Risparmio: cosa ho imparato dai miei genitori e cosa insegnerei ai più giovani


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seconda immagine post_okPiù di una volta ho sentito al telegiornale che gli italiani avrebbero perso gran parte della loro propensione al risparmio. In effetti le statistiche della banca d’Italia mostrano indiscutibilmente dati in calo.

Ciò su cui invece nutro dubbi è che questo trend, che ormai prosegue da alcuni anni, sia dovuto esclusivamente ad un cambio di abitudini delle nuove generazioni (25-35 enni di oggi). Infatti mi sento di spezzare una lancia a favore dei più giovani perché oggi come oggi, pur avendo uno stipendio, è molto più difficile mettere qualche soldo da parte a fine mese.

La mia esperienza da (ex giovane) risparmiatore

Ho iniziato a lavorare verso la metà degli anni ’90 – ahimè ho appena ammesso di non essere più un ragazzino – e ricordo che allora il rapporto tra lo stipendio medio di un giovane impiegato e l’affitto mensile era di circa 2 a 1: a fronte di una media di 1.500.000 Lire l’affitto di un monolocale in una grande città si attestava attorno alle 6-700.000 Lire circa.

In sostanza il costo dell’affitto non superava la metà dello stipendio, di conseguenza risparmiare per me ed i miei coetanei non era certo un’impresa impossibile. Inoltre considera che andare a mangiare un pizza, portare i figli al cinema o passare una serata in discoteca non era affatto un lusso. Di contro c’è da dire che spendevamo meno denaro in tecnologie (internet non era ancora diffuso e non esistevano ancora smartphone né tablet).

So a cosa stai pensando, il paragone con l’attuale costo della vita sembra improponibile ma è necessario per comprendere alcune dinamiche ed imparare a governarne altre.

Detto ciò sgombro subito il campo da dubbi: non intendo inneggiare alla Lira per nascondere la mia nostalgia di quando avevo 25 anni; gli anni passano comunque e non possiamo fare nulla per fermarli. Invece, per quanto non sia facile, dobbiamo trovare il modo di ricominciare a risparmiare ed affrontare con serenità le scelte future nostre e dei nostri figli.

Tra l’altro recentemente l’INPS ha messo online a disposizione di tutti i contribuenti uno strumento per verificare la nostra situazione contributiva inclusa la stima dell’importo del nostro futuro assegno pensionistico. Perciò ora non abbiamo più scuse per agire; dobbiamo iniziare a risparmiare OGGI per disporre di soldi extra domani. A questo proposito mi vengono in mente due frasi datate che tuttavia suonano quanto mai attuali:

  • ‘Un uomo può definirsi ricco quando le entrate sono superiori alle uscite’ – Totò
  • ‘Inizia a risparmiare i Penny e risparmierai le Sterline’ – vecchio detto inglese

Entrambi sono un mix di buonsenso e pragmatismo che può farci solo comodo poiché nel 2016 dobbiamo mirare innanzitutto a quell’obiettivo minimo mensile con il segno + davanti (salvo poi, col tempo, riuscire a consolidare ed incrementare i nostri risparmi).

Continua a seguirmi perché sto per darti alcuni consigli pratici…

3 lezioni di risparmio che ho imparato dai miei genitori

Ho avuto la fortuna di avere due genitori che mi hanno insegnato l’importanza ed il valore del risparmio pur senza eccedere in privazioni eccessive. In pratica quando ero adolescente mi hanno dato alcune regole da rispettare per imparare ad avere la consapevolezza ed acquisire il controllo delle mie entrate ed uscite mensili  (vedi il post “Pensione anticipata: una valida opportunità?”)

Si tratta di tre semplici regole ‘per ogni età’ che condivido volentieri con te, sperando che possano esserti utili:

  1. Per poter risparmiare inizia a volerlo. Potrà sembrarti scontato ma non lo è; infatti, così come qualsiasi altro risultato che ottieni nella tua vita, anche per riuscire a risparmiare devi metterci impegno e dedizione costante.
  2. Identifica una voce di spesa a cui rinunciare e quantificane il costo: quanto incide sul tuo budget annuale/mensile? Nel momento in cui decidi di rinunciarvi stai ammettendo a te stesso che si tratta una spesa superflua. Anche se si trattasse di una piccola cifra sappi che non sarà facile; non affrontare questa scelta come una rinuncia bensì come un OBIETTIVO da raggiungere con la stessa determinazione di chi sceglie di smettere di fumare. Mai cedere, neanche una volta.
  3. Rendi una parte dei tuoi guadagni ‘non spendibile’. Scegli un importo mensile, anche minimo, che decidi di non spendere. Il trucco consiste nel pensare di non disporre di quella cifra, perciò all’inizio di ogni mese separala fisicamente dal conto corrente. Puoi farlo nei modi più consueti, moderni o creativi: dal salvadanaio, al conto deposito, al contante nella scatola delle scarpe, poco importa. Ciò che conta è che ti abitui a rinunciare ad un piccolo importo del tuo stipendio.

Non farti cogliere impreparato

Non esiste una ricetta miracolosa per riuscire a risparmiare ed alcuni si trovano in condizioni oggettivamente difficili per farlo. Tuttavia nei limiti del possibile ti consiglio di porre subito il risparmio tra i tuoi obiettivi primari.

Non rimandare a periodi migliori, inizia da oggi tu stesso a migliorarli.

Spero che i miei consigli ti siano stati d’aiuto e, se ne hai a tua volta da condividere, utilizza lo spazio commenti qui sotto.

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image credits:  Compfight.com

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