i due anni, e quest’ultima non avesse un fondo di categoria o ne avesse uno diverso. E’ possibile?

    Inoltre, se lasciassi il tfr al fondinsp, una volta che mi dimetto ricevo la liquidazione o funziona come un fondo qualsiasi?

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Matteo,
      sia per le adesioni collettive che per quelle di categoria venendo meno il rapporto di lavoro si rientra nella perdita dei requisiti e quindi si ha la possibilità di ottenere il riscatto totale del fondo e la liquidazione del TFR.
      Potresti scegliere nuovamente dove versare il TFR (potresti trasferirlo anche ad un altro fondo pensionistico).
      Se andassi a lavorare in un’azienda appartenente ad uno stesso fondo di categoria potresti anche continuare mantenerlo lì ovviamente.
      Il FondInps segue le stesse logiche degli altri fondi (non di categoria/collettivi).
      un saluto.
      Livia

      • Matteo

        Grazie per la risposta.
        Quindi, appartenendo ad un fondo (Fonte, Fondinps, fondo privato ecc), nel momento del licenziamento o delle dimissioni posso richiedere il riscatto totale dal fondo. E’ corretto?
        Non ci sono vincoli temporali?

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          Ciao Matteo,
          ti confermo che non ci sono vincoli temporali in caso adesione a un fondo di categoria o collettivo e di perdita di requisiti nel momento del licenziamento o dimissioni.
          un saluto.
          Livia

  • Carlo

    Buongiorno,

    Aderendo al fondo gomma plastica oggi, in caso cambiassi lavoro ma in un’azienda appartenente allo STESSO FONDO (gomma plastica), posso richiedere comunque il riscatto totale o devo mantenerlo obbligatoriamente nel fondo? Grazie in anticipo

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Carlo,
      se il Fondo rimanesse lo stesso nel cambio di azienda e l’assunzione avvenisse senza interruzione di continuità nell’altra azienda non potresti richiedere il riscatto per perdita dei requisiti.
      un saluto
      Livia

  • Giovanni Pescetto

    Buongiorno,
    sono iscritto da due anni al Fondo Fonte e vorrei sapere se in futuro passerò da essere dipendente a libero professionista, cosa ne sarà di tutto quello che avrò accantonato fino a quel momento nel mio fondo pensione? potrò riscuoterlo in toto oppure dovrò aspettare di avere raggiunto l’età pensionabile? dovrò continuare ad effettuare i versamenti per mio conto?
    grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Giovanni,
      sia per le adesioni collettive che per quelle di categoria venendo meno il rapporto di lavoro si rientra nella perdita dei requisiti e quindi si ha la possibilità di ottenere il riscatto totale del fondo e la liquidazione del TFR.
      Potresti scegliere nuovamente dove versare il TFR (potresti trasferirlo anche ad un altro fondo pensionistico).
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Sergio,

    puoi chiedere il riscatto perché hai perso i requisiti di partecipazione. Oppure puoi aderire a Prometheia e trasferirvi la posizione accumulata su Cometa – scelta da consigliare vivamente per non perdere l’anzianità contributiva accumulata che dà diritto a vantaggi fiscali in fase di erogazione della prestazione pensionistica.
    Altrimenti se decidi di riscattare da Cometa e di non trasferire a Prometheia puoi lasciare il TFR in azienda. L’azienda lo sta lasciando presso di sè perché non ti è più possibile versare su Cometa, ma non hai ancora aperto una nuova posizione previdenziale (Prometheia).

    Aggiungo che anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP, scrivimi a previsionari@axa-mps.it se sei interessato ad aprire uno dei nostri prodotti.

    Per altre informazioni a disposizione,
    un saluto.
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buon pomeriggio Guido,
    Vista l’analogia dell’esodo per eccedenza di personale alla fattispecie della mobilità, al lavoratore esodato iscritto al fp può riconoscersi:
    • riscatto parziale fiscalmente agevolato nella misura del 50% e, per la restante parte: riscatto totale ex art. 14, comma 5 (solo adesioni collettive) o prestazione pensionistica una volta maturati i requisiti
    • Mantenimento della posizione aperta con possibilità di contribuzione volontaria
    • Riscatto totale per perdita dei requisiti ex art. 14, comma 5 per le sole forme collettive
    Quindi nel tuo caso puoi chiedere il riscatto parziale subito (il fondo AlMeglio di Alleanza non dovrebbe rientrare tra i fpa collettivi).
    un saluto
    Livia

  • Andrea Sassu

    Salve, avrei una semplice domanda da farvi, giusto per togliermi un dubbio…

    Nel marzo del 2010 venni assunto dall’attuale azienda per cui lavoro (oltre 400 dipendenti) e giusto due anni dopo, decisi di destinare il mio TFR ad un fondo pensionistico.
    La mia domanda è questa:

    Il TFR maturato fino ad allora, quindi in 24 mesi, poteva essere trasferito in blocco al fondo a cui avevo aderito, insieme a quello maturando?

    Grazie mille, buon lavoro.

    Andrea

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Andrea,
      Non tutti sanno che è possibile versare al fondo pensione il TFR pregresso, cioè le quote di trattamento di fine rapporto maturate dal giorno di inizio lavorativo a quello dell’adesione alla previdenza complementare.

      Ma questa decisone, già difficile dato l’attuale contesto, è reso ancora più complicato dalle norme, non dalla burocrazia. Questo è un elemento da tenere sempre in mente quando si parla di lentezza burocratica eccetera. Lentezza che molte volte dipende dalla pletoricità di leggi, circolari interpretative, regolamenti che i burocrati sono tenuti ad applicare minuziosamente sopratutto per evitare contenziosi.

      Per cui il conferimento del Tfr pregresso si può fare solo attraverso un accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro, non basta una libera scelta. Inoltre, per le aziende con più di 50 dipendenti, non possono trasferire a un fondo pensione complementare il TFR versato nel fondo di tesoreria Inps. Cio perché lo Stato non si vuole privare di queste risorse.
      Puoi trovare maggiori dettagli in questo articolo.
      un saluto.
      Livia

  • Vero

    Buonasera, sono dipendente presso una Srl e ho lasciato il TFR in azienda. Se l’azienda dovesse fallire o essere liquidata e non avesse abbastanza liquidi potrei perdere il mio TFR?

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buonasera,
      In caso di fallimento potrebbe essere intaccato il TFR e dovresti intraprendere una serie di azioni legali per poterlo recuperare.
      un saluto
      Livia

      • Vero

        E se invece la società venisse messa in liquidazione (ha un capitale sociale di 10.000€, non so se sia un’informazione utile), c’è una scala di creditori da rispettare?

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          Si ti confermo che c’è una scala di creditori da rispettare e i salari e i versamenti per il TFR hanno una posizione privilegiata, sono tra gli ultimi ad essere intaccati.
          un saluto.
          Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    a livello di tassazione ti converrebbe attendere a richiedere il riscatto.
    Tra un anno qualora restassi disoccupato infatti potresti richiedere il riscatto al 50% soggetto all’aliquota del 15% anzichè al 23% applicata per perdita dei requisiti (nel caso del fondo Cometa se si perde il lavoro: dimissioni – licenziamento).
    Pertanto potresti richiedere il riscatto del 50% al 15% tra un anno e successivamente il restante al 23%.
    Qualora attendessi 48 mesi di disoccupazione potresti invece richiedere quello totale sempre al 15% di tassazione.
    un saluto.
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    per conoscere l’ammontare del TFR occorre eseguire un calcolo specifico che comprende diverse voci e passaggi.
    Puoi leggere il seguente articolo che comprende un video tutorial per mostrarti su un foglio excel come ottenere il TFR.
    Per altre informazioni puoi leggere anche qui.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    cliccando su questo link trovi tutte le informazioni in merito allo stato di disoccupazione, come richiederlo e come mantenerlo.
    Alcune aziende assicurative possono infatti ritenere sufficiente la lettera di licenziamento/dimissioni da cui risultano i 48 mesi di disoccupazione ma altre potrebbero richiedere un documento rilasciato da un centro per l’impiego.
    Per il dettaglio della documentazione pertanto ti consiglio di rivolgerti al Fondo Cometa stesso.
    In merito alla possibilità di lavorare tieni presente che si perde lo stato di disoccupazione (come leggi nell’articolo) qualora rientrassi nelle casistiche di seguito:
    • se vieni assunto con contratto a tempo indeterminato o contratto a tempo determinato di durata superiore a 6 mesi da cui derivi un reddito annuo di oltre 8.000 euro.
    • Se accetti un contratto a progetto a prescindere dalla durata da cui derivi un reddito annuale superiore a 8.000 euro.
    • Se inizi un’attività di Lavoro autonomo da cui derivi un reddito annuo superiore a 4.800 euro.
    un saluto.
    Livia

    • Banga

      Grazie mille, è stata davvero esaustiva.
      Complimenti per la professionalità. Buon lavoro e grazie ancora.

      • Livia Girlando-Team Previdenza

        Sono contenta di averti aiutato.
        Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra News Letters per essere aggiornato sui nuovi articoli pubblicati.
        Buona giornata,
        Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Emanuele,
    Hai fatto una buona scelta aderendo ad un Fondo Pensione, soprattutto se di categoria come nel tuo caso perché si beneficia del contributo datoriale. Per i lavoratori che effettuano versamenti alla previdenza integrativa vi è un importante vantaggio fiscale: la deducibilità dal reddito, fino a 5.164 euro all’anno, dei contributi o premi versati. A seconda del reddito complessivo di chi effettua il versamento, e quindi dell’aliquota Irpef cui è soggetto, ciò si traduce in un risparmio compreso tra i 1.187 e i 2.220 euro all’anno. Anche la tassazione della prestazione finale (rendita o capitale) sarà favorevole. Innanzitutto sarà soggetta a imposizione soltanto la parte che, durante la fase di accumulo, non è ancora stata assoggettata a tassazione: saranno quindi esclusi i contribuiti non dedotti (quelli cioè che sono stati versati oltre la soglia dei 5.164,57 euro) e i rendimenti, già tassati. Sul resto si pagherà un’aliquota ordinaria del 15%.
    Un valore decisamente contenuto, soprattutto se rapportato alla tassazione che subirebbe il tuo TFR se lasciato in azienda o mandato all’INPS (tassazione separata con scaglioni IRPEF)”

    Il consiglio in merito al comparto:
    Puoi leggere la scheda sintetica del fondo Cometa, ogni comparto riporta l’orizzonte temporale consigliato (breve, medio, ecc) puoi decidere in base a quello, sapendo sempre che più è alta la componente azionaria e più aumenta il livello di rischio dell’investimento (possibilità di subire perdite) ma anche la possibilità di avere rendimenti più alti, più la linea è obbligazionaria, più basso è il rischio, ma più bassi sono i rendimenti. La scelta è legata sia alla tua propensione personale al rischio, sia naturalmente alla tua età, le linee azionarie sul lungo periodo danno rendimenti più alti, con un rischio che nel lungo periodo diminuisce.
    Infine potresti aderire ad un percorso Life Cycle qualora sia offerto dal fondo cometa in modo che sia il fondo stesso a scegliere le linee in cui conviene investire a seconda della tua età nel corso degli anni.
    un saluto.
    Livia

    • Emanuele

      ka cosa che mi lascia in dubbio è il fatto che io devo investire i soldi… E vorrei sapere… Se io ad esempio verso la mia percentuale tipo 50 euro, e l’azienda mi versa ulteriori 50, più il tfr ad esempio 100euro… Per un totale di 200… È possibile che i miei 200 euro calano? C’è un comparto dove congelare i miei 200 euro?

      • Livia Girlando-Team Previdenza

        ciao Emanuele,
        tra i comparti proposti dovrai scegliere quello garantito che per Cometa si chiama “Sicurezza”, vedi questo link.
        Non so a quale linea hai aderito (c’è una linea di sicurezza nuova per il 2015, clicca qui), per informazioni più dettagliate ti consiglio di rivolgerti direttamente al Fondo.
        un saluto
        Livia

        • Emanuele

          mi spaventa tutto questo…. Ed ho deciso di togliere l’adesione al fondo… Troppe clausole è troppo legato per troppi anni… Il mio TFR vorrei sia sicuro ed intoccabile… Dove mi consiglia investire? Ad esempio posta? Buoni fruttiferi?

          • Livia Girlando-Team Previdenza

            Avendo già aderito non potrai chiedere di spostare il TFR dal Fondo.
            La somma accumulata sul fondo pensione diventa disponibile al raggiungimento dei requisiti pensionistici oppure trattandosi di adesioni collettive, al momento della perdita dei requisiti di partecipazione al fondo di riferimento (ad es. se si cambia lavoro e non si è più in un’azienda che applica il CCNL dell’industria metalmeccanica privata e dell’installazione di impianti o che applica il CCNL delle aziende industriali orafe – argentiere.).
            un saluto
            Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Andrea,
    non cambia nulla all’azienda versarlo in un fondo o all’Inps. Potresti chiedere se dispongono di un Fondo di categoria/collettivo a cui contribuisce anche il datore di lavoro per un eventuale trasferimento da quello individuale a quello di categoria/collettivo.
    un saluto.
    Livia

    • Andrea

      Quindi non esiste la possibilità che un’azienda possa rifiutare di assumere una persona per questo motivo? Grazie mille della risposta

      • Livia Girlando-Team Previdenza

        Ciao Andrea,
        no non c’è questa possibilità.
        continua a seguirci,
        un saluto
        Livia

        • Andrea

          La ringrazio per le risposte esaurienti. Continuo a seguirvi.
          Buona giornata.

  • Cosimino Lasala

    ciao se decido di spostare il tfr nel fondo pensione posteprevidenza valore come riceverò la liquidazione ? avrò sempre la normale liquidazione? E poi a parte il montante maturato con i miei versamenti?

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      buongiorno,
      puoi leggere le risposte date agli altri commenti da te effettuati.
      grazie,
      ciao
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    nel tuo caso (militari) non è possibile versare il TFS ad un fondo di previdenza, l’unica possibilità è attraverso versamenti volontari come stai già facendo.
    Potresti chiedere all’amministrazione del personale se può fare un versamento al fondo pensione senza che sia tu ad occupartene ma a livello di deducibilità sarebbe la stessa cosa.
    Un saluto.
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao,
    se avresti potuto passare il tfs al fondo avresti avuto la stessa modalità di liquidazione a cui sono soggetti i fondi pensione.
    nel tuo caso (militari) non è però possibile versare il TFS ad un fondo di previdenza, l’unica possibilità è attraverso versamenti volontari come stai già facendo.
    Potresti chiedere all’amministrazione del personale se può fare un versamento al fondo pensione senza che sia tu ad occupartene ma a livello di deducibilità sarebbe la stessa cosa.
    Un saluto.
    Livia

    • Cosimino Lasala

      grazie mille livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    i benefici nell’adesione alla previdenza integrativa sono molteplici.
    Per i lavoratori che effettuano versamenti vi è un importante vantaggio fiscale: la deducibilità dal reddito, fino a 5.164 euro all’anno, dei contributi o premi versati. A seconda del reddito complessivo di chi effettua il versamento, e quindi dell’aliquota Irpef cui è soggetto, ciò si traduce in un risparmio compreso tra i 1.187 e i 2.220 euro all’anno. Anche la tassazione della prestazione finale (rendita o capitale) sarà favorevole. Innanzitutto sarà soggetta a imposizione soltanto la parte che, durante la fase di accumulo, non è ancora stata assoggettata a tassazione: saranno quindi esclusi i contribuiti non dedotti (quelli cioè che sono stati versati oltre la soglia dei 5.164,57 euro) e i rendimenti, già tassati. Sul resto si pagherà un’aliquota ordinaria del 15%.
    Un valore decisamente contenuto, soprattutto se rapportato alla tassazione che subirebbe il tuo TFR se lasciato in azienda o mandato all’INPS (tassazione separata con scaglioni IRPEF, l’aliquota minima è il 23%).
    Inoltre richiedendo oggi il riscatto dell’importo questo ti verrebbe tassato al 23% (aliquota applicata per perdita dei requisiti nel caso di adesione ad un fondo collettivo).
    In sostanza ti consigliamo di non chiudere il tuo fondo pensione, perderesti l’anzianità contributiva che ti consentirà di ridurre ulteriormente l’aliquota di tassazione al momento del pensionamento (l’aliquota del 15% viene infatti ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo di partecipazione con un limite massimo di riduzione di 6 punti %, quindi arriveresti ad un’aliquota del 9%) .
    Puoi continuare a versare il TFR in maniera individuale, semplicemente comunicandolo al tuo nuovo datore di lavoro che è obbligato a rispettare la scelta da te precedentemente effettuata.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra News Letter,
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    Si tratta di un fondo ad hoc creato per tutelare i lavoratori che per qualsiasi causa perdono il posto di lavoro e per sostituirsi al datore di lavoro, in caso di insolvenza di quest’ultimo, nel pagamento del TFR ed eventualmente anche delle ultime tre mensilità.
    un saluto.
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao,
    ti viene riconosciuto integralmente.
    Trovi tutte le informazioni cliccando qui.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Alessandro,
    Di seguito il riscontro alle tue domande:
    1) si tratta di una valutazione personale. Hai facoltà di mantenere i due fondi separati oppure incorporali.
    Se sei contento delle performance di Fonte rispetto al Cometa puoi lasciarli separati, se preferisci avere la tua posizione di previdenza complementare unita per un maggior controllo, o per accumulare più risorse sul fondo Cometa puoi unirle.
    Una valutazione potrebbe essere fatta confrontando i rendimenti dei due fondi negli ultimi anni. Lo puoi fare a partire dalla Comunicazione Periodica che riceverai alla fine di marzo con i risultati ottenuti da ciascun fondo.
    2) Si puoi continuare a versare di tua volontà dei contributi sul Fondo Fonte. Tieni presente però che il limite di 5.164 euro annui deducibili è da considerarsi complessivamente per i 2 fondi pensione aperti.
    L’importo versato al fondo pensione che non viene dedotto nella dichiarazione dei redditi annuale perché supera il limite di € 5.164 deve essere comunicato con una apposita dichiarazione al fondo pensione entro l’anno dopo a quello nel quale si è effettuato il versamento.
    Con questa dichiarazione le somme dichiarate come non dedotte non verranno tassate dal fondo pensione al momento della liquidazione.
    3) Non occorrono particolari procedure per effettuare dei versamenti volontari sul fondo Fonte, la dichiarazione degli importi da dedurre va effettuata sul 730.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra News Letters.
    Grazie,
    Un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Annalisa,
    non appartenendo ad un fondo di categoria non potrai chiedere il riscatto per perdita dei requisiti.
    In caso di licenziamento però puoi richiedere il riscatto parziale o totale a seguito di un periodo di disoccupazione pari ad almeno 12 mesi (riscatto parziale) o superiore a 48 mesi (riscatto totale). L’aliquota applicata sarà del 15%.

    un saluto.
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Annarita,
    si occorre fare istanza all’azienda come hanno fatto i tuoi colleghi per godere del fondo Inps.
    Un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buon pomeriggio,
    1) Si è possibile aderire in qualsiasi momento durante il contratto in corso e il datore non si può opporre;
    2) I contributi versati alle forme di previdenza complementare, escluso il TFR (quindi i contributi volontari e datoriali), saranno interamente deducibili dal reddito Irpef fino ad un massimo di Euro 5.164,57 annui.
    Dovrai pertanto calcolare la % a tuo carico in base al reddito imponibile assunto come base per il calcolo del TFR tenendo conto dell’importo derivante dalla % stabilita contrattualmente per il datore di lavoro.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

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    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    il TFR gli viene liquidato dalla vecchia azienda se c’è interruzione di rapporto di lavoro, cioè se viene licenziato dalla vecchia azienda e riassunto dalla nuova, se invece il passaggio di azienda avviene in continuità di rapporto di lavoro il TFR non viene liquidato.
    un saluto,
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Annarita,
    se ancora lavori non occorre che tu faccia niente, potrai fare istanza anche successivamente se l’azienda fallisse,
    continua a seguirci,
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno,
    sia per le adesioni collettive che per quelle di categoria (Fon.te vi rientra) venendo meno il rapporto di lavoro si rientra nella perdita dei requisiti e quindi si ha la possibilità di ottenere il riscatto totale del fondo e la liquidazione del TFR.
    Potresti scegliere nuovamente dove versare il TFR (potresti trasferirlo anche ad un altro fondo pensionistico).
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    un saluto
    Livia

  • Silvia Calabrese

    Salve io ho il mio tfr in un fondo pensione.. Vorrei sapere se con il nuovo lavoro posso lasciarlo in azienda o sono vincolata a versarlo allo stesso fondo pensione?!

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Ciao Silvia,
      se aderisci a un fondo pensione di categoria o negoziale cambiando lavoro hai la possibilità di riscattare il capitale accantonato al 100% e poi scegliere nuovamente dove investirlo (azienda o altro fondo). Se il settore in cui andrai a lavorare è lo stesso e si tratta di un fondo di categoria dovrai procedere a richiedere il riscatto prima di iniziare il nuovo lavoro.
      Continua a seguirci,
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Viviana,
    puoi riscattare il primo fondo solo se si tratta di un fondo di categoria o una adesione collettiva ad un fondo pensione aperto (riscatto per perdita dei requisiti), altrimenti puoi solo trasferire. La scelta migliore è comunque il trasferimento perché in caso di riscatto dal primo fondo perderesti l’anzianità contributiva accumulata, importante per avere una tassazione finale più bassa.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra NewsLetter,
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Elisa,
    il TFR versato al fondo pensione (nel tuo caso Cometa) diventa un contributo a tutti gli effetti, come il contributo lavoratore e azienda, quindi non viene più rivalutato secondo l’indice ISTAT (come quello che rimane in azienda o va all’INPS) ma viene investito dal fondo e produce rendimenti in base all’andamento della linea di investimento prescelta.
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    un saluto
    Livia

  • Pasquale Rossi

    Salve,
    quali sono i possibili scenari se una volta iscritto al Fondo Gomma Plastica cambio lavoro per andare all’estero (es. Germania)?
    Cordiali saluti
    Pasquale

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Pasquale,
      In caso di trasferimento all’estero dovresti riscattare quanto accumulato nel fondo. Per farlo occorre essere iscritto ad un’adesione collettiva.
      Se il Fondo Gomma Plastica è un fondo di categoria/collettivo quindi puoi richiedere di riscattarlo per perdita dei requisiti al 100%.
      Altrimenti dovresti chiedere al tuo fondo se puoi trasferirlo ma per trasferirlo è necessario che i due fondi (di provenienza e destinazione) siano armonizzati con apposito accordo.
      Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      un saluto
      Livia

      • Pasquale Rossi

        Grazie per la risposta celere.

        Ne approfitterei per togliermi altri dubbi:
        -non riesco a vedere i lati negativi all’adesione ad un fondo collettivo, che nel mio caso (Fondo Gomma Plastica) verserebbe l’ 1.06% in più. Dove sono i vantaggi invece di lasciare il tfr in azienda?
        -il fondo collettivo permette contribuire con un’aliquota volontaria ulteriore, la consiglia?
        -quale comparto mi consiglia di scegliere tra il Bilanciato (70% obbligazioni, 30% azioni), Conservativo (95% obbligazioni, 5% azioni) e il Dinamico (40% obbligazioni, 60% azioni)?

        La ringrazio in anticipo

        Pasquale

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          ciao Pasquale,
          sicuramente i fondi collettivi sono i più vantaggiosi perchè prevedono la possibilità di ottenere il versamento ulteriore del datore di lavoro e, in caso di perdita/dimissioni o cambio del settore di lavoro, permettono di chiedere il riscatto totale della somma maturata senza attendere i 12/48 mesi di disoccupazione (cosa che avviene per i fondi non di categoria/collettivi).
          Inoltre i fondi pensione sono l’unico istituto che consente la detrazione annua e che rispetto al tfr in azienda ha la possibilità di chiedere anche il 30% di anticipo senza motivazioni particolari (spese mediche o ristrutturazioni/acquisto prima casa per sé e i figli).
          Potrebbe effettuare versamenti volontari ulteriori per raggiungere i 5.164 euro di detrazione annuale massima consentita che le potrebbe anche abbattere l’aliquota irpef applicata a seconda dello scaglione di reddito in cui rientra.
          A seconda della tua età (anni che mancano alla pensione) può scegliere il comparto che gli si addice.
          Puoi leggere la scheda sintetica del fondo, ogni comparto riporta l’orizzonte temporale consigliato (breve, medio, ecc) puoi decidere in base a quello, sapendo sempre che più è alta la componente azionaria e più aumenta il livello di rischio dell’investimento (possibilità di subire perdite) ma anche la possibilità di avere rendimenti più alti, più la linea è obbligazionaria, più basso è il rischio, ma più bassi sono i rendimenti. La scelta è legata sia alla tua propensione personale al rischio, sia naturalmente alla tua età, le linee azionarie sul lungo periodo danno rendimenti più alti, con un rischio che nel lungo periodo diminuisce.
          Infine potresti aderire ad un percorso Life Cycle qualora sia offerto dal fondo cometa in modo che sia il fondo stesso a scegliere le linee in cui conviene investire a seconda della tua età nel corso degli anni.
          un saluto.
          Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Massimiliano,
    si puoi cambiare la percentuale spostando il restante 50% sul fondo pensione, per il pregresso attualmente non si può intervenire.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao,
    c’è differenza a seconda che il TFR sia rimasto in azienda o sia andato al fondo di Tesoreria (+ di 50 dipendenti), in questo secondo caso non si può procedere.
    Se invece il TFR già maturato è rimasto in azienda, potresti aderire ad un fondo pensione e chiedere all’azienda di versare il TFR pregresso al fondo, però l’azienda deve essere d’accordo perché per il TFR pregresso (non quello maturando…) il datore di lavoro non ha l’obbligo del versamento.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao,
    non hai specificato da dove hai preso il TFR: dal fondo pensione? Dal datore di lavoro? Presumo dal fondo pensione avendolo richiesto già 2 volte.
    Il datore di lavoro liquida il TFR alla cessazione del rapporto di lavoro a meno di altre esigenze particolari (leggi l’articolo per i dettagli).
    Per il fondo pensione la norma prevede: “le somme percepite a titolo di anticipazione non possono mai eccedere, complessivamente, il 75 per cento del
    totale dei versamenti, comprese le quote del TFR, maggiorati delle plusvalenze tempo per tempo realizzate, effettuati alle forme pensionistiche complementari a decorrere dal primo momento di iscrizione alle predette forme”.
    un saluto
    Livia

    • Topi altin

      Dal datore di lavoro

      Inviato da Libero Mail per iOS

      mercoledì 11 maggio 2016, 17:51 +0200 da notifications@disqus.net :

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Clara,
    L’INPS erogherà la pensione pubblica e il fondo di categoria la pensione complementare, il datore di lavoro gli erogherà i due anni di TFR che non sono stati destinati al fondo di categoria se questo TFR è rimasto in azienda (meno di 50 dipendenti), altrimenti gli verrà erogato dal fondo di tesoreria INPS.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    saluti
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Andrea,
    sicuramente i fondi collettivi sono i più vantaggiosi perchè prevedono la possibilità di ottenere il versamento ulteriore del datore di lavoro e, in caso di perdita/dimissioni di lavoro o cambio del settore di lavoro, permettono di chiedere il riscatto totale della somma maturata senza attendere i 12/48 mesi di disoccupazione (cosa che avviene per i fondi non di categoria/collettivi).
    Per quanto riguarda la liquidazione al momento dell’età pensionabile non vi sono differenze tra fondi di categoria e non.
    L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2016 pari all’importo annuo di € 5.824,91).
    Puoi calcolare l’ammontare massimo accantonabile per ricevere la prestazione in forma capitale seguendo l’esempio di seguito:
    Esempio:
    Mario, 65 anni, ha accumulato 58.500 euro:
    58.500 x 0,70% = 40.950
    40.950 x 55,840/1000 (y) = 2.286,65
    2.286,65 è minore di 2.912,45 (50% assegno sociale INPS), quindi la prestazione è liquidabile al 100%.
    (y è il coefficiente di conversione che si può trovare nei regolamenti, pubblicati on-line, dai vari fondi pensione).
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

    • Andrea

      Grazie per la chiara e rapida risposta!

      A presto, Andrea

  • Stefano

    Salve volevo chiedere io il mio tfr lo messo in un fondo pensionistico collettivo..posso richiedere i soldi perché mi servono? Grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Stefano,
      i fondi negoziali permettono di chiedere il riscatto totale della somma maturata in caso di perdita/dimissioni dal posto di lavoro senza attendere i 12/48 mesi di disoccupazione (cosa che avviene per i fondi non di categoria/collettivi).
      Puoi altrimenti ricorrere alle anticipazioni, in particolare, possono essere richieste per:
      – far fronte a spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche, connessi a gravi motivi di salute, relativi a tua madre e ai figli, in qualsiasi momento (a prescindere, quindi, dalla durata di partecipazione alla forma) in misura non superiore al 75% dell’intera posizione; sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, è applicata una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 15%, ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali;
      – acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione, sempre fino al 75% della posizione, decorsi otto anni dall’iscrizione a forme pensionistiche complementari; sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, è applicata una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 23%;
      – ulteriori esigenze degli iscritti, decorsi otto anni all’iscrizione e per un importo non superiore al 30%; in quest’ultimo caso, quindi, sarà sufficiente la sua richiesta e il decorso del periodo previsto per la maturazione del diritto all’anticipazione, non dovendo la forma pensionistica effettuare alcuna indagine circa le motivazione alla base della richiesta; sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, è applicata una ritenuta a titolo d’imposta con aliquota del 23%.
      Potresti quindi richiedere il 30% di anticipo se sono trascorsi 8 anni dall’adesione, nel caso non rientrassi nelle altre due casistiche più particolari.
      un saluto
      Livia

      • Stefano

        Grazie livia..quindi basta che chiedo il 30% al mio fondo?
        Il 23/Mag/2016 17:27, “Disqus” ha scritto:

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          Si se sono passati 8 anni dalla data di prima adesione alla previdenza complementare puoi richiedere il 30% al tuo fondo senza particolari motivazioni.
          un saluto
          Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Stefano,
    l’acquisto del 75% è possibile solo in caso di acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione, sempre fino al 75% della posizione, decorsi otto anni dall’iscrizione a forme pensionistiche complementari.
    Per l’acquisto di mobili non si può richiedere.
    Puoi però fare domanda del 30% senza alcuna motivazione.
    Se fosse tua moglie iscritta al fondo pensione potrebbe chiedere il riscatto totale solo dopo 48 mesi di disoccupazione.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Emanuele,
    Scatta il silenzio assenso qualora il lavoratore, entro il 30 giugno o entro sei mesi dalla data di assunzione successiva al 31 dicembre 2006, non esprima alcuna volontà: il Tfr maturando viene destinato alla previdenza complementare.
    l che comporta che, dal mese successivo a quello in cui è maturato il silenzio-assenso, il datore di lavoro è tenuto a trasferire il Tfr maturando (articolo 8, comma 7, lettera b) del decreto legislativo252/2005):

    – alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, salvo sia intervenuto un diverso accordo aziendale tra le parti che preveda la destinazione del Tfr a una diversa forma pensionistica complementare collettiva. Tale accordo deve essere comunque notificato dal datore di lavoro al lavoratore in modo diretto e personale;
    – in caso di presenza di più forme pensionistiche complementari, il Tfr maturando è trasferito, salvo diverso accordo aziendale, a quella alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda;
    – qualora non siano applicabili queste modalità, il datore di lavoro trasferisce il Tfr maturando alla forma pensionistica complementare prevista all’articolo 9 del decreto legislativo 252, istituita presso l’Inps. Si tratta di Fondinps, il cui funzionamento è disciplinato dal decreto interministeriale Lavoro-Economia del 30 gennaio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio scorso.
    Avendo tu lavorato solo 18 gg non credo sia passata l’applicazione di tale norma del silenzio assenso.
    Credo pertanto che sia rimasta in azienda e al momento della cessazione del lavoro ti sia stata liquidata in busta paga.
    Prova a recuperare la tua busta paga ultima o a chiedere alla tua azienda di allora.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao David,
    si puoi richiedere gli anticipi secondo le percentuali da te indicate.
    Il regime di tassazione del trattamento di fine rapporto (TFR) muta a seconda che il dipendente decida di mantenerlo in azienda o piuttosto di destinarlo alla previdenza complementare:
    – nel primo caso il TFR è tassato in via separata ovvero, con l’applicazione dell’aliquota media di tassazione calcolata sugli ultimi 5 anni di reddito del lavoratore e, dunque, visti gli attuali scaglioni Irpef di tassazione dei redditi, l’aliquota applicata al TFR lasciato in azienda non potrà mai essere inferiore al 23%, ovvero all’aliquota minima Irpef oggi prevista in Italia, a cui vanno aggiunte le addizionali regionali e provinciali, laddove previste;
    – nel secondo caso, in fase di liquidazione dell’anticipo per acquisto prima casa, il TFR è assoggettato all’aliquota del 23%).
    Si dovrai fare due domande separate.
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    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Pasquale,
    dovrai valutare anche il profilo di rischio del comparto che scegli e che puoi trovare nella Nota Informativa.
    Si potrai cambiare comparto dopo 1 anno.
    Se scegli di destinare il TFR però il versamento di questo dovrà essere al 100%.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    E’ senz’altro una buona idea quella di aderire a un fondo pensione complementare per poterti garantire in futuro una rendita o un capitale integrativi.
    Anche noi di Previsionari AXA MPS siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP.
    Puoi contattare il numero del nostro Servizio Clienti all’800 231 187 per avere un piano di investimento e scegliere a quale prodotto aderire.

    Continua a seguirci iscrivendoti anche alla nostra news letter per essere sempre aggiornato.
    Un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buongiorno Stefano,
    dovresti chiedere all’azienda dove è stato mandato il tuo Tfr, ci potrebbe essere stata una adesione tacita ad un fondo pensione di categoria se previsto.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter,
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Daniele.
    il “plurisoggettivo” non può derogare dalle regole del CCNL, sull’allegato alla Nota Informativa di Fon.te si legge però che sono previsti contributi diversi a seconda del settore (puoi trovare tale allegato sul sito di Fon.Te) quindi la differenza da te indicata dipenderà da questo.
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    un saluto
    Livia

  • M Antonietta

    Salve
    Nel 2014 l’azienda partecipata del Comune dove lavorava mio marito è stata dichiarata in fallimento e tutti i dipendenti sono stato assunti in un’altra partecipata.
    Il nostro Tfr dal 2012 era presso un fondo pensionistico privato, a cui era stato anche versato il precedente dal 2007.
    Vorrei chiedere il riscatto della partecipata in fallimento, è possibile?
    Grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao,
      puoi riscattarlo subito al 100% “per perdita dei requisiti” solo se ti eri iscritto con un’adesione collettiva o negoziale. Oggi non lavori più per quell’azienda e quindi hai perso i requisiti e puoi riscattarlo.
      Ma se ti sei iscritto con adesione individuale, non puoi riscattarlo. Potresti riscattare solo se fossi in stato di disoccupazione dopo 48 mesi (non lavorassi cioè nè in Italia nè all’estero), oppure riscatto del 50% qualora la disoccupazione raggiungesse i 12 mesi.

      un saluto
      Livia

      • M Antonietta

        In effetti non lavora più per quello.azienda xche di fatto l’azienda non esiste più. I dipendenti sono in tutto 1800 circa…

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Pasquale,
    il TFR non può essere destinato a fondi pensione per i dipendenti pubblici a meno che non sia stato istituito un fondo pubblico per la tua categoria (come per gli insegnanti che hanno Espero).
    Nel caso in cui non sia presente (quasi per tutti) quindi verrà liquidato in busta paga.
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    un saluto
    Livia

  • Chiara Bandinu

    Salve sono stata assunta con un contratto a scadenza ,scaduto il contratto mi sono ricordata che dovevo fare la domanda dove scegliere di destinare il TFR con grande stupidità e oltretutto l’azienda non mi ha ricordato che avevo un tempo massimo di sei mesi per presentare la domanda,stavo leggendo su internet così ho aderito alla formula di tacito assenso se fosse veramente così potrei riscattare comunque la somma e farne richiesta all inps ?Grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Chiara,
      Scatta il silenzio assenso qualora il lavoratore, entro il 30 giugno o entro sei mesi dalla data di assunzione successiva al 31 dicembre 2006, non esprima alcuna volontà: il Tfr maturando viene destinato alla previdenza complementare.
      Il che comporta che, dal mese successivo a quello in cui è maturato il silenzio-assenso, il datore di lavoro è tenuto a trasferire il Tfr maturando (articolo 8, comma 7, lettera b) del decreto legislativo252/2005):

      – alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, salvo sia intervenuto un diverso accordo aziendale tra le parti che preveda la destinazione del Tfr a una diversa forma pensionistica complementare collettiva. Tale accordo deve essere comunque notificato dal datore di lavoro al lavoratore in modo diretto e personale;
      – in caso di presenza di più forme pensionistiche complementari, il Tfr maturando è trasferito, salvo diverso accordo aziendale, a quella alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda;
      – qualora non siano applicabili queste modalità, il datore di lavoro trasferisce il Tfr maturando alla forma pensionistica complementare prevista all’articolo 9 del decreto legislativo 252, istituita presso l’Inps. Si tratta di Fondinps, il cui funzionamento è disciplinato dal decreto interministeriale Lavoro-Economia del 30 gennaio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio scorso.
      Se hai lavorato per poco tempo non credo sia passata l’applicazione di tale norma del silenzio assenso e quindi probabilmente la somma è rimasta in azienda e al momento della cessazione del lavoro ti è stata liquidata in busta paga.
      Prova a recuperare la tua busta paga ultima.

      Altrimenti dovresti chiedere all’azienda dove è stato mandato il tuo Tfr, ci potrebbe essere stata una adesione tacita ad un fondo pensione di categoria se previsto.
      In questo caso potresti richiedere il riscatto per perdita dei requisiti.
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Massimiliano,
    si tratta di un’anticipazione sulle imposte complessivamente dovute. Trattandosi, appunto, di acconto, questo significa che il contribuente, poi, dovrà calcolare nella propria dichiarazione dei redditi l’imposta globalmente dovuta e scomputare da questa l’ammontare delle ritenute subite.

    In merito al resto dei tuoi dubbi ti possiamo dire che è corretto quanto hai scritto ma circa l’esattezza dei calcoli ti dovrai rivolgerti all’Inps che ha il dettaglio della tua situazione.
    Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui .
    Per altre informazioni a disposizione.
    un saluto.
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Gigi,
    Scatta il silenzio assenso qualora il lavoratore, entro il 30 giugno o entro sei mesi dalla data di assunzione successiva al 31 dicembre 2006, non esprima alcuna volontà: il Tfr maturando viene destinato alla previdenza complementare.
    Il che comporta che, dal mese successivo a quello in cui è maturato il silenzio-assenso, il datore di lavoro è tenuto a trasferire il Tfr maturando (articolo 8, comma 7, lettera b) del decreto legislativo252/2005):

    – alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, salvo sia intervenuto un diverso accordo aziendale tra le parti che preveda la destinazione del Tfr a una diversa forma pensionistica complementare collettiva. Tale accordo deve essere comunque notificato dal datore di lavoro al lavoratore in modo diretto e personale;
    – in caso di presenza di più forme pensionistiche complementari, il Tfr maturando è trasferito, salvo diverso accordo aziendale, a quella alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda;
    – qualora non siano applicabili queste modalità, il datore di lavoro trasferisce il Tfr maturando alla forma pensionistica complementare prevista all’articolo 9 del decreto legislativo 252, istituita presso l’Inps. Si tratta di Fondinps, il cui funzionamento è disciplinato dal decreto interministeriale Lavoro-Economia del 30 gennaio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio scorso.
    Se hai lavorato per poco tempo non credo sia passata l’applicazione di tale norma del silenzio assenso e quindi probabilmente la somma è rimasta in azienda e al momento della cessazione del lavoro ti è stata liquidata in busta paga.
    Prova a recuperare la tua busta paga ultima.

    Altrimenti dovresti chiedere all’azienda dove è stato mandato il tuo Tfr, ci potrebbe essere stata una adesione tacita ad un fondo pensione di categoria se previsto.
    In questo caso potresti richiedere il riscatto per perdita dei requisiti, senza attendere che inizi il nuovo contratto (qualora non cambiassi categoria lavorativa).
    Potrai riscattarlo e chiudendolo decidere di nuovo cosa fare del nuovo tfr.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Cristina,
    non vedo impedimenti a beneficiare dell’aspi a seguito della scelta di destinare il tfr in azienda.
    Per aver ulteriore conferma puoi contattare direttamente l’Inps. Puoi trovare i contatti cliccando qui.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Debora,
    il TFR lasciato in azienda negli ultimi anni è più basso di quello dei fondi pensione.
    Confermo che le aliquote in caso di cessazione sono diverse tra TFR in azienda e sul fondo a discapito del TFR in azienda che è soggetto a aliquote maggiori.
    Puoi leggere anche questo articolo con le informazioni in merito: Clicca qui.
    Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Ciao Matteo,
    In questo caso potresti richiedere il riscatto per perdita dei requisiti, senza attendere che inizi il nuovo contratto.
    Potrai riscattarlo e chiudendolo decidere di nuovo cosa fare del nuovo tfr (anche lasciarlo in azienda).
    un saluto
    Livia

  • Riccardo Buratti

    Buonasera, sono assunto dal 2004 presso un’azienda, nel 2006 ho deciso di lasciare il mio tfr in azienda perchè accantonava i TFR dei dipendenti tramite una specie di “libretto al portatore”, da due anni a seguito di vicessitudini interne i denari dei TFR dei dipendenti sono stati riversati su uno dei cc bancari dell’azienda. Volevo sapere se ad oggi ho il diritto di far spostare il mio TFR per intero su un fondo pensionistico esterno di mia scelta, è da oltre un anno che lo chiedo ai miei datori di lavoro, ma loro continuano a rimandare la risposta. grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Riccardo,
      verrà convogliato al fondo pensionistico solo il TFR che maturerai dal momento dell’adesione allo stesso. Il pregresso rimane dove si trova a meno che non vi fosse un accordo con il datore di lavoro anche sul pregresso. Qualora non vi fosse, tale TFR presso l’azienda verrà liquidato dal datore di lavoro.
      Continua a seguirci anche iscrivendoti alla nostra Newsletter.
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    Buon pomeriggio,
    verrà convogliato al fondo pensionistico solo il TFR che maturerai dal momento dell’adesione allo stesso. Il pregresso rimane dove si trova a meno che non vi fosse un accordo con il datore di lavoro anche sul pregresso. Qualora non vi fosse, tale TFR presso l’azienda verrà liquidato dal datore di lavoro.
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    un saluto
    Livia

  • guido

    buon giorno,

    sono assunto da un’azienda dal 2007, tfr destinato al fondo gomma plastica, se dovessi cambiare posto di lavoro anche di settore o mettermi in proprio , è possibile richiedere il tfr?grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Guido,
      si se sei iscritto a un fondo di categoria/collettivo puoi richiedere di essere liquidato nel momento in cui vengono i meno i requisiti di partecipazione al fondo (es. cambiando lavoro/settore).
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      un saluto
      Livia

      • guido

        inanzitutto la ringrazio per l’immediata risposta, quindi se dovessi licenziarmi ho il Diritto di chiedere il mio tfr tramite modulo Riscatto Generico (licenziamento) e il fondo ha il dovere di dovermeli dare?grazie anticipatamente

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          Esatto.
          ciao
          Livia

      • guido

        sintetizzando: se mi licenzio ho il diritto ad avere il mio tfr al 100%?

        • Livia Girlando-Team Previdenza

          SI corretto Guido.
          un saluto
          Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Silvia,
    si puoi decidere di destinare il TFR alla previdenza complementare. Il contrario invece non è possibile una volta aderito, la scelta sarà irreversibile a meno che non si abbia la possibilità di aderire a un fondo di categoria/collettivo con possibilità di richiedere il riscatto per perdita dei requisiti nel caso si cambiasse lavoro/settore.
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    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Daniele,
    se lavori per un’azienda con possibilità di aderire al fondo di previdenza collettivo/di categoria (metalmeccanico) nel caso in cui fosse stato versato a tale fondo nel momento in cui decidessi di licenziarti potresti richiedere il riscatto per perdita dei requisiti e successivamente decidere nuovamente dove destinare il tuo TFR.
    un saluto
    Livia

  • Antonio Padovano

    Salve
    Io ho aderito ad un fondo di categoria Alifond da circa 6 anni, volevo sapere se era possibile portarlo in azienda e se si la somma maturata potevo riscattarla o portare anche quella in azienda
    Grazie mille

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      ciao Antonio,
      puoi decidere dove destinare il TFR nuovamente solo dopo aver perso i requisiti di partecipazione al fondo, essendo iscritto a un fondo di categoria.
      Pertanto solo nel caso in cui cambiassi lavoro/settore.
      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Veronica,
    Scatta il silenzio assenso qualora il lavoratore, entro il 30 giugno o entro sei mesi dalla data di assunzione successiva al 31 dicembre 2006, non esprima alcuna volontà: il Tfr maturando viene destinato alla previdenza complementare.
    Il che comporta che, dal mese successivo a quello in cui è maturato il silenzio-assenso, il datore di lavoro è tenuto a trasferire il Tfr maturando (articolo 8, comma 7, lettera b) del decreto legislativo252/2005):

    – alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, salvo sia intervenuto un diverso accordo aziendale tra le parti che preveda la destinazione del Tfr a una diversa forma pensionistica complementare collettiva. Tale accordo deve essere comunque notificato dal datore di lavoro al lavoratore in modo diretto e personale;
    – in caso di presenza di più forme pensionistiche complementari, il Tfr maturando è trasferito, salvo diverso accordo aziendale, a quella alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda;
    – qualora non siano applicabili queste modalità, il datore di lavoro trasferisce il Tfr maturando alla forma pensionistica complementare prevista all’articolo 9 del decreto legislativo 252, istituita presso l’Inps. Si tratta di Fondinps, il cui funzionamento è disciplinato dal decreto interministeriale Lavoro-Economia del 30 gennaio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio scorso.

    Dovresti chiedere all’azienda dove è stato mandato il tuo Tfr, ci potrebbe essere stata una adesione tacita ad un fondo pensione di categoria se previsto.
    In questo caso potrai chiedere il riscatto della somma maturata nel caso in cui cambiassi lavoro/settore e decidere successivamente di nuovo dove versare il TFR.
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    un saluto.
    Livia

    • Marco Pasquali

      Chiedo scusa se mi aggancio a questa risposta.
      Sto’ per cambiare lavoro passando da contratto metalmeccanico a commercio, se il tfr maturato si trova presso la previdenza complementare del settore metalmeccanico (quella che viene assegnata in automatico quando non si fa una scelta esplicita), si prefigura la possibilità di richiedere la liquidazione dato che passerò al CCNL del commercio?
      Grazie
      Marco

      • Livia Girlando-Team Previdenza

        ciao Marco,
        si confermo che nel momento in cui cambi settore potrai chiedere il riscatto per perdita dei requisiti al fondo di categoria precedente.
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        un saluto
        Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Sergio,
    non è possibile scegliere di trasferire la somma maturata presso il nuovo datore di lavoro, occorre prima farsela corrispondere e poi decidere nuovamente dove farla confluire nella nuova azienda.
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    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Simone,
    ti confermo che la data di prima adesione alla previdenza complementare rimane anche in caso di trasferimenti delle somme accantonate da un fondo a un altro.
    Pertanto non perderai la tua anzianità passando da Fonchim a Fon,.te.
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    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Ernesto,
    appena arrivano i soldi alla società che riceve il trasferimento potrai chiedere l’anticipazione. Il Trasferimento deve essere eseguito con tempestività e comunque entro 6 mesi dal ricevimento dal Fondo e la stessa tempistica di max 6 mesi viene considerata per l’ottenimento di un’anticipazione.
    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Fabio,
    puoi riscattarlo subito al 100% “per perdita dei requisiti” solo se ti eri iscritto con un’adesione collettiva o negoziale. Oggi non lavori più per quell’azienda e quindi hai perso i requisiti e puoi riscattarlo.
    Ma se ti sei iscritto con adesione individuale, non puoi riscattarlo.
    Potresti riscattare solo se fossi in stato di disoccupazione dopo 48 mesi (non lavorassi cioè nè in Italia nè all’estero), oppure riscatto del 50% qualora la disoccupazione raggiungesse i 12 mesi.
    un saluto
    Livia

    • fabio saccavino

      Grazie mille per la risposta…il problema adesso sarà capire come in realtà è stato stipulato sto contratto…di tutte quelle carte ci capisco poco. Chi potrebbe aiutarmi?

      • Livia Girlando-Team Previdenza

        ciao Fabio,
        potresti vedere il nome del Fondo sul contratto. Esempio il Fondo Fon.Te, il Fondo Gomma Plastica sono collettivi.. li troveresti facilmente su internet per capire se sono di categoria. Cmq presupposto perchè siano di categoria è che tu li abbia stipulati con l’azienda in cui lavoravi.
        un saluto
        Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Giuseppe,
    nel caso in cui si decida di lasciare il proprio tfr in azienda, la legge opera una distinzione tra le imprese con meno di 50 dipendenti e quelle con più di 50 dipendenti. Nel caso di aziende con meno di 50 dipendenti, il tfr rimane nella sua forma originaria in gestione al proprio datore di lavoro che poi lo destinerà al dipendente, al termine del rapporto lavorativo per dimissioni, licenziamento o pensionamento. Inoltre, è prevista la possibilità di chiedere fino a un terzo del trattamento di fine rapporto per spese mediche o domestiche dimostrabili. Nelle aziende con più di 50 dipendenti, invece, il datore di lavoro è tenuto a investire il tfr che rimane in azienda in un fondo di investimento comune. La scelta di affidare il tfr al proprio datore di lavoro può essere revocata, a favore di un investimento in un fondo pensione. Il contrario invece non è possibile. Infatti, una volta scelta la forma del fondo pensione, si può solo passare da un fondo pensione all’altro, ma non si può scegliere di riaffidare il trattamento di fine rapporto al proprio datore di lavoro. Quando il trattamento di fine rapporto viene affidato ad un fondo pensione chiuso, quindi di categoria, gode di un particolare vantaggio, che è un versamento obbligatorio anche da parte del proprio datore di lavoro, al quale si può sommare anche un versamento obbligatorio deducibile dalle tasse, che è quindi possibile sottrarre alla propria dichiarazione dei redditi, in base alla quale vengono calcolate le tasse che si devono pagare. L’importo massimo deducibile, per questo versamento, non può superare i 5.164 euro.
    Hai però possibilità di conferimento del TFR ad una forma pensionistica individuale.
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    un saluto
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Giuseppe,
    se il lavoratore vuole destinare il suo TFR a un fondo pensione l’azienda è tenuta a dare seguito alla richiesta.
    un saluto
    Livia

    • Giuseppe Spata

      Come immaginavo. Ok grazie

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Alessandra,
    Scatta il silenzio assenso qualora il lavoratore, entro il 30 giugno o entro sei mesi dalla data di assunzione successiva al 31 dicembre 2006, non esprima alcuna volontà: il Tfr maturando viene destinato alla previdenza complementare.
    Il che comporta che, dal mese successivo a quello in cui è maturato il silenzio-assenso, il datore di lavoro è tenuto a trasferire il Tfr maturando (articolo 8, comma 7, lettera b) del decreto legislativo252/2005):

    – alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, salvo sia intervenuto un diverso accordo aziendale tra le parti che preveda la destinazione del Tfr a una diversa forma pensionistica complementare collettiva. Tale accordo deve essere comunque notificato dal datore di lavoro al lavoratore in modo diretto e personale;
    – in caso di presenza di più forme pensionistiche complementari, il Tfr maturando è trasferito, salvo diverso accordo aziendale, a quella alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda;
    – qualora non siano applicabili queste modalità, il datore di lavoro trasferisce il Tfr maturando alla forma pensionistica complementare prevista all’articolo 9 del decreto legislativo 252, istituita presso l’Inps. Si tratta di Fondinps, il cui funzionamento è disciplinato dal decreto interministeriale Lavoro-Economia del 30 gennaio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio scorso.

    Dovresti chiedere all’azienda dove è stato mandato il tuo Tfr, ci potrebbe essere stata una adesione tacita ad un fondo pensione di categoria se previsto.
    In questo caso potrai chiedere il riscatto della somma maturata nel caso in cui cambiassi lavoro/settore e decidere successivamente di nuovo dove versare il TFR.

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    un saluto.
    Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Vincenzo,
    i vantaggi di destinazione ad un fondo pensione sono diversi rispetto al TFR in azienda come puoi leggere da questo articolo.
    Anche noi di Previsionari siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP (AXA MPS).
    Puoi contattare il numero del nostro Servizio Clienti all’800 231 187 per avere un piano di investimento e scegliere a quale prodotto aderire.,
    un saluto.
    Livia

  • Fabio

    Buongiorno, nel periodo in cui era necessario confermare dove destinare il tfr, io ho deciso di lasciarlo in azienda (azienda con meno di 50 dipendenti). Ora, la mia intenzione è quella di richiederne il trasferimento in un fondo pensione di mia scelta (sto valutando quale).
    Come devo fare per effettuare la richiesta? E’ possibile trasferire anche quello già depositato in azienda o solo quello che maturerà dal momento della nuova destinazione?

    Grazie

    • Livia Girlando-Team Previdenza

      Buongiorno Fabio,
      verrà convogliato al fondo pensionistico solo il TFR che maturerai dal momento dell’adesione allo stesso. Il pregresso rimane dove si trova a meno che non vi fosse un accordo con il datore di lavoro anche sul pregresso. Qualora non vi fosse, tale TFR presso l’azienda verrà liquidato dal datore di lavoro. Chiedi informazioni al fondo che sceglierai in merito alla procedura per l’adesione.
      Anche noi di Previsionari siamo presenti sul mercato con i nostri fondi pensione e PIP (AXA MPS).
      Puoi contattare il numero del nostro Servizio Clienti all’800 231 187 per avere un piano di investimento e scegliere a quale prodotto aderire.
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      un saluto
      Livia

  • Livia Girlando-Team Previdenza

    ciao Alessandra,
    Il TFR dei primi 6 mesi è rimasto in azienda, quindi deve essere liquidato al termine del rapporto di lavoro. Dato che il rapporto è finito il 31.10.2016, in teoria dovresti averlo ricevuto in questi giorni, se nella tua azienda si paga il 27 del mese, nel cedolino contenente le ultime competenze di fine rapporto (ferie residue, ecc…).
    buona giornata.
    Livia