Vantaggi legge sulla concorrenza e fondi pensione


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La legge annuale per il mercato e la concorrenza (L. 4 agosto 2017 n. 124) è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale  n. 189 del 14 agosto 2017.

Il provvedimento, entrato in vigore il 29/08/2017, interviene in materia di Previdenza Complementare rendendo questo tipo di investimento ancora più vantaggioso, ampliandone la flessibilità ed estendendo la possibilità, per gli aderenti, di disporre in anticipo delle somme investite.

In particolare le misure sui fondi pensione (contenute nei commi 38 e 39, dell’art.1) riguardano:

  • gli accantonamenti relativi al trattamento di fine rapporto;
  • l’anticipo della prestazione pensionistica nel caso di cessazione dell’attività lavorativa;
  • i riscatti della posizione individuale maturata e il loro trattamento fiscale.

Riguardo al primo punto, la legge prevede che gli accordi collettivi sulle forme pensionistiche complementari possono stabilire di non versare tutto il TFR, prevedendo una percentuale minima di trattamento di fine rapporto maturando da destinare al Fondo Pensione (fermo restando il principio generale di adesione su base volontaria), solo in assenza di tale indicazione il conferimento sarà inteso al 100% (questa possibilità di conferimento ridotto era  in precedenza riservata solo ai lavoratori di prima occupazione ante 28 aprile 1993).

 

Inoltre, il provvedimento dispone l’anticipo della prestazione pensionistica complementare (in forma di rendita e/o capitale, nel limite del 50% della posizione maturata) nel caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo pari o superiore ai 24 mesi (in luogo dei 48 attualmente previsti). Il diritto a tale anticipo è consentito fino a 5 anni prima del conseguimento dei requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime pensionistico obbligatorio di appartenenza, ma viene data la possibilità che lo statuto ed il regolamento della forma pensionistica complementare elevino il medesimo limite fino a 10 anni. Quindi, in tale circostanza, l’aderente inoccupato da 2 anni potrebbe ottenere una rendita o un capitale  10 anni prima rispetto ai requisiti richiesti per la pensione.

L’anticipo della prestazione, su richiesta dell’aderente, potrà essere erogato anche sotto forma di rendita temporanea anticipata fino al conseguimento dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio. Si tratta di un’agevolazione che può essere assimilabile alla “rendita integrativa temporanea anticipata” (RITA), senza bisogno dei requisiti per l’APE Volontaria.

 

La norma interviene, anche, in materia di riscatti della posizione individuale maturata stabilendo che sia nelle forme pensionistiche complementari collettive sia in quelle individuali, si abbia diritto al riscatto in caso di cessazione dei requisiti di partecipazione. A meno di diverse indicazioni Covip, per perdita dei requisiti, in continuità con le interpretazioni finora in uso, si dovrà intendere la cessazione del rapporto di lavoro. Resta fermo che, per questa tipologia di riscatto l’aliquota (a titolo di imposta sostitutiva) è pari al 23 per cento, regime meno favorevole rispetto a quello riservato alle altre tipologie di riscatto (aliquota sostitutiva del 15 per cento ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione, con un limite massimo di riduzione di 6 punti). Ciò nonostante tale misura rende immediatamente accessibili le somme del fondo pensione a tutti i lavoratori in caso di cessazione del rapporto di lavoro ed estende, quindi, i benefici dell’adesione collettiva a chi aderisce in forma individuale.

 

Infine, è prevista la convocazione, nel breve termine, di un tavolo di consultazione per avviare un processo di riforma delle forme pensionistiche complementari, al fine di aumentarne l’efficienza, nonché di favorire l’educazione finanziaria e previdenziale.

 

Tali misure hanno lo scopo di offrire un sistema di fondi pensione ancora più vantaggioso e di aumentare la consapevolezza delle persone rispetto a uno strumento diventato in questi anni imprescindibile per ottenere un futuro sereno.

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