Previdenza comportamentale

Voce creata da MEFOP


365 views No Comments

previdenza comportamentale

Definizione semplice

Ogni giorno, più volte al giorno, dobbiamo prendere decisioni che ci consentono di affrontare situazioni diverse, dalle più banali, come il fare colazione con caffè e cornetto o con spremuta e tramezzino, a quelle maggiormente rilevanti, come ad esempio la scelta di un prodotto finanziario o previdenziale.

Quando ci troviamo a dover prendere una decisione dobbiamo considerare e integrare una notevole quantità di informazioni per far sì di poter generare sia delle alternative di scelta che delle strategie di pensiero più consone alla decisione.

Decidere significa, quindi, pervenire a un giudizio definitivo, dopo aver ponderato una serie di possibili opzioni alternative. Il prendere decisioni è quindi un processo cognitivo che viene sviluppato dalla mente umana in maniera più o meno pianificata; da qui la differenza tra scelte automatiche, effettuate grazie alla messa in atto di procedure già sperimentate (definite “euristiche” o regole del pollice) e scelte ponderate basate invece su regole, giudizio analitico, attività dell’intelletto e livello culturale.

Gli studi di previdenza comportamentale osservano le necessità e le motivazioni che spingono le persone ad effettuare delle scelte piuttosto che altre e analizzano i processi decisionali in ambito pensionistico.

Descrizione tecnica

La previdenza comportamentale può essere definita come lo studio delle decisioni previdenziali degli agenti economici attraverso gli strumenti offerti dalla psicologia cognitiva e dalla neuroeconomia. I modelli ipotizzati assumono come punto di partenza la limitata razionalità dei risparmiatori nelle scelte di lungo periodo.
L’applicazione dei modelli all’architettura delle scelte di investitori, istituzioni ed enti previdenziali contribuisce a favorire le decisioni degli agenti economici sul futuro pensionistico.

365 views No Comments

Glossario

ALLabcdefghijklmnopqrstuvwxyz