INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale

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Definizione semplice

L’Inps, www.inps.it,  è l’ente previdenziale italiano per eccellenza. L’Inps raccoglie i contributi ed eroga le pensioni dei lavoratori dipendenti privati e pubblici. Gestisce anche le posizioni dei lavoratori autonomi.

 

L’attività dell’Inps può essere suddivisa in tre MACRO settori:

1) Gestione e erogazioni pensioni di natura previdenziale.

Tali prestazioni sono finanziate da ogni lavoratore attraverso i contributi. L’INPS si occupa della liquidazione delle seguenti pensioni previdenziali:

  • pensione di vecchiaia
  • pensione di anzianità
  • pensione ai superstiti
  • assegno ordinario di invalidità
  • pensione di inabilità
  • pensione supplementare di vecchiaia
  • pensione in convenzione internazionale per il lavoro svolto all’estero.

2) Prestazioni di natura assistenziale

Le pensioni “assistenziali” (invalidità civile, integrazione delle pensioni al trattamento minimo, assegno sociale) si configurano invece come interventi dello stato sociale, e sono quindi gestite dall’Istituto al di fuori di un rapporto assicurativo attraverso il pagamento da parte dello Stato.

3) La gestione delle prestazioni a sostegno del reddito

L’Istituto si occupa anche di corrispondere tutte le prestazioni a sostegno del reddito, fra le quali:

  • trattamento di disoccupazione ordinaria, speciale edile, a requisiti ridotti, frontalieri
  • indennità di malattia
  • indennità di maternità
  • assegno al nucleo familiare
  • interventi della cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria
  • interventi del fondo di garanzia TFR

Descrizione tecnica

L’Inps – Istituto nazionale della previdenza sociale – è il principale ente previdenziale italiano. Sono assicurati all’Inps la maggior parte dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e dei lavoratori autonomi.
L’attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni e indennità di natura previdenziale e di natura assistenziale.
PRESTAZIONI PREVIDENZIALI
Le pensioni sono prestazioni previdenziali, determinate sulla base di rapporti assicurativi e finanziate con i contributi di lavoratori e aziende pubbliche e private.
PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO
L’Inps gestisce anche le prestazioni assistenziali – interventi propri dello “stato sociale” – volte a tutelare i lavoratori che si trovano in particolari momenti di difficoltà della loro vita lavorativa e provvede al pagamento di somme destinate a coloro che hanno redditi modesti e famiglie numerose. Per alcune di queste prestazioni l’Inps è coinvolto solo nella fase di erogazione; per altre svolge tutto il procedimento di assegnazione.
Gestisce anche la banca dati relativa al calcolo dell’ISE (indicatore della situazione economica) utilizzato dai Comuni per concedere gli assegni per il nucleo familiare e per la maternità, e dell’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente), che permette di usufruire di alcune prestazioni sociali agevolate.

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  • Rossitto Claudio

    Sono nato il 14.10.’57 e ho cominciato a lavorare nel giugno 1973 come dipendente e dal marzo 1979 come artigiano autotrasportatore,quando potrò andare in pensione?All’Inps mi hanno detto ottobre 2016. Avrò penalizzazioni?Vorrei anche sapere avendo fatto il servizio di leva in Marina Militare per il periodo imbarcato a bordo di navi spetta la maggiorazione contributiva anche se figurativa?
    Ho conseguito durante la ferma il certificato professionale e la specializzione di leva con retribuzione da imbarcato superiore alla diaria giornaliera che al tempo era di 500 lire al giorno.
    Grazie per la cortese collaborazione e buona giornata.

  • cima massimo

    ho prestato sevizio come volontario in marina militare dal 1973 al 1979 di cui 5anni sulle navi come meccanico navale,tale periodo e’ stato riscattato ai fini pensionistici e risultante dal conteggio inps,dall’ottobre 1980 a oggi sono un dipendente pubblico e attualmente la mia contribuzione e’ di 40 anni e5 mesi,ho chiesto tramite un caf per effetto della legge 1092 /73 il conteggio della supervalutazione del periodo di imbarco compresa la maggiorazione aggiuntiva per il personale di macchina,sono circa 2 anni e 6 mesi. a un anno da tale richiesta nessuna risposta anche chiedendo direttamente allo sportello inps pubblica funzione,chiedo:ho diritto a tale computo ?sono contributi figurativi o devo riscattare in parte o in toto?devo aspettare la maturazione naturale della mia pensione che sara’ a 42 anni e 10 mesi nel 2017?grazie

  • Haiduc Elvira

    Sono rumena con cittadinanza italiana acquisita nata 25 08 1952 Ho lavorato in Romania 28 ani e 5 ani in Italia In presenT ho una ditta individuale di commercio quando posso andare in pensione, ? Grazie

    • Livia Girlando (Team Previdenza)

      Buongiorno,
      ti consiglio di leggere questo link dell’INPS per informazioni relative alla ricongiunzione dei contributi Italia/Romania.
      Per avere un prospetto personalizzato in base anche alla tua situazione particolare ti consiglio di rivolgerti direttamente all’INPS, che ha il dettaglio della tua posizione.
      Puoi trovare la sede più vicina cliccando qui, Oppure via telefono cliccando qui, o via web cliccando qui

      Per altre informazioni non esitare a scrivere,
      un saluto
      Livia

  • RINO

    Salve , sono nato 8/1/1958 ho iniziato a lavorare a marzo 1979 più un anno riscattato di militare da dicembre 2015 sono in mobilità , la mobilità cessa a dicembre 2018 , cosa dovrei fare per raggiungere la pensione anticipata , contributi volontari quali altre possibilità GRAZIE

    • Gaspare Ammendola

      Ciao Rino,
      tieni presente che si può richiedere la pensione anticipata, dal 1° gennaio 2016, avendo maturato un’anzianità contributiva, per gli uomini, di 42 anni e 10 mesi (Requisito da adeguare alla speranza di vita).
      Tu hai maturato 36 Anni di contributi eventualmente potresti riscattare gli anni di contribuzione che mancano per raggiungere i 42 anni e 10 mesi della pensione di anzianità. Ma per sapere di più sul riscatto (modalità e costi) ti consiglio di consultare un Caf o provare a contattare direttamente l’INPS.
      Altrimenti potresti aspettare i 63 anni è chiedere l’APE (Anticipo Pensionistico). Con l’APE volontaria al momento in cui lascerà il lavoro a quello in cui avrà i requisiti per la pensione di vecchiaia, il lavoratore percepirà non la pensione, ma un assegno mensile che sarà erogato tramite la richiesta di un prestito ad una delle Banche che aderiscono all’iniziativa.
      Quando raggiungerà i requisiti per la pensione di vecchiaia, il lavoratore inizierà a ricevere la pensione, dalla quale, per i successivi 20 anni, saranno trattenute le rate per la restituzione del prestito richiesto.
      Un saluto.
      Gaspare

Glossario

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